10 settembre 2012

IL BAMBINO

Poco per volta ricomincio a leggere.
Non mi vergogno a dirlo, leggere negli ultimi quattro anni mi è stato impossibile; non ci riesco, abbiate pietà!
E se proprio ce la faccio, allora mi dedico a cosette più futili.
Mesi addietro ho vinto questo libro e, lentamente, ce la sto facendo...


Così come si sottolineano le frasi che non si vogliono dimenticare, così appunto sul blog considerazioni della Montessori che mi fanno bene...

"Quasi tutta l'azione cosiddetta educativa è pervasa dal concetto di provocare un adattamento diretto e perciò violento, del bambino al mondo adulto: adattamento basato sopra una sottomissione indiscutibile ed una obbedienza illimitata, e che conduce alla negazione della personalità infantile. Negazione per cui il bambino diviene oggetto di giudizi ingiusti, di ingiurie, di castighi ...."
"Mai nessuno lavorò come il bambino, sempre sottomesso all'adulto che gli imponeva la lunghezza del lavoro e la lunghezza del sonno secondo i propri criteri inappellabili..."

Io, scusate, relativizzo; come ho più volte scritto, la nostra casa spesso somiglia a una caserma.
E allora qualche accento differente ad alcune faccende forse possiamo imparare a darlo.

foto Loretta Campomaggi


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