27 marzo 2013

LE FOTO MOSSE DI FRANCESCA

Martedì, se non sbaglio, mi è arrivata una bellissima mail di Francesca che diceva: 

"Quando ho letto il post sulla fotografia mossa ero in treno e mi son detta..
perché no, occasione perfetta! proviamo! :) ..così mi sono cimentata negli  scatti :)
e così anche nei giorni successivi ho provato (e fatto provare).. i risultati in allegato:)" 

Inviate anche voi, dai, che è divertente! 

Ecco le foto che mi ha mandato.

A me piacciono, soprattutto la terza :)


foto di Francesca G.

foto di Francesca G.

foto di Francesca G.


26 marzo 2013

50 COSE DA FARE PRIMA DEI 12 ANNI

Ieri nella scuola di Franci si è tenuto l'incontro dal titolo: "La realtà in gioco. I videogiochi: conoscerli per capirli. Perché piacciono così tanto? Potenzialità, limiti, suggerimenti educativi.".
L'incontro è stato curato dal Centro Stadycam che, assieme ad altri partner, segue il progetto "La scuola che promuove salute".
A casa nostra non abbiamo videogiochi; però sono molto interessata al rapporto tra bambini e nuove tecnologie (credo siano in pochi a non leggere nulla sul tema).
Guardo Francesco e penso alle immense potenzialità che, oggi, i docenti hanno a disposizione per allargare la testa dei bambini e ragazzi. Penso al fascino della scoperta e alla necessaria curiosità che occorre destare per invogliare e stimolare.
Ovviamente io a questo incontro non ci sono andata (festa di Ferdi + arrampicata + tre altri monelli da piazzare... il tutto nello stesso momento).
Sono andata a cercare il sito di riferimento: http://liveatme.wordpress.com
Quando posso vado a sleggiucchiare...
Sempre più frequentemente negli ultimi mesi cerco materiale legato ai metodi e allo studio nei bambini della scuola primaria... la nostra scuola elementare, come sapete, al momento non è pienamente vissuta con positività.
Trovo, credetemi, del materiale bellissimo, gratuito, messo a disposizione di noi tutti.

Come vi dicevo, ho girato nel sito di questo progetto e ho trovato questo documento che io ritengo bellissimo. Con assoluta certezza immagino lo conosciate già...
A me piace talmente tanto che non posso non trascriverlo.



Dall'articolo dell'aprile 2012, de ilpost.it: 

Il National Trust è una fondazione britannica nata nel 1895 con lo scopo di difendere i luoghi storici e gli spazi verdi del Regno Unito. Di recente ha commissionato una ricerca sulle abitudini dei bambini fino ai dodici anni, da cui è emerso che gran parte di loro passa quasi tutto il tempo seduto davanti alla tv o a giocare coi videogiochi: meno di un bambino su dieci gioca regolarmente in luoghi aperti – erano uno su due nella generazione precedente – un terzo non si è mai arrampicato su un albero e non sa andare in bici, e i bambini portati in ospedale per essere caduti dal letto sono tre volte di più di quelli caduti da un albero.
Oggi quindi il National Trust ha lanciato la campagna «50 cose da fare prima di avere 11 anni e tre quarti», che suggerisce una lista di giochi ed esperienze da fare all’aria aperta, come correre sotto la pioggia, far volare un aquilone e arrampicarsi su una collina, e propone una sorta di sfida ai bambini perché li esauriscano tutti. Le attività sono state scelte da un elenco proposto da una commissione di esperti e costituito dai giochi che nella loro infanzia li avevano maggiormente avvicinati alla natura.
1. Arrampicarsi su un albero
2. Rotolare giù da una grande collina
3. Accamparsi all’aperto
4. Costruire un rifugio
5. Far rimbalzare i sassi sull’acqua
6. Correre sotto la pioggia
7. Far volare un aquilone
8. Pescare con il retino
9. Mangiare una mela appena colta dall’albero
10. Giocare a conker, un gioco tradizionale inglese in cui un partecipante munito di una castagna attaccata a uno spago cerca di staccare dal filo o far cadere la castagna dell’avversario
11. Lanciare palle di neve
12. Partecipare a una caccia al tesoro sulla spiaggia
13. Fare una torta di fango
14. Costruire una diga su un ruscello
15. Andare sullo slittino
16. Seppellire qualcuno sotto la sabbia
17. Organizzare una gara di lumache
18. Stare in equilibrio su un albero caduto
19. Dondolarsi da una corda
20. Giocare a scivolare nel fango
21. Mangiare more raccolte dai rovi
22. Guardare dentro un albero
23. Esplorare un’isola
24. Correre a braccia aperte facendo l’aeroplano
25. Fischiare usando un filo d’erba
26. Andare in cerca di fossili e ossa
27. Guardare l’alba
28. Scalare un’enorme collina
29. Visitare una cascata
30. Dar da mangiare a un uccello dalla mano
31. Andare a caccia di insetti
32. Cercare uova di rana
33. Catturare una farfalla con il retino
34. Inseguire animali selvatici
35. Scoprire cosa c’è in uno stagno
36. Richiamare un gufo imitando il suo verso
37. Osservare le strane creature tra le rocce di un lago
38. Allevare una farfalla
39. Dare la caccia a un granchio
40. Fare una passeggiata nel bosco di notte
41. Piantare qualcosa, coltivarla e mangiarla
42. Nuotare in mare, in un fiume, insomma, non in piscina
43. Fare rafting
44. Accendere un fuoco senza fiammiferi
45. Trovare la strada servendosi solo di mappa e bussola
46. Arrampicarsi sui massi
47. Cucinare in campeggio
48. Fare discesa in corda doppia
49. Giocare a geocaching, una Caccia al tesoro con il GPS
50. Andare in canoa su un fiume

