29 dicembre 2013

IO CI SPERO...

Non solo per gli animali ma anche per i bambini, le mamme dei bambini, i mariti delle mamme di bambini nonché papà... Per tutte le persone che sono sole in casa e per tutti quelli che sono malati ... anche nei giorni di festa.
Io spero, spero sempre di non sentirne.
Per noi, da anni, questo è un incubo.

da http://www.ladiscussione.org/capodanno-a-torino-niente-botti-amiamo-gli-animali/
"Torino contro i botti di Capodanno. Il motivo? La difesa e la tutela degli animali. Per l’Ente nazionale per la protezione Animali, “Oltre alla pericolosità per l’uomo il boato della deflagrazione spaventa gli animali (domestici e non) che istintivamente fuggono presi dal panico, confusi rischiano di essere investiti dalle auto in strada oppure, colpiti da un vero e proprio stato di shock, possono morire d’infarto”. L’Enpa, nei giorni scorsi, si era appellato all’impegno delle Amministrazioni Comunali ed al buonsenso dei cittadini affinché evitassero queste inutili manifestazioni di giubilo. Un appello raccolto dal Comune di Torino.  A ricordarlo sarà uno spot, in onda in questi giorni sulle emittenti radiofoniche locali. Il capoluogo piemontese è stato tra i primi, in Italia, a vietare petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere attraverso una norma introdotta nel 2011 nel regolamento per la tutela e il benessere degli animali. Sono previste sanzioni per i trasgressori che vanno dai 50 ai 500 euro".

18 dicembre 2013

SI INTRAVEDONO DUE PICCOLE ALI...

Cosa ne è stato di quel bambino che non voleva andare a scuola perché voleva stare con mamma? 
Che reclamava l'esclusività della maggior parte del tempo comune, che adorava stare con me e si accontentava di papà se proprio non "se ne può fare a meno"?
Basta un attimo, un mese... Qualche manciata di giorni.... non di più.


E il bambino cresce e non lo riconosci più.
I peli sulle gambe e i pantaloni che si accorciano con rapidità, già avevano destato il mio interessamento.
Ora è ufficiale: Francesco è cresciuto! 
Ed è iniziata una fase irreversibile e nuova che io non avrei, francamente, immaginato arrivare così rapidamente.
Francesco adora parlare di calcio con papà; Francesco non chiede più di essere accompagnato a scuola da mamma.
Taciturno e con una nuova riservatezza, a volte mi stupisce per la rapidità con cui capisce me e tanti stati d'animo. Sa perfettamente che nella sua classe ci sono bambini il cui modo di giocare e stare in compagnia a noi non piace. 
Dimostra di capire bene quale è il modo giusto di comportarsi.
A volte gli chiedo scusa perché so che lui vuole bene a tutti i suoi compagni. "Fra, i bambini sono tutti buoni però a noi il modo di comportarsi con gli altri di x e y non piace. Cattive abitudini. Occorre avere sempre rispetto... Mi spiace se tu ci resti male quando si parla così"... "Ma no, mamma... Anche se ci gioco, lo so che x e y sono stupidini... L'altro giorno è successo questo.... ".
Il suo viso è nuovamente quello solare di un tempo; si sveglia allegro, va a dormire stravolto ma sereno. Certo, a giudicare dalla sempre più scarsa voglia di raccontare "i fatti suoi", già immagino quando chiederò informazioni a destra e manca... e spierò tutto lo spiabile... 
Ad oggi sono contenta nel vedere questa tappa (ben) raggiunta; se penso alle crisi del passato anno scolastico mi sembra incredibile!
E smorzo la leggera malinconia che provo per il distacco, con le coccole ai tre turulli... che invece "ancora" di mamma ne mangiano (e anche tanta) :)

2 dicembre 2013

LA LISTA

autovettura... dopo 4.000 euro di riparazioni, tra il rotto e il rattoppato
stufa a pellet... rotta
caldaia... rotta
trapano per forare i vetrini e le pietre... rotto
posta elettronica... in tilt
cellulare... in autogestione
pc... una merda
borsellino elettronico... bonifico fatto che vola nell'etere
ufficio comune torino  (variazioni rette) ... tutti assenti
amministratrici condominio... latitanti
F 24... pagati
Tarsu... idem 
nuova serratura, dopo tentativo di effrazione notturna (con tutti e sei in casa!) euro 150

Sì, lo ammetto, con le mie mitiche e famose gocce di Citalopram, il mondo era più colorato di tinte pastello... però, porca di quella zoccola... un attimo di tregua, grazie...


29 novembre 2013

INFANZIA = FUTURO


Non posso fare molto... se non RINGRAZIARE urlando a più non posso, per la professionalità e l'umanità incontrata in questi anni di scuola e prima formazione dei miei figli.


FERRO DA STIRO...

                                                  

Adesso mi rilasso in poltrona e vi racconto.
Non che io sia proprio una casalinga... con i fiocchi, per intenderci.
Sta il fatto però che in casa siamo in sei.
Per cui alla fine la quadra occorre trovarla.
Ho testato (si può dire così?) un ferro da stiro e adesso ve ne parlo.
Mi diverte molto farlo perché chi mi conosce sa che generalmente parlo di trapani, resine, colle, pezzi di vetro e vecchi pc da riciclare.
Invece oggi vi parlo di un ferro sa stiro: Philips Perfect Care Aqua. E lo faccio proprio volentieri! Non perché sono impazzita ma perché questo aggeggio è sul serio una figata (me lo concedete?).
Ma quando mai mi è capitato di stirare montagne di vestiti di tutti i generi senza fare il  muso?
Come prima cosa... è leggerissimo! Quindi niente più spalle doloranti e muscoli incriccati.
E poi, non ci crederete, non si corre più il rischio di bruciare assi da stiro; a parte l'ironia... 
Ho controllato le istruzioni almeno quattro volte e ho provato più del doppio...
Se vi chiama uno dei vostri turulli perché ha appena fatto la cacca oppure perché il fratello gli ha sfasciato il naso, non si incendia nulla. 
Si chiama tecnologia "Optimal temp" ossia "la piastra calda non danneggia l'asse da stiro". Provate a immaginare la comodità...
A parte che è bellissimo... (non riuscivo a smettere di fare foto) e che non è uno di quegli oggetti da nascondere a tutti i costi sotto il letto, aggiungo che ha tre tasti in croce.
In altri termini, le istruzioni sono cortissime (!!!) perché questo ferro da stiro fa tutto da solo... 
Scelta del tessuto, temperatura... 
E se siete vagamente come la sottoscritta, non è male. Ho stirato persino una giacca nera, lunga... sembrava uscita dalla tintoria. Non ci crederete ma mi sento persino io una brava stiratrice :)

Questo il link diretto al prodotto... andare a vedere che bellino che è.






