24 settembre 2013

ANCORA PER POCO...

...e torno a scrivere, sì! Qui...
Riordino le idee e arrivo... quante cose da raccontare e da chiedervi!
Abbracci

10 settembre 2013

TASCHE PIENE DI SASSI

Basta poco, qualche frase, qualche viso tirato e labbra serrate per far arrivare il cattivo umore.
Questo ho pensato, uscendo dalla nuova classe di Francesco, stamattina. Secondo piano, aula 25; le stesse pareti e gli stessi corridoi... e le stesse facce.
Tranne rare eccezioni, niente gioia, niente trasporto e emozione...
Qualche parola di rimprovero per le famiglie poco collaborative (e chi meglio di me, rappresentante uscente, lo sa)... E una nuova raccolta di soldi: 7,50 euro per 21 bambini.
Poi, il bollettino, alla posta, che per l'ennesima volta pago di tasca mia.

Nonna Maria è andata a prendere Franci alle 12.30; per fortuna, giornate brevi, per questa settimana.
Allegro e di buon umore: da scuola è uscito così e questo mi basta.
Io sono infastidita; dalle famiglie (non tutte ma molte), dai bambini con la cresta in testa (non tutte ma molte), dalle polemiche prima delle parole di saluto e di accoglienza...

Disagio. Dopo pochi minuti l'ennesimo senso di disagio che questa scuola (?), classe (?), bambini (?), maestre (?) mi lasciano...

E poi, non chiedete come, ho deciso che non ci voglio cascare più.
Le risorse le abbiamo; e anche se in questo periodo ci siamo fortemente indebitati (in aggiunta, 3000 al meccanico proprio non ci volevano), voglio aprire il pensiero...
Il cosiddetto "fissarsi" che porta ad andare un pochino fuori di testa.

Bene.
Stamattina ci sono riuscita... Non so come ma mi è venuta in mente la frase di Jovanotti... 


"Sbocciano i fiori sbocciano, 
e danno tutto quel che hanno in libertà, 
donano non si interessano, 
di ricompense e tutto quello che verrà, 
mormora la gente mormora 
falla tacere praticando l'allegria (...)"


Penso alle tasche piene di sassi di Danilo e dei miei turulli e sto bene! Ma proprio bene...
Per questi 41 anni mi regalo la libertà che fa bene al cuore...





2 settembre 2013

UNA GITA D'ESTATE: MONDAVIO

La mia amica Giovanna è tornata dalle vacanze... e per rallegrarci a vicenda, pubblico le righe che mi ha donato questa estate, in agosto...
Credo sia stata di maniche larghe... però fa bene al (mio) cuore!
Allego le mie foto...

La normalità.

Una bellissima gita! 
Anche noi qui nelle Marche e così, come è ormai da tradizione, decidiamo di fare una gita con i nostri amici. Da cosa si vede che i bambini crescono, eccome? 
Le prime gite che facevamo con i nostri amici era: noi da loro al mare, tenda per la nanna, acqua per la doccia e poi via a casa prima che la stanchezza prendesse il via con urli e pianti a seguito, due compleanni festeggiati insieme, il primo a casa, troppo piccoli per stare fuori tutto il giorno, il secondo al parco ma stravolti.
Questa volta no, una vera gita da grandi. Pranzo al sacco, una bella passeggiata tra vie antiche e chiesette di paese, niente nanna e per finire visita alla rocca, tutti felici tra i misteri del passato. 
Mai un pianto, un capriccio, tante risate e un certo senso di pace e armonia che ci ha accompagnato tutto il giorno... 
A volte sorrido pensando alla mia amica con tanti bambini. È un’amica speciale, dico sempre io quando parlo di lei, instancabile, sempre allegra e soprattutto normale. 
Sì, perché le mamme dei gemelli a volte sono un po’complicate, posso capirlo visto la vita che fanno, ma quando vedo la normalità nella “mia” famiglia di gemelli, sorrido perché vedo armonia, bambini che se la cavano, bambini che sanno condividere. 
Io, quando parlo della mia amica Loretta, dico sempre la mia amica con tre gemelli più uno, perché per me è normale, nella sua straordinarietà, c’è molto di normale!