Con i nostri turulli in parte abbiamo "fatto"; permettetemi di mettere un celo celo - manca (scritto proprio così)

1. Arrampicarsi su un albero yes!

2. Rotolare giù da una grande collina yes!

3. Accamparsi all’aperto
4. Costruire un rifugio
5. Far rimbalzare i sassi sull’acqua yes!
6. Correre sotto la pioggia yes!
7. Far volare un aquilone yes!
8. Pescare con il retino yes!
9. Mangiare una mela appena colta dall’albero yes!
10. Giocare a conker, un gioco tradizionale inglese in cui un partecipante munito di una castagna attaccata a uno spago cerca di staccare dal filo o far cadere la castagna dell’avversario
11. Lanciare palle di neve yes!
12. Partecipare a una caccia al tesoro sulla spiaggia
13. Fare una torta di fango
14. Costruire una diga su un ruscello yes!
15. Andare sullo slittino yes!
16. Seppellire qualcuno sotto la sabbia yes!
17. Organizzare una gara di lumache
18. Stare in equilibrio su un albero caduto yes!
19. Dondolarsi da una corda 
20. Giocare a scivolare nel fango
21. Mangiare more raccolte dai rovi yes!
22. Guardare dentro un albero
23. Esplorare un’isola
24. Correre a braccia aperte facendo l’aeroplano yes!
25. Fischiare usando un filo d’erba yes!
26. Andare in cerca di fossili e ossa yes!
27. Guardare l’alba
28. Scalare un’enorme collina 
29. Visitare una cascata
30. Dar da mangiare a un uccello dalla mano
31. Andare a caccia di insetti yes!
32. Cercare uova di rana
33. Catturare una farfalla con il retino
34. Inseguire animali selvatici
35. Scoprire cosa c’è in uno stagno
36. Richiamare un gufo imitando il suo verso
37. Osservare le strane creature tra le rocce di un lago
38. Allevare una farfalla
39. Dare la caccia a un granchio yes!
40. Fare una passeggiata nel bosco di notte
41. Piantare qualcosa, coltivarla e mangiarla
42. Nuotare in mare, in un fiume, insomma, non in piscina yes!
43. Fare rafting
44. Accendere un fuoco senza fiammiferi
45. Trovare la strada servendosi solo di mappa e bussola
46. Arrampicarsi sui massi yes!
47. Cucinare in campeggio
48. Fare discesa in corda doppia
49. Giocare a geocaching, una Caccia al tesoro con il GPS
50. Andare in canoa su un fiume

Per quanto mi riguarda, il termine dei dodici anni è passato! 
Ammetto che a volte i miei turulli mi entusiasmano così tanto da invogliarmi a recuperare il tempo (sano) perduto... 
E quindi l'augurio che faccio a me stessa e a voi è di completare presto tuuutto questo elenco.

25 marzo 2013

RICHTER ALLA FONDAZIONE SANDRETTO

All'inizio del mese siamo andati alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. A due passi da casa nostra, ha rallegrato una di queste innumerevoli domeniche di pioggia.
Come più volte ho scritto, ci piace molto riuscire ad andare tutti assieme per musei... 
Ne scaturisce sempre la piacevole sensazione di riuscire ad avere una vita "normale".


L'attenzione dei turulli piccoli è molto limitata; Franci, invece, inizia a osservare e a fare domande.
Gli spazi e gli ambienti sono fondamentali quando si va a spasso con tanti bambini.
E la Fondazione di cui vi parlo è a misura di bambino; locali ampi, pubblico sparso, quantità delle opere esposte a misura di gagno.
Uno di quei posti che mi fa (ancora) desiderare una personale per me e Danilo... Ne abbiamo parlato così tante volte ma così tante volte... Avevamo anche scelto il tema e il titolo...

