21 settembre 2012

GIOVANNA: i bambini e la scuola


Dopo tanto tempo tornano i pensieri di Giovanna, per me tanto preziosi... leggete e capirete...


Ormai la scuola è cominciata e più di una volta, in questi giorni, mi sono ritrovata a dover sostenere o consolare qualche amica in difficoltà. 
Ogni scuola, di ogni ordine e grado, ha le sue difficoltà, i suoi insegnanti sbagliati, le proprie teorie, creando non pochi problemi a genitori già molto affaticati perché molto attenti e sensibili alla crescita dei loro bambini. Quando un insegnante si dimentica di essere in primo luogo un educatore, colui che deve tirare fuori dal bambino tutto il suo mondo, fatto di competenze, abilità, emozioni, penso che quell’insegnante non sia così competente. 
Il bambino, non l’ho detto io ma Loris Malaguzzi, ha cento linguaggi e tutti vanno RISPETTATI. 
Ogni bambino ha i suoi tempi, ha delle competenze, delle emozioni e la scuola ha il dovere di tenerne conto. Non ci sono bambini più bravi, più grandi, più avanti: ci sono i bambini. 
Bambini alti, bambini bassi, bambini che amano leggere, bambini che amano disegnare, bambini che vogliono la mamma, bambini che vogliono papà. 
Io penso che la mission di un bravo insegnante sia di conoscere la storia di “quel” bambino, altrimenti come farebbe a essere prima di tutto il suo educatore? 
Già chi decide per noi, chi tiene i conti, spesso si dimentica del bambino, tanto non ha voce in capitolo, ma almeno chi si occupa di lui in termini di educazione, potrebbe tenere conto che sta crescendo il nostro futuro?  

da: http://www.natiperleggere.it/

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