26 novembre 2013

LA FIGLIA FEMMINA

Stamattina, ore 7,20, accendo il telefono e arriva un WhatsApp (che mamma moderna, vero??)...
Daniela invita alla gonna... un modo per essere solidali con la giornata di ieri.
Ho messo una gonna per andare a lavorare solo nella vita precedente... In altri termini... da quando ho sfornato quattro gioielli, non ne ho più usate... L'impressione costante di essere ridicola.
Ebbene! Alla fine ci sono riuscita; è stato un modo infallibile. O si mette o non si mette. Il tempo per pensarci non c'è, altrimenti tutti i turulli e la sottoscritta arrivano in ritardo.
Dunque lo specchio si consulta il minimo indispensabile...

Nulla di eccezionale; per la maggior parte delle donne è quotidianità.
Per me, invece, è un segno di crescita.
Non facile; i tempi duri non sono passati ma quelli durissimi, in cui non si dorme per ore e ore consecutive, sino a sentire la testa andare a fuoco, sì.
Una volta qua e una volta là, serve.
La cura della persona e la cura del proprio aspetto; è educazione, anche questo è educare.
Gli occhi dei miei quattro ragazzi stamattina sprizzavano gioia. 
Il che mi appare proprio bello!

18 novembre 2013

ACQUERELLO

Ricorda: la famiglia dell'acqua vuole sempre CQ... Intesi?


In rete ci sono tantissimi spunti in merito all'uso degli acquerelli...
Non so scegliere per voi qualcosa di speciale; in settimana ho trovato un libro di lavoretti ormai tritato...del quale è rimasta questa pagina che a me piace molto.
Nulla di speciale ma ci tengo a mostrarvela; tovaglia di plastica per non sporcare (troppo), bicchieri dello yogurt, cartoncini della scatole... Anche vecchi pennarelli a mollo. 
Il risultato di queste tinture è a mio avviso molto bello.
Permette ai bambini di osservare le mescolanze (magiche) dei colori, di tirare il colore e valutare le trasparenze, di osservare il segno.
Se, come noi, avete iniziato con fervore il giro dei malanni autunnali, allora potete tentare una consolazione giocando a colorare con gli acquerelli ;)

11 novembre 2013

LA SOTTOSCRITTA... NATA A... IL....

Scrivo qui e pubblico in rete; in realtà a me sembra di scrivere in modo intimo, le mie opere-parole e omissioni. Per questo non mi piace quando gli amici (reali e non virtuali) mi parlano del blog... 
E per questo sono giorni che spero di farcela a passare da qui.
Mettere in fila le idee, nella speranza di riordinare caos e priorità.
I bimbi crescono. 
I tre turulli piccoli sono nel mezzo dell'ultimo anno di scuola materna. 
E questa volta non commetto gli stessi errori fatti con Franci; prestare molta attenzione a questa fase come cura preventiva per l'inizio di questa deludente scuola dell'obbligo.
Davide si sta appassionando al disegno, inteso a modo suo. I suoi lavori, benché non perfettamente verosimili, a me piacciono tantissimo! Una indiscutibile sua interpretazione del corpo umano, nonché delle case e delle cose.
Rispecchia in tutto ciò che fa, la sua personalità impaziente: non si sofferma, guai a star troppo fermi, meglio non provare piuttosto che faticare.
Così con le maestre, dopo lungo colloquio, fissiamo alcuni paletti per la sua preparazione e il suo comportamento. Ascolta poco… e, ammetto, i suoi amichetti “grandi” a me non piacciono un granché…
Ale è sotto pressione, da un punto di vista scolastico, se così possiamo dire, e da un punto di  vista emotivo.
Come suggeriscono le maestre, occorre prepararlo; lo sappiamo, è un bambino estremamente sensibile… e appena a scuola lo richiamano, piange. 
Non specifico quello che accade a casa: è uno stronzetto, cerca l’attenzione di tutti facendo dispetti grandi e piccoli… Non so proprio immaginare come farà il prossimo anno un bambino che lecca e bacia mani e faccia a tutti quelli che gli passano accanto…Al secondo giorno di scuola elementare, tornerà a casa con un occhio nero…
Chiara risponde già come le adolescenti rompipalle… Scrive e smania per crescere e fa bene; a cinque anni compiuti (ma non vissuti, essendo prematura) ha già perso due denti.
Francesco è diventato un ometto; riesce a tenere i ritmi della seconda elementare… a scuola non è circondato da bambini con cui sente grandi affinità… a volte non ha voglia… però percepisce l’affetto e la stima delle maestre e questo è importante; noi lo gratifichiamo e cerchiamo di trasmettergli la gioia che proviamo per le sue conquiste.
Non è un “primo della classe”, non sembra averne alcuna intenzione e capacità, non ha trovato ancora l’interesse-sport-argomento che lo manda in delirio per l’entusiasmo. Sebbene a volte molto stanco, ci sembra che stia bene…
Ha iniziato catechismo e l’oratorio è diventato un luogo di gioia e famigliarità.
L’insieme dei quattro continua a essere un delirio; Davide cerca di emulare Franci, Ale cerca di essere centrale, Chiara protesta… tutti pesano i grammi di mamma che riescono giornalmente a mangiare, paragonandoli ai grammi del vicino.
Ognuno di loro ha i propri amichetti, si cerca di diversificare lo sport… Ognuno di loro vuole raccontare per primo, essere ascoltato per primo, fare per primo.
E io do i numeri… Perché è un meccanismo che si complica sempre più…
La mia cura di antidepressivo è interrotta ormai da qualche settimana; e con Danilo bloccato a letto da due settimane per ernia alla quinta vertebra, il mio stato d’animo è proprio tanto turbato; molto difficile spiegare.
Alcune reazioni sono fuori controllo, così come lo è la capacità di regolarizzare il sonno e di controllare il pianto. Sono sottoposta nuovamente a scariche di ira…
Chi non sa, giudica con estrema facilità.
Non appare controllabile; uno stato emotivo che non pare controllabile. E ovviamente i primi a subire sono i turulli e Danilo.
Ma poi, al fondo, ci sono anche io. 
Che con la cura dei miei amori sono appagata… benché la testa, alla fine, desidera altro ancora… Vorrei portare qualche soldo a casa… Non per avidità ma per "ricompensa". 
Lo vorrei per tutti noi e per chi ci sta vicino.
Ci sono anche le passioni: vetrini, fotografia… Circondata da bigliettini con schizzi, appunti e idee, sul comodino, nelle tasche, nell'agenda…
Smetto di rispondere al telefono e aspetto che questo senso precario di incapacità e fatica mi lasci in pace.

