30 gennaio 2013

DORMIRE


Sono stanca, tanto stanca... quella stanchezza che mi procura insonnia, quella stanchezza che mi fa vomitare al mattino, appena sveglia, quella stanchezza che mi da un mal di testa quasi costante, quella stanchezza che mi fa dire parole di cui io stessa non capisco il significato (effetto maria, per intenderci).
Quando ne parlo ho la sensazione che non si capisca la gravità; perché, credetemi, è drammatico dover garantire una qualità della vita di un certo tipo in condizioni fisiche e mentali di questo genere.
Dalla fine di settembre sino a metà dicembre è andato tutto benissimo; adesso è un disastro...
Per forza che non riesco ad avere cura di me. Mi sento proprio stanca: gli occhi, la schiena, reazioni rallentate, fatica nell'ascolto... e non parliamo della concentrazione.
Qualche riga dal web.

"Vi siete mai chiesti cosa succede al corpo quando si fanno le ore piccole? Dormire è un vero toccasana per il corpo. Grazie al sonno, infatti, abbiamo la possibilità di “ricaricare le batterie”, preservare la nostra salute difendendoci da malattie cardiovascolari e dagli sbalzi d’umore, visto che dormire correttamente per almeno 8 ore a notte, ci aiuta a farci restare concentrati e lucidi.
Certo, è pur vero che dormire 8 ore a notte per alcuni è un lusso, tuttavia, bisognerebbe ottimizzare i tempi poichè alla lunga il prezzo da pagare potrebbe essere fin troppo salato.
Fatte le dovute premesse, andiamo a vedere quali sono i rischi a cui si va incontro quando non si dorme almeno 8 ore a notte.
OcchiaiePurtroppo è la pelle la prima a soffrire della mancanza di sonno. Se non si dorme abbastanza, è facile sviluppare occhiaie profonde.
LogicaDormendo poco si è più inclini a commettere decisioni sbagliate, visto che la corteccia prefrontale, ovvero la zona del cervello che controlla la logica, finisce con l’arrancare, portandoci a commettere errori con più facilità.
Ipersensibilità al dolore. L’insonnia va ad esaurire le riserve di serotonina, finendo con l’abbassare la nostra soglia di sopportazione del dolore.
IrritabilitàIl poco sonno spesso può portare ad uno stato di ansia e irritabilità via via crescenti, specialmente se si ha difficoltà a dormire per 2 notti consecutive.
Difficoltà di concentrazione. Dopo aver trascorso due notti insonni è facile riscontrare problemi di concentrazione. In questi casi può essere problematico anche terminare compiti elementari.
Diabete. L’insonnia aumenta il rischio di contrarre il diabete, visto che riduce la capacità del corpo di mantenere stabili il livello dello zucchero nel sangue.
ObesitàIl poco sonno va ad innescare delle variazioni metaboliche che portano ad una più rapida acquisizione del grasso.
Disturbi psicologici. Dormire poco può portare a frequenti sbalzi d’umore e portare persino alla depressione.
Indebolimento del sistema immunitario. Persino il sistema immunitario va ad indebolirsi con le ore piccole, rendendo il corpo più incline ad ammalarsi."

(http://lifestyle.attualissimo.it/insonnia-effetti-negativi-della-mancanza-di-sonno/)



