27 agosto 2015

SETTEMBRE TEMPO DI REGALI

In questo periodo dell'anno mi diverto a guardare in rete siti di giocattoli.
Settembre è tempo di compleanni!
Oggi vi segnalo questo; a me è piaciuto tantissimo.
Fotografia, creatività, osservazione.

"Fotografia solare" - costo 17,90

http://www.cittadelsole.it/customer/product.php?productid=8159&cat=73
"Un pacco di fogli di carta sensibile alla luce, che conservano la sagoma degli oggetti che gli hai postato sopra: foglie, fiori, monete, o qualcuno degli stencil forniti nella confezione. In aggiunta ci sono biglietti d`auguri e cornici per mettere in risalto le tue creazioni. Da 7 anni"

26 agosto 2015

STELLE SULLA TERRA

Ieri sera abbiamo guardato tutti insieme questo film. Indiano.


Molto emozionante, molto. 
Emozionante sentire Davide dire più volte: io sono come lui.
E vedere in questo bambino così tante similitudini.
Non parlo dei "problemi", come li chiamano i nostri quattro turulli, parlo degli aspetti folli e simil-geniali: pescare i pesci piccoli per guardali, costruire aerei e aggeggi vari con materiale di recupero trovato a terra, levigare il legno sulle pietre!
In sei a guardare, in sei commossi, perché ognuno di noi, in questa storia, ha rivisto se stesso: i genitori, che malgrado tutto vogliono per i figli ciò che non appartiene loro; gli insegnanti che vedono con l'esperienza e con il cuore, che fanno di "più"; l'impotenza e la sofferenza di chi è fratello; la solidarietà di chi è amico. 
Lui, l'amico con le stampelle, è entrato nel cuore di Francesco.
Una storia, una narrazione semplicissima, che dice tutto quello che occorre dire.
Una poesia.
Io non credo che tutti i dislessici siano destinati a cose grandi e ad essere comunque vincitori.
Credo però nella diversa genialità di cui sono dotati e credo fortemente nell'importanza di chi si incontra lungo la strada.
Consiglio questo film a tutti, proprio a tutti... perché dona la capacità di allargare lo sguardo e di riposarlo, poi, sul bambino, con più amore.

Taare Zamen Par (Stelle sulla Terra) è un bellissimo film indiano che racconta la storia di un bambino dislessico, Ishaan Awasthi (Darsheel Safary), il quale non riesce a studiare, riceve brutti voti a scuola e non è molto coordinato. E’ un bravo pittore pieno di gioia di vivere ma viene continuamente preso in giro dai maestri e da altri ragazzi. A casa suo padre (Vipin Sharma), ossessionato dalla carriera e dal successo, è orgoglioso del primogenito Yohan (Sachet Engineer), il quale prende buoni voti ed è un bravo atleta. La madre di Ishaan (Tisca Chopra) gli vuole bene ma non sa cosa fare con il bambino.
Esasperato da continue lamentele dei vicini e degli insegnanti, il padre decide di mandare Ishaan al collegio, con l’idea che Ishaan ha bisogno di un po’ di disciplina.
Ishaan si isola da altri bambini e si chiude in se stesso.
L'insegnante di arte del collegio è ammalato e arriva un nuovo insegnante, Ram Shanker Nikumbh (Aamir Khan) in sostituzione. Ram Shanker insegna anche in una scuola per i bambini disabili. Lui si accorge della profonda infelicità di Ishaan e che il bambino rischia di cadere in un baratro dal quale farà fatica a uscire vivo.
Ram Shanker capisce che Ishaan è dislessico. Lui visita la famiglia di Ishaan e parla di dislessia nella classe. Parla di tante persone famose, ma dislessiche, le quali sono che hanno avuto successo nella vita. Confessa che anche lui da bambino era dislessico. Poco alla volta la vita di Ishaan cambia e lui riscopre i colori e la gioia di vivere.
Stelle sulla Terra è stato il primo film indiano ad essere distribuito in DVD dalla Walt Disney Home Entertainment e all'epoca ci fu qualche polemica per l’estromissione della pellicola dalla cinquina finale di nominati agli Oscar per il miglior film straniero, giustificata all’epoca dall’Academy con la lunghezza (165 minuti) e il formato musicale della pellicola.


25 agosto 2015

AQUILONI



foto - Loretta Campomaggi

Siamo tornati in città da appena tre giorni e, guardando le foto varie da google foto, ho già quel misto di contentezza e nostalgia.
Onestamente, mi sembra impossibile pensare di dover ricominciare un altro anno di scuola...
Perché, per noi, questo è (anche e ancora) motivo di tristezze, pianti e delusioni.
Certo, come in tutto, sempre c'è l'aspetto positivo... si fa fatica a goderne però.

Una immagine della passata vacanza Danilo ed io la porteremo nel cuore: Alessandro e l'aquilone.
Ale non è un bimbo immediatamente avvicinabile; è di poche parole, con una spiccata sensibilità che lo porta ad eccessi di gelosia inimmaginabili. 
Per questo spesso diventa una merda.
Gli ultimi dieci giorni, al mare, ha trovato una sintonia particolare, con noi, con i fratelli, con gli spostamenti e gli "impegni"; da quando ha ritrovato in borsa il suo aquilone, non è più uscito di casa senza lo zaino, non ha più trascorso una giornata senza farlo volare.
Ha imparato a farlo alzare, a legarlo per andare a fare il bagno in mare, a riannodare il filo se Davide per sbaglio se lo portava via con le gambe :)
Ha imparato a ripiegarlo.
Vederlo attento, concentrato, silenzioso con il suo aquilone ci ha riempito di ammirazione e di dolcezza. 
Una sua conquista, in solitaria, con poco intervento nostro, che ha meravigliato e dato del "bello".


Leggo nel web:

"Per Vasco Rossi si può «stare per dei mesi appesi a un aquilone guardando il cielo che si muove ed il sole che muore». Per Charlie Brown - e il suo creatore Charles M. Schulz - l’aquilone è invece l’ennesima fallimentare nemesi: un filo che lo avviluppa, un albero (cannibale) che glielo mangia. Per i ragazzini di Kabul una tradizione e il ricordo di una gioia proibita dai talebani, che lo scrittore Khaled Hosseini racconta nel Cacciatore di aquiloni. Per Giovanni Pascoli un anticipo di primavera che, come «bianche ali sospese», come una «cometa per il ciel turchino», si alza sopra Urbino in una giornata di limpida gioia infantile: «e il viso e il cuore, porta tutto in cielo»."