24 luglio 2013

PAROLE PER L'ESTATE

"Mi butto, mi getto tra le braccia del vento, con le mani ci faccio una vela 
e tutti i sensi li sento 
più accesi più vivi, 
come se fosse un'antenna sul tetto che riceve segnali da un mondo perfetto. 
(RIT) 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 

Faccio file di files 
e poi le archivio nel disco per ripartire 
non li riaprirò mai, 
il passato è passato 
nel bene e nel male. 
Come un castello di sale 
costruito sulla riva del mare, 
niente resta per sempre nel tempo 
uguale"


Questo è un pezzo della canzone "Estate" di Jovanotti...
Il solito titolo, le solite parole... Ascoltatela e immaginatela, come fosse una foto.
Mi è venuta davanti agli occhi l'altro giorno e non riesco a togliermela dalla testa. 
Vedo "noi" a braccia aperte e occhi chiusi... che annusiamo a pieni polmoni e tocchiamo il vento... 
Entrambe le faccende, si intende, non sono da fare in città, che già di asma ne abbiamo da regalare agli altri.
Ma non le trovate bellissime queste parole? 
L'abbiamo ascoltata alla radio, in auto, mentre si andava al mare.


Dopo poco, arriva Ale con una conchiglia in mano, la avvicina al viso di Davide e gli dice: "Ascolta, si sente il rumore del mare".






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