26 settembre 2012

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Dunque.... chiara malaticcia, io malata...
Stavo per scrivere il post della vittoria! :)) e della rimonta degli ultimi :)) e invece.... Dal fronte.... Così così... Franci sembra più sereno... quando lo porta il babbo...
Dopo due giorni di viso solare e gioia e "ho avuto altre due faccine sorridenti per i miei lavori"... la tragedia!
Lo porta mamma a scuola e inizia il pianto...(per fare economia, perché in realtà singhiozza...)
Guardate... Mi alleno assai...
Ma questi "ti prego mamma non mi lasciare" mi fanno maluccio...
Sarà il giro dei bambini "belli e impossibili" a cui sta regalando (?) anche le mutande perché così "mi fanno amico"...
Sarà lo stare così a lungo lontani...
Fatico...
Però: oggi la maestra M. (quella che non è stata così diplomatica nell'esprimersi), "ha fatto batti cinque con me per un lavoro che ho finito!".
Penso al venerdì pomeriggio.
Penso alle coccole...
E penso a quando dovrò tornare con più generosità anche dagli altri tre figli.
In un angolo stanno con sempre meno pazienza, aspettando...

21 settembre 2012

GIOVANNA: i bambini e la scuola


Dopo tanto tempo tornano i pensieri di Giovanna, per me tanto preziosi... leggete e capirete...


Ormai la scuola è cominciata e più di una volta, in questi giorni, mi sono ritrovata a dover sostenere o consolare qualche amica in difficoltà. 
Ogni scuola, di ogni ordine e grado, ha le sue difficoltà, i suoi insegnanti sbagliati, le proprie teorie, creando non pochi problemi a genitori già molto affaticati perché molto attenti e sensibili alla crescita dei loro bambini. Quando un insegnante si dimentica di essere in primo luogo un educatore, colui che deve tirare fuori dal bambino tutto il suo mondo, fatto di competenze, abilità, emozioni, penso che quell’insegnante non sia così competente. 
Il bambino, non l’ho detto io ma Loris Malaguzzi, ha cento linguaggi e tutti vanno RISPETTATI. 
Ogni bambino ha i suoi tempi, ha delle competenze, delle emozioni e la scuola ha il dovere di tenerne conto. Non ci sono bambini più bravi, più grandi, più avanti: ci sono i bambini. 
Bambini alti, bambini bassi, bambini che amano leggere, bambini che amano disegnare, bambini che vogliono la mamma, bambini che vogliono papà. 
Io penso che la mission di un bravo insegnante sia di conoscere la storia di “quel” bambino, altrimenti come farebbe a essere prima di tutto il suo educatore? 
Già chi decide per noi, chi tiene i conti, spesso si dimentica del bambino, tanto non ha voce in capitolo, ma almeno chi si occupa di lui in termini di educazione, potrebbe tenere conto che sta crescendo il nostro futuro?  

da: http://www.natiperleggere.it/

20 settembre 2012

POMERIGGIO ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA


Sabato pomeriggio siamo andati alla Gam, dopo un cartone per il riposo sul lettone e prima di un giretto ai giardini.
I bimbi non erano al meglio perché stanchi... però siamo stati bene.

Alla Gam hanno allestito mescolando classico e contemporaneo... il che alleggerisce il percorso.
Gli spazi sono ampi e adatti alle famiglie numerose e con tanti bambini.
La sorpresa: i pezzi di Fang Lijun. Il manifesto, noi, lo abbiamo trovato inquietante...
E invece... 
Siamo stati piacevolmente sorpresi e sommersi....
Consiglio una visitina nei prossimi pomeriggi autunnali... e non dimentica: poco lontano, i ben attrezzati giardini del Fante (fronte Politecnico - Corso Galileo Ferraris), con annessa ampia area pedonale...