8 ottobre 2013

FREDDO FREDDO O FREDDO FREDDO FREDDO

Qui tutto tace...
Niente novità ma tante sfighe: auto nuovamente in panne, fatture che arrivano da pagare, redditi attesi da mesi che non si materializzano... e poi, nuovo termosifone esploso, sinusite e tanto tanto raffreddore.
Io passerei la giornata intera sotto al piumone, insieme ai turulli, a raccontarci storie, farci il solletico, guardare cartoni, giocare a dama, a battaglia navale e a montare orecchini con i vetrini del mare...
Insomma... abbiamo freddo; e se anche è dietro l'angolo l'estate da poco finita, noi le ossa ce le sentiamo gelate.
Un saluto con starnuto a tutti :)


3 ottobre 2013

SORRIDERE

Leggo il titolo del post di Barbara Galli (la pasionaria.it) e ripenso quanto si diceva ieri al lavoro.
Sono sempre stata una musona, brontolona... All'Università pensavo che la fatica per un esame, preparato di notte, si dovesse vedere tutta, sul viso, per rendere merito.
Oggi invece penso che sia diritto di tutti ma soprattutto dei bambini, iniziare la giornata col sorriso; non dico, no, che sia possibile avere in tavola la famiglia del mulino... anche perché a casa nostra, eccezion fatta per Danilo, nessuno ama alzarsi al mattino...
Dico banalmente che voglio a tutti i costi che ci siano sorrisi sul viso; di corsa, qualche rimprovero occorre sempre assestarlo (a rotazione, si intende).
Però non c'è stato un giorno e non ci sarà mai, spero, un momento in cui saluterò a scuola i miei figli senza un sorriso, sia esclusivamente solo quello degli occhi...
Perché è l'unico immediato modo per dimostrare loro che la vita è bella e lo è anche se è faticosa; che stare insieme, lasciarsi e poi ritrovarsi, non cancella il nostro sorriso e il nostro volerci bene.

2 ottobre 2013

SISTEMA SOLARE

L'altra sera Franci non riusciva a dormire perché era agitato; alla fine, ha sputato il rospo...
"Domani devo scrivere sul quaderno cosa è lo spazio e ho paura di non ricordarlo bene".
Così, senza stare a pensare all'ansia da scuola a sette anni non compiuti, ci siamo seduti sul suo letto, con accanto l'enciclopedia dei bambini... E abbiamo letto.
Ieri è uscito da scuola felicissimo perché era "andata bene".
Vi pare che io non vado a cercare qualcosa in rete da far vedere a tutti i turulli?
E così incontro (cammin facendo) questo sito... Forse lo conoscete già; io no l'ho mai visto.
La fine del mondo... con qualche nome in inglese che non fa mai male.
Andate a vedere... Vi ci perderete!
http://www.solarsystemscope.com/


1 ottobre 2013

IN CARREGGIATA...


Ciao a tutti...

La puntata di Report di ieri sera mi porta a voler nuovamente chiudermi nel piccolo di casa nostra e nel nostro microcosmo di vita e di socialità.

Col passare del tempo mi sembra sempre più strano scrivere qui, quasi come se non lo avessi mai fatto.
Siamo in una fase instabile; l'instabilità di settembre, quella in cui chi lavora nella scuola (italiana) si trova quasi tutti gli anni.
Tanti dubbi e poche certezze.
Parto con la prima certezza: ho chiesto e avuto un part time a 24 ore. Quindi un giorno nella settimana non lavoro e i restanti faccio sei ore, il che mi permette di portare a scuola e riprendere i miei turulli.
La follia è che il mio stipendio è di 830 euro e... per carità! Non me lo tolgono, così dicono... però mi mette tristezza.
Possibile che la fatica che faccio non conta? Perché io, ragazzi, faccio una gran fatica: ad alzarmi, a preparare i miei ragazzi per la scuola, a non dimenticarmi delle faccende importanti, a non avere tempo per rimettermi in gioco, a gestire le gelosie e le richieste continue di attenzioni e ascolto e coccole, di figli e (per fortuna) anche di un marito e anche di amici (per fortuna).
Per questo amo le ferie :) fa ridere, vero? Chi non le ama? 
Amo le ferie perché non porto a scuola i miei figli e perché posso farmi anche qualche minuto di fatti-miei senza togliere nulla a loro.
Stiamo bene, complessivamente. Abbiamo qualche problema economico per imprudenza e errori miei di valutazione... Però, come le formichine ci insegnano, poco per volta ne verremo a capo... sperando, perlomeno, che le nostre autovetture la smettano di rompersi.

Francesco piange tutte le mattine per entrare a scuola... 
Al contrario dello scorso anno, però, è più tranquillo.
Non ha molti amici perché i bimbetti che ha trovato, a parte rare eccezioni, non sono proprio il nostro tipo...
Però è più capace di attenzione ed è contento nel conquistarsi il rispetto e la stima.
Non ama stare in quella scuola tutte quelle ore e chiede molto in termini di attenzioni. Si impegna tantissimo ed ha avuto belle facce con il sole.

