31 maggio 2012

GIOVANNA: cos'è un nido

Prima di lasciare le righe a Giovanna, un paio di pensieri miei.
Tutto quello che si è mosso a Torino in questi mesi intorno al tema dell'infanzia e dei servizi educativi mi ha lasciato senza parole e mi ha dato modo di riflettere.
Onestamente, la situazione dei lavoratori tutti, in questo momento storico, non è rasserenante; e penso, lasciate che lo dica, alle famiglie monoreddito con cassa integrazione tra le mura domestiche.
Penso agli anni dell'asilo nido; penso anche alla fatica, emotiva e fisica, nel riprendere obbligatoriamente il lavoro (sottolineo obbligo) delegando i miei figli, piccoli, ad altri.
E penso a quanto ho imparato dalle educatrici e dalle maestre che ci hanno circondato e ancora oggi ci sostengono e aiutano; ribadisco, come ho più volte scritto, che siamo stati coccolati ed educati oltre quanto chiesto "da contratto".
Ora, mi rendo conto che se la coperta è corta, tirando, qualcosa prima o poi resta scoperto...
Mi avvilisce, però, notare che la forma, alla fine, conta ancora più della sostanza.
Non so se essere di sinistra è un fatto etico e profondo, se è una etichetta... 
Per me è questo e altro; sta il fatto che educare è "banalmente" importante.
Non giudico in anticipo il futuro operare, in situazioni che, alla fine conosco poco e solo come utente.
Giudico però la scelta delle priorità e giudico a chi si è scelto di far pagare i compromessi accettati.

foto Loretta Campomaggi

Vi lascio alle parole (poche) di Giovanna che di cose da dire ne ha tante...

Pochi minuti fa è stata approvata in Consiglio Comunale la delibera che da settembre darà in concessione al privato 9 nidi della città..
A novembre sarà vent’anni che lavoro come educatrice nei nidi torinesi, e ne vado fiera. 
Lavorare per un sistema educativo che è sempre stato preso d’esempio da molte città italiane e non, mi ha sempre riempita d’orgoglio. 
Lavorare per un bene pubblico quali sono i nostri bambini, il futuro, mi ha sempre ripagato della fatica e delle incertezze della vita.
Il nido è un luogo sicuro, fatto di relazioni, di benessere che passa attraverso gli educatori, attraversa le famiglie e si riversa sul bambino. 
Essere educatore oggi, come ho già avuto occasione di dire, non è facile. le famiglie sono cambiate, bisogna formarsi in continuazione, creare alleanze educative. 
Ma occuparsi di educazione oggi è importantissimo. 
Quello che diamo in termini di accoglienza, inclusione, sostegno, accompagnamento, è un investimento che va oltre ogni crisi e ogni dove.
Ormai non ci sono più parole per descrivere le nostre preoccupazioni, dobbiamo solo più sostenere un nuovo modello che non lasci indietro nessuno, che continui ad investire in “buona educazione”: dobbiamo entrare in un’ottica diversa sperando che chi arriverà dopo di noi non butti via ciò che molti educatori e professionisti hanno cercato di costruire con amore e dedizione..

27 maggio 2012

VETRINO DEL MARE - sea glass journal


http://www.seaglassjournal.com/

Pensate che io stia dando i numeri, lo so.

Francamente lo penso spesso anche io.
Come ci sia finita in questo sito non saprei dirlo; come farò a dialogare con queste persone non lo so; l'inglese... non lo so :)
So però che li ho trovati e non li lascerò più!
Un assaggio per voi.
Godete e rifatevi gli occhi!
Eccezionale!

http://www.seaglassjournal.com/

http://www.seaglassjournal.com/
http://www.seaglassjournal.com/

Se voleste approfondire (o viaggiare!)...


26 maggio 2012

LE PAZZE GIORNATE DELLA MAMMA

L'ascolto di questo libro mi ha fatto piangere in una sala piena di gente (e, sicuro, non se ne è accorto nessuno!).
Complici anche le "nostre" maestre che riescono, sempre, a creare un bel clima partecipato all'interno della scuola dell'infanzia.