"A cosa serve il sonno? Dormire è essenziale per la vita, supporta numerose funzioni fisiologiche e psicologiche tra cui la riparazione dei tessuti, la crescita, il rafforzamento della memoria e l’apprendimento. Nonostante gli adulti abbiano una soggettiva necessità di ore di sonno, gli esperti affermano che dormire meno di 7 ore per notte per lunghi periodi può avere effetti negativi per il cervello e il corpo.
Il sonno e il metabolismo Quando si esaminano le relazioni tra sonno e metabolismo, è spesso difficile determinare se particolari condizioni metaboliche condizionano il sonno oppure se sono la qualità e la quantità del sonno a condizionare il metabolismo.(...)
Tornando al rapporto sonno-metabolismo, si può constatare che la carenza di sonno è correlata ad indesiderabili alterazioni dell’attività metabolica. Per esempio un aumento dei livelli ematici di cortisolo (ormone coinvolto nella risposta allo stress) ha degli effetti sulla risposta immunitaria, sulla capacità dell’organismo di far fronte all’ipoglicemia e sul controllo dell’appetito. Tali variazioni si riscontrano in chi subisce interruzioni del sonno, ad esempio da parte di neonati o per una malattia. Il risultato finale è che la normale attività del nostro organismo è disturbata dalla mancanza di sonno, soprattutto per le indiscutibili conseguenze metaboliche.
Come fa la mancanza di sonno ad influenzare la salute? Studi epidemiologici e di laboratorio suggeriscono che la perdita di ore di sonno può giocare un ruolo nell'aumento della prevalenza del diabete e dell’obesità. (...)"
(http://www.eufic.org/article/it/artid/diminuzione-ore-sonno-relative-conseguenze-metaboliche/)





29 gennaio 2013

CARNEVALE: VESTITI FAI DA TE E IDEE VARIE

Più che idee dovrei dire pensieri sparsi...
Non mi entusiasma molto il carnevale però, collocandosi in un periodo di estrema stanchezza, può essere utile approfittarne. Un modo anche questo per attivarsi, programmare e fare dei lavori assieme.
Vi propongo i nostri vestiti di carnevale dell'anno passato.
Solitamente, durante l'anno, metto nella valigia del carnevale gli indumenti che si prestano allo scopo, per forme o per colori. E poi si trasforma e ricicla.
Francamente non capisco molto le famiglie in cui si spendono anche 40 euro a vestito... che c'è di bello? Non è meglio andarci in gita con quei soldini?




Vestito da Dalmata
Da una gonna pelosa già maculata (non so  bene da dove arrivi), è partita l'idea, appoggiata da Chiara. Comperati i pennarelli da stoffa, presa una maglietta e disegnate le macchie della parte superiore. Per un tocco in più femminile (e qui Chiara si illumina!), rivestito con stoffa disegnata anche il cerchietto per i capelli.

Vestito da Batman
Staccati i simboli necessari da un vestito 100% sintetico, cuciti su una maglietta, abbiamo abbinato un paio di pantaloni scuri. Un modo per adattare i vestiti alle temperature interne della scuola dell'infanzia.
Il cinturone di stoffa è stato posizionato in vita.
La maschera può essere usata all'occorrenza, idem il mantello; questi accessori (esagerato?) rendono il vestito comodo per la prosecuzione dell'intera giornata scolastica... (dormire, correre ecc...)

Vestito da mago / prestigiatore
Non so se Davide ha capito molto bene da cosa era vestito... Con una bacchetta in mano (dove sarà finita?) il mondo intero gli sembra stupendo, per cui il risultato finale è stato eccellente.
La giacchina arriva da non so dove...
Ho preso dei pantaloni rossi, ho tagliato dei rettangoli di stoffa bianca da uno strofinaccio, ho disegnato le carte da gioco e le ho cucite a macchina.
Sotto, una maglietta rossa in tinta.

Vestito da cuoco
Come ci è venuto in mente il vestito da cuoco per Ale? Forse per la sua attitudine a pulire e fare faccende domestiche.
Era stupendo! Pantaloni di tuta bianchi, una camicia bianca (nel taschino abbiamo messo qualche attrezzo del lavoro).
Ho scritto poi "cuoco Ale" sul grembiule da cucina...
E, tocco finale, ho cucito il cappello. Su internet si trovano le istruzioni; l'importante è mettere all'interno la parte rigida perfettamente identica alle testa, altrimenti il cucciolo avrà sempre il cappello sugli occhi...

Ora, ditemi voi, sono o no stupendi?
A me fanno morir dal ridere...
Durante questo fine settimana ci prepareremo per l'imminente carnevale...
Devo trovare un modo semplice ed efficace per far capire a Franci, però, che alla scuola elementare non si fa festa come alla materna... :(
E dunque recupereremo a casa, in strada in oratorio, dove sarà sarà :)



28 gennaio 2013

FACCIAMO I CONTI

Per caso Francesco ha ritrovato in casa dei vecchi dadi.
Io credo piacciano a tutti i bambini; lui ama rigirarli nelle mani da quando era piccino...
Così la scorsa settimana abbiamo colto l'occasione, per così dire, e ci siamo concessi un giretto da Tiger, un luogo che per me è sempre rallegrante.
Siamo tornati a casa con questi dadi molto molto bellini, dai colori allegri e invitanti.