Ad ogni modo; l'ambientazione è favorevole e il contenuto molto bello! Richter.
(dal sito della fondazione): "Nella loro sostanza, i lavori di Gerhard Richter traggono origine da una profonda riflessività. L’artista scandaglia, con acuto spirito critico, le possibilità e le condizioni dell’attuale produzione artistica, ponendo domande fondamentali. Che cosa è un’immagine? Che cosa può essere, sullo sfondo della nostra società mediatica, ma anche delle lunghe tradizioni storico-artistiche? Nell'affrontare questi temi, sceglie di non limitarsi a uno specifico stile o mezzo espressivo, rivelando così il respiro universale delle sue istanze.
(...)

Gerhard Richter – Edizioni 1965-2012 viene presentata a Torino nell’ambito di uno scambio espositivo fra la Olbricht Collection e la collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. La mostra è stata proposta al pubblico nella primavera del 2012 presso lo spazio me Collectors Room a Berlino. Nel 2014 la Collezione Sandretto Re Rebaudengo sarà ospite a Berlino."

dal web
dal web

La mostra è aperta sino al 21 aprile.
Saranno i colori, sarà il lavoro grafico, sarà l'ambientazione: questa visita ci ha fatto stare bene.







21 marzo 2013

ARRAMPICATA

Eccoci qua...
le giornate scorrono e la primavera è arrivata.
Noi siamo giù di tono; io sono poco propositiva e il mio sonno è sempre irregolare e altalenante.
Francesco piange, a volte più a volte meno e non c'è tanto il modo per interessarlo al "far bene" (che poi sei più contento...)
La nota positiva della settimana c'è, però... anzi, a dire il vero... più di una, si sa; io viaggio con l'umore di Franci e sbaglio. In casa siamo talmente tanti che dovrei guardare più attentamente nel particolare.
Davide, Ale e Chiara continuano a vincere medaglie. Quando fanno gruppo tra loro sono odiosi: la colazione e la messa a nanna due momenti emblematici.
Stanno però crescendo a vista d'occhio... gioielli, veri e propri gioielli... molto più preparati al mondo di quanto non lo siamo Franci ed io messi assieme.
Danilo è instancabile: lavora giornate intere senza una parola di lamentela, mai.
Io stento a vedere il bicchiere mezzo pieno; e mi sento in colpa perché con un sole così, quattro turulli così, un marito così e una nonna così (e non parliamo degli amici) non si può avere il muso neanche per dieci minuti.

Arrampicata! Da qui si riparte...
Franci, dopo cinque mesi, ha chiesto di interrompere la piscina.
E così abbiamo fatto; i suoi ingressi sono stati dirottati su Davide e Chiara. Ale va con la scuola materna.
Lunedì pomeriggio ha fatto la prima prova di arrampicata.
Ce l'abbiamo fatta: i suoi occhi brillavano ed è bravo. Finalmente! Qualcosa in cui può sentirsi bravo.

Inserisco alcune riflessioni prese dal web; mi hanno aiutata a capire quanto immaginavo e quanto sentivo dai racconti di Giovanna e Gabriella.


(da http://www.leiweb.it/benessere/fitness/2012/arrampicata-micaela-solinas-30706074007.shtml)
Quali sono i benefici (fisici e psicologici) di questo sport? 
"Da un punto di vista fisico, se praticata correttamente, l'arrampicata aiuta a sviluppare le capacità coordinative, l'equilibrio, la mobilità generale, la sensibilità e la percezione del proprio corpo e dei propri movimenti, l'elasticità, la resistenza e la forza, soprattutto degli arti superiori, senza contare i benefici indiretti derivati dalla pratica di un'attività in mezzo alla natura. Da un punto di vista mentale può aiutare a sviluppare capacità di base quali la concentrazione, l'attenzione, la gestione delle proprie risorse psico-fisiche, la previsione e la risoluzione di problemi, la gestione della paura e delle emozioni, la collaborazione, la relazione con i compagni. Va però sottolineato che perché questo accada bisogna saper lavorare adeguatamente sulla tecnica". 

Quali sono le caratteristiche fisiche che deve avere un free climber (muscoli, testa, etc..)?
"Non esistono caratteristiche particolari, chiunque può praticare l'arrampicata a livello amatoriale se non ha specifiche problematiche psichiche e motorie. Alcune persone ovviamente sono più dotate di altre. Se sei giovane, magro, sciolto e forte probabilmente sarai facilitato, ma su un terreno adatto e con un istruttore competente tutti possono provare l'esperienza dell'arrampicata e migliorare le proprie capacità. Con la giusta tecnica e una buona condizione fisica di base si possono affrontare terreni di media difficoltà senza allenamenti specifici e intensivi che diventano invece via via più necessari col crescere delle difficoltà". 