Davide fa fatica ad accettare la crescita e le responsabilità; non gli piace essere tra i grandi della scuola materna e non gli piace l'idea di dover fare un salto. 
Io lo guardo e rivedo Franci, nei lineamenti e nella necessità di protezione e di coccola.
Chiara è la donna di casa... ma attenzione a non oltrepassare la misura perché altrimenti non ci mette neanche 30 secondi a far capire che anche lei è "figlia" e vuole la sua parte di mamma.
Ale è formidabile! Se è solo è un angelo, se è con gli altri, un diavoletto. Ci mette a dura prova, esattamente come Davide. Ale è un bambino speciale; ha una intelligenza e una memoria che ci sbalordiscono ogni giorno di più.
Emotivamente è più indipendente di Davide, anche se, come tutti i maschi di casa, è gelosissimo e assai misuratore...

Sì, al futuro ci penso... Questo periodo storico è fonte di tristezza e rammarico.
Con tutto il cuore voglio essere "capace"... voglio permettere a questi quattro gioielli di vivere bene... e voglio riuscire a insegnare loro che, come dice la mia amica Federica, la conoscenza è le cosa più importante della vita.




24 settembre 2013

ANCORA PER POCO...

...e torno a scrivere, sì! Qui...
Riordino le idee e arrivo... quante cose da raccontare e da chiedervi!
Abbracci

10 settembre 2013

TASCHE PIENE DI SASSI

Basta poco, qualche frase, qualche viso tirato e labbra serrate per far arrivare il cattivo umore.
Questo ho pensato, uscendo dalla nuova classe di Francesco, stamattina. Secondo piano, aula 25; le stesse pareti e gli stessi corridoi... e le stesse facce.
Tranne rare eccezioni, niente gioia, niente trasporto e emozione...
Qualche parola di rimprovero per le famiglie poco collaborative (e chi meglio di me, rappresentante uscente, lo sa)... E una nuova raccolta di soldi: 7,50 euro per 21 bambini.
Poi, il bollettino, alla posta, che per l'ennesima volta pago di tasca mia.

Nonna Maria è andata a prendere Franci alle 12.30; per fortuna, giornate brevi, per questa settimana.
Allegro e di buon umore: da scuola è uscito così e questo mi basta.
Io sono infastidita; dalle famiglie (non tutte ma molte), dai bambini con la cresta in testa (non tutte ma molte), dalle polemiche prima delle parole di saluto e di accoglienza...

Disagio. Dopo pochi minuti l'ennesimo senso di disagio che questa scuola (?), classe (?), bambini (?), maestre (?) mi lasciano...

E poi, non chiedete come, ho deciso che non ci voglio cascare più.
Le risorse le abbiamo; e anche se in questo periodo ci siamo fortemente indebitati (in aggiunta, 3000 al meccanico proprio non ci volevano), voglio aprire il pensiero...
Il cosiddetto "fissarsi" che porta ad andare un pochino fuori di testa.

Bene.
Stamattina ci sono riuscita... Non so come ma mi è venuta in mente la frase di Jovanotti... 


"Sbocciano i fiori sbocciano, 
e danno tutto quel che hanno in libertà, 
donano non si interessano, 
di ricompense e tutto quello che verrà, 
mormora la gente mormora 
falla tacere praticando l'allegria (...)"


Penso alle tasche piene di sassi di Danilo e dei miei turulli e sto bene! Ma proprio bene...
Per questi 41 anni mi regalo la libertà che fa bene al cuore...





2 settembre 2013

UNA GITA D'ESTATE: MONDAVIO

La mia amica Giovanna è tornata dalle vacanze... e per rallegrarci a vicenda, pubblico le righe che mi ha donato questa estate, in agosto...
Credo sia stata di maniche larghe... però fa bene al (mio) cuore!
Allego le mie foto...

La normalità.

Una bellissima gita! 
Anche noi qui nelle Marche e così, come è ormai da tradizione, decidiamo di fare una gita con i nostri amici. Da cosa si vede che i bambini crescono, eccome? 
Le prime gite che facevamo con i nostri amici era: noi da loro al mare, tenda per la nanna, acqua per la doccia e poi via a casa prima che la stanchezza prendesse il via con urli e pianti a seguito, due compleanni festeggiati insieme, il primo a casa, troppo piccoli per stare fuori tutto il giorno, il secondo al parco ma stravolti.
Questa volta no, una vera gita da grandi. Pranzo al sacco, una bella passeggiata tra vie antiche e chiesette di paese, niente nanna e per finire visita alla rocca, tutti felici tra i misteri del passato. 
Mai un pianto, un capriccio, tante risate e un certo senso di pace e armonia che ci ha accompagnato tutto il giorno... 
A volte sorrido pensando alla mia amica con tanti bambini. È un’amica speciale, dico sempre io quando parlo di lei, instancabile, sempre allegra e soprattutto normale. 
Sì, perché le mamme dei gemelli a volte sono un po’complicate, posso capirlo visto la vita che fanno, ma quando vedo la normalità nella “mia” famiglia di gemelli, sorrido perché vedo armonia, bambini che se la cavano, bambini che sanno condividere. 
Io, quando parlo della mia amica Loretta, dico sempre la mia amica con tre gemelli più uno, perché per me è normale, nella sua straordinarietà, c’è molto di normale!