Dal sito della GAM.
"Artista cinese Fang Lijun (Handan, Cina, 1963, vive e lavora a Pechino), acclamato nel suo paese, Fang Lijun è stato uno dei principali esponenti del Realismo Cinico, tendenza sviluppatasi in Cina nel corso degli anni ‘90 (...)
Gli immensi cieli vorticanti tempestati di insetti e uccelli, topi, farfalle, spesso abitati da volti umani, sia gioiosi sia disperati, sono i primi soggetti nei quali il pubblico si troverà immerso. 
I dipinti sono grandiosi, ordinati per suggestioni e senza seguire un ordine cronologico, anche se la particolarità delle opere di Fang è quella di non avere un titolo pur non essendo degli Untitled, bensì è la data  (a volte  il solo anno, altre anno mese e giorno), a distinguere la sua produzione"
  
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

LA SCUOLA DEI GRANDI: IL MIO PRIMO COLLOQUIO

Ieri c'è stato il primo colloquio con le maestre della scuola elementare ed è emerso un panorama molto preoccupante (dal tono della voce...).
Io, in piedi, dietro due banchi, con settanta borse, zaini, zainetti, agenda, acqua cascanti; loro, sedute, dall'altra parte... come due lati... quelle famose rette parallele che si incontrano solo all'infinito... 
Vabbé, lasciamo stare.
Sono uscita, coda tra le gambe, sentendomi una bella merda. Perché mio figlio è piccolo (!), stanco (!), timoroso di sbagliale (!) = elenco dei "problemi" che "non so tanto come dirLe, Signora..."
Dimenticavo: "Per carità, nulla da dire... è molto educato!". 
Sti cazzi... almeno quello è ok :)

Ora. Mi convinco, sì, ne sono certa... visto come sono fatta (abbastanza dimmmmmmerda, per certi versi) che devo solo "imparare" il tono e la modalità comunicativa abituale nella scuola "dei grandi".
Francesco ha due bravissime maestre... Ne sono certa, e lo ripeto anche a lui...
Mi abituerò che si impara esclusivamente guardando le cose che non vanno anziché quelle che vanno, che questo è un modo, un linguaggio ma che non è la sola verità.
Imparerò da qui per compensare a casa. 
Ve lo posso dire?
Da sempre a casa nostra si parla del "bello"... anche perché se in questo non ci fossimo impegnati, qualcuno dei miei figli sarebbe volato certamente dal balcone (per mano dei genitori e/o di altri fratelli).
E, certo, a casa nostra si parla di studiare anche a 51 e 40 anni e ci si entusiasma, tutti, per le nuove scoperte e conoscenze.
La scuola è moooooooooolto importante; la serenità lo è di più....
Me ne batto i coglioni del terrorismo che ho respirato ieri: "Signora, sarà un anno da incubo, per tutti voi... perché non ce la farà a tenere il passo".
Vado a cercare la foto scattata da Giulia questa estate, me la guardo e riguardo.... e mi rassereno :)

foto Loretta Campomaggi




19 settembre 2012

HELP, ANCORA HELP

Qualcuno dice che è bello leggere questo blog perché il tono è ironico, qualcuno dice che in me c'è pessimismo cosmico...
Scrivo quello che mi passa per la testa; se volete stare state, altrimenti...
Io credo di dover passare dai fiori di Bach al Lexotan, senza tante storie!
Come dice Angela, qualche goccia non si nega a nessuno.
Ho l'ansia forte, quella fisica, che mi fa star male.
Non mi si stacca la testa dal malessere di Franci... e mi dovete spiegare perché con i tre sono più predisposta allo stile "mi spiace, ma tanto è così, stai sereno, passerà".
Con Francesco non ci riesco, non riesco a creare un "distacco", a relativizzare. 
Così, le sue difficoltà diventano enormi, sempre più enormi, nella mia testa...

