2 maggio 2013

BABBO NATALE E UNA NUOVA PATENTE


Non passare da qui mi pesa sempre un pochino; il tempo insieme però è prezioso e scarso e quando abbiamo l'opportunità di stare assieme io non voglio accendere il pc.
Maggio è arrivato e adesso sono dolori! 
Qui si galoppa! 
L'altra sera Franci mi ha posto la fatidica domanda: "Ma Babbo Natale esiste? Perché a scuola i miei compagni lo hanno messo negli essere non viventi e le maestre non hanno corretto dicendo che è sbagliato"... Insomma, allora, dunque... "Perché se non è lui a portare i regali, allora chi è?". No, io no, non ci sono riuscita... A casa nostra Babbo Natale ci sarà sempre... "La risposta la sai tu...; però, vero o no, favola o realtà, noi lo facciamo esistere ugualmente, ok?".
Poche ore prima Stefano ha preso la patente! E mentre lavavo i denti pensavo che ricorderò a lungo questa accoppiata. Spero che i nostri figli crescano bene.
Le prossime quattro settimane per Franci saranno dure e faticose, i turullli hanno voglia di mamma ed io mi concentro sulle scelte da fare. Danilo è alle prese con la chiusura di un anno scolastico e due anni accademici.
Mi guardo e vedo tanti passi, la maggior parte dei quali in avanti; ho ricominciato a riordinare in casa alcune faccende lasciate per aria dopo il trasloco. E, udite udite, abbiamo organizzato ben due cene, una trascorsa e una per sabato prossimo.
Penso sia passato quasi un anno dall'ultimo invito di amici a cena.
I miei figli sono quattro e dopo la grande crisi di Franci, i restanti tre stanno chiedendo attenzioni.
Cerco di svincolarmi dal senso di inadeguatezza pensando a cosa offrivamo a Franci quando aveva la stessa età. E penso a quanto di buono stanno ricevendo i tre turulli dalla scuola materna... Non posso clonarmi, questo è certo; e decido che per loro è sufficiente lo stimolo e il confronto che vivono a scuola.
Mi preoccupo molto se proietto oltre... Non ho una capienza così grande, di cuore, intendo... O forse sì. Certo che se immagino una moltiplicazione per quattro della fatica richiesta per accudire Franci mi sento mancare! 
L'altro giorno Davide ha iniziato a piangere, a scuola e in piscina, perché vuole mamma: tutto regolare, ci sta.
Ho guardato lui, ho guardato Franci: identici. E mi sono raccomandata: "siete identici e avete tutti e due la mammite di primavera. Vi prego: il prossimo anno, accordatevi e la mammite... almeno con due settimane di distanza"... Sono scoppiati a ridere... Speriamo basti :)


1 commento:

  1. Dai, vedi che i passi sono stati per la maggior parte in avanti! Si fatica, è normale...e tu poi hai da pensare a 4 bimbi...non proiettarti nel futuro, non serve a niente...le cose poi vanno anche in modo diverso da come ce le immaginiamo....è inutile tormentarsi!
    Buona fine di anno scolastico :)

    RispondiElimina