(da: http://corda-doppia.blogspot.it/2010/03/climbing-teraphy.html)


Ho ipotizzato benefici concreti sia a livello motorio che a livello psicologico.
Partiamo dai più semplici e intuibili. 

A livello di abilità motorie l’arrampicata mi sembra una disciplina sportiva completa che permette uno sviluppo muscolare sia della parte superiore che di quella inferiore del corpo senza particolari rischi (per lo meno in età infantile) alle articolazioni, essendo i movimenti dell’arrampicata a “carico naturale”, cioè non sovraccaricando le articolazioni, le fasce muscolari e la colonna. 

Dal punto di vista della motricità si ha uno spiccato sviluppo di equilibrio e coordinazione dei movimenti sia in progressione verticale (dal basso verso l’alto e viceversa) che laterale (l’arrampicata impone movimenti precisi e inusuali progredendo sia frontalmente che lateralmente).
A livello di psicomotricità per scalare è necessario acquisire e sviluppare la consapevolezza del proprio corpo e dei propri movimenti, unitamente ad un grande autocontrollo e capacità di concentrazione, per affrontare situazioni di tensione emotiva (mantenere il sangue freddo quando per esempio non si riesce a progredire e si teme di cadere).
La verticalità è qualcosa a cui non si è abituati. Comporta il superamento di una barriera, di un limite fisiologico: la forza di gravità. E il tutto contando solo sulle proprie forze.
Qui entra in gioco anche l’aspetto psicologico e motivazionale.
Per scalare in sicurezza bisogna imparare a conoscere, infatti, le proprie capacità, ma anche i propri limiti. Ciò significa non sottovalutarsi, ma soprattutto non sopravvalutarsi, imparando a gestire al meglio le proprie emozioni (autocontrollo).
Il miglioramento e la crescente capacità di autocontrollo portano ad un progressivo sviluppo dell’autostima.
Interessanti risvolti potrebbero avere anche gli aspetti psicologici dell’attività agonistica, anche se paragonabili a quelli riscontrabili in tantissime altre discipline sportive.
Da una breve ricerca fatta tramite il web ho scoperto che nel maggio 2006 a Rovereto (TN) si è tenuto il convegno-progetto Born to Climb ove si è affermato che:
“L'arrampicata come terapia per disabili e ragazzi in situazioni di disagio psicologico in quanto attività che stimola sia gli aspetti muscolo-scheletrici della persona ma anche e soprattutto la sfera emotiva.
Una sfida che permette di esprimere le proprie potenzialità determinando di conseguenza un evidente miglioramento stima di sé. L'arrampicata come metodica di insegnamento nelle scuole con l'obiettivo di proporsi come una futura attività tradizionale da realizzarsi durante le normali lezioni di Educazione Fisica.”



Ok! 
Quello che leggo mi piace e mi fa pensare che a Franci possa fare bene...
PS: per aggiornarvi: ho chiesto informazioni anche per gli ingressi degli adulti :)

tutte le immagini tratte dal web
 



18 marzo 2013

GIOCO ANDROID PER BAMBINI

Da qualche giorno ho ripreso in mano il tablet.
Non riesco a coordinare le nostre tecnologie. Vorrei rendere accessibile il pc a tutti... o, perlomeno, vorrei che i turulli piccoli potessero vedere cosa fa Franci con il computer, in modo da imparare.
Ho l'impressione che nel prossimo futuro si debba comprare una nuova macchina... 
Francesco usa il tablet con una discreta dimestichezza; e l'ultima attività a cui si è appassionato è racchiusa in questa applicazione android, gratuita, ovviamente :)


Si può usare parzialmente (per la versione completa occorre pagare).
All'interno si trovano labirinti, giochi enigmistici, piccole operazioni matematiche ecc...
Il gioco che è piaciuto di più è quello degli strumenti musicali: al suono abbinare la provenienza...
A noi sembra immediato ma invece non lo è...
Prossima gita domenicale: Fabbrica dei Suoni, Venasca... Da molto ne sento parlare e adesso ho deciso che è ora... Se siete interessati, andiamo assieme, ok?