28 agosto 2013

VIA PONCHIELLI 56

Nuovamente qui... 
Siamo ancora disorientati, tutti... I più sofferenti io e Franci.
Sempre molto difficile da spiegare; bello tornare a casa, sì, nelle nostre quattro mura, gli amici, gli affetti e le nostre manie.
Ma qui la vita è diversa; io la trovo più faticosa, e non per la differenza tra vacanza e lavoro, no... 
Credo sia una mia limitazione. 
Torino è una città bellissima! Ma siamo troppi, sì, siamo troppi... e spesso neanche così simpatici!
E poi ci sono troppi rumori e troppe parole.
Intendiamoci: ci abituiamo, sempre... 
Ci siamo nati, qui.
Però non preoccupatevi quando vi dico, dopo un mese di colline marchigiane, che non ho voglia di "tornare"... Angela si stupisce sempre per questa difficoltà.
La città, così come è organizzata, la nostra città, non è adatta ad accogliere famiglie con tanti bambini.
Già una metro funzionale per non usare l'auto sarebbe un miracolo.
Per non parlare di marciapiedi senza merda... e di sani rapporti di vicinato.

Le nostre vacanze sono corse via velocemente; ancora non sappiamo che lavoro farà Danilo quest'anno... e quindi non sappiamo come ci organizzeremo (orari miei di lavoro, attività varie e tempi da trascorrere insieme).
Ho, come ogni anno, tanti progetti e idee per i prossimi mesi. Vorrei che i miei turulli non venissero tritati dagli orari di scuola e che, nonostante le lunghe giornate fuori casa, si riesca a mantenere l'intimità esercitata in queste settimane.
Inutile negarlo... il fatto di non avere che qualche minuto al giorno (se va bene) da dedicare singolarmente a ognuno di loro, mi fa sentire in colpa...

La prima mattina in cui mi sono svegliata a casa a Torino, ho scritto su fb: "Meglio vedere le stelle e il cielo che solo tetti e antenne...". 
Pochi giorni dopo mi è arrivata una mail con questa immagine e poche, bellissime, parole.
Ve le giro... per me sono di grande benessere :)


"Ciao Loretta
Guarda le foto e vedrai anche le stelle"










24 luglio 2013

PAROLE PER L'ESTATE

"Mi butto, mi getto tra le braccia del vento, con le mani ci faccio una vela 
e tutti i sensi li sento 
più accesi più vivi, 
come se fosse un'antenna sul tetto che riceve segnali da un mondo perfetto. 
(RIT) 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 
Sento il mare dentro a una conchiglia, 
Estate, 
l'eternità è un battito di ciglia. 

Faccio file di files 
e poi le archivio nel disco per ripartire 
non li riaprirò mai, 
il passato è passato 
nel bene e nel male. 
Come un castello di sale 
costruito sulla riva del mare, 
niente resta per sempre nel tempo 
uguale"


Questo è un pezzo della canzone "Estate" di Jovanotti...
Il solito titolo, le solite parole... Ascoltatela e immaginatela, come fosse una foto.
Mi è venuta davanti agli occhi l'altro giorno e non riesco a togliermela dalla testa. 
Vedo "noi" a braccia aperte e occhi chiusi... che annusiamo a pieni polmoni e tocchiamo il vento... 
Entrambe le faccende, si intende, non sono da fare in città, che già di asma ne abbiamo da regalare agli altri.
Ma non le trovate bellissime queste parole? 
L'abbiamo ascoltata alla radio, in auto, mentre si andava al mare.


Dopo poco, arriva Ale con una conchiglia in mano, la avvicina al viso di Davide e gli dice: "Ascolta, si sente il rumore del mare".






22 luglio 2013

EMANCIPAZIONE

"L'emancipazione, nel senso più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere a uno stato di autonomia..." dice http://it.wikipedia.org



Ho scritto più di 420 post in questo blog... e perché adesso mi sono fermata? 
Non saprei... pigrizia, egoismo, aridità... vai a sapere.
Giro in rete e mi perdo nel guardare su Fb le foto delle vacanze dei miei amici; è buffo perché ci sono così tante differenze in quella vetrina che spesso mi viene da ridere; si passa da qualche frase del papa a qualche strana barzelletta...
Le foto però, quelle, sono sempre belle... Mi piace tantissimo vedere cosa fanno e dove vanno e cosa desiderano raccontare gli altri.
Io sto bene; i turulli stanno bene...
Davide e Alessandro sono perle rare ma sono bambini faticosi, soprattutto se sono insieme. 
E spesso mi dimentico di inventare occasioni e modi per rasserenarli; mi limito a incazzarmi. 
Chiara e Franci sono di grande compagnia e allegria.
Siamo nelle Marche e fortunatamente l'aria profuma e (di sera) è fresca.
Danilo è a Torino; ci raggiunge tra qualche giorno.
L'altra sera siamo andati alla Festa della Sangria, a Belvedere. Io e i quattro turulli... Io, unico adulto, intendo dire...
Certo; non fosse stato un posto che conosco, non avessi avuto la certezza di trovare persone che conosco non so se l'avrei fatto...
Ci siamo divertiti tantissimo; Franci ha ballato e ancheggiato latino-americano sino alle 23.30; gli altri a volte saltellato, a volte guardato a bocca aperta.
Ieri siamo andati in paese a piedi... e per le colline e anche in bici...
Insomma; passi da gigante. Non facile, certo, ma istruttivo.
Chi a grandi passi, chi lentamente, qui si cresce... insieme.
Io, dal canto mio, ho superato la paura del viaggio che, dopo la rottura della macchina piccola, mi aveva congelata. Certo, adesso si è rotta la lancetta del gasolio nella macchina grande... ma almeno non sono in mezzo al niente... :)
Qui stiamo bene. 
Ora è il tempo delle coccole e del gioco. Ora è vacanza.
Arriverà, spero, un momento in cui andremo anche altrove; lo auguro ai bimbi, soprattutto. 
Ma qui noi stiamo bene; e non possiamo farne a meno.





12 luglio 2013

COLLANE E VETRINI




Ultime creazioni...
Per Marco A. che chiede cosa sono: collane e/o ciondoli... il  mio relax e godimento...
Che ne dite?
Il filo rosso si chiude alla base, tipo alamaro, come dice Federica...

CI SIAMO...