Mi spiegate quale è il motivo per cui questi bimbi devono patire così? 
Ok, posso anche smettere di leggere la Montessori, e giuro, forse in questo periodo è meglio.
Ma siamo così sicuri che per imparare a leggere e scrivere e pensare sia indispensabile stare segregati in 25 nella stessa aula per otto ore consecutive?
Non è il mio lavoro e l'unico pensiero positivo che riesco a formulare a me stessa e anche a Franci è che le maestre sono brave e noi ci affidiamo a loro. 
Ho sempre fatto questo, lo faccio tuttora, e, onestamente, ci è sempre andata alla grande.
Scrive Finardi: "perché l'unica cosa che la scuola dovrebbe fare: è insegnare a imparare".

foto Loretta Campomaggi



18 settembre 2012

HELP


"Ok mamma, ho provato; la scuola è noiosissima e da domani sto a casa..."
"No, non è giusto, io non ci vado più; mica si arrabbiano le maestre".
"Facciamo cose noiose, stiamo sempre lì fermi..."
A parte che faccio fatica a dirgli: "no, che bello, vi tengono in classe dalle 8.30 alle 16.30 e non fate neanche un giro nel corridoio..."
a parte... a me mi è cascato un mattone nella pancia... ci ho le ansie!
Quelle che dalla testa arrivano proprio al cuore e mi tolgono respiro, benessere, sonno, fame!
Vado ad attaccarmi ai fiori di Bach!

PALLET

Trovo queste foto tra i miei appunti... 
Quando abbiamo fatto i lavori nella nostra casa (ancora visibili... forse per il 2013 avremo finito di riordinare...) ne eravamo invasi.
E nessuno se li è voluti prendere... :)
Screanzati; guardate che spettacolo.
Forse, chissà, un giorno ce la farò a costruire il letto di pallet che sogno dal secondo anno di università! 

http://www.bcasa.it/pallet-usati-legno-idee-arredare-casa-economiche-riciclare-vecchi-pallets.html/tavolo_pallet_usati
http://ikeximo.blogspot.it/2011/06/pallets-co.html

http://arredicasa.blogspot.it/2012/04/riciclare-il-palletsi-ma-non-come.html
http://www.biorivista.it/riutilizzo-po-etico-di-pallet

http://loridanelle.blogspot.it/2010/06/toddler-pallet-bed.html

http://www.scoop.it/t/consumo-critico-riuso-e-riciclo-creativo/p/2500524068/riciclare-i-pallet-per-l-arredamento-e-le-strutture-architettoniche

http://it.paperblog.com/riciclare-i-pallet-468502/

17 settembre 2012

LE GIOSTRE IN PIAZZETTA

Ci sono piccole grandi gioie che ci possiamo concedere senza grandi sacrifici, economici e di tempo.
Fanno bene a tutti; a noi perché vedere loro così sorridenti ci regala tre anni di vita, a loro perché anche un noioso pomeriggio di commissioni e spesa al mercato può trasformarsi in una giornata festosa.
Non troppo frequentemente (l'abitudine smorza l'entusiasmo), li portiamo a fare un giro sulle giostre.
Abituati ad andare a quelle del Parco Ruffini, ora ci siamo affezionati alle "grandi" di Corso Telesio.
Quando il fine settimana non lo si può dedicare a loro ma occorre sbrigare faccende noiose, questo è un buon modo per stare su.
L'unica regola: un solo giro a testa.
Hanno imparato tutti e quattro a rispettarla senza chiedere...
Davide, l'urlatore, ha paura ad andare solo perché queste sono, appunto, "grandi" e hanno una discesa ripida... 
Così sta sempre accanto a Franci che, contento, ha un copilota con cui dividere la guida... :)




14 settembre 2012

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA ELEMENTARE

Guardate, pensavo di essere la mamma più ingiustamente in ansia di tutta Torino...
E invece...
C'è di meglio ma anche di peggio... tanto peggio :))
Sono contenta; Franci a un certo punto forse si scoccerà, per stanchezza ecc... però, chi ben inizia è a metà dell'opera!
Sereno, solare e con tanta voglia di cose e amici nuovi... Posso desiderare di meglio?
Le maestre sono molto gentili; i compagni variegati ma accattivanti...
Bene! Bene, bene...
Con tanta gioia condivido queste foto...






13 settembre 2012

COVARE UN UOVO

Questo fa parte dei regali arrivati in questi giorni di festa a casa nostra.
Lo ha regalato lo zio Paolo a Francesco, facendo il calcolo, perfetto, della sua nascita.
La sera prima dell'ultimo giorno di vacanza, è nata la tartarughina: Franci si è preoccupato di lavarla, asciugarla, tenerla coperta (appena nata patisce il freddo!).
Un pochino come curare fiori e piante, questo ovetto (che so piacere non solo ai bambini) :) è un buon modo, per me, di interessarli alla cura e all'attesa.
Ricompreremo!


