4 marzo 2013

LA SCINTILLA

"Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco" (William B. Yeats)

Ecco, stamattina trovo in rete un blog molto bello e ricco di idee, http://lella-ilmagodioz.blogspot.it/, e nella home leggo questa frase...
Subito sotto...

"La conoscenza nasce dallo stupore" (Socrate)

Come sapete sono giornate non facili; il malessere fisico prima ancora della demotivazione, rende difficile qualsiasi cosa. Uno stato di nausea continuo durato giornate intere ha lasciato il posto al mal di testa forte.
Stamattina sto bene.
Fortunatamente ho ben dormito e non ho accompagnato i turulli a scuola (mi mette molta ansia).
Chiara ha iniziato la scorsa settimana il quarto ciclo di antibiotico (da settembre a oggi) ed è tornata, con sua incontenibile gioia, a scuola.
Io sono lucida e l'apatia che mi segue in questi giorni sembra essersi momentaneamente addormentata.
Così scrivo qui e progetto cose nuove che, come sempre, non andranno in porto (ma mi tengono viva e arzilla).
Francesco ci preoccupa; la scuola non ingrana e lui si sta "spegnendo". 
A casa è spesso nervoso e ha assunto dei modi di fare a cui non siamo abituati.
La maggior parte del mio lavoro di mamma è concentrato su di lui e, immaginerete, mi fa sentire in colpa nei confronti dei restanti tre...
I quali, dobbiamo ammetterlo, sono molto spesso pesanti; sono però dei veri e propri fiori.
Le loro difficoltà a me sembrano meno difficili, i loro pianti e i loro capricci meno preoccupanti.
Sono più grandi, spinti in avanti da Francesco ma soprattutto spinti in avanti da noi... 
Cerchiamo di coinvolgerli nelle attività "da grandi"; quando Francesco aveva la stessa età, stava a casa con noi, per la maggior parte delle volte, compresso in un meccanismo nanna-cacca-pappa-bagnetto.
Certo non si andava al Museo di Scienze Naturali o al cinema...
Sono passati anni difficili, ha ragione Anto08... e di vette ne abbiamo scalate.
Quello che vorrei ora: trovare le scintille nella mente e nel cuore di Franci.
Davide, Ale e Chiara stanno sbocciando; la piscina che adorano, il raccontare, i tanti lavori alla scuola materna e l'orgoglio nel trascinarci per un braccio per farceli vedere, l'attenzione per la musica.
Ci si interfaccia...
Francesco ha chiesto di sospendere la piscina e così abbiamo fatto. 
Non lo entusiasma e lo straccia di stanchezza; sebbene pensiamo che nuotare sia importantissimo, va bene così.
A scuola non si impegna e le sue passioni (per un certo modo di disegnare, per una collezione ecc...) si spengono da un giorno all'altro. 
Ha bisogno, come ogni essere umano, di sentirsi bravo in qualcosa...
La mia testa, sempre colma di idee e ricicli e lavori e gite, non trova la "cosa" giusta da fargli conoscere. Non trovo un panorama da mostrargli in cui scegliere.
E mi rammarico e sento in colpa perché credo sia nostro compito aprire l'angolo visuale dei bambini.
Il mondo è così grande e ci sono così tanti libri e quadri e musiche...



6 commenti:

  1. Come vorrei essere d'aiuto, dare un consiglio magari solo uno spunto. Ma sono in alto mare, oggi più che mai, (vedi ultimo post) ed anche se ho un figlio solo, e la femmina in arrivo, spesso non so come comportarmi e come gestirlo. Credevo che il,difficile dell'essere mamma, fosse agli inizi, quando lui piange e tu non sai. Mi sbagliavo e tanto, la difficoltà e' in ogni giorno ed ogni giorno e' più in alto. Non se ne viene fuori con lo "svezzamento", forse non basta una vita intera.

