24 febbraio 2013

FORMATTARE E RIPARTIRE

Se addirittura il Papa, davanti a tutto il mondo, può dire che non ce la fa (più), allora posso dirlo anche io.
Così martedì sono andata dal mio dottore, abbiamo fatto una bella e lunga chiacchierata, e ho comprato le goccine, quelle per la sera per cercare di dormire e altre goccine, quelle del giorno, per cercare di non crollare.
Da molto tempo prova a convincermi e adesso è arrivato il momento.
Non ne sono contenta ma è inutile che insisto: non ci riesco.
Non piace un blog in cui si leggono sconfitte. Le mamma, quelle fighe delle riviste e dei blog, sono delle eroine imbattibili.
Io, invece, sono svuotata.
In casa c'è un problema dopo l'altro: il cesso (nuovo) che perde, la doccia (nuova) che perde, l'impianto elettrico (nuovo) che salta, la lavatrice (nuova) che non si accende più.
E poi l'assicurazione (scomparsa) per il risarcimento del danno al piano superiore.
I famosi soldi che dovevano arrivare a ottobre e ancora non si sono visti; Equitalia che controlla i nostri 730 e ci scrive una raccomandata (ovvio, non eravamo in casa) per avere un rimborso di 60 euro a testa. 
Calcoli fatti dal Caf e raccomandata da ritirare in posta.
Io scorro Facebook con lo sguardo e vedo le foto di un mio ex insegnante che si gode la pensione con la moglie: Thailandia, Roma, Egitto... 
Francesco è nervosissimo e sta cambiando in un modo che a noi sembra inverosimile. Ci racconta un mondo a noi sconosciuto. Oggi tizio mi ha fatto lo sgambetto e sono caduto e ho battuto il naso. A seguire: mi ha schiacciato un dito in mezzo ai banchi... Arriviamo anche alla "ginocchiata nelle palle".
E quando lo osservo e lui non mi vede, mi accorgo che inizia ad avere delle movenze e dei modi da vero tamarro... e io sono terrorizzata. Non sarà anomalo, a quell'età, prendersi qualche calcio o spintone e io sarò anche una mamma cagacazzo però: non voglio che a scuola (sottolineo scuola) chicchessia sfiori i miei figli! Una volta va bene, due anche ma alla terza...
Stasera ho gli occhi pesanti e il cuore rattristato perché avrei voluto rotolarmi di coccole con i turulli; hanno però le balle in giostra e passano le ore a piangere per dispetti e stanchezze e ripicche, con noi e tra di loro.
Ho votato... E ho guardato sta scheda come mai fatto sino ad ora. 
Non ho avuto il coraggio... e, cosa assai più triste, so che le persone a cui è andato il mio voto non sanno cambiare questo paese.
Nel nostro futuro non ci saranno più nonni in pensione che andranno a prendere nipotini a scuola...
Come vedete son pensieri scollegati ma neanche poi tanto...
Mentre scrivo, Chiara ha un attacco fortissimo di tosse, uno dei suoi, tipici di questa stagione... e anche qui sono disarmata, non capiamo perché e come farla passare.
Penso ai miei amici, alle vacanze estive e alle cene con cui vorrei riempire questa casa che inizio a non amare più.
Ma mi sento svuotata... priva di quella euforia e entusiasmo che tanto mi fanno patire ma che tanto mi fanno produrre.
Ora penso un pochino a me; magari a me e a Danilo.
L'altro giorno ho perso in strada le chiavi della macchina e dopo nove ore le ho ritrovate. 
Sicuramente è di buon auspicio.

4 commenti:

  1. Sono con te. Dico davvero, con tutto il cuore. Le goccine le han date anche a me. Coraggio. Prendi tempo. Ne hai bisogno...hai ben 4 stelline di cui prenderti cura!! :-) Coraggio!

    RispondiElimina
  2. La mamma figa è quella che riesce a riconoscere i suoi limiti anche fisici e cerca soluzioni per portare cmq avanti la baracca nel migliore dei modi. Quattro figli un lavoro una casa da gestire con tutti annessi e connessi panni mangiare spesa far quadrare bilancio famigliare malattie etc beh sei da nobel altroche'. Forza !

    RispondiElimina