11 settembre 2012

CAVOLO! CHE BOTTA...

Vi ricordate i miei pistolotti sulla scelta della scuola elementare?
Vi ricordate quando speravo di riuscire a entrare in una certa scuola, piccola, e domandavo se era il caso di andare a parlare per raccontare della nostra famiglia (e magari essere "aiutati"?).


Bene, anche se tra mille imbarazzi, a gennaio ho seguito i vostri consigli ... e non ho ottenuto nulla.
Nella scuola ci lavoro, perdindirindina, vuoi che non lo capisca? 
Lo capisco eccome... Non ci sono posti e voi, per noi, non potete fare nulla.
Tranquilli! 
Tanto ero indecisa e il fato ha lavorato per noi...
Vuol dire che la scuola in cui siamo stati accettati è quella "giusta".
Partiranno cinque prime e, con l'iscrizione, permettono di esprimere preferenze, sulle maestre e sui compagni.
L'opinione delle mastre della scuola dell'infanzia di Francesco coincide con la nostra e dunque, serenamente, facciamo le nostre scelte e esprimiamo le nostre opinioni ad altri genitori.
Con alcuni ci accordiamo per cercare di creare qualche piccolo gruppo e sostenerci a vicenda nella gestione degli impegni e degli orari.
Ieri, ore 17.30, riunione delle famiglie primine.
Composizione delle classi: "State sereni. A tutti, laddove espressa, è stata concessa almeno una delle preferenze espresse (compagno - insegnante)".
Tutti... tranne uno (o pochi!). E indovinate chi? NOOOOOOOOOOOOOOOOI...
Perché di difficoltà ne abbiamo poche....
Come mai?
Come mai gli altri due compagni di Francesco (quelli che io chiamo stile spara-e-ammazza) che dovevano essere separati a tutti i costi, sono insieme? E come mai sono con la maestra più richiesta del quartiere? 
La stessa che, ovvio, abbiamo anche noi chiesto e che a noi è stata negata... E come mai, considerando che le mamme dei suddetti pargoli hanno sempre affermato di volere una maestra vecchia-racchia-severa-vecchio stile, sul finale sono invece finiti con una che è l'opposto?
Ovvio, non c'entra il fatto che uno dei suddetti papà ha lavorato l'anno passato in questa scuola... 
Non c'entra, no, perché nelle scuola io ci lavoro e dunque so come funzionano certe cose!!!

Sono esausta, stanotte non ho dormito, non riesco a lavorare e sono nauseata (dalla situazione e dal sonno).
Qualche possibilità di spostamento la valuteranno, mi hanno detto... Ma sono nauseata uguale... Non credo nella malafede, vorrei essere però supportata e coccolata, sti gran cazzi, va bene?
Perché, giuro, non è che sti figlioli vanno avanti a crescere da soli come le mie piante grasse sul balcone: se piove bene, altrimenti fatti loro.

La sezione a cui è stato assegnato Franci è la D.
L'unica a cui manca un'insegnante... e, considerando che io nella scuola ci lavoro (!) ho molta fiducia nelle nuove generazioni di docenti...
Sta il fatto, però, che resto nauseata... e con una discreta voglia di piangere... Che, ovviamente, vedete solo voi; Franci è emozionato, gasato e solare... 
E io faccio festa con lui per questa vetta che è anche un traguardo.





10 settembre 2012

IL BAMBINO

Poco per volta ricomincio a leggere.
Non mi vergogno a dirlo, leggere negli ultimi quattro anni mi è stato impossibile; non ci riesco, abbiate pietà!
E se proprio ce la faccio, allora mi dedico a cosette più futili.
Mesi addietro ho vinto questo libro e, lentamente, ce la sto facendo...


Così come si sottolineano le frasi che non si vogliono dimenticare, così appunto sul blog considerazioni della Montessori che mi fanno bene...