Questa settimana è stata molto faticosa...
Ho abbandonato tutti per preservare me stessa e occuparmi di uno stato forte di ansia.
Capisco ora perché il mio dottore ha detto che gli antidepressivi non si interrompono in estate... meglio ancora, gli antidepressivi non si interrompono quando rischi di ammazzarti in auto ma senza avere un incidente.
Il tormentone da sei giorni... La nostra autovettura piccola. Una Hyundai I10...
Immatricolata a novembre 2009, con appena 18.900 chilometri. 
Si è putrefatto il motore... Da buttare.
Un gran fumo e si ferma; in tangenziale, in salita, in curva. In auto Danilo e un altro ragazzo...
Ma su quell'auto, normalmente, ci siamo io e i turulli...
Sino ad ora abbiamo speso 150 + 50 + 200 euro per portarla dalla tangenziale alla Viva di Corso Rosselli (centro di assistenza autorizzato) e da qui al nostro meccanico...
Tranne quest'ultimo, se ne sono tutti lavati le mani... "Ci spiace, non possiamo farci nulla".
Trascuro annotazioni sui diritti, sul rispetto del consumatore, sul valore del lavoro, sull'etica ecc...

Non so come ci organizzeremo a settembre... senza l'auto per accompagnare i ragazzi a scuola... e senza l'auto per sfrecciare nelle viuzze di Torino cercando di non accumulare troppo ritardo.

Io sto bene. Ieri sera ci siamo guardati negli occhi e siamo contenti di stare insieme... Io e Danilo... siamo contenti di stare insieme... Il tempo passa velocemente, anche troppo forse...

I turulli sono la bellezza della vita e non mi stanco di incazzarmi con loro ma anche di mangiarmeli di gioia.
Qui si cambia... a grandi falcate...
Francesco e tutti noi con lui, sta entrando nella vita comunitaria dell'oratorio... le modalità le stesse di quando ero più giovane...
Un luogo rassicurante dove stare bene; Don Marco ha nella comunità dell'oratorio, sotto la sua tutela, un gruppetto di ragazzini mussulmani... un luogo dove ci si può sentire in sintonia.

2 luglio 2013

VETRINI FORATI




carissimi...
con piacere vi mostro questi tre lavori...
potreste gentilmente dirmi che ne pensate?

Grazie!
a presto

27 giugno 2013

CV... MAGARI EUROPEO

Qui, dove lavoro, in questo laboratorio, erogazione Certificazioni ACA in corso...
E mi pongo le stesse domande dei mesi scorsi, ai tempi del concorso per docenti.
Ho deciso di non partecipare... fino all'altro giorno cercavo di mettere una riga dopo l'altra sul CV... importantissimo! 
A chi serve e per cosa, una striminzita righetta con Laurea al Poli di Torino, lavorando e facendo volontariato mentre si studia.
Ma è sinonimo di nulla... corri corri corri; somma esperienze e aggiornamenti.
A poche settimane dai 41, mi domando quando viene il tempo per usare le pagine del CV... così, per saperlo dire un giorno ai miei figli :)
Certo, diventare una supermamma non rientra nei dati da inserire; semmai, dove viviamo noi, questo è fattore da nascondere...
Quanto in realtà mi interessa ancora? 
Me lo domando tutte le volte che accanto a me alcuni colleghi si preoccupano di insegnarmi che l'aspetto caratteriale defilato e timoroso è un deficit...
Mi domando, in realtà, se e quanto sia fondamentale essere (tutti) rigorosamente impostati, anche dal punto di vista della performance. 
Forse mi prendo in giro... ma a me sembra che non mi interessi (più) un granché; vorrei avere qualche soldo extra per i miei figli ma questo non ha nulla a che vedere con il lavoro e le capacità... (!).
Per il resto, ragazzi, abbiate pazienza: sto facendo delle crostate buonissime, la pizza così così e dell'ottimo pane. 
E mi sento per questo enormemente gasata!

25 giugno 2013

VOGLIA DI FESTA

...e di stare insieme.
Inizio a sentire l'esigenza di fermare la testa e di riposare, inizio ad avere voglia di bagni al mare.
Festeggiare e stare insieme e dormire e stare all'aria aperta (anche se casa, la nostra casa, mi manca sempre molto).
In realtà, il bello dei bambini è che sono gli esseri più creativi al mondo e a me la loro vicinanza riempie di vita e stimola la testa.
L'ultimo giorno di scuola di Franci avevamo voglia di cose belle e di festa...
Andare a mangiare fuori (cosa che chiedono spessissimo) non si può... quasi mai...
E così, dopo aver proposto una frittata (al posto del Kebap!), ho iniziato a saltellare... Idea!
All'inizio ho pensato che i turulli fossero gasati nel vedermi sfornellare così divertita.... E invece no...
Non ci crederete (non ci credevamo neanche noi).
Erano felicissimi di avere un piatto così arredato; una valanga di applausi e di sorrisi. Festa più che riuscita :)


19 giugno 2013

ESAMI... LA MATURA

Siamo qui.
Stefano sta scrivendo il tema della sua maturità...leggo le tracce e mi domando quale avrà scelto.
Io sto bene.
A volte sono molto stanca e per nulla al mondo mi alzerei dal letto; ci sono episodi di vita comunitaria (esempio: le faccende condominiali) che mi fanno star male per la rabbia. 
Ma cerco di sorpassare con la fantasia... per esempio: forerò talmente tanti vetrini da vendere così tante collane bellissime e con i tanti proventi comprerò un box auto per lo Scudo otto posti. 
A volte funziona per stare meglio...
Ieri ho ritirato la pagella di Franci. Ha avuto 10 di musica, 9 di informatica e 8 di tutto il resto...
A pensarci bene mi sembra un traguardo fantastico! 
Come ho più volte detto, i cambiamenti che tutti abbiamo attraversato sono grandi...
Sono contenta che le maestre, come me, siano andate allo Sportello d'ascolto per un confronto con la psicologa... Ci siamo tutti messi in discussione...
I tre turulli sono gelosi e mettono alla prova, quotidianamente, la nostra pazienza. 
Sono grandiosi! 
Ale adesso è in gita, hanno portato a casa dei lavori bellissimi e sono orgogliosi di quello che fanno.
Mi spiace non dedicare a loro più tempo... ne avrebbero bisogno.
Sarò sempre in debito nei loro confronti...
Io, dal mio canto, sto valutando la chiusura di questo blog...
Non so perché... mi sembra di trascurarlo troppo... di leggere poco ciò che scrivono gli altri...
Anche se poi, quando mi accadono belle cose, istintivamente penso di venire qui e scrivere.
Ora devo chiudere... Ciao!