Un pochino con me, un pochino con il babbo ma soprattutto con Chiara, Francesco ha ripassato matematica!
Un tiro a testa con due dadi, si somma il punteggio, nelle colonne si scrivono i numeri e si mette il segno maggiore e minore.
A lato il computo di chi accumula più punti e vince la partita...
Francesco si è gasato ed entusiasmato; io ho avuto ulteriori conferme (quelle di Danilo non bastano...) in merito alla sua testa.... e sono partita in quarta su attività - creatività - nuovi modi ecc... queste robe che ciclicamente rigenerano il mio entusiasmo e mi spingono ad andare avanti.

25 gennaio 2013

ARANCE DELLA SALUTE

dal web

Ho smesso di fumare, se non ricordo male, nel 2003.
Dopo tanti anni e un tentativo precedente non riuscito, è scattata la famosa molla.
Vedere il mio babbo determinato a tenersi stretta la vita, nonostante le tantissime umiliazioni e sofferenze della malattia, il desiderio di fare famiglia: hanno fatto di me una non fumatrice.
Fumare è un piacere immenso; ti scalda la bocca, il petto, ti sazia e ti coccola...
Un momento di godimento.
Dai 16 anni, prima in modo vergognoso e poi in maniera manifesta, il mio fumare è aumentato significativamente.
Nonostante non sia mai stata una spendacciona, l'aspetto economico, come in tutte le dipendenze, non è mai stato rilevante.
Dal 2000 al 2003 ho fumato una media di 25 sigarette al giorno... e mi sentivo schifosamente vecchia: vecchio il mio odore, vecchia la pelle, vecchio il risveglio, vecchio il respiro. Vecchio il modo di affrontare una passeggiata e vecchie le aspettative per il tempo libero.
Smettere di fumare ha predisposto noi all'accoglimento di figli.
Siamo tutti circondati da malati di cancro; e abbiamo nel cuore storie belle e strazianti.
I sentimenti e il senso della vita più profondi.
Il cancro, alla fine, babbo se lo è portato via... Non posso fare a meno di pensare alle fotografie che i suoi oncologi gli hanno scattato negli anni, immagini di cui lui era orgoglioso, immagini che fanno parte di analisi-studio-ricerca... Immagini che in qualche modo avranno contribuito alla cura di qualche altro babbo e nonno.
Io domani andrò a comprare le arance; così come ho fatto l'anno scorso e l'anno prima e l'anno prima e l'anno prima ancora.... ecc...

IL GUFO BOO

dal sito http://www.ilgufoboo.com/


http://www.ilgufoboo.com/

Ecco, questo è il sito che vi propongo oggi per la sezione dedicata "Bambini e pc".
Come sapete, non sono una esperta...
Semplicemente cerco in rete e poi somministro alle mie "cavie" :)
Le attività che vi troverete sono adatte a bimbetti piccini che devono muoversi per la prima volta sul monitor con un mouse...