"Quasi tutta l'azione cosiddetta educativa è pervasa dal concetto di provocare un adattamento diretto e perciò violento, del bambino al mondo adulto: adattamento basato sopra una sottomissione indiscutibile ed una obbedienza illimitata, e che conduce alla negazione della personalità infantile. Negazione per cui il bambino diviene oggetto di giudizi ingiusti, di ingiurie, di castighi ...."
"Mai nessuno lavorò come il bambino, sempre sottomesso all'adulto che gli imponeva la lunghezza del lavoro e la lunghezza del sonno secondo i propri criteri inappellabili..."

Io, scusate, relativizzo; come ho più volte scritto, la nostra casa spesso somiglia a una caserma.
E allora qualche accento differente ad alcune faccende forse possiamo imparare a darlo.

foto Loretta Campomaggi


40

Quando ero bambina, giocavo nei cortili delle portinerie con le altre bambine del quartiere... 
Spesso Serafina ed io giocavamo a fare "le grandi" e io avevo 23 anni :)
A 23 anni, studentessa universitaria e lavoratrice, mi immaginavo a 40 con un marito, una famiglia, tre figli, un lavoro figo (più o meno da "donna in carriera"?), soldini, casa enorme, uno studio tutto per me e tanta tanta serenità.
Dopo esserci fatti un gran mazzo per portare a casa e montare il nostro divano nuovo, Danilo ed io ci siamo guardati, gonfi di orgoglio!
Abbiamo un divano!
Oggi compio 40 anni e, ve lo dico, guardando questa fila di teste ieri sera, ho pensato che non ho imparato a camminare sui tacchi, il lavoro figo non ce l'ho e manco i soldini... di figli, in compenso, ne ho quattro e alla serenità (e felicità) piano piano mi ci sto avvicinando :)
Alla faccia dei traguardi non raggiunti, brindo con tutti tutti tutti voi alle vette raggiunte, alte o basse non ce ne frega, e agli affetti conquistati...


prove tecniche... foto Loretta Campomaggi

a casa... foto Loretta Campomaggi

7 settembre 2012

TUTTI AL CINEMA

Festeggiare questi compleanni, in senso classico, ci risulta un briciolo difficile.
Per cui, per non sbagliare, siamo partiti con "piccole" cose che ci rallegrano e che ci piace fare insieme.
Anche se con un pochino di anticipo rispetto ai tempi, per la prima volta siamo andati tutti al cinema.
Spettacolo del mercoledì pomeriggio, dopo il lavoro di mamma e papi...
E abbiamo visto Madagascar 3!
Ci siamo divertiti anche se, sul finire, i bimbi (quelli piccoli) erano un pochino stanchi.




Ieri sera, per proseguire, ci siamo regalati una torta buonissima (fatta per noi da Titti) e, finalmente, spacchettamento dei regali.
Non abbiamo trovato la scatola delle candeline che, ne sono certa, abbiamo traslocato... abbiamo ugualmente soffiato roba recuperata in giro.
Mai visto tanti piccoli occhietti brillare tutti insieme! Bellissimo...
Sabato merenda di famiglia; e poi spero di avere tempo e risorse per incastrare in mezzo a tutti i casini di inizio anno, una bella festa dove ognuno dei miei turulli possa scegliere di invitare un paio di amici...


5 settembre 2012

QUI NON SI TOCCA



Da tempo, ormai, dico che una delle paure più grandi che ho è di "perdere" o "farmi rubare" qualcuno dei miei figli... 
Il numero non semplifica: le nostre mani per tenerli e i nostri occhi per osservare non si moltiplicano, mentre si moltiplicano le loro interazioni con il mondo.
L'altro giorno siamo andati insieme a fare una passeggiata in centro; complice il brutto tempo, ci siamo regalati un giro in bus sino ai portici (riparati dalla pioggia) di piazza Castello e a seguire via Po.
Sapete quelle sensazioni strane che le mamme "sentono"? Bene.
Un tizio ha iniziato, a mio avviso, ad avere atteggiamenti esagerati con Franci...
Oltre l'istinto, condivido un paio di sensazioni: lui è il più grande e in genere il pubblico che ci domanda-circonda-sorride-auguraognibene, osserva più i piccoli e non Francesco, più grandino.
Poi non ha avuto alcun tipo di relazione con noi (un saluto o simili) ma solo con lui, alle nostre spalle. 
Poco dopo, si è seduto di fronte a Francesco e ha continuato a osservarlo e sorridergli e gesticolare con gli occhi..
Ho poco guardato questo signore ma ho osservato molto Francesco il quale avevo il viso tra l'imbarazzato e il lusingato. 
Complice l'impermeabile che questo signore indossava (!), ho chiamato tutti e ci siamo spostati dalla parte opposta del pullman.

