3 giugno 2013

CALMA E CONCENTRAZIONE


Che fatica!
Giornate estremamente difficili...
Ci lamentiamo della pioggia... Un incubo per cervicale e nervo sciatico però... che belle penniche si fanno quando piove :)
In questo momento sono circondata da ragazzini assai sciocchi... a dire il vero, forse è più sciocca la loro insegnante che corregge i compiti in classe durante le ore di lezione, lasciando una intera classe (e che classe) a se stessa...
Non devo commettere neanche un piccolo errore; perché altrimenti dimentico qualche figlio da qualche parte o faccio saltare qualche spettacolo di fine anno.
In più, mi devo ricordare anche gli omaggi floreali che mi spettano in quanto rappresentante di classe (uscente, mai più...). 
Sono le dieci della mattina e due mamme mi hanno già chiesto a che ora è la rappresentazione teatrale di oggi pomeriggio... Sono molto carine e anche simpatiche... Faticoso però... Non lo hanno segnato o non si ricordano, non lo so. 
Insomma, sono una agenda ambulante, una certezza, una che va dritta senza vacillare... 
Invece sono stanca e anche con la bronchite. Resisto con due moment o simili al giorno...
Per la gestione della giornata di oggi ho dovuto:
- chiedere un'auto in prestito perché c'è sciopero dei bus
- chiedere al direttore della scuola dell'infanzia autorizzazione a fare uscire prima Davide e Chiara per poter andare a vedere lo spettacolo alla scuola elementare
- concordare con Marina, la mamma di una amichetta di Ale, gli orari. Lo hanno invitato a casa loro e lo prenderanno alle 13. Lascio nell'armadietto calze antiscivolo e alzatina per l'auto. Tornerò a riprenderlo a casa loro non appena libera dallo spettacolo
- preparare il libro della biblioteca che Chiara deve restituire
- preparare l'occorrente per lo spettacolo di Franci e metterlo nello zaino
- concordare con la mia fioraia di fiducia, Stefania, lo scambio dei fiori da regalare allo spettacolo (li lascia al bar).
Così, sono arrivata a lavorare alle ore 7.28 in punto. Mi sono ricordata la macchina foto e la telecamera e anche il mio pranzo... perché dei panini non ne posso più. 
Uscirò alle ore 15.00; ho preso un'ora di permesso. Andrò a prendere Chiara e Davide alle 15.30 e insieme passeremo a ritirare le piante di girasole; ho portato con me una merenda perché uscendo prima la salteranno e saranno affamati.
Insieme, andiamo a godere dell'attività teatrale di Francesco; e spero che nessuno mi rompa le scatole perché voglio proprio fare benzina e rigenerarmi con l'entusiasmo suo per questo percorso...
Forse inizieranno a darmi i soldi per il regalo di fine anno alle maestre... col fiato corto aspetterò la comparsa di Danilo.
Mentre ricoprirò di baci Fra e gestirò la gelosia furiosa di Davide, prenderò le scarpe per arrampicata (che ho messo stamattina in auto) e se Franci vorrà andare, mezza famiglia sarà con lui e l'altra mezza andrà a predere Ale.

Ora, se riesco, faccio un paio di telefonate per capire cosa devo fare per la festa di Chiara di domani.
Poi cerco di staccare la spina e di pensare al lavoro... giusto giusto quel poco che serve per non perdere del tutto la faccia... 
Vi ringrazio dell'attenzione e soprattutto vi ringrazio per avermi permesso di ripetere ad altra voce :)




2 commenti:

  1. Ma prego :-)
    Io quest'anno faccio presto.
    Causa malattie, stiamo saltando tutto, ma proprio tutto.
    Sarà rimandata a data indefinita anche la festa di compleanno dei gemelli.
    L'agenda è vuota.

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    1. stellina! hai ragione... quando arriva la tempesta delle malattie infinite, ci si sente proprio in un mondo a parte... non ti scoraggiare, mi raccomando. E soprattutto, l'importante e fare festa e stare assieme. Noi abbiamo festeggiato il compleanno dei turulli piccoli a fine novembre (hanno compiuto gli anni 6 settembre). Era la festa di non-compleanno :) un abbraccio che stritola e grazie!

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