24 gennaio 2013

I CIUCCI E NOI

Francesco è nato a dicembre...
Sino ai sette mesi abbondanti ha sofferto di reflusso quindi la mia vita è stata discretamente un incubo: pianti inconsolabili, incomprensibili, soprattutto per una mamma alle prime armi (e senza un passato da baby sitter).
Le passeggiate fuori, assolutamente indispensabili: speravo di sedere su qualche panchina dei giardinetti a leggere ma niente; appena fermi, il pianto ricominciava.
Ho sperimentato di tutto: musiche, movimenti, orari vari (uscivo a spasso anche alle 22.00... nel mentre aspettavo Danilo a cui gentilmente avevano appioppato orario serale)... e ciucci di forme diverse.
Nulla! 
Il ciuccio non era per lui... Mentre lo sono state le dita di mezzo (anulare e medio) che tanti problemi ci hanno, nel tempo, dato (palato - denti - deglutizione - posizione della lingua - fonazione).
I tre, gli "altri", hanno trascorso cinque settimane in incubatrice; da questa esperienza abbiamo imparato molto. La prima cosa è gestire il cuore che si strazia di pena... Ma questo è altro, non andiamo fuori tema...
Si impara anche a gestire il ciuccio (obbligatorio, in pratica...).
I bimbi prematuri sono così piccoli da non riuscire a reggere il peso del ciuccio; lo si lega con delle fasce.
A casa, per tenete il ciuccio accostato al viso, per mesi abbiamo usato delle stoffe bianche, leggere.
Erano tutte siglate e non venivano mescolate; a ognuno la sua... tentativo vano per isolare i virus.
Ne avevano un numero spropositato (ora le uso per spolverare :))
A pensarci bene, mi sembrano abitudini fuori dal mondo...
Allora era normalissima quotidianità.
Nel tempo, i turulli hanno sperimentato ciucci differenti; da quelli in superofferta, a quelli ultra mega innovativi e in promozione, a quelli a ciliegina, a quelli tutti in lattice, per passare a quelli schiacciati e anatomici sino ad arrivare a quelli che non si deteriorano mai...
Scatole di ciucci... e ad un certo punto, ognuno a trovato il "suo".
Tre bambini e tre forme differenti.
Guai, guai a mescolare. In rari casi, la pena e l'amore hanno consentito prestiti di emergenza.
Franci avanti con le sue dita e i tre avanti con i ciucci; chi uno in bocca e due nelle mani, chi uno e basta, chi due in totale...
Durante l'estate, qualche tentativo di inculcare nelle teste la rinuncia.
Franci è ben cosciente (tra logopedista e dentista che gli fanno il mazzo...) del divieto.
Gli altri tre iniziano nel tempo un distacco graduale; all'asilo nido si portava il ciuccio sino all'armadietto e li si depositava (tranne che in casi rari). Venivano ripresi per la nanna.
Alla scuola materna, il ciuccio risiedeva direttamente nella sacca con la copertina... Al secondo anno, è stato tolto anche di li... ma appena fuori, non si desiderava altro che arrivare a casa per rubarli di nascosto in camera.
Da ottobre abbiamo iniziato a dire che li avremmo lasciati a Babbo Natale; il quale, volendo molto bene ai bambini, avrebbe premiato tutta la nostra casa con regali aggiuntivi.
Io non ci posso ancora credere! 
Dal 25 mattino, non hanno più chiesto nulla... neanche come fare a protestare con Babbo Natale o supplicare una eventuale restituzione...
Grazie Babbo Natale :)




23 gennaio 2013

CARTA E MACCHINA FOTOGRAFICA

Fotografare vetrini con una macchina foto di carta... tutti noi insieme.
Ecco: in questo modo ho racchiuso (quasi) tutte le passioni della mia vita! :)
E allora visionate questo sito e queste proposte... e buon divertimento...

