20 gennaio 2014

E SE NELLA CLASSE DI TUO FIGLIO TROVI UN BULLO?


"Il bullismo è una forma di comportamento aggressivo (...) è caratterizzato da tre fattori che permettono di discriminare tale fenomeno da altre forme di comportamento aggressivo e dalle prepotenze. Questi fattori sono: l’intenzionalità - il comportamento aggressivo viene messo in atto volontariamente e consapevolmente.
La sistematicità - il comportamento aggressivo viene messo in atto più volte e si ripete quindi nel tempo.
L’asimmetria di potere - tra le parti coinvolte (il bullo e la vittima) c’è una differenza di potere, dovuta alla forza fisica, all'età o alla numerosità quando le aggressioni sono di gruppo.  La vittima, in ogni caso, ha difficoltà a difendersi e sperimenta un forte senso di impotenza.

Bullismo diretto: comportamenti che utilizzano la forza fisica per nuocere all'altro. In questa categoria sono presenti comportamenti come picchiare, spingere, fare cadere, ecc.

Bullismo verbale: comportamenti che utilizzano la parola per arrecare danno alla vittima. Ad esempio, le offese e le prese in giro insistenti e reiterate.
Bullismo indiretto: comportamenti non direttamente rivolti alla vittima ma che la danneggiano nell'ambito della relazione con gli altri. Sono comportamenti spesso poco visibili che portano all'esclusione e all'isolamento della vittima attraverso la diffusione di pettegolezzi e dicerie, l’ostracismo e il rifiuto di esaudire le sue richieste. 

Bene... e se in mezzo agli "amichetti" dei vostri figli ci fossero dei bulli?
Siamo capaci di valutare e leggere nel modo corretto gli eventi?

Durante questa settimana ho avuto modo di guardare alcune mamme (tra cui la sottoscritta) con la testa inzuppata di problemi legati ai figli: dubbi, preoccupazioni, incertezze sulle scelte e i comportamenti migliori da adottare... 
Tutte le volte mi ripeto che forse stiamo sbagliando: troppo cerebrali, siamo troppo cerebrali...
Poi ascolti una mamma al telefono;  i racconti di come si comportano certi bambini che a te non sono mai piaciuti (forse non ti sono mai piaciuti i genitori)...bambini che stanno con tuo figlio più di quanto ci stia tu e ... e allora si  riavvolge il nastro e si torna al punto di partenza.

Per approfondire, propongo il seguente link  http://www.smontailbullo.it/webi/
Ci troverete molto materiale tra cui bibliografia e filmografia...
Un punto di partenza, magari anche a scuola: proiettare o leggere qualche storia a tema.




3 commenti:

  1. Mio figlio maggiore ha appena cominciato la scuola materna e finora non abbiamo avuto di questi problemi. La strada davanti a noi però è ancora lunga e quindi è meglio essere preparati ed informati!
    Sono arrivata qui dal blog di Mamma Piky...ha proprio fatto bene a scegliere il tuo post, condivido!

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  2. Ottimo suggerimento. Grazie di aver affrontato il tema, servirà in futuro!

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  3. ... comunque è importante cercare di inquadrare il problema e tentare di trovare modi con cui affrontarlo con i propri figli... per ora non è ancora successo nulla del genere ai miei figli. Ma pensarci da subito è fondamentale.

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