12 novembre 2012

PARLIAMONE...

Guardate queste foto: vi sembrano ritratti di felicità?



Ammetto che mi stanno per arrivare le famose "cose" e quindi mi sembra tutto più incazzoso... però la realtà non è questa.
Se un giorno arrivasse vostro figlio e vi dicesse: "Mamma, ma voi siete contenti di avere tutti questi figli?" E tu rispondessi "Certo, perché non si vede?" E lui aggiungesse un "No, ci sgridate sempre e vi arrabbiate!"... voi, cosa pensereste? Parliamone...
Impulsivamente ragionerei sul non farmi incastrare dai sensi di colpa: "Ragazzo, senti un po'... siete in quattro e se fate gli stronzetti a turno tre minuti ogni venti... prova a fare il conto...".
Poi, in realtà, mi accorgo che va a colpire zone sensibili...
Non siamo neanche lontanamente somiglianti alla famiglia del mulino...
Ieri ho preso Davide per le braccia, sollevandolo sino a dove arrivavo, e gliene ho dette di tutti i colori...
Così, è così: se spiego e parlo non mi ascoltano. Mi sento una merda... Le mamme brave non fanno così, lo so... Potete convincermi del contrario, non ci crederò mai.
La faccenda per loro è seria solo se pianto un urletto... non riesco a rendere reversibile questa situazione... Sperimento modi diversi con ognuno di loro; loro crescono, cambiano, in modi differenti, e fanno cose differenti; e le reazioni di rabbia e/o stanchezza e/o delusione le manifestano in quattro modi differenti.
Noi ci si deve adattare... ma attenzione!
Non essendo nati "imparati", ci adattiamo e proviamo... in quattro modi differenti (moltiplicato per due, perché Danilo ed io siamo due creature differenti...:).
Insomma... sarà che arriveremo a essere matti?
Non scherzo; io ho paura che i tre gemelli alla fine crescano con così tanta incertezza da avere prima o poi tanti e grandi problemi.
La contemporaneità, è sempre quella... Un manuale di istruzioni non lo hanno dato...
E spesso è proprio difficile.
Non smenatela, vi prego, lo so che lo fate per consolarmi...
L'amore non sempre sistema tutto...
Quando Davide è stanco e nervoso, non ha controllo e alza le mani; urla perché così pensa di ottenere o di sfogarsi; rovescia (piano) sedie; ripete a squarciagola le stesse frasi anche per lunghi interminabili minuti. Noi non cediamo ma in compenso ci logora e tramortisce.
Quando è stanco e nervoso Ale, piange ma è più un lamento, per ogni cosa: perché Davide lo ha guardato, perché Franci lo ha toccato con un pennarello, perché nessuno lo fa parlare.
Quando Chiara è stanca e nervosa, fa la peppia pettegola e polemica... E non aggiungo altro!
In chiusura, Francesco... che chiede di avere e fare cento cose assieme...
Ora, secondo voi... Ci sono momenti della settimana in cui manifestano la loro stanchezza non contemporaneamente?


4 commenti:

  1. Tu pensi davvero troppo, te l'ho già detto.
    Qui non ci sono mamme perfette. Quello che descrivi capita a casa di tutti.
    Quando i figli sono tanti e quando uno lavora e alla sera è stanco, mi dispiace, ma si urla.
    E qualche volta sfugge la sculacciata.
    Ci si pente tanto poi, ma la situazione non cambia.
    Io non credo che per questo siamo pessimi genitori o che i nostri figli cresceranno con danni psicologici.
    Penso anzi che i paletti vadano messi e mantenuti, che vengano elargiti premi e punizioni.
    E poi è normale che diano da matto tutti insieme, il nervosismo e i capricci sono più virulenti dell'influenza stagionale, non lo sapevi?

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  2. ma allora sono normale! certo che l'ho voluta la mia bambina, anzi l'ho cercata per ben cinque anni.. e poi: lei non mi ascolta, ride se la sgrido, a volte mi scatena il lato peggiore che è in me, se non urlo non mi sente, devo sempre contrattare... ed è una sola, una! insomma, i bambini si assomigliano tutti e anche le mamme! ma occhio ai sensi di colpa, perchè noi, con i nostri figli, parliamo anche, li portiamo ai giardini anche d'inverno, al cinema il sabato pomeriggio, li leggiamo dei libri, li accogliamo nel lettone, li abbracciamo molto, li ascoltiamo con tutti i sensi..
    giovanna

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