16 luglio 2012

ADATTARSI AI CAMBIAMENTI

Sono giornate di grande confusione.
I lavori sono terminati; il trasloco è in corso... mancano tutti i letti dei turulli, i vestiti sono a metà strada, non c'è nulla in dispensa e non ci sono detersivi... dunque la casa è zeppa e strabocca di scatole e scatoloni ma in realtà è vuota.
In più: abbiamo eliminato tutte le mensole e mensoline che riempivano le nostre pareti... per cui molti libri sono senza una collocazione... 
Dormiamo ancora da nonna e passiamo moltissimo tempo a fare lo slalom da noi.
Tra qualche giorno ho deciso che partiamo; ci meritiamo riposo e tempo insieme. 
La casa e il disordine aspetteranno...
In questo periodo guardo i nostri figli e penso che vorrei proprio imparare da loro; li vedo (di molto) più dotati di me... in generale, forse, sono i bambini tutti ad essere migliori degli adulti.
Sono sempre allegri e sorridenti, propositivi e spensierati; anche in questo disagio palpabile e nel nostro precario modo di stare. 
Si sono adattati ad avere una nuova casa temporanea, nuovi giardini, una nuova casa - nostra - dove però si sta per qualche ora ma non si può né mangiare né dormire... Poi si adatteranno a un viaggio e a un altro spostamento...
Li aiuta molto l'essere insieme; persino Franci, che ha sempre snobbato i piccoletti, adesso fa gruppo. Giocano moltissimo tra di loro.
Instaurano delle abitudini; e questo aiuta tutti.
Abitiamo da nonna dal 20 aprile 2012; l'ingresso alla scala che porta al suo alloggio ha una parete portante.
Ogni volta che si rientra in casa si gioca per qualche minuto a nascondersi e rincorrersi... 
Molto divertente, sempre... e rallegrante. Salgono quelle scale tutte tutte tutte le volte allegri e divertiti.
E io con loro.





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