6 giugno 2013

GIOCHI INTELLIGENTI

foto Loretta Campomaggi
Questo che vedete è uno degli ultimi giochi arrivato a casa nostra. Comprato per pochissimi soldini, ci ha appassionato tutti, grandi e piccoli. Senza batterie, senza corrente elettrica, ci aiuta a ragionare sul movimento. Si può fare in mille modi; e possiamo far  volare e spostare di tutto...
Provate :)
Ho cercato in rete e ne ho trovati alcuni bellissimi.
Guardate.

http://www.mecwilly.it/kit-di-montaggio/

http://mondoludus.blogspot.it/2013/02/costruiamo-la-macchinina-reazione.html

http://www.clementoni.it/it/prodotto/art-attack-veicoli-attack/

http://suegiuperlapianura.blogspot.it/2011/09/compleanno-di-simpatica-canaglia-prima.html

http://supermamma.mammacheblog.com/2012/08/30/automobile-a-propulsione-aerea/



3 giugno 2013

CALMA E CONCENTRAZIONE


Che fatica!
Giornate estremamente difficili...
Ci lamentiamo della pioggia... Un incubo per cervicale e nervo sciatico però... che belle penniche si fanno quando piove :)
In questo momento sono circondata da ragazzini assai sciocchi... a dire il vero, forse è più sciocca la loro insegnante che corregge i compiti in classe durante le ore di lezione, lasciando una intera classe (e che classe) a se stessa...
Non devo commettere neanche un piccolo errore; perché altrimenti dimentico qualche figlio da qualche parte o faccio saltare qualche spettacolo di fine anno.
In più, mi devo ricordare anche gli omaggi floreali che mi spettano in quanto rappresentante di classe (uscente, mai più...). 
Sono le dieci della mattina e due mamme mi hanno già chiesto a che ora è la rappresentazione teatrale di oggi pomeriggio... Sono molto carine e anche simpatiche... Faticoso però... Non lo hanno segnato o non si ricordano, non lo so. 
Insomma, sono una agenda ambulante, una certezza, una che va dritta senza vacillare... 
Invece sono stanca e anche con la bronchite. Resisto con due moment o simili al giorno...
Per la gestione della giornata di oggi ho dovuto:
- chiedere un'auto in prestito perché c'è sciopero dei bus
- chiedere al direttore della scuola dell'infanzia autorizzazione a fare uscire prima Davide e Chiara per poter andare a vedere lo spettacolo alla scuola elementare
- concordare con Marina, la mamma di una amichetta di Ale, gli orari. Lo hanno invitato a casa loro e lo prenderanno alle 13. Lascio nell'armadietto calze antiscivolo e alzatina per l'auto. Tornerò a riprenderlo a casa loro non appena libera dallo spettacolo
- preparare il libro della biblioteca che Chiara deve restituire
- preparare l'occorrente per lo spettacolo di Franci e metterlo nello zaino
- concordare con la mia fioraia di fiducia, Stefania, lo scambio dei fiori da regalare allo spettacolo (li lascia al bar).
Così, sono arrivata a lavorare alle ore 7.28 in punto. Mi sono ricordata la macchina foto e la telecamera e anche il mio pranzo... perché dei panini non ne posso più. 
Uscirò alle ore 15.00; ho preso un'ora di permesso. Andrò a prendere Chiara e Davide alle 15.30 e insieme passeremo a ritirare le piante di girasole; ho portato con me una merenda perché uscendo prima la salteranno e saranno affamati.
Insieme, andiamo a godere dell'attività teatrale di Francesco; e spero che nessuno mi rompa le scatole perché voglio proprio fare benzina e rigenerarmi con l'entusiasmo suo per questo percorso...
Forse inizieranno a darmi i soldi per il regalo di fine anno alle maestre... col fiato corto aspetterò la comparsa di Danilo.
Mentre ricoprirò di baci Fra e gestirò la gelosia furiosa di Davide, prenderò le scarpe per arrampicata (che ho messo stamattina in auto) e se Franci vorrà andare, mezza famiglia sarà con lui e l'altra mezza andrà a predere Ale.

Ora, se riesco, faccio un paio di telefonate per capire cosa devo fare per la festa di Chiara di domani.
Poi cerco di staccare la spina e di pensare al lavoro... giusto giusto quel poco che serve per non perdere del tutto la faccia... 
Vi ringrazio dell'attenzione e soprattutto vi ringrazio per avermi permesso di ripetere ad altra voce :)




28 maggio 2013

PROMEMORIA


Alessandro deve portare a scuola delle patatine o dei popcorn.
Francesco mercoledì 29 ha le prove del laboratorio teatrale: portare una maglietta verde e una maglietta bianca.
Davide e Chiara vanno in gita giovedì 30... preparare zainetti con il cambio e verificare gli orari.
Chiara venerdì 31 deve riportare il libro della biblioteca scolastica.
Tutti: sabato 1 in montagna.
Tutti: domenica 2 gita in collina con le famiglie della classe di Francesco.
Francesco lunedì 3 alle ore 16 ha il saggio del laboratorio teatrale.
Chiara martedì 4 ha la festa di fine anno: mettere maglietta gialla.
Mamma e/o mapi: mercoledì 5 portare tutti dal dentista alle ore 17.
Mamma e/o mapi: mercoledì 5 alle ore 18.30 riunione in oratorio per l'Estate Ragazzi.
Alessandro lunedì 10 ha la festa di fine anno e a seguire apericena nel cortile della scuola; la mamma porta l'insalata di riso.
Davide martedì 11 ha la festa di fine anno.
Mamma-io giovedì 13 dalle 14 alle 18 ha la seconda parte del corso sulla sicurezza.
Tutti: domenica 16 in montagna con gli amici a festeggiare la fine della scuola.
Francesco lunedì 17 inizia l'Estate Ragazzi.
Alessandro mercoledì 19 va in gita.

