8 ottobre 2013

FREDDO FREDDO O FREDDO FREDDO FREDDO

Qui tutto tace...
Niente novità ma tante sfighe: auto nuovamente in panne, fatture che arrivano da pagare, redditi attesi da mesi che non si materializzano... e poi, nuovo termosifone esploso, sinusite e tanto tanto raffreddore.
Io passerei la giornata intera sotto al piumone, insieme ai turulli, a raccontarci storie, farci il solletico, guardare cartoni, giocare a dama, a battaglia navale e a montare orecchini con i vetrini del mare...
Insomma... abbiamo freddo; e se anche è dietro l'angolo l'estate da poco finita, noi le ossa ce le sentiamo gelate.
Un saluto con starnuto a tutti :)


3 ottobre 2013

SORRIDERE

Leggo il titolo del post di Barbara Galli (la pasionaria.it) e ripenso quanto si diceva ieri al lavoro.
Sono sempre stata una musona, brontolona... All'Università pensavo che la fatica per un esame, preparato di notte, si dovesse vedere tutta, sul viso, per rendere merito.
Oggi invece penso che sia diritto di tutti ma soprattutto dei bambini, iniziare la giornata col sorriso; non dico, no, che sia possibile avere in tavola la famiglia del mulino... anche perché a casa nostra, eccezion fatta per Danilo, nessuno ama alzarsi al mattino...
Dico banalmente che voglio a tutti i costi che ci siano sorrisi sul viso; di corsa, qualche rimprovero occorre sempre assestarlo (a rotazione, si intende).
Però non c'è stato un giorno e non ci sarà mai, spero, un momento in cui saluterò a scuola i miei figli senza un sorriso, sia esclusivamente solo quello degli occhi...
Perché è l'unico immediato modo per dimostrare loro che la vita è bella e lo è anche se è faticosa; che stare insieme, lasciarsi e poi ritrovarsi, non cancella il nostro sorriso e il nostro volerci bene.

2 ottobre 2013

SISTEMA SOLARE

L'altra sera Franci non riusciva a dormire perché era agitato; alla fine, ha sputato il rospo...
"Domani devo scrivere sul quaderno cosa è lo spazio e ho paura di non ricordarlo bene".
Così, senza stare a pensare all'ansia da scuola a sette anni non compiuti, ci siamo seduti sul suo letto, con accanto l'enciclopedia dei bambini... E abbiamo letto.
Ieri è uscito da scuola felicissimo perché era "andata bene".
Vi pare che io non vado a cercare qualcosa in rete da far vedere a tutti i turulli?
E così incontro (cammin facendo) questo sito... Forse lo conoscete già; io no l'ho mai visto.
La fine del mondo... con qualche nome in inglese che non fa mai male.
Andate a vedere... Vi ci perderete!
http://www.solarsystemscope.com/


1 ottobre 2013

IN CARREGGIATA...


Ciao a tutti...

La puntata di Report di ieri sera mi porta a voler nuovamente chiudermi nel piccolo di casa nostra e nel nostro microcosmo di vita e di socialità.

Col passare del tempo mi sembra sempre più strano scrivere qui, quasi come se non lo avessi mai fatto.
Siamo in una fase instabile; l'instabilità di settembre, quella in cui chi lavora nella scuola (italiana) si trova quasi tutti gli anni.
Tanti dubbi e poche certezze.
Parto con la prima certezza: ho chiesto e avuto un part time a 24 ore. Quindi un giorno nella settimana non lavoro e i restanti faccio sei ore, il che mi permette di portare a scuola e riprendere i miei turulli.
La follia è che il mio stipendio è di 830 euro e... per carità! Non me lo tolgono, così dicono... però mi mette tristezza.
Possibile che la fatica che faccio non conta? Perché io, ragazzi, faccio una gran fatica: ad alzarmi, a preparare i miei ragazzi per la scuola, a non dimenticarmi delle faccende importanti, a non avere tempo per rimettermi in gioco, a gestire le gelosie e le richieste continue di attenzioni e ascolto e coccole, di figli e (per fortuna) anche di un marito e anche di amici (per fortuna).
Per questo amo le ferie :) fa ridere, vero? Chi non le ama? 
Amo le ferie perché non porto a scuola i miei figli e perché posso farmi anche qualche minuto di fatti-miei senza togliere nulla a loro.
Stiamo bene, complessivamente. Abbiamo qualche problema economico per imprudenza e errori miei di valutazione... Però, come le formichine ci insegnano, poco per volta ne verremo a capo... sperando, perlomeno, che le nostre autovetture la smettano di rompersi.

Francesco piange tutte le mattine per entrare a scuola... 
Al contrario dello scorso anno, però, è più tranquillo.
Non ha molti amici perché i bimbetti che ha trovato, a parte rare eccezioni, non sono proprio il nostro tipo...
Però è più capace di attenzione ed è contento nel conquistarsi il rispetto e la stima.
Non ama stare in quella scuola tutte quelle ore e chiede molto in termini di attenzioni. Si impegna tantissimo ed ha avuto belle facce con il sole.

Davide fa fatica ad accettare la crescita e le responsabilità; non gli piace essere tra i grandi della scuola materna e non gli piace l'idea di dover fare un salto. 
Io lo guardo e rivedo Franci, nei lineamenti e nella necessità di protezione e di coccola.
Chiara è la donna di casa... ma attenzione a non oltrepassare la misura perché altrimenti non ci mette neanche 30 secondi a far capire che anche lei è "figlia" e vuole la sua parte di mamma.
Ale è formidabile! Se è solo è un angelo, se è con gli altri, un diavoletto. Ci mette a dura prova, esattamente come Davide. Ale è un bambino speciale; ha una intelligenza e una memoria che ci sbalordiscono ogni giorno di più.
Emotivamente è più indipendente di Davide, anche se, come tutti i maschi di casa, è gelosissimo e assai misuratore...

Sì, al futuro ci penso... Questo periodo storico è fonte di tristezza e rammarico.
Con tutto il cuore voglio essere "capace"... voglio permettere a questi quattro gioielli di vivere bene... e voglio riuscire a insegnare loro che, come dice la mia amica Federica, la conoscenza è le cosa più importante della vita.