Ecco di cosa si parla...
"Margherita è seduta sul letto ancora mezza addormentata quando si vede letteralmente catapultare addosso, nell'ordine, la gonna, i collant e il consueto buongiorno: sbrigati! 
Per il piccolo Ernesto e per il suo papà (in una prima fugace apparizione) le cose non vanno meglio. L'imperativo è sempre lo stesso: sbrigatevi! 
La mamma non ha mai tempo, è sempre di corsa deve, sempre nell'ordine: accompagnare papà alla stazione, Margherita a scuola, Ernesto dalla tata. 
Sa fare, contemporaneamente, anche tante altre cose: guida, sgrida i bambini che litigano in macchina e prende accordi telefonici con Giuliana la tata, ad esempio. Tutte queste cose insieme e con una dettagliata tabella di marcia da rispettare. 
Ed è solo la mattina, la primissima parte della mattinata; poi c'è il lavoro, la casa e tutto il resto. 
Inutile dire che è sempre in ritardo. 
Sempre lì ad inseguire il ticchettio frenetico dell'orologio, con quelle lancette che stanno sempre troppo avanti. Eppure la mamma è talmente brava che non può che nascondere dei poteri magici. Sono forse quelli che usa quando deve fermarlo questo tempo? Ci riesce, lo ferma per recuperarlo, per stare con Margherita ed Ernesto. 
Allora le lancette scorrono lente e ce n'è a sufficienza per ballare scatenati, per cantare a squarciagola, per fare gare di solletico. Ritrovato il tempo, si riesce ad assaporarlo, ripieno di cose così tenere che non dovrebbero finire mai... 
La mamma di Margherita ed Ernesto è una supereroina. Una specie di mamma assai diffusa nel nostro tempo: ha due bambini, una casa e lavora. È una podista per natura. Una che in cuor suo vorrebbe tanto disporre di una giornata di 27 ore (almeno). Le pazze giornate della mamma (uscito nella collana Aliberti Kids, destinata ai piccoli lettori) è la sua una storia, racconta di lei (di molte mamme come lei), parlando ad adulti e bambini (...)" (da http://mangialibri.com/node/8225)


25 maggio 2012

CI VUOLE UN FIORE


"Le cose di ogni giorno
raccontano segreti
a chi le sa guardare

ed ascoltare."

Uno dei regali più belli che i turulli hanno ricevuto negli ultimi mesi è arrivato a Pasqua, da parte delle cuginette.
Messo in una scatola, è arrivato con noi dalla nonna durante il nostro spostamento "temporaneo".
Un sabato di pioggia, con il babbo a Bologna per lavoro, ci siamo rallegrati insieme e abbiamo piantato i nostri semi.
Il vasetto arriva dal Centro Gioco Educativo dove, solitamente, si trovano idee e proposte molto interessanti (e spesso anche un pochino costose... se occorre moltiplicare per n figli).
Ognuno dei turulli si è occupato, con differente grado di interesse, del proprio "figliolo". E i risultati sono più che gratificanti :)




"Secondo Maria Montessori tutti i bambini sono piccoli scienziati: occorre dare loro risposte ai quesiti che spontaneamente ci pongono piuttosto che creare a tavolino stimoli come giochi colorati, rumorosi e con tante luci. Uno degli interessi spontanei dei bambini è quello della nascita, e lo sentiamo dalle loro domande (...)
Un’attività piacevole da fare con loro è proprio coltivare (...). Semi che germogliano e che danno la vita a nuove piantine, fiori che sbocciano e che una volta appassiti danno origine ai semini che si possono piantare… è una magia che nessun giochino elettronico può eguagliare ed è la magia della natura."

Provare! ...sono sufficienti: terra, vasi, semi!

24 maggio 2012

GIVEAWAY - IL PRIMO VERO E PROPRIO

Colpo di scena!

Fabio Ruggieri, il secondo vincitore del concorso fotografico, quello eletto da voi lettori, mi ha scritto queste righe: 
"BUONGIORNO Loretta! GRAZIE per l'informazione... sono contento di aver partecipato e ancor di più di aver vinto; è bello condividere la propria passione con qualcun altro ed è bello che venga apprezzata
Se per te (ci diamo del tu?) va bene vorrei donare il mio regalo a qualche mamma del blog
(qualsiasi, nessuna preferenza) in modo da rendere felice qualche bambino che potrà davvero 
apprezzare il dono da voi messo a disposizione per questo concorso. 
Magari mettere un post su facebook o sul blog stesso. Pensi si possa fare? Io spero proprio di si :-)"

Abbiamo concordato di rimettere in palio il premio (abbonamento digitale a 8 numeri di Topolino).
Se siete interessati dovete fare entrambe queste cose:
- commentate questo post manifestando la vostra intenzione a partecipare all'estrazione (mediante Random)
- condividere l'informazione sul vostro blog personale oppure su facebook...

Non metterei una scadenza, se non vi offendete...
Tra qualche giorno, quando vedremo che vi state buttando a capofitto sull'iniziativa, vi avviserò del termine :)

Buona fortuna!


