6 marzo 2014

GIUSTO O SBAGLIATO

Negli anni della scuola materna a Francesco spesso "sparivano" giochi; è capitato che io abbia telefonato alle rispettive mamme per chiedere la restituzione del maltolto.
In prima elementare, l'anno scorso, è capitato che io abbia scritto ad altre mamma per avere informazioni su "altre" versioni degli stessi fatti; Francesco ha più volte domandato di poter regalare giocattoli o simili ai bambini un pochino più "carismatici" della classe, così "almeno posso giocare con loro".
Quest'anno è sempre tornato da scuola con gli stessi giocattoli e libri con cui è uscito al mattino.
A volte, con nostra grande soddisfazione, i bambini si sono prestati le loro cose, rispettando i patti e la parola data.

E poi inizia la stagione delle figurine; dal nonno Francesco ha in dono l'album e un cospicuo mazzo di bustine da aprire. Come dire di no a un nonno, l'unico, anziano, dolce che purtroppo vediamo meno di quanto vorremmo?
Noi, dal canto nostro, ne compriamo al massimo uno la settimana; due se arriva qualche 10 sul quaderno e qualche nota di merito vestita da faccina con il sole.
Un giorno Francesco arriva a casa con delle figurine; ipotizzo una dozzina...
Inizia l'interrogatorio... Giura di dire la verità ma i suoi occhi dimostrano altro; e glielo faccio notare: se lo guardo dritto in viso io capisco alla perfezione se c'è qualcosa che non va nelle sue parole...
Di per sé quello che sento da lui è verosimile: i genitori di S. seguono molto il calcio e ai miei occhi è un bambino più intraprendete di Franci.
Così faccio passare qualche giorno e scrivo alla mamma di S., il bambino che secondo Franci ha regalato di sua spontanea volontà.
E quindi quello che è emerso nelle indagini, confermato anche da Franci, è: S. voleva giocare con la battaglia navale magnetica di Francesco e "in cambio" gli ha dato le sue figurine.
Questo è accaduto circa da un mese e mezzo. 
Dico alla rispettiva mamma che non mi piace, che il giocare non si baratta; come scrive lei per prima, è stato uno scambio, ormai è andata, non importa, non ti preoccupare...
Al mio figliolo faccio notare che ci ha mentito; da quel momento in poi niente più figurine di altri bambini in questo modo. Gli permettiamo di scambiarle, senza fare pasticci: esce da casa con tre e ritorna con tre.

Suggerisco di portare un altro dono al compagno di classe; e così scegliamo insieme un bel mazzo di carte dei supereroi, quelli della Coop, che tanto fanno impazzire i bambini. 
Franci le sceglie, le prepara, mette un elastico; ma no, S. non le ha volute perché "non gli interessano, non le colleziona". 
Gli offre i suoi doppioni (con un pacchetto ogni sette giorni non ce ne sono molti) ma no, quelle le ha già.
S. rivuole le sue...

Non importa, non ne abbiamo più parlato; chiarito con la mamma, per me tutto è andato a posto. Teniamo sotto controllo la faccenda. Un giorno ha barattato una parte della merenda con una figu di P. ma mi sembra senza strascichi... 
Fine della storia; basta... non ne voglio sentir parlare...

Invece no; S. rivuole le sue figu, quelle che Franci ha già attaccato sull'album.
Ieri è uscito da scuola, alle 16.30, è corso incontro a Danilo e preoccupatissimo gli ha detto: "S. mi ha detto che o gli do 7 euro o stacco le sue figu dall'album e gliele ridò".
Ne parlano tra di loro; ci vorrebbe un miracolo per far interagire Danilo con altri genitori, e così la patata bollente ieri sera, dopo la piscina e l'arrampicata, arriva a me.
Con santa pazienza e una gran dose di voglia di mediazione, telefono alla mamma di S.
Perché a me, di istinto, mi viene voglia di scegliere un piccolo regalo per lui, insieme a Franci, che non è un "pagare" ma uno scambiare-scusa-facciamo pace.
La mamma di S. mi dice che dopo l'accaduto ha impedito al figlio di portare figurine a scuola, che quello che è fatto è fatto, che ci sono bambini più furbetti (!!!) e altri meno... E che col passare del tempo S. ha iniziato a essere molto arrabbiato per questa storia.
Però non vuole, questo mi piace moltissimo e lo condivido, che i bambini parlino di soldi: "se da piccoli acquistano questa abitudine, da grandi saranno i classici adulti che ragionano solo con la moneta".
Mi ha ripetuto più volte di stare tranquilla; le ho proposto un piccolo regalo ma mi ha detto di prendere un paio di pacchetti di figu per S. per chiudere questa faccenda tra di loro e farlo contento.
Io lo faccio ben volentieri, anzi, lo abbiamo fatto; stamattina abbiamo preso tre pacchetti prima di andare a scuola.
Questa è una mamma che, pur nelle notevoli differenze tra età e stile di vita, mi è simpatica e con la quale sento affinità. Come faccio con gli altri "adulti" amici che vivono vicino ai miei figli, le chiedo di tenermi informata su eventuali faccende non "corrette" di Franci... a me sembra normale, non vi pare?
Per noi "di casa" Francesco è un bravo bambino, corretto, educato... non racconta bugie, in genere, ma questa volta è scappata...
Io di lui, onestamente, penso bene... Mi bastano gli occhi... Però... sono bambini e vai a sapere. 
Insomma: se i miei figli fanno minchiate, qualcuno me lo vorrà dire, no?
Questo ragionamento non è stato speculare...
Sono solo io che voglio essere certa che crescano bene?
E non è una faccenda di numeri... avendone quattro, ho bisogno che mi si aiuti a osservarli (!!!).
Lo farei anche con uno solo... 
Secondo interrogativo che pongo a me ed estendo a voi; quando l'anno scorso Francesco era "fregato" (me lo concedete?) raramente sono arrivate delle "scuse"; "non si fa, mi raccomando, i bambini non sono cattivi, hanno solo brutte abitudini... manda giù il rospo e guarda avanti...".
Che lui abbia imparato a nuotare, non è che ci dispiaccia così tanto; insomma... anche il barattare il suo giocattolo di società per ottenere delle figu, è una strategia! Io non glielo dico però è un modo per poter stare in un luogo non facile con bambini non sempre facili.
Stamattina abbiamo comprato i tre pacchetti e, onestamente, ho ammesso che non so se è giusto o sbagliato farlo... però in questo modo chiudiamo con le richieste, facciamo contento S. e quindi entrambi si sentiranno più liberi di giocare insieme... 
Cosa è che non mi piace non lo so; però io con sta storia ho chiuso!
Speriamo in bene...

Franci e io ci siamo salutati con il nostro solito sorriso, a distanza... 








1 commento:

  1. io ricordo che lo scambio delle figurine non era quasi mai paritario: a volte ne davo quattro per avere quella che mi mancava o davo una figurina per una caramella, erano un pò monete, ma non ci ho mai visto nulla di sbagliato.
    Credo, pero', che sia bello e giusto cercare di insegnarli a condividere e non fregare gli altri (o farsi fregare) e anche parlare della questione con le altre mamme...a scuola non sono come a casa i bimbi!!

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