4 giugno 2014

CIUCCA DA INSONNIA

(rivisto... che senno mi trovo a dover scrivere righe e righe di chiarimenti...)

Basta poco... e ti si tarla in testa quel pensiero, quello stato d'animo grigio che non ti lascia libero.
Mi sento così; non dormo e in testa ho brutti pensieri.
Ansie per i miei ragazzi, per le persone cafone che (immagino senza volerlo) ci fanno male ma, soprattutto, fanno male ai miei figli.
Brutti e tristi esempi di adulti poco sorridenti, poco gentili. 
Non che noi si conosca solo gente così, anzi!
Il fatto è che "quelli come si deve" li dobbiamo cercare, gli stronzi invece ci vengono addosso come la pioggia controvento.

Chiara e Alessandro hanno paura per la nuova avventura della scuola primaria ma sono presenti a loro stessi, con delicatezza e timidezza. Sono amati; dai compagni e dalle maestre.
Per Davide non è così; o perlomeno tutti questo percepiamo, lui per primo... il suo amichetto del cuore, compagno dall'asilo nido, ha chiesto a Davide di andare a fare festa insieme... ma la mamma no. 
Una signora che ha la certezza, senza appello e senza confronto, di stare "peggio" di me-noi.
I soliti discorsi; le parole a volte occorrerebbe tenerle a freno. Perché poi sono i gesti e i fatti che contano e testimoniano.

Ho la ciucca triste; e così parlo a vanvera.
Sapete... non è la prima volta quest'anno che mi capita.
Di parlare con una mamma straniera (ma in realtà la straniera sono io) e sentirmi dire: "ma di cosa parli tu che tanto...".
L'amicizia e il rispetto che ti offrono orecchie per ascoltare, prive di commenti, sono faccenda rara.

Per questo non parlo quasi più; non ci riesco.
Danilo è l'unico depositario dei miei pensieri... 
Sono confusa; io che giro tra una graduatoria da aggiornare e mille domande sui Tfa (da fare o non da fare?), penso a un bimbetto di 5 anni che si sente triste, scarso, inadeguato..., che parla di se stesso in questi termini e che ha quei patemi del cuore che fanno male come i dolori del corpo...  io lo so bene.
Penso alla scuola che sta per finire, penso a Francesco e vorrei avesse accanto a lui più personalità carismatiche da cui attingere esempio.
E penso al mio carico di responsabilità; e al valore del sapersi ri-mettere in discussione.

foto loretta campomaggi

3 commenti:

  1. Io gli stranieri (ma anche gli italiani) che danno per scontato che tutti gli altri stiano meglio di loro non li posso soffrire.
    Sei avvocato? Allora sei ricca. Si, come no, meno di un operaio specializzato.
    Ma quando lo dici nessuno ti crede.
    Quanto al tuo bimbo, fa male leggere che sta male.
    Ha voi, però. Stringetevi intorno a lui.
    E' vero, le persone buone sono difficili da trovare, però vale la pena di cercare.

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    1. si hai ragione... stranieri e anche italiani; che poi alla fine quest'anno mi son trovata a "giustificare" più volte le mie parole...

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  2. Il nostro mestieri di genitore è complicato soprattutto in questi momenti purtroppo di fronte all'ignoranza della gente c'è poco da fare....qui le mamme straniere " piangono " tutte poi si fanno più vacanze di tutti e hanno agevolazioni che gli italiani si sognano...poi naturalmente esistono le eccezioni ma come dici tu noi attiriamo soprattutto quelli negativi soprattutto in periodi delicati quando cerchiamo di dare "manforte" hai nostri figli....forza e coraggio si supera tutto e incrociamo le dita per il nuovo anno scolastico...

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