16 luglio 2014

NONZA

Eccoci qui!
La settimana in Corsica è stata una esperienza bellissima!
Per me era un test- prova-esame... il cui esito è stato positivo.
Ci siamo riposati, abbastanza, abbiamo fatto piccole ma anche più impegnative gite... abbiamo guardato, annusato, ascoltato....
Paesaggi mozzafiato e gente di tutti i generi; odori della macchia mediterranea, una nuova lingua...
Vedere Alessandro che saluta e ringrazia tutti in francese è stato proprio un godimento!
Esattamente come lo è stato vederli dormire senza esitazione in letti nuovi di una casa nuova, stare in viaggio intere giornate senza mai lamentarsi, anche quando la loro mamma vomitava ininterrottamente per cinque ore per il mal di mare...
Guardare Danilo negli occhi e capire che, come nella vita precedente, il senso del luogo nuovo, della scoperta, piccola o grande, vicina o lontana, può ancora esserci, anche con quattro figli insieme a noi.
In particolare la Corsica ci ha regalato l'agio del sentirci liberi...
Vedere i ragazzi muoversi soli, serenamente, saltare, abbandonare i braccioli, andare in mezzo alle onde con una temperatura dell'acqua diversa da quella dell'Adriatico... correre sulla spiaggia, avanti e indietro, con sti musi felici e pieni di vita.
Le partite di calcio, tre contro tre, in spiaggia.... (ovviamente io e Chiara in porta :)); la grigliata, a sostituzione del ristorante... dove noi non si va.
Insomma... pare un peccato non si riesca a far calare maggiormente questo benessere nella vita "normale" (o almeno io non ci riesco...)

La nostra vacanza è scendere a compromessi, come sempre, e come per tutti credo.
A me spiace per esempio non poter conoscere meglio un luogo anche attraverso il cibo; vorrei che i nostri turulli sin da piccoli assaggiassero e imparassero a entrare nei locali pubblici con una maggiore disinvoltura rispetto alla mia.
Però occorre scegliere; e così noi abbiamo fatto.
Si mangia a casa ma ci si concedono extra che fanno vacanza; coca e patatine, grigliata, crepes...
Una vacanza economica che ha fatto contenti tutti... proprio tutti...
Mentre son qui a ragionare sulla prossima meta (quanto mi piace!), vi racconto in breve la nostra "giornata corsa più bella".... La gita a Nonza, la spiaggia nera sul dito.
Due tragitti diversi per l'andata e il ritorno; se posso evitare di ripercorrere la stessa strada son contenta.

All'andata siamo passati da Bastia attraversando Patrimonio, per arrivare dall'altra parte dell'isola; la nostra casa si trova a Poggio Mezzana.
Ci siamo fermati diverse volte per guardarci attorno; occasione per fare anche un ripasso di storia.

 
foto Loretta Campomaggi
 
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

Appena si arriva sulla costa, viene voglia di buttarsi in acqua direttamente dal finestrino.
foto Loretta Campomaggi

Per arrivare allo spiaggione nero di Nonza, si cammina un pochino; nonostante i graffi e i sassi nelle scarpe, i turulli sono stati grandiosi. 
Zainetto in spalla, tutti, ci siamo fatti conquistare dallo spazio e dal senso di apertura, dal colore dell'acqua e dal profumo dell'aria.
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

Metri e metri di spiaggia deserta, ci hanno fatto spogliare e camminare con un agio solitamente sconosciuto.
Abbiamo notato che ci sono molte scritte fatte da legna e sassi, visibili dall'alto...
Così Danilo e i ragazzi si sono cimentati... e divertiti tantissimo... il primo è stato Francesco; prendi un legno e prendine altri... e mettili sopra...
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

Pranzo dei nostri, al sacco... e ritorno.
foto Loretta Campomaggi

Siamo passati da St Florent; i bimbi hanno fatto una piccola pennica in auto... meglio! anche perché si è ancora camminato parecchio.
Ci siamo divertiti a scegliere, al porto, la nostra "barchetta" preferita; una domanda sopra l'altra e questo a me piace sempre un sacco (le risposte le ha Danilo....!)
foto Loretta Campomaggi
Visita e crepes (meritate) per i turulli e un caffè (finalmente) per noi.
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

Il ritorno senza fretta; sempre fermandosi di quando in quando, passando per Oletta di Tuda...
A casa, alle ore 19.30, un bagno al mare in prossimità del tramonto per Davide, Francesco e papi... mentre Chiara e Ale si sono rilassati con una doccia un pochino più duratura delle altre sere...

Una giornata di armonia proprio bella!