SECONDO (E ULTIMO) VINCITORE CONCORSO FOTO

Ammetto... speravo in un coinvolgimento differente!
Non roviniamo però la festa :)
Rullo di tamburi.....
Taratataaaa

La foto più votata è la numero.... 3
Fabio Ruggieri vince un abbonamento digitale a 8 numeri di Topolino...

Grazie a tutti...
alla prossima...

23 maggio 2012

MAMMITE ACUTA: I VOSTRI CONSIGLI

Francamente non credo di esserci abituata... non così, perlomeno.
Dunque, vi prego, aiutatemi.
Dopo questa lettura datemi la vostra esperienza - opinione!
Francesco, pur essendo apparentemente sereno, è in una fase di mammite a cui non so come rispondere.
Ormai è più di una settimana che, all'ora della nanna serale, si agita e piange.
Mai successo! Accaduto sporadicamente il pianto per entrare a scuola, al mattino; nonostante gli orari difficili, si contano su una mano gli episodi di difficoltà nel distacco.
Sto cercando di assecondare le sue richieste, nei limiti del possibile.
Però: dormire... si deve! Lavorare... si deve! Andare a scuola... si deve!
Qualche ora di lettone si può condividere; un giochino nuovo dell'edicola si può concedere...
Ma andare giù nelle Marche, come si fa?
Tutti i turulli chiedono almeno tre volte al giorno di andare via... Con la macchina grande, in autostrada; la condivisione del viaggio e del tempo insieme...
Come arrivare alla fine di luglio così?

Ho deciso di non parlare più dei pianti di Franci, a meno che non sia lui a chiederlo; di non arrabbiarmi per i suoi pianti (con tutte le lacrime che ha fatto e si fa sua mamma, mi sembra un controsenso...).
Di parlare della scuola elementare a piccole piccole dosi, trascurando di dettagliare elenco di amici che andranno in altre scuole... ma gasandolo sul senso di conquista legato alla lettura.
E chissà!
In questo momenti di conti e saldi e bonifici ed enoooormi spese, potrei anche provare a far finta di aver speso 300 euro extra per gli infissi, prendere una settimana di congedo senza stipendio, rapirli e portarli via con me!

22 maggio 2012

SDRAIATI A GUARDARE IL CIELO

"Vieni mamma, vieni qui vicino a me. Senti che bello sdraiarsi sull'erba. Vieni... E poi guardiamo il cielo, vieni!".
"Francesco, hai ragione, è una delle cose più belle al mondo. Non te lo dimenticare mai. Sull'erba sdraiati per guardare il cielo...".
Non so se il mio pensiero ha un fondamento; credo però che questo sia stare al mondo. 
Capricci, pianti, musi lunghi e arrabbiature varie... Finché i turulli godono nello stare sdraiati all'aria aperta e su un prato, a osservare e ascoltare il cielo, penso che tutto va bene.



21 maggio 2012

IL MIO POSTO DI LAVORO: AULA 46

Questo è il "mio" laboratorio!
Diciamo quello a cui sono più affezionata; quest'anno, a livello teorico, gestisco la manutenzione informatica di altri due laboratori molto simili a questo.
Quando mi hanno destinato a quest'aula, tre anni fa, i pc erano vecchi e il laboratorio poco frequentato.
Oggi è così; abbiamo avuto alcune macchine nuove e ho cercato, nel tempo, di umanizzare il locale.
Matematica e informatica: queste le materie principali con il biennio dell'istituto professionale e in parte con le classi del tecnico.






Dare ai ragazzi, anche i più sfigati, attrezzatura funzionante, un luogo decoroso e ben curato porta al rispetto delle cose prima, e delle persone, poi.
O almeno ci si prova... Si parte da qui; certo si parte da qui.
Trovo doveroso, sempre, fare il meglio che si può... con la cosa pubblica ancora di più.
Da qualche settimana ho aggiunto delle piante; e disegni allegri e colorati dei miei turulli... mettono allegria e mi fanno compagnia.
L'aula 46 ha assistito a pianti e ha udito bei racconti sulla mia famiglia; è al quarto piano in via Ponchielli, a Torino. 
La vista è stupenda e ha reso piacevoli tanti pensieri e ricordi e riflessioni. 

Sullo sfondo, il Monte dei Cappuccini, la Mole, il grattacielo di piazza Castello e il Monviso!