http://www.corbis.readymech.com/it/


22 gennaio 2013

FRANCESCO 8-12-06

3 gennaio 2012

3 gennaio 2012

3 gennaio 2012
Queste foto le ho caricate e inserite in bozza la scorsa settimana... Sono arrivata troppo tardi, non ho fatto in tempo...
Ormai ho imparato a conoscere Franci... il mio Franci. Danilo dice che per lui ho un debole, ed è vero.
Non è un debole, però; è una cosa simile ma più equa rispetto agli altri figli.
Con lui sperimento per "la prima volta" l'essere mamma... e con lui vivo le novità e i passaggi.
E così vivo insieme a lui le paure, nascoste e ben camuffate, e le prime conquiste.
I passi in avanti di ogni figlio sono una vittoria; quando i passi sono quelli di Francesco io ci aggiungo anche il mio... e così è più grande!
Nutro sensi di colpa nei confronti di tutti i miei quattro turulli; per Franci perché indubbiamente ha vissuto momenti da incubo e una invasione sproporzionata su tutti i fronti. Nei confronti di Davide, Ale e Chiara ho sensi di colpa perché a loro concedo sempre meno.
Oggettivamente, il loro stare insieme li rende forti, nella stragrande maggioranza dei casi.
Sono più autonomi, nel fare le faccende personali e nel rapporto con mamma e mapi.
Francesco è un cucciolone; piccolo, per l'età che ha, bisognoso di attenzioni e di coccole, alla ricerca di conferme e di certezze.
Questa volta stavo per arrivare in tempo e invece, no! Non ci sono riuscita.
Ci sono dei cicli di alti e bassi; va bene a scuola, è partecipe, interagisce e racconta, chiede e propone...
E poi, come dice lui... "la benzina sta per finire...".
A scuola si impigrisce e non vede motivazioni sufficienti (n.d.r. certo che fare la "B" maiuscola in corsivo per una pagina intera è scarsamente accettabili da tutti credo :))...
Sta di fatto che è così.
"Francesco. Ognuno di noi ha dei compiti e dei doveri. Non sempre ci vengono bene e non sempre capiamo perché occorre farli... Ci sforziamo... E poi ci rallegriamo... Con fiducia verso le maestre, facciamo quanto ci indicano perché loro hanno insegnato ad altri bambini prima di te, dunque sanno ciò che fanno. Se poi non sempre facciamo bene, amen... Noi ce l'abbiamo messa tutta...".
Quando la benzina finisce, non si parla più e non si racconta; si percepisce malessere generale. Solitamente corrisponde a periodi in cui mamma non c'è e se c'è ha la testa visibilmente altrove ...  e non sta nel letto a fare due coccole prima della nanna (per fare un esempio) ...
Francesco non sgarra mai; il nostro conto in banca è -0.76. Abbiamo sbagliato delle spese, mai accaduto in vita mia. Non arrivano sul conto pagamenti che attendiamo da mesi; ho deciso di prendere un giorno di congedo a zero stipendio ogni settimana; lo voglio dedicare alla casa e ai bimbi...
Giuro... ancor prima di me sa far emergere il mio allontanamento (col cuore e la testa) da loro; Davide, Ale e Chiara stanno crescendo... e quando inizia questa fase di concentrazione su Franci, affilano (a ragione), le armi... 
Per Franci a scuola le cose non vanno più bene; dopo una grande rimonta, adesso, una gran delusione e apatia. Domani colloquio individuale con le maestre che mi hanno accennato: "Noi non siamo preoccupate perché sappiamo che tra poco verrà fuori. Intelligente lo è per cui aspettiamo... Però stanno arrivando le pagelle e preferiamo avvisare"... Non c'è adulto che io conosca il cui figlio non è il migliore della classe; il mio, invece, no. Sono troppo leggera se dico che della pagella di prima non me ne frega molto?
La risalita a spinta fino a un misterioso benzinaio, è faticosa e penosa. Però arriva sempre... E io aspetto... E cerco di fare sempre meglio...

18 gennaio 2013

PASSAGGIO DI AGENDA



Devo cedere all'agenda elettronica, al tablet, ad un uso più attento del cellulare…
Perché non si può andare avanti per settimane con la doppia agenda aspettando il trasporto dei dati importanti!
Sapete che nell'agenda 2012 ancora ci sono fogli strappati e inseriti dei tre anni precedenti?
Dati importanti e da salvaguardare! Non si più continuare così, vi pare?
Mi lodano tanto per l'organizzazione con i bimbi ma su queste cose mi perdo... E voi come ve la cavate? Avete suggerimenti?
Per esempio: non mettete mai al volo numeri di telefono o email nella rubrica...? Alla fine dell'anno occorre salvare tutto, altrimenti finiscono per essere riciclati... insieme alle ore straordinarie che avete fatto al lavoro, alla data dell'ultimo dentista di Franci, al bilancio di salute da fare assolutamente perché scaduto da... 10 mesi!
Insomma... un marasma... Un marasma...


