1 ottobre 2013

IN CARREGGIATA...


Ciao a tutti...

La puntata di Report di ieri sera mi porta a voler nuovamente chiudermi nel piccolo di casa nostra e nel nostro microcosmo di vita e di socialità.

Col passare del tempo mi sembra sempre più strano scrivere qui, quasi come se non lo avessi mai fatto.
Siamo in una fase instabile; l'instabilità di settembre, quella in cui chi lavora nella scuola (italiana) si trova quasi tutti gli anni.
Tanti dubbi e poche certezze.
Parto con la prima certezza: ho chiesto e avuto un part time a 24 ore. Quindi un giorno nella settimana non lavoro e i restanti faccio sei ore, il che mi permette di portare a scuola e riprendere i miei turulli.
La follia è che il mio stipendio è di 830 euro e... per carità! Non me lo tolgono, così dicono... però mi mette tristezza.
Possibile che la fatica che faccio non conta? Perché io, ragazzi, faccio una gran fatica: ad alzarmi, a preparare i miei ragazzi per la scuola, a non dimenticarmi delle faccende importanti, a non avere tempo per rimettermi in gioco, a gestire le gelosie e le richieste continue di attenzioni e ascolto e coccole, di figli e (per fortuna) anche di un marito e anche di amici (per fortuna).
Per questo amo le ferie :) fa ridere, vero? Chi non le ama? 
Amo le ferie perché non porto a scuola i miei figli e perché posso farmi anche qualche minuto di fatti-miei senza togliere nulla a loro.
Stiamo bene, complessivamente. Abbiamo qualche problema economico per imprudenza e errori miei di valutazione... Però, come le formichine ci insegnano, poco per volta ne verremo a capo... sperando, perlomeno, che le nostre autovetture la smettano di rompersi.

Francesco piange tutte le mattine per entrare a scuola... 
Al contrario dello scorso anno, però, è più tranquillo.
Non ha molti amici perché i bimbetti che ha trovato, a parte rare eccezioni, non sono proprio il nostro tipo...
Però è più capace di attenzione ed è contento nel conquistarsi il rispetto e la stima.
Non ama stare in quella scuola tutte quelle ore e chiede molto in termini di attenzioni. Si impegna tantissimo ed ha avuto belle facce con il sole.

Davide fa fatica ad accettare la crescita e le responsabilità; non gli piace essere tra i grandi della scuola materna e non gli piace l'idea di dover fare un salto. 
Io lo guardo e rivedo Franci, nei lineamenti e nella necessità di protezione e di coccola.
Chiara è la donna di casa... ma attenzione a non oltrepassare la misura perché altrimenti non ci mette neanche 30 secondi a far capire che anche lei è "figlia" e vuole la sua parte di mamma.
Ale è formidabile! Se è solo è un angelo, se è con gli altri, un diavoletto. Ci mette a dura prova, esattamente come Davide. Ale è un bambino speciale; ha una intelligenza e una memoria che ci sbalordiscono ogni giorno di più.
Emotivamente è più indipendente di Davide, anche se, come tutti i maschi di casa, è gelosissimo e assai misuratore...

Sì, al futuro ci penso... Questo periodo storico è fonte di tristezza e rammarico.
Con tutto il cuore voglio essere "capace"... voglio permettere a questi quattro gioielli di vivere bene... e voglio riuscire a insegnare loro che, come dice la mia amica Federica, la conoscenza è le cosa più importante della vita.




2 commenti:

  1. la mia amica Loretta è "capace": di ascoltarti sul serio tra un'uscta dalla scuola e il tempo di arrivare alla macchina insieme; di farti un sorriso da lontano se vede che hai fretta e non puoi fermarti; di rispondere a un turullo anche mentre sta portando tre sacchi nanna, una cartella, uno zaino e le chiavi della macchina in mano; di tenere per mano tre bambini più uno; di invitarti a cena anche se ha avuto una settimana molto intensa; di farsi illuminare gli occhi ogni volta che parla di un suo bambino... a pensarci la mia amica sa fare un sacco di cose!
    giovanna

    RispondiElimina