Ditemi...è venuto il fiato corto anche a voi :)?





27 maggio 2013

POVERA PATRIA...

POVERA PATRIA

"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare."

(Franco Battiato)



Ammetto di aver dimenticato ieri le mie famose (ormai) goccine... 
Ammetto essere la seconda volta che accade nella settimana... 
Ammetto che questo mi ha creato qualche piccolo squilibrio, soprattutto stamattina.... e in nottata...
Provate però a mettere assieme stralci del processo Mediaset, Crozza (super) e questo fatto di cronaca... "Disoccupato ruba fette d’arrosto per sfamare il figlio: condannato a sei mesi"

Sappiamo, per esperienza, che i giornali spesso interpretano la realtà in un modo del tutto loro; modificate qualche sfumatura, se volete; ammettiamo che può non essere proprio tutto così, accettiamo che questa giovane coppia qualche cazzata l'abbia fatta...
Valuto però le spese sostenute per "processo con rito direttissimo", guardo i miei figli a tavola e penso a questo bimbo di quattro anni che non vedrà tornare a casa il suo papà.



24 maggio 2013

LA SCELTA DEL PUNTO DI VISTA

Trovo interessante parlare del "punto di vista" perché è un tema che si può approfondire in modi differenti, adatto a bambini e adulti.
Nella fotografia, così come nelle vita, occorre scegliere da che parte stare, da che parte è bene o vogliamo fotografare. In parte detta l'istinto, non c'è dubbio; in parte occorre capire perché stiamo fotografando (o disegnando).
Se lo scopo è mostrare e descrivere un luogo, un oggetto, una persona, allora occorre mostrare gli aspetti caratterizzanti, ossia quelli che maggiormente descrivono le specificità di quella cosa. 
Se si vuole una rapida identificazione occorre scegliere, per così dire, poche cose ma buone: elementi estremamente caratterizzanti.
Se invece vogliamo raccontare, possiamo anche abbondare, in modo da creare una lettura lineare all'interno dell'immagine o del disegno. Lo sguardo legge i segni sparsi... 
Il risultato sarà molto diverso se quello che desideriamo è divertirci e osservare da angoli inusuali; in questo caso otteniamo una sorta di stupore, di sorpresa nel vedere un oggetto, per esempio la nostra casa, dall'alto, ossia come abitualmente non si vede.
Il punto di vista "innovativo" può essere tale perché non tutti abbiamo un elicottero (!), per riproporre l'esempio della casa, oppure perché non è nostra abitudine... 
Svelare punti di vista nascosti, o semplicemente aiutare a una diversa visione a cui non siamo avvezzi, è tema assai affascinante...
E credo istruttivo; un esercizio, come imparare una lingua differente. Insegnare ai nostri occhi a osservare in modi nuovi e, magari, a modificare anche gusti e idee consolidate.
Questa tipologia di linguaggio, nuova, se così possiamo dire, viene costantemente insegnata a noi adulti dai bambini...
I bambini fortunatamente ci aiutano (per me è così) a rinfrescare il modo di vedere... e come potete immaginare (chi mi conosce sa che è li che voglio arrivare) anche il modo di pensare.
Esercitarsi nel guardare un dinosauro da sotto e da sopra e da un lato ecc... aiuta tutti noi a indagare le cose della vita anche in altri modi... e, forse, a giudicare meno.

Vi lascio con l'esercizio fatto con Franci e Chiara; dopo aver visto i disegni di Francesco, gli ho proposto di guardare il suo animale da tutti i lati e di fotografarlo, per osservare con calma...
Esattamente come respirare con il diaframma, è una modalità che dovremmo provare a non perdere invecchiando...


disegni di Francesco

disegni di Francesco









23 maggio 2013

SI TORNA ALLA PARTENZA

Sono strani momenti questi.
La pioggia quotidiana contraddice la lunghezza delle giornate e l'avvicinarsi della vacanze.
Le ultime due settimane di giugno Francesco frequenterà l'estate ragazzi in oratorio; si contano i giorni.
Sempre sorridente e allegro, come i tempi passati, attende la fine del suo primo anno scolastico.
I tre turulli più piccoli, invece, ancora non capiscono che la loro scuola sarà più lunga; si divertono molto ma sono stanchi e quindi nervosi.
Chiara ci fa rincoglionire... vi pare possibile a cinque anni non compiuti, fare opposizione come la fa un'adolescente?
Un giorno dopo l'altro andiamo avanti; io faccio strani sogni, in modo ricorrente. Continuo a sognare persone che "sono andate in cielo". Ho sognato il mio babbo e lo pregavo di non tornare su, di restare qui con noi... gli avrei preparato un letto, senza farmi vedere da nessuno... 
Insomma, la storia era molto più articolata ma è meglio che non mi dilunghi...
Nella mia testa ricominciano a roteare progettini piccoli e grandi, di lavoro... Non posso evitare di fantasticare su attività gratificanti e (anche) remunerate.
Uno dei sogni che in parte sto realizzando in questo periodo è la cucina... il "fare in casa"...
Avete presente quando si pensa ai propri "vorrei" avendo la certezza che tanto non si riuscirà mai?
Bene!
Ho l'impressione, in questo anno, di aver conquistato.
Danilo ed io stiamo "aggiustando" un sogno che lentamente si sta concretizzando (anche se siamo di  nuovo indebitati e non poco)... ve ne parlerò...
Presto ri-proverò ad arrampicare... Foro vetrini e li lucido...
E.... ho fatto il pane in casa e anche la pizza! Una gioia! Una soddisfazione che non immaginate.
Tutte le faccende che solitamente si imparano in età meno avanzata, diciamo :), io le sto sperimentando adesso. 
Dolci, crostate sempre più buone, pizze dalle farciture sempre più divertenti...
E tra poco arriveremo alla pasta...
Quel buon profumo di cotto in casa, i ricordi dell'infanzia e la condivisione dei grandi...
Vi mostro la produzione di sabato scorso, in casa Ferrero (giornata di pioggia, scazzo e compiti)...