17 gennaio 2013

COSE BELLE DALLA SCUOLA

dal web

Come fosse  il lieto fine di un film...
Sono contenta per quanto è accaduto a scuola da noi stamattina...
Da giorni l'artista misterioso imbratta muri, armadi, porte...
E la frequenza è sempre più elevata e più elevato lo zozzume che dilaga intorno.
Così la collaboratrice del piano, in silenzio e con santa pazienza, cancella ogni traccia.
Il cerchio si chiude; a distanza di due ore ricompaiono negli stessi posti gli stessi segni ed individuare la classe responsabile diventa semplice.
Il Dsga stamattina va da quel gruppo di ragazzi e racconta cosa è accaduto mesi addietro...
Un illustratore viene per tenere una conferenza; vede dei disegni su una parete rivestita di marmo e domanda di chi sono... perché il ragazzo ha talento. Nessuno ha potuto dare una risposta.

"Il responsabile si faccia avanti; deve porre rimedio a tutto il danno arrecato... Inoltre... Nella scuola abbiamo tantissime pareti e angoli mal scritti, brutti, vergognosi che andrebbero valorizzati. Organizzatevi, anziché fare del vandalismo, e io vi procuro muri e materiale per lavorare".
Una manina si alza: "Sono stato io... Se occorre, risarcisco i danni... Mi sospenderete? ..."

Al martedì pomeriggio si fermerà oltre l'orario scolastico per pulire le scritte (spesso offensive) presenti nei locali della scuola; sarà portavoce e farà sorveglianza, in modo da debellare il vandalismo e mettere a frutto doti, immaginario e desideri.

A metà mattina, assieme al dirigente, è andato a ispezionare i muri che dovrà nelle prossime settimane imbrattare.
Questa, per me, è scuola.

16 gennaio 2013

A TORINO ARRIVA "NAVIGARE SICURI"

Se ne parlava al telefono con Giovanna, il mese scorso.
La rete è affascinante e ammirare i nostri nativi digitali mentre si dilettano con i nostri cellulari, molto istruttivo.
Mi trovo in accordo con Centopercentomamma quando scrive: "(...) mi sono resa conto che i nativi digitali sono impreparati di fronte ai pericoli e alle insidie del web e che accanto hanno adulti che cercano di dare risposte che spesso non hanno".
Lavoro nella scuola da tantissimi anni e ricordo quando, studentessa di quarta, è arrivato il primo Mac in laboratorio (non sono così vecchia, è la pubblica amministrazione che spesso è lenta :))
Credo sia importante per noi operatori (e genitori) sentirsi responsabili e dunque procurarsi gli strumenti per accrescere le necessarie competenze.

Questi sono i motivi principali per cui cercherò di partecipare all'incontro Navigare Sicuri di Telecom Italia. I temi trattati sono legati all'uso della rete da parte di bambini e ragazzi, alla dipendenza che ne può scaturire, al bullismo, rischio possibile, alla legalità, alla sicurezza in generale.

tratto da qui http://navigaresicuri.telecomitalia.it


Vi suggerisco la lettura di articoli di chi scrive molto meglio di me:
http://www.filastrocche.it/navigaresicuri-in-rete/
http://centopercentomamma.blogspot.it/2013/01/navigare-sicuri-di-telecom-italia-torino.html
http://www.blogmamma.it/2012/12/04/navigare-sicuri-seguire-figli-web/
http://mammaeconomia.blogspot.it/2013/01/navigare-sicuri-fa-tappa-torino.html

andate ad approfondire e ditemi se ci troviamo insieme

23 gennaio ore 11.00 - Scuola Media Foscolo -Via Piazzi 57
(http://www.scuolafoscolo.it)

Sul sito del progetto navigaresicuro potrete vedere l'incontro; sarà trasmesso in diretta.



15 gennaio 2013

MACCHINA FOTOGRAFICA PER BAMBINI - IL FORO STENOPEICO

Quando i gagni prendono in mano una macchina fotografica, generalmente, mettono il dito sopra l'obiettivo. 

