3 dicembre 2012

ESSERE FELICI - parte quarta

Alessandro è il turullo con cui ho meno confidenza e con cui si riesce a parlare meno... in realtà Ale parla poco, con noi...


Mi da tanto da pensare, sapete? Perché a volte è in un mondo tutto suo e sembra difficile entrare in intimità con lui... A volte sembra che non abbia un modo "formato" di comportamento, un carattere definitivo.
Si relaziona in famiglia solo come "differenza"; se Davide fa una certa cosa lui dice che non va bene e ne fa altra; se questo non è percorribile allora disturba: tocca e sposta i giochi, fa il verso, il pappagallo, con i grandi e con i piccoli.
Molto molto spesso la pipì inizia a farla nella mutandine e poi in bagno; lo so, lo sappiamo, è un modo per cercare visibilità, complessivamente cerca un suo spazio (in casa).
A me sembra di mettercela tutta eppure, evidentemente, non basta...
A scuola si relaziona in altro modo. In famiglia, mediamente, è un disastro.
Quello che più ci preoccupa è l'atteggiamento che ha con le persone adulte legate a noi e non alla scuola. Esempio: gli istruttori della piscina. Non percepisce distacco; così pensa di poter fare e dire e comportarsi come se fosse tutto permesso e un gioco. 
Nella stessa maniera, se è a casa di altri, non chiede mai il "permesso" per fare o entrare. 
Come se non avesse la percezione di un distacco tra ciò che si fa e ciò che no si fa.
Atteggiamento che spesso ha anche da un punto di vista affettivo; non si può abbracciare il vicino di casa solo perché sta scambiando due parole con la mamma... non tutti sono amici e non con tutti ci sono questi slanci di affetto...
Tutto questo gran pippotto iniziale per due motivi: il primo è che sono preoccupata e il secondo è che il nostro giorno insieme è stato, per me, il più prezioso...

Ale ha la passione dei treni e trenini ecc... E siccome non è un gran camminatore e, diciamo, è un bimbetto tendenzialmente pigro, per lui ho scelto un giro in metro.
Presi da scuola tutti e tre all'una, Ale è venuto con mamma e papi a comprare (evviva!) il nuovo televisore. Poi, mentre babbo tornava a lavorare, ci siamo fatti lasciare alla fermata della metro in via Principi d'Acaia.
Siamo arrivati al capolinea del Lingotto e da qui, dopo aver fatto due passi, abbiamo ripreso il treno per il ritorno a casa.
Sperimentato abbondantemente scale mobili e ascensori vetrati, abbiamo avuto la fortuna, sia all'andata sia al ritorno, di stare seduti comodamente in testa.
E Ale ha notato tantissime cose: semafori, fermate, colori e accelerate. 
La prima domanda, arrivata dopo due secondo dalla partenza è stata: "Mamma, chi guida questo tram?" :)
Siamo stati bene, molto molto molto bene...
Usciti dalla metro, a piedi verso casa, Ale ha mangiato un gelato enorme per merenda.
Costo totale della giornata: due euro e mezzo :) 
Alle 16,40 eravamo a casa, al caldo, a raccontare agli altri le cose viste e sentite.







4 commenti:

  1. Loretta fantastica questa idea che hai avuto, per tutti e quattro ovviamente :)

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    1. grazie! credo ci abbia fatto bene... ora si tratta di mantenere le "sane" abitudini, come quando si decide di fare sport e si corre un paio di volte :)) dai, ce la metto tutta :) grazie per essere passata da qui... a presto

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  2. Hai ragione, devi persistere...e so che non è facile! Non è semplice per me che ne ho solo 2...figurati per te! però adesso si avvicinano anche le vacanze di natale...magari potete cercare qualche piccolo spazio, anche solo 1 oretta da trascorrere con ognuno!!!
    L'importante è non darsi per vinti!
    :)

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    1. più guardo le foto delle varie giornate e più ne sono convinta... la carica che ne abbiamo tutti è talmente tanta che occorre perseverare... abbracci

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