5 aprile 2013

RIPARTIRE... ANCORA DUE GIORNI

Queste vacanze sono volate; non ci siamo mossi da casa, se non per una gita in montagna fatta di pranzo in compagnia, allegria, palloni e passeggiata.
A conti fatti, il tempo incerto non mi è dispiaciuto eccessivamente. Abbiamo dormito per ben due notti consecutive in modo decente; poi, ovvio, Chiara si è un pochino ammalata e così abbiamo recuperato l'insonnia perduta.
Due notti in bianco per male alle orecchie. Adesso sembra stia meglio.
Inutile negarlo; a me piace stare a casa con i turulli. Mi piace non andare a lavorare e non portarli a scuola. Avere dei tempi di vita più accettabili, dei ritmi più naturali... anche se per lavarci-vestirci-uscire occorre quasi sempre lottare.
Francesco, a casa, si è rilassato e vederlo con i suoi occhi belli e il suo viso tondo raggiante mi riempie di vita... 
Non è sempre così per Davide e Ale; il primo non scende a compromessi mai. Urla, urla e urla di protesta.
Il secondo ruota attorno agli altri e troppo spesso pensa di rendersi visibile facendo piccoli dispetti ai fratelli, facendo la peppia spiona, ripetendo a pappagallo con annesse smorfie.
Chiara consolida l'atteggiamento da "ragazzina" impertinente; fortuna che ancora sa chiedere scusa.

In tutta onestà, a volte penso che la scuola elementare ingrigisce i bambini; il rientro alla scuola dell'infanzia è condito da sorrisi e evviva. 
Certo, qualche abbraccio in più a mamma e mapi, per fortuna, ci sono... 
Tutte le maestre che abbiamo incontrato alla materna sono brave, indiscusso.
Non mi piace credere che per imparare si debba rinunciare al gioco, non mi piace la regola dei numeri e dell'omologazione, non mi piace che per venirne fuori si debba sotterrare la specificità di ognuno.
Siamo decisi e questa situazione, in un modo o nell'altro, migliorerà.
Francesco ripete costantemente che a lui non piace studiare, che a lui non piace leggere, che a lui non piace andare a scuola. "Tanto io sono un po' tonto; e poi sono lento. Sai che tizio ha finito l'album della figurine e finisce sempre tutte le schede? Lui è veloce". Un mondo diviso tra lenti e veloci; un pregio fare tutto bene e molto rapidamente... Mi manca il respiro...
Lo osservo, il mio Francesco. Appena arriva a casa, cerca un foglio e i colori e fa dei disegni stupendi... L'anno scorso non ce la si faceva, tra noi e le maestre, a fargli fare un lavoro. Insomma, arriverà, no? Avrà altre doti, no? Stiamo visitando un museo ogni tre settimane; ed è sempre più silenzioso nel guardare.

Le giornate pasquali sono state giornate di disintossicazione da pensieri di questo tipo; qualche raro accenno, canticchiando le sillabe che a Franci non piacciono ancora molto e ripassando la T maiuscola corsiva (sai mamma, la faccio sempre minuscola e quando nella data devo scrivere Torino, sbaglio sempre. Mi aiuti a farla bene?).
Ci siamo concessi momenti in compagnia, in famiglia e cartoni animati. Amici e cioccolata. Franci ha potuto godere del suo essere grande, andando al cinema con Stefano e facendo una gita col suo papà.
Noi abbiamo riflettuto sulle parole ascoltate negli ultimi tempi e abbiamo valutato i consigli e le opinioni della psicologa della scuola e del grafologo che visiona i lavori di Fra.

Leggo e mi aggiorno in rete e vedo che le nostre difficoltà sono condivise.
Guardo avanti ma non lontano perché altrimenti non vedo dove metto i piedi.






4 commenti:

  1. Forza Loretta, ti abbraccio!

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    1. ciao... che bello ritrovarti :) grazie grazie

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Eccomi qua, infatti mi ero persa questo post che leggerò con calma nei prossimi giorni! Come stai? Va meglio?
    Non demoralizzarti, mi raccomando. Tutto si risolve e quando sei immersa nei problemi ti sembrano sempre più giganti di quel che sembrano. A me succede sempre così.
    Torno presto per leggerti con attenzione.
    Per ora ti abbraccio.

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