No, non si fa!
Dobbiamo far capire loro perché; dobbiamo spiegare cosa accade dentro la macchina fotografica.
Con il digitale, con i cellulari che sostituiscono la macchina reflex, con lo scomparire della pellicola, fare foto è un gesto quotidiano di cui, spesso, poco si conosce (e capisce).
Senza fare retorica, credo faccia bene ai bambini comprendere il funzionamento delle macchine, tutte, che quotidianamente usiamo.


Dal greco “stenos opaios” piccolo foro, la scatola stenopeica è lo strumento più elementare per produrre immagini.
Sinteticamente, al posto dell'obiettivo questo apparecchio ha un minuscolo foro che lascia passare la luce e forma l'immagine sulla parete opposta.




da: millenuvole.org
Nelle scuole sono svariate le attività didattiche proposte ai bambini sulla fotografia stenopeica.

Mi è piaciuto molto l'articolo La fotografia stenopeica nelle scuole tratto dal sito della fiaf; cito alcune parti: 
Il principio stenopeico permette di capire meglio la magia della luce, il fascino della fotografia e di apprezzare le piccole cose, e in questa società altamente tecnologica,  del tutto e subito e della noia quotidiana,  è importante far riscoprire ai giovani la manualità artigianale, il sapore dell’attesa e la meraviglia della scoperta.
In questi quattro anni insieme alle insegnanti, abbiamo cercato di far capire ai ragazzi il gusto di essere liberi dalla fretta, dalle convenzioni, dalla moda del “possedere”, per farli riappropriare del gusto di giocare con il tempo.
 Abbiamo fatto capire loro che non devono mai perdere di vista il risultato che vogliono ottenere, che è importante pre-visualizzare cosa sta per accadere e che l’agire presuppone sempre momenti di dovuta attenzione e riflessione, mettendo in conto anche qualche delusione, perché non sempre le cose andranno come desiderato. Abbiamo usato l’immagine stenopeica per far capire loro che se anche intorno è buio al centro, in fondo, c’è la luce e ad avere rispetto del silenzio per ascoltare il mistero della vita."
Fotografare, per me, è un atto di ascolto, personale e interiore, intimo... E "avere rispetto del silenzio" è un concetto che mi affascina e emoziona molto. La sensibilità e delicatezza dei bambini è enormemente educativa.
Ascoltateli, ascoltateli... mentre parlano tra di loro; e noi siamo accanto ma a dovuta distanza.

Vi segnalo istruzioni per costruire in casa, con i ragazzi, una curata macchina fotografica a foro stenopeico.

dal sito

dal sito

dal sito

dal sito


Mi raccomando con tutti voi... provate! E, se potete, raccontateci la vostra esperienza.
Mandateci due righe, qualche foto, qualche commento dei vostri ragazzi e turulli...
Con molta molta molta gioia pubblicherò le vostre sperimentazioni!

14 gennaio 2013

AVVISO...

Carissimi lettori che non sopportate facebook...
con molta soddisfazione vi comunico che esiste ora la possibilità di seguire il blog via email; nella fascia di destra, inserite l'indirizzo e seguite le istruzioni.
Non so bene perché non ci ho pensato prima; ho messo uno dei miei mille indirizzi e adesso mi auto invito a leggermi :)
Nella casella di posta troverete una mail per ogni post pubblicato... e così non ne perdete nessuno!
Bellino, nè??

A presto amici tutti...

11 gennaio 2013

GIOCHI FAI DA TE PER FESTE FAI DA TE

Se in mezzo ai figli ci sono gemelli, sulle feste di compleanno si può tagliare (e accorpare)... vero è che gli invitati saranno numerosi... e siccome alle famiglie numerose vogliono tutti bene, l'affluenza certamente alta.
Per quanto il nostro stile di vita è influenzato dalla necessità di risparmiare, non ho (e avrò) alcuna intenzione di farmi massacrare casa (e mente) da uno stuolo di bimbetti giustamente scalmanati.
Per cui... scatta la soluzione "affitto sala dell'oratorio"; l'ambiente ci piace, non ci poniamo limiti di persone (il cortile è enorme:)), abbiamo un corredo ormai collaudato e quasi sempre pronto.
Ho imparato a divertirmi molto nella preparazione delle feste; e ai turulli fa bene partecipare, sentirsi coinvolti, responsabili dell'accoglienza, per esempio...
Solitamente, almeno un mese prima (e lo ripeto a ogni festa!), cerco in rete idee per intrattenere e divertire i bambini.
Vi propongo questi giochi autocostruiti; hanno ottenuto un grande successo (nel senso che "noi" adulti ci siamo divertiti molto nella preparazione e nell'esecuzione!).
Uno a festa è sufficiente: il tempo a disposizione, se ci pensate bene, non è mai abbastanza...
Tra una fetta di torta, un saluto, un trucco allegro e un palloncino... le ore volano. E i bambini devono avere anche il tempo di scambiare tre parole tra di loro e con noi; idem per i genitori...

