18 maggio 2012

PUNTELLARE LE EMOZIONI

Ieri mattina, a casa, ho salutato Francesco per andare a lavorare, alle ore 6.40.
Non si è più riaddormentato, anzi.
Sono uscita dopo un quarto d'ora in mezzo alle urla miste a lacrime... e a un leggero senso di soffocamento (mi tirava per il foulard!).
Quando alle tredici la nonna è andato a prenderlo sembrava quasi non volesse venire a casa.
Stamattina mi ha strappato qualche cucitura della maglietta (non riuscivamo a staccarlo) perché voleva restare con me... 
Così Alessandro.
A un certo punto avevo le tette fuori dalla maglia e una immensa voglia di piangere. 
Sono arrivata in ritardo a lavorare.
Ho scadenze da rispettare su un lavoro che, come possiamo dire, non è propriamente il "mio"... 
Se dovessi ammalarmi in questi giorni metterei in seria difficoltà i miei superiori... 
Durante l'estate, ad agosto, devo fare sorveglianza al server... perché il mio lavoro all'interno dell'istituzione scolastica è l'assistenza tecnica... assistenza dalla quale sono tacitamente esonerata durante queste settimane (lavoro velocemente ma doppia ancora non sono).
Si capisce quello che dico? Adesso se ne può fare a meno... perché sono più utile altrove... 
In estate, premiamo l'impegno, la versatilità, la disponibilità di alcuni "fortunati" obbligandoli alla turnazione.
Sapete quanti assistenti sono presenti nella mia scuola? 16... e in quanti sono chiamati alla turnazione? 3... e, tra tutti, a parte me, quanti hanno 4 figli? 0... :)
Alessandro piange tutte le mattine, silenziosamente e singhiozzando; Davide, fortunatamente, piange sulle spalle delle sue maestre (e di notte).
I miei turulli chiedono "di più" in questi giorni: la fine dell'anno scolastico, la mancanza della casa, del tempo insieme, dei nostri periodi marchigiani...
Fortunatamente Chiara va avanti come un treno (piccolo piccolo!): serena, allegra e determinata. 
Non so come faccia...
La vicina di casa ha presentato una richiesta di risarcimento danni per una crepa nell'intonaco... grande come un segno della matita... e, visto che ci siamo, lo stucco veneziano lo deve rifare il suo imbianchino... e non solo la parete interessata... tutta la stanza... o forse tutta la casa.... o forse tutto il mondo!
E sti cazzi!!!
Lasciatemelo dire...
Sto stringendo i denti perché:
- la mamma sono io e, per quanto il babbo Danilo è un grande, la mamma è sempre la mamma
- l'inventario della scuola è un lavoro che sto seguendo da tre anni e mai è stato possibile fare un passaggio di conoscenze-competenze-risultanze
- la laureata in architettura sono io e dunque il cantiere lo seguo io...
Definizione di "puntellare": sorreggere qualcosa con puntelli di sostegno...
Vedere il mio Franci in questo stato mi sta logorando e preoccupando; stamattina in auto per qualche istante ho avuto l'immagine negli occhi del castello fatto di carte da gioco... quando muovi la tovaglia su cui è stato costruito...
Forza! Non posso mollare proprio ora...

Davide ha disegnato il ritratto della mamma per la festa






3 commenti:

  1. Forza Loretta!
    Un grande abbraccio!

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  2. Ci mancava anche la vicina di casa...
    Hai fatto una foto al microscopico danno? Sia mai che continua a chiederti i danni.
    Mi dispiace per i bimbi, deve essere un periodo davvero difficile per loro.

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  3. e dovremmo fare rapidamente... come dicevamo oggi con un collega... chissà che millimetro su millimetro... non sia da rifare pure il pavimento :)... abbracci a tutte voi... e grazie, come sempre...

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