15 marzo 2013

venerdì DEL LIBRO - MARCOLINO, CICCIOPALLA

Da molto seguo il venerdì del libro di Homemademamma... e oggi partecipo!
Vi avrei comunque parlato di questo libro che a noi è piaciuto tantissimo; arrivato da Babbo Natale, è stato abbandonato in libreria e la scorsa settimana lo abbiamo letto: entusiasmante.
Tutti i turulli contemporaneamente muti e con la bocca ciondoloni: succede raramente.
Vi parlo di "Marcolino, Cicciopalla e il colore delle mani", Flavio Maracchia - Chito, 2008 Effatà Editrice, Cantalupa (To).

Sono anni che vorrei potermi ri-buttare in progetti sperimentali sulla fotografia: al primo posto una ricerca sulle immagini scattate da persone non vedenti (fotografare usando gli altri sensi...).
E credo sia questo il motivo per cui il testo a me è piaciuto molto.

Cito una breve parte: 
"Allo stesso modo, se si mischia il colore del sole con l'asso di cuori, viene fuori una fetta d'arancia. E quando si mettono insieme il sorriso di un pagliaccio e una notte stellata spunta una splendida viola!". "Ho capito", dice Marcolino, "è come con i gusti del gelato quando si intrugliano!".

(...) "Dai, giochiamo insieme" (...) "Il grigio che cos'è?". "Mi sa che il grigio è il colore delle scatole nelle quali ci infiliamo quando non vogliamo mai cambiare idea."



Colori, fantasia, pensiero e tanta dolcezza.

12 marzo 2013

10 NON BASTANO

Di gocce intendo, non bastano...
Perché da stamattina faccio fatica a respirare, da quando Francesco mi ha spiegato perché non vuole più andare a scuola.
Ora: penso alle mie amiche che leggono e che si agitano e che mi propongono mille soluzioni; oppure ad altre amiche che mai vorrebbero sentire una esperienza negativa in quella scuola elementare...
Io, invece, adesso, vorrei solo affondare la testa in queste parole per dare uno sfogo alla mia preoccupazione e frustrazione.
Chi è stato un bambino non-sereno può capire cosa prova una mamma nel vedere un figlio che piange così... E non per un solo giorno.
Solitamente solare, si sta spegnendo a poco a poco... fagnano (come dice Nella), pigro e lento, sempre paziente e incapace di lamentarsi.
Acuto osservatore. Dotato di un pizzico di quella sensibilità di merda che a me ha creato montagne di problemi.

Prima queste esperienze con i compagni; una ricerca di contatto, di amicizia che finisce sempre con qualche malessere fisico, diciamo, o con qualche gioco che non torna a casa. 
E poi, adesso, l'aver paura della maestra...
"Che mi sgrida...". "E se resto indietro?... Dovevo finire il lavoro nell'intervallo ma non ho fatto nulla".

Insomma... Voglio solo sfogarmi e scrivere qui, prima di correre in bagno a vomitare... 
Sto tenendo le mascelle serrate e lottando con la nausea.
Aspetto i colloqui di domani pomeriggio... Anzi, no. Aspetto le ore 16.30 e l'apertura di quel cancello per prenderlo e portarlo a casa.
Certo, se Franci avesse confidato prima i suoi pensieri, avrei cercato un dialogo in modo più rapido...
Che poi, lo so... Se le mamma fossero rompicoglioni come me, mani nei capelli per tutti... Magari lo sono. Alla fine, io, non lo posso sapere.
Magari le altre mamme sono assenti... oppure sono ancora più noiose di me...

"Guarda Franci, stai sereno... Cerca di farlo. C'è sempre un modo per rimediare e per risolvere i problemi; e insieme aggiustiamo tutto. Tu sbagli, capita... anche mamma sbaglia, spesso... Si parla e si risolve. Le maestre sono brave; può capitare anche a loro di fare qualche errore a volte..."
Durante la scuola elementare avevo spesso malesseri più o meno immaginari; il confine è labile, a volte. Avevo paura di parlare perché avevo paura di sbagliare... quali le terribili conseguenze degli errori è un mistero... Una brutta figura... Avevo paura di sbagliare con gli amichetti e con la maestra; avevo paura di avere la conferma dagli altri di quello che pensavo di me stessa: valore zero, meno di zero. Timida, muta, impaurita... per anni.
L'esperienza di Stefano con la scuola elementare è stata molto bella; faceva il tempo pieno.
Danilo ha 52 anni ed è mancino. In prima elementare gli legavano la mano sinistra per obbligarlo a scrivere con la destra; è stato immobile per settimane, con il foglio vuoto davanti a lui, senza scrivere nulla... "Io lo so sai cosa succederà tra poco a Franci se non cambierà nulla..." mi dice al telefono... "Il rifiuto totale della scuola". Dopo le settimane di immobilità con la mano sinistra legata, Danilo ha iniziato a dare i numeri e a ribaltare mobili e banchi... Hanno cambiato scuola...