LA PESCA FORTUNATA
Con vecchie carte delle uova di Pasqua, realizzare una specie di lago-contenitore argentato; mettere all'interno piccoli regalini per gli invitati e i festeggiati (Tiger è sempre una gran fortuna!).
Su ogni pacchettino, con la colla a caldo, attaccare dei centesimi.
La canna da pesca è stata fatta con una tubo per fili elettrici, raccattato e tagliato a misura con un seghetto.
All'estremità, con nastro adesivo di quello cazzuto, attaccare lo spago, agganciato a una molla a sua volta legata a una potente calamita.
Attenzione al bidone della carta, prima di disfarsene: troverete dentro tante monetine che i bambini dimenticheranno di togliere.


LO SCATOLONE MAGICO
Anche qui, costo zero, eccezion fatta per i regalini da offrire (che, a mio avviso, sono sempre da preparare...).
Occorre uno scatolone di taglia media (valutate l'età minima presente alla festa e la relativa statura...). 
Io mi sono dedicata al rivestimento, con l'aiuto dei miei ragazzi... con pezzi di vecchi giornali per bambini, qualche personaggio e parola crociata.
Chiudere la scatola da tre lati e fare, in alto, un foro per permettere il passaggio di un braccio.
Al foro attaccare una calza lunga tagliata all'estremità; in questo modo i bimbi non possono guardare e vedere attraverso.
E poi la scelta degli oggetti; lo scopo del gioco è far individuare ai bambini delle "cose" utilizzando solo il tatto.
Ecco, senza essere troppo cattivelli, soprattutto se sono piccini come nel nostro caso...
Noi un bel bicchiere d'acqua ce lo siamo concesso!
Esempi di oggetti proposti ai ragazzi: lecca lecca (gentilmente regalato), mandarini, banane, chiavi, mollette per bucato, cd, candele, farina ecc... a voi sbizzarrirvi e divertirvi :)



 Al termine del gioco, come potrete constatare, la scatola colorata sarà usata per proseguire in altri giochi!




Ultimo gioco, recentemente sperimentato, è la ricerca dei tappi; prima della festa, alcuni giovani volontari nascondono, mimetizzano e spargono tappi di vario genere. Vince la squadra che ne troverà di più.
Molto carini quelli che abbiamo appeso al collo e che la maggior parte degli invitati hanno scambiato per bigiotteria ultimo grido...


10 gennaio 2013

JULIA DONALDSON

Scommetto che sapete tutti chi è!
Il suo viso ricorda quello dei suoi personaggi...
Un momento memorabile di queste trascorse vacanze è la visione tutti insieme (evviva il nostro tanto sudato nuovo televisore), dei due episodi del Gruffalò... cartone animato.
La qualità grandiosa; ci è piaciuto molto...
Ammetto... questa storia, di cui vi ho già parlato molto tempo addietro, ci commuove sempre un pochino...
http://contofinoa3.blogspot.it/2011/02/noi-piace-il-gruffalo.html

La rivincita dell'astuzia sulla forza, la superiorità dei piccoli, la gioia della quotidianità...

In rete troverete tutte le pubblicazioni della Donaldson... Noi, per ora, abbiamo due storie del Gruffalò e Zog, molto molto carino...

































Giuro, dopo aver fatto un giro su Amazon e sul sito Feltrinelli... ho di quelle tentazioni... :)
Chiederò al prossimo Babbo Natale, ok?