20 maggio 2012

GIOVANNA - pensieri


Noi donne pensiamo molto, questo si sa, ma quanti pensieri può contenere il cervello di una donna, mamma, lavoratrice? Primo: le liste aiutano. 
Mi piace farmi una piccola lista al mattino, mentre mi preparo, di quello che devo fare in giornata, mi rassicura. 
Quando però le liste diventano: una per la giornata, una per la settimana, una per il week end, una per i problemi della vita... c’è qualcosa che non va!
Da piccola mio padre mi diceva “non anticipare!” ma io l’ho sempre fatto. 
Non voglio essere impreparata agli eventi, voglio la situazione sotto controllo. Ma quando diventi genitore, (di quattro, poi, vero lori?) che controllo hai? 
Quando ti occupi dell'educazione dei figli degli altri, che controllo hai? 
Quando ti sposi, quando diventi amico, quando ti relazioni, insomma, come puoi avere un controllo totale della vita? Allora mi calmo, penso alle cose belle che ho, a quello che ho già fatto, oppure mi dico “tanto non posso fare tutto” e così mi faccio aiutare! 
Che bello delegare agli altri un po’ le cose. Da quando ce la faccio, da quando l’ho imparato, ogni tanto mi succede e dopo sto veramente bene. 
Non importa se chi ho delegato non ha fatto come avrei fatto io, affidarsi agli altri vuol dire questo: accogliere l’aiuto come viene! E imparare a dire grazie…


18 maggio 2012

PUNTELLARE LE EMOZIONI

Ieri mattina, a casa, ho salutato Francesco per andare a lavorare, alle ore 6.40.
Non si è più riaddormentato, anzi.
Sono uscita dopo un quarto d'ora in mezzo alle urla miste a lacrime... e a un leggero senso di soffocamento (mi tirava per il foulard!).
Quando alle tredici la nonna è andato a prenderlo sembrava quasi non volesse venire a casa.
Stamattina mi ha strappato qualche cucitura della maglietta (non riuscivamo a staccarlo) perché voleva restare con me... 
Così Alessandro.
A un certo punto avevo le tette fuori dalla maglia e una immensa voglia di piangere. 
Sono arrivata in ritardo a lavorare.
Ho scadenze da rispettare su un lavoro che, come possiamo dire, non è propriamente il "mio"... 
Se dovessi ammalarmi in questi giorni metterei in seria difficoltà i miei superiori... 
Durante l'estate, ad agosto, devo fare sorveglianza al server... perché il mio lavoro all'interno dell'istituzione scolastica è l'assistenza tecnica... assistenza dalla quale sono tacitamente esonerata durante queste settimane (lavoro velocemente ma doppia ancora non sono).
Si capisce quello che dico? Adesso se ne può fare a meno... perché sono più utile altrove... 
In estate, premiamo l'impegno, la versatilità, la disponibilità di alcuni "fortunati" obbligandoli alla turnazione.
Sapete quanti assistenti sono presenti nella mia scuola? 16... e in quanti sono chiamati alla turnazione? 3... e, tra tutti, a parte me, quanti hanno 4 figli? 0... :)
Alessandro piange tutte le mattine, silenziosamente e singhiozzando; Davide, fortunatamente, piange sulle spalle delle sue maestre (e di notte).
I miei turulli chiedono "di più" in questi giorni: la fine dell'anno scolastico, la mancanza della casa, del tempo insieme, dei nostri periodi marchigiani...
Fortunatamente Chiara va avanti come un treno (piccolo piccolo!): serena, allegra e determinata. 
Non so come faccia...
La vicina di casa ha presentato una richiesta di risarcimento danni per una crepa nell'intonaco... grande come un segno della matita... e, visto che ci siamo, lo stucco veneziano lo deve rifare il suo imbianchino... e non solo la parete interessata... tutta la stanza... o forse tutta la casa.... o forse tutto il mondo!
E sti cazzi!!!
Lasciatemelo dire...
Sto stringendo i denti perché:
- la mamma sono io e, per quanto il babbo Danilo è un grande, la mamma è sempre la mamma
- l'inventario della scuola è un lavoro che sto seguendo da tre anni e mai è stato possibile fare un passaggio di conoscenze-competenze-risultanze
- la laureata in architettura sono io e dunque il cantiere lo seguo io...
Definizione di "puntellare": sorreggere qualcosa con puntelli di sostegno...
Vedere il mio Franci in questo stato mi sta logorando e preoccupando; stamattina in auto per qualche istante ho avuto l'immagine negli occhi del castello fatto di carte da gioco... quando muovi la tovaglia su cui è stato costruito...
Forza! Non posso mollare proprio ora...

Davide ha disegnato il ritratto della mamma per la festa






Huggies Pull Ups

 


Continua il mio “resoconto” sui prodotti Huggies.

In modo analogo al precedente, dichiaro che questo è un articolo sponsorizzato!

Abbiamo iniziato ad usare i pannolini Huggies prima del contatto per la pubblicazione dell’articolo; ed è per questo che, anche in questo caso, accetto molto volentieri di mettere a disposizione il blog e la pagina facebook per parlarvene