3 ottobre 2013

SORRIDERE

Leggo il titolo del post di Barbara Galli (la pasionaria.it) e ripenso quanto si diceva ieri al lavoro.
Sono sempre stata una musona, brontolona... All'Università pensavo che la fatica per un esame, preparato di notte, si dovesse vedere tutta, sul viso, per rendere merito.
Oggi invece penso che sia diritto di tutti ma soprattutto dei bambini, iniziare la giornata col sorriso; non dico, no, che sia possibile avere in tavola la famiglia del mulino... anche perché a casa nostra, eccezion fatta per Danilo, nessuno ama alzarsi al mattino...
Dico banalmente che voglio a tutti i costi che ci siano sorrisi sul viso; di corsa, qualche rimprovero occorre sempre assestarlo (a rotazione, si intende).
Però non c'è stato un giorno e non ci sarà mai, spero, un momento in cui saluterò a scuola i miei figli senza un sorriso, sia esclusivamente solo quello degli occhi...
Perché è l'unico immediato modo per dimostrare loro che la vita è bella e lo è anche se è faticosa; che stare insieme, lasciarsi e poi ritrovarsi, non cancella il nostro sorriso e il nostro volerci bene.

1 commento:

  1. Bellissimo quello che hai detto e quello che fai, un sorriso per loro e di riflesso, per noi, e' un "dovere" che non deve mai mancare!!!

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