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  2. Io sono e resterò sempre un'educatrice ma ho deciso di prendere una seconda laurea e diventare insegnante. L'ho deciso lavorando a stretto contatto con le scuole e sentendomi stringere il cuore in petto. A scuola conta il risultato. Tutti sono in competizione, le risorse sono poche e si intraprende una folle corsa per riempire il più possibile di nozioni le teste dei bambini.
    Eppure la scuola dovrebbe essere il luogo in cui un bambino è amato e dove la sua naturale curiosità verso il sapere viene stimolata e non infilata in un tritacarne, un luogo in cui costruire degli strumenti per cercare da soli le risposte.
    Non è Francesco che non ingrana con la scuola, è la scuola che non sta ingranando con Francesco!
    Per fortuna però gli esseri umani, ma soprattutto i bambini, sono resilienti. Quindi non avere timore, Francesco uscirà alla grande da questo periodo difficile, ne sono certa.
    Io faccio l'educatrice in un maneggio dove sono anche terapista della riabilitazione equestre e tra i bambini con cui lavoro ce n'è una di 10 anni che viene perché ha diversi problemi relazionali che si ripercuotono anche sulla scuola. Viene da una famiglia numerosa, ha 4 fratelli (di cui i primi due gemelli), la madre ha qualche problema con l'alcol e tutti i figli sono seguiti dagli assistenti sociali anche per le scarse possibilità economiche della famiglia. Questa bambina ama molto i cavalli e la Croce Rossa del suo paese ha raccolto dei fondi per poterla mandare da noi. Da quando ha cominciato la terapia le cose vanno meglio. Finalmente si sente brava in qualcosa, ha la possibilità di prendersi cura di altri esseri viventi e di avere questo momento tutto per sè. Io poi, mentre lavoriamo, la accompagno anche a riflettere su tutti gli aspetti positivi dell'avere così tanti fratelli e nelle sue risposte leggo tutta la sua fatica in cui purtroppo non ha nessuno che la sostenga.
    Insomma, mentre leggevo le tue parole ho pensato a lei e poi ho pensato anche a un'altra cosa...avete spazio/modo/tempo per accogliere in famiglia un animaletto? Un compagno di vita del quale Franci possa prendersi cura? Uno di quelli che non debbano essere rinchiusi in gabbie? Mi rendo conto che l'idea di un altro essere di cui occuparsi possa farti rizzare i capelli ma invece magari potrebbe rendere le cose più semplici e...felici. Certo non dev'essere l'animale poi a rimetterci in felicità, ma so che con voi non ci sarebbe il pericolo.
    Mi rendo conto che probabilmente avrete anche già preso in considerazione la cosa, però volevo comunque dirvi la mia. :)
    E credo che oltre agli animali, la natura in generale può accendere tante scintille...qualche attività all'aperto?

    Un abbraccio.
    Chiara

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  3. Vorrei esserti d'aiuto ma non conoscendo Francesco è difficile..magari uno sport da praticare all'aperto? O un gioco di squadra, in cui conti ma perchè sei con gli altri e le vittorie e le sconfitte sono condivise?
    Forse è solo un momento di stanca. Non è che potresti chiedere al pediatra un ricostitunte o un integratore che possa servire? A volte la crescita richiede tante energie..

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  4. Cosa posso dire....non ci sono ricette da dare...forse solo vaghi spunti o idee....correre tutti insieme al parco e magari in luogo isolato urlare insieme la frustrazione, ballare e saltare in casa portarlo a ballo se ha già l'età per farlo scatenare . ... insomma cose per buttare fuori rabbia frustrazione nervoso ecc....solo solo spunti e magari non validi....non voglio insegnare a nessuno. Bacioni e auguri.

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  5. sono forse banale, magari il bimbo vuole solo fare nulla, rilassarsi, avere spazio per sè per stare in pace con i suoi pensieri...
    se penso cosa facevo io alla sua età non era molto, non so ho la sensazione che ora i bimbi siano troppo sollecitati da il dover fare... prendi con le pinze questa osservazione forse è solo una mia personale riflessione
    io comunque lo aiuterei con un po' di integratori come del resto faccio per me, io sento in anticipo il cambio di stagione e mi prende stanchezza e noia causata da un calo di energie.
    AntoD08

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  6. Grazie, grazie di cuore a voi tutte... avete scritto delle righe molto belle e indiscutibilmente istruttive... L'equilibrio, forse, sta in ognuna delle cose che avete detto... il riposo mescolato alla sana solitudine, l'aria aperta e il contatto con la natura... E come negarlo: sabato siamo andati in montagna e io ho recuperato (insieme alle goccine!) un minimo di equilibrio :)
    Quello che manca è il tempo... vola, il fine settimana vola e i pomeriggi non ne parliamo (arriviamo a casa alle 17 e alle 20.30 tutti a letto)... spero con il part time che ho chiesto per il prossimo anno che le ore residue possano essere spese totalmente per loro

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