Ora, mi domando come parlare ai nostri figli-bambini-creature di tutto questo, senza spaventarli e/o inorridirli.

Come sempre, cerco in rete e grazie al blog http:\\bilinguepergioco.com approdo all'articolo "Svegliatevi mammine" splendidamente scritto...




E inoltre visito con moooooolto piacere http://www.quinonsitocca.it/Default_it.asp dove troverete materiale edito dal Consiglio d'Europa.
In particolare potete scaricare un librino da leggere con tutti i turulli che avete in casa...




4 settembre 2012

CONTO ALLA ROVESCIA

Ultima settimana...
Il rientro a scuola è imminente; i turulli sono emozionati. 
Franci impaurito ma gasato.
Io penso alle mattine in cui l'ansia e il timore del ritardo mi assalgono e mi viene la nausea... 
Lo so, lo so... che esagerazione.
Provateci :) Il lavoro è proprio molto lontano dalle loro scuole e ogni piccolo imprevisto (cacca, cellulare dimenticato, cerniera rotta, crisi di malinconia, macchina parcheggiata lontana...) creano disagio.
Non ci penso, ci provo! Che è già un inizio.
Imparerò anche io e loro cresceranno... anche se spero non troppo rapidamente. 
Sono così belli e affettuosi che vorrei lunghi periodi di vicinanza.


Occorre preparare i bambini al rientro a scuola, motivarli e incoraggiarli, soprattutto quando si ha la fortuna di passare alcune settimane lontani da casa.
Vi propongo alcune righe interessanti, pubblicate dal sito dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù. 

"Come favorire nei bambini la curiosità e il gusto per l’apprendimento? 
Da quando sono piccolissimi trasmettere con parole e comportamenti che imparare cose nuove è un piacere e un valore. 
Porsi come esempio, i bambini imparano osservando ed imitando il comportamento dei genitori. 
Manifestare interesse e curiosità e scoprire insieme le cose nuove (sui libri, internet, videocassette ecc..). 
Trovare momenti e spazi per la lettura insieme (il bambino sfoglia o colora il libro insieme al genitore). 
Abituare il bambino a momenti di silenzio e a stare da solo per sapersi organizzare giochi ed attività autonome. 
Abituare il bambino a momenti di attività tranquille che richiedono attenzione e concentrazione. 
Andare insieme in libreria per scegliere i libri. 
Individuare insieme i programmi TV educativi da condividere nella visione. 
Nel tempo libero e nelle vacanze includere anche visite ai musei, ad acquari, mostre (ne esistono di specializzati per i bambini). 

Quando il bambino va a scuola. Cosa fare.

Curare insieme il materiale scolastico e il suo angolo studio. 
Gradualmente richiedergli l’autonomia e la responsabilità in questo compito. 
Stabilire sempre lo stesso orario per lo studio preceduto da un momento di riposo ed attività tranquille, e seguito da giochi ed impegni più intensi. 
Parlare di quello che si è fatto a scuola condividendolo nei momenti in cui tutta la famiglia è riunita. 
Riconoscere i suoi successi, non sopravvalutando i risultati, ma apprezzare quello che di nuovo si è appreso e valorizzare il bambino per la sua crescita intellettiva. 
Non sottovalutare i risultati negativi, insieme capirne il perché e trovare per tempo la causa e le possibilità di soluzione anche con l'aiuto dell'insegnante e dello psicologo. 
Porre attenzione al senso di colpa che il bambino può avere rispetto all'insuccesso ed al possibile senso di inadeguatezza o insicurezza personale. 
Far sentire al bambino che genitori ed insegnanti sono alleati nel comprendere e risolvere le sue difficoltà. 
Non svalutare mai il lavoro o il comportamento degli insegnanti davanti al bambino. (Ma se non siamo daccordo parlare con l'insegnante o il responsabile della scuola). 
Cercare di essere sempre informati sulle attività svolte dagli insegnanti a scuola. 
Collaborare, quando possibile e in accordo con i docenti, ad attività integrative apportando eventuali contributi personali e professionali per far comprendere al bambino che la scuola è parte della società a cui tutti apparteniamo".


