19 settembre 2012

HELP, ANCORA HELP

Qualcuno dice che è bello leggere questo blog perché il tono è ironico, qualcuno dice che in me c'è pessimismo cosmico...
Scrivo quello che mi passa per la testa; se volete stare state, altrimenti...
Io credo di dover passare dai fiori di Bach al Lexotan, senza tante storie!
Come dice Angela, qualche goccia non si nega a nessuno.
Ho l'ansia forte, quella fisica, che mi fa star male.
Non mi si stacca la testa dal malessere di Franci... e mi dovete spiegare perché con i tre sono più predisposta allo stile "mi spiace, ma tanto è così, stai sereno, passerà".
Con Francesco non ci riesco, non riesco a creare un "distacco", a relativizzare. 
Così, le sue difficoltà diventano enormi, sempre più enormi, nella mia testa...

Mi spiegate quale è il motivo per cui questi bimbi devono patire così? 
Ok, posso anche smettere di leggere la Montessori, e giuro, forse in questo periodo è meglio.
Ma siamo così sicuri che per imparare a leggere e scrivere e pensare sia indispensabile stare segregati in 25 nella stessa aula per otto ore consecutive?
Non è il mio lavoro e l'unico pensiero positivo che riesco a formulare a me stessa e anche a Franci è che le maestre sono brave e noi ci affidiamo a loro. 
Ho sempre fatto questo, lo faccio tuttora, e, onestamente, ci è sempre andata alla grande.
Scrive Finardi: "perché l'unica cosa che la scuola dovrebbe fare: è insegnare a imparare".

foto Loretta Campomaggi



5 commenti:

  1. Dai essere un pò apprensive è una prerogativa da "Mamma".. se poi ci aggiungi il fatto che un pò del mestiere ti ci senti... (lavori nella scuola..) i conti tornano...
    Vedrai piano piano Franci si abituerà al "nuovo" modo di frequentare quel luogo... e tutto si appianerà!
    Concorri a questo con un pochino di serenità... si insomma ... "stai serena e non rompere..." Scherzo! per sdrammatizzare.. sai quanto ti ammiriamo! Un abbraccio Claudio

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    1. grazie, anonimo Claudio :) hai ragione, alla fine sono una mamma.... solo quello PS tra poco esce concorso per la scuola... mi sa che cambio idea e non lo faccio :)))

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  2. Io credo invece che il problema dobbiate risolvero insieme tu e Francesco. Perchè il disagio che vive lui a scuola è lo stesso disagio che vivi tu a casa.
    Quindi...Spiegare a Francesco che si è vero che si annoia, che deve stare seduto tutto il tempo...elencare con lui tutte le cose negative, sottolineando che però purtroppo diventare grandi vuol dire anche accettare questi aspetti negativi, e imparare a gestirli.
    Ci saranno però anche aspetti positivi...conoscere bimbi nuovi, imparare tante cose interessanti...
    Ripetendo queste cose a lui, te ne convincerai forse anche tu....e forse il peso alla fine sarà minore.
    Non so se possa avere senso quello che ti ho scritto. Ma chissà...magari funziona!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. dicevo... ho perso il commento. Il disagio che vivo io è quello di una mamma che lascia un figlio in lacrime che supplica di restare a casa; l'elenco delle cose belle si è sempre fatto, come stile di vita e non solo per la scuola. Il rammarico è proprio per il fatto che noi pompiamo sulla bellezza dell'imparare che però, in situazioni così "faticose" è difficile da abbinare a belle sensazioni...

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