La faccenda è di fondamentale importanza per il benessere di Francesco e di tutta la nostra grande e meravigliosa e fortunata famiglia...


11 marzo 2013

BEAUTIFUL BLOGGER



In tutta onestà, non ci ero più abituata! Ho vinto, grazie a Mamma Piky, questo premio...
E con piacere, accetto e ringrazio.
Le regole, semplici; un modo, questo, molto grazioso per far sentire vicine le persone. 
Come porgere un bel mazzo di fiori per dire: grazie, bello leggerti, continua a assillarmi anche quando sarò distratta.
1 - ringraziare
2 - raccontare 7 pezzetti di me: abito a Torino e ho il cuore che batte (anche) nelle Marche - sono alta come Puffetta e i miei figli iniziano a prendermi in giro :) - passo troppo tempo fuori casa - in genere, fantastico di fare mille lavori (dalla piastrellista alla fotografa) - siamo circondati da persone che ci vogliono bene - sono nata a settembre - non sopporto chi non rispetta le regole
3 - nominare altre beautiful blogger ... e qui vado a pescare le persone che in questo periodo faticoso mi stanno vicine: Mammavvocato che mi sta coccolando tantissimo :)
Slela perché mi ha sempre coccolato tantissimo
Mamma a Torino perché è vicina (in ogni senso)
Momincoffeebreak che ha per me sempre parole bellissime (a proposito, dove sei??)

4 -avvertire del premio.
CORRO!

AEROPLANI DI CARTA E BACI

Abbiamo trascorso alcuni giorni a fare aeroplanini di carta e a colorarli.
I più belli ovviamente sono quelli di Stefano; i miei e quelli di Danilo "non volano bene".
Uno dopo l'altro, uno dopo l'altro... sino a non volere neanche più sentirne parlare!
Quando l'altro giorno ho cercato in rete idee per insegnare ai turulli a farli da soli, ho capito il perché dell'improvvisa passione: Paperman.
Abbiamo da poco visto questo cortometraggio al cinema: bellissimo! E Francesco, che adesso si copre gli occhi per l'imbarazzo se vede qualche personaggio dei cartoni che si bacia, si è emozionato molto.

Cito (http://mediacritica.it/2013/02/27/paperman-cortometraggio/)" In un giorno lavorativo come tanti a New York un ragazzo aspetta annoiato l’arrivo della metrò. Un’improvvisa folata di vento carpisce un foglio riposto nella sua cartellina, che volteggiando in aria atterra sul viso di una graziosa fanciulla. Riacciuffato il documento, si accorgono che vi è rimasta impressa una traccia di rossetto a forma di bacio. Il simpatico fuori programma spezza per un momento l’opaca routine e, mentre i due si guardano intensamente negli occhi, i loro cuori lasciano intravedere il comune desiderio di provare empatia, complicità, amare e sentirsi ricambiati. La magia di quel fugace istante però svanisce rapidamente: salita sul vagone in partenza, la sconosciuta dedica un repentino ultimo sguardo al giovane per poi scomparire, forse per sempre, dalla sua vista e dalla sua vita. Cupido però sembra aver altri piani perché poco dopo la ragazza ricompare inaspettatamente e lui tenta di attirare l’attenzione lanciando aeroplanini di carta dalla finestra: riuscirà a far breccia nel suo cuore? Descrivere la trama di quest’opera non è semplice: ciò che viene mostrato in una manciata di minuti attraverso una scelta cromatica minimalista – ad eccezione del bacio carminio stampato sulla pratica, tutto nelle scene è in bianco e nero – per certi versi si può considerare come un’efficace esplicazione visiva della summa dell’incanto che i sentimenti portano nell'esistenza degli uomini, che altrimenti risulterebbe grigia e sbiadita (...) Paperman [Id., USA 2012] REGIA John Kahrs. SCENEGGIATURA Clio Chiang e Kendelle Hoyer. FOTOGRAFIA Jeff Turley. MUSICHE Christophe Beck. Cortometraggio animato, b/n, durata 7 minuti.









Sul sito http://www.toysblog.it/galleria/come-fare-aeroplani-di-carta-le-istruzioni-per-undici-modelli-diversi/10 trovate 10 schemi in pdf molto semplici per ben piegare aeroplanini...
Un esempio:

Ecco alcune delle nostre creazioni


9 marzo 2013

IL MUSEO DELLA MONTAGNA A TORINO

Non riesco quasi mai a mantenere le promesse... 
Ieri però è stata una giornataccia, nuovamente, fatta di nottata in bianco per agitazione e tosse e catarro di Francesco e per vomitone di Chiara.
Così, per solidarietà, a me è venuta una emicrania spaventosa.
In settimana, se la situazione non si assesta, vado dal dottore a farmi strigliare ancora una volta.

Non vi annoio con le nostre prodezze quotidiane, tra crisi di pianto, di tristezza e compiti da fare...
E non vi parlo neanche di quanto sia antipatico scrivere in corsivo... :)
Vi racconto invece con queste foto la gita di un sabato pomeriggio del mese scorso, in una giornata di sole e clima sereno.
Monte dei Cappuccini, Torino (collina che circonda la città). Visita al Museo della Montagna; il personale è molto carino e disponibile, il clima raccolto, tranquillo e favorevole per visite con i bambini.
Ci siamo trattenuti a lungo, facendo il giro da sopra a sotto più volte.
Ai nostri turulli è piaciuto molto il terrazzo panoramico; e onestamente è uno spettacolo che vale la pena apprezzare. 
Un punto di vista sulla città e sui Murazzi che solo da qui si riesce ad avere.
Certo, possedendo la tessera musei e abitando nei paraggi, la tentazione di andarci frequentemente viene.
Consiglio la visita, anche se si adora il mare e non si è fanatici di sciate o scalate o camminate per i monti.








7 marzo 2013

OGGI, 7 MARZO

Oggi sette marzo alle ore 17.30 c'è Nati per leggere...
E oggi è anche il compleanno del mio babbo... 
A luglio sono cinque anni che non c'è più e mi fa impressione anche solo pensarlo: così tanto tempo.
A un certo punto prenderò in mano quei video che non ho mai voluto vedere per intero, quelli che avevo girato per registrare la sua voce prima che gli togliessero tumore e corde vocali assieme; li guarderò è avrò quella terribile sensazione del "passato di moda"... della lontananza temporale...
Oggi Francesco è andato a scuola quasi piangendo... 
Non ha voglia, è demotivato e io non me la sento più di  insistere sulla "resa scolastica" (fai, dai, non mollare, impegnati, è importante). 
Il poco tempo che passiamo insieme (con gli altri tre quasi non parlo...) preferisco usarlo per fantasticare sulla fionda che vogliamo costruire in montagna.
Non ha mai detto di stare male, come scappatoia intendo; stamattina si lamentava del mal di testa e del male alle gambe... ed io, quindi, sono qui che penso a lui.
A lavorare sono una specie di zombie... faccio poche cose e lentamente, ascolto questi ragazzini e poi, però, devo anche tappare le orecchie perché senno non si sopravvive.
Stanotte fortunatamente ho dormito bene; non si può dire lo stesso della notte precedente, trascorsa nuovamente in piedi.
Alessandro è gelosissimo; tutte le notti, ormai da una settimana, verso le tre viene nella nostra camera per farsi coccolare e rassicurare. A volte dice che ha mal di pancia, a volte che ha freddo ecc... Vuole stare con noi. Piange spesso ed è chiaro, ci sta cercando; anche io sarei gelosa di Francesco... Perché la disparità è palese... Però non ho altri modi, ora, e quindi vado avanti.
A Chiara ieri hanno fatto le prove allergologiche: negative. Ancora alcuni accertamenti e poi, quasi certamente, si riprende la terapia con Singulair.
Davide cresce; disegna, parla e, sebbene sempre più raramente, ha ancora qualcuna delle sue uscite di urla isteriche e parolacce. 
Chiara è sempre bella! E sempre più tappa :) Cresce e non vede l'ora di andare a scuola e fare tutti i compiti che fa Francesco...
Con queste righe senza capo e senza coda, vi saluto. 
Ci vediamo domani con il racconto e le foto di una delle nostre ultime gite...

5 marzo 2013

MOZZICONI DI MATITE

Una delle frasi più frequenti in famiglia è: "Questo lo tengo per fare un lavoretto"... e la nostra casa, sempre più piccola, non sa come accontentarci tutti.
Inutile che mi lamenti: sia io sia Danilo facciamo così da quando eravamo bimbi... 
Con quasi tutto si più fare di tutto...
I mozziconi di matite di Francesco sono tantissimi... per ora non li teniamo... però... colorati, piccini, insomma... molto carini :) 
Ieri mi sono messa a giocare in rete (anche perché a volte mi immagino noi tra due anni: quattro cartelle, quattro portamatite ecc...).
Guardate che spettacolo!

http://www.ecocoaching.it/2011/07/dalle-matite-colorate-ai-gioielli-arte.html




http://artigianeide.wordpress.com/2012/12/29/quadretti-di-matite/

http://www.vanessaradice.it/blog/karolin-felix-ricicla-mozziconi-di-matita-into-vibrant-gioielli-stravaganti/


http://www.designmom.com/2011/08/diy-colored-pencil-jewelry/



http://ricicla.mastertopforum.biz/



http://beadsandtricks.blogspot.it/2009/03/trovato-su-flickr-weggart.html
http://www.glagbijouxonline.com/handmade-bijoux/