Spero che sino a qui abbiate letto.
Chiudo con un trafiletto di Giovani Genitori, numero di settembre, che mi ha regalato una prospettiva che non avevo sino ad ora avvicinato così chiaramente.
"Sono curiosi i bambini: ................... Anche i genitori sono curiosi. Vogliamo sapere quali insegnanti rimangono e quali se ne vanno .......dove si andrà in gita, cosa si mangerà in mensa, ........., quando si accendono i termosifoni, dove si fa l'intervallo, se i bambini si mettono la maglia se fa freddo...............
Alla curiosità dei bambini la scuola è sempre tenuta a dare una risposta. Non dovrebbe valere lo stesso per la curiosità dei genitori (...........) La scuola è un affare tra insegnanti e bambini. I genitori, una volta supervisionate le linee generali, dalla scuola dovrebbero star fuori. Il che significa diminuire l'ansia del controllo, credere negli insegnanti, fidarsi dei propri figli ... (...)".

Ci penso bene... ma bene bene. Sono d'accordo. 

3 settembre 2012

ZENZERO

myart-robertomurgia.blogspot.com
E fatemi parlare dello zenzero!
Sono mesi che porto in borsa con me, nella cartellina delle "cose da fare", una pagina di rivista con qualche foto e riga che parla della "grande medicina" (dal suo nome indiano).
Lo regalai al mio babbo per attenuare la nausea e da allora mi ha incuriosito...

elicriso.it


profumifirenze.com
Lo zenzero è una spezia.
Nell'antichità i marinai lo usavano come rimedio contro il mal di mare o per riprendersi dai postumi della bisboccia.
Oltre alla tradizione, i medici hanno individuato le molecole che rendono lo zenzero utile per la salute: tra le più importanti il gingerolo, responsabile del potere antinfiammatorio della radice.
Ecco perché lo zenzero può, se consumato regolarmente, dare una mano nella prevenzione del cancro che, leggo, "è una malattia che viene sostenuta proprio dall'infiammazione".

Ora, per rallegrarci, vi segnalo una ricetta per fare i biscotti allo zenzero.

http://blog.giallozafferano.it/cucinamartina/biscotti-allo-zenzero/

2 settembre 2012

EQUILIBRI


Siamo qui...
A casa nostra; ancora oggi Davide ci ha domandato in quale casa avremmo dormito.
Sono stati grandiosi; questi bimbi sono stati bravi a cambiare in poco tempo tutti questi letti.
Sarà questo il motivo per cui hanno dormito come angioletti anche nella tendina due secondi, con i sassi sotto al sedere (e non solo).
Il rientro, come previsto, non è stato facile. Rimuoviamo il tema: corrente elettrica saltata e freezer puzzolente...
Non sappiamo dove abbiamo i piatti, la rubrica del telefono, il frullatore a immersione.
Da poche ore ho trovato e rimesso in funzione il cordless... Unico modo per parlare al telefono, seduta sul cesso.
Domani torno a lavorare... Non mi aspettano rapporti umani appaganti e neanche gratificanti lavori. Ma, come sapete, quello che a me pesa tantissimo è stare poco con i bimbi...
Penso da ieri a questo post con tema rientro al lavoro; ed ora che scrivo passa alla tv un servizio sui minatori sardi.
Come tante altre volte, ci ripenso; cambio registro dei mieI pensieri, vado a baciare turulli e marito e mi sdraio a letto.
Va tutto bene, va tutto molto bene...