MOMMYPEDIA

video sponsorizzati da Prenatal

Perdonate la divagazione e perdonate anche la quantità di video che ho piazzato in bella vista. 
Tra pochi giorni li toglierò, promesso.
Ne arrivano una valanga di proposte di video pubblicitari da pubblicare; io scelgo solo quelli che mi piacciono, perché divertenti o perché ben fatti o perché importante il messaggio.
Date una occhiata a questi: sono corti e molto molto divertenti!


4 marzo 2013

LA SCINTILLA

"Educare non è riempire un secchio, ma accendere un fuoco" (William B. Yeats)

Ecco, stamattina trovo in rete un blog molto bello e ricco di idee, http://lella-ilmagodioz.blogspot.it/, e nella home leggo questa frase...
Subito sotto...

"La conoscenza nasce dallo stupore" (Socrate)

Come sapete sono giornate non facili; il malessere fisico prima ancora della demotivazione, rende difficile qualsiasi cosa. Uno stato di nausea continuo durato giornate intere ha lasciato il posto al mal di testa forte.
Stamattina sto bene.
Fortunatamente ho ben dormito e non ho accompagnato i turulli a scuola (mi mette molta ansia).
Chiara ha iniziato la scorsa settimana il quarto ciclo di antibiotico (da settembre a oggi) ed è tornata, con sua incontenibile gioia, a scuola.
Io sono lucida e l'apatia che mi segue in questi giorni sembra essersi momentaneamente addormentata.
Così scrivo qui e progetto cose nuove che, come sempre, non andranno in porto (ma mi tengono viva e arzilla).
Francesco ci preoccupa; la scuola non ingrana e lui si sta "spegnendo". 
A casa è spesso nervoso e ha assunto dei modi di fare a cui non siamo abituati.
La maggior parte del mio lavoro di mamma è concentrato su di lui e, immaginerete, mi fa sentire in colpa nei confronti dei restanti tre...
I quali, dobbiamo ammetterlo, sono molto spesso pesanti; sono però dei veri e propri fiori.
Le loro difficoltà a me sembrano meno difficili, i loro pianti e i loro capricci meno preoccupanti.
Sono più grandi, spinti in avanti da Francesco ma soprattutto spinti in avanti da noi... 
Cerchiamo di coinvolgerli nelle attività "da grandi"; quando Francesco aveva la stessa età, stava a casa con noi, per la maggior parte delle volte, compresso in un meccanismo nanna-cacca-pappa-bagnetto.
Certo non si andava al Museo di Scienze Naturali o al cinema...
Sono passati anni difficili, ha ragione Anto08... e di vette ne abbiamo scalate.
Quello che vorrei ora: trovare le scintille nella mente e nel cuore di Franci.
Davide, Ale e Chiara stanno sbocciando; la piscina che adorano, il raccontare, i tanti lavori alla scuola materna e l'orgoglio nel trascinarci per un braccio per farceli vedere, l'attenzione per la musica.
Ci si interfaccia...
Francesco ha chiesto di sospendere la piscina e così abbiamo fatto. 
Non lo entusiasma e lo straccia di stanchezza; sebbene pensiamo che nuotare sia importantissimo, va bene così.
A scuola non si impegna e le sue passioni (per un certo modo di disegnare, per una collezione ecc...) si spengono da un giorno all'altro. 
Ha bisogno, come ogni essere umano, di sentirsi bravo in qualcosa...
La mia testa, sempre colma di idee e ricicli e lavori e gite, non trova la "cosa" giusta da fargli conoscere. Non trovo un panorama da mostrargli in cui scegliere.
E mi rammarico e sento in colpa perché credo sia nostro compito aprire l'angolo visuale dei bambini.
Il mondo è così grande e ci sono così tanti libri e quadri e musiche...



1 marzo 2013

FRANCESCO HA FATTO UN SOGNO

"Stanotte mamma ho fatto un sogno... Bello! Io ero in gita con la mia classe 1C, eravamo tutti insieme davanti a un fiume e a un certo punto ci siamo accorti che nell'acqua c'erano dei giocattoli. Abbiamo iniziato a raccoglierli mentre passavano. E io ho preso un trattore bellissimo!".

Ieri sera quattro turulli facevano le capriole sul lettone, applaudendosi a vicenda. E non immaginate la meraviglia... Sono circondata di tesori.
Mi aggrappo con tutte le forze che ho per non scivolare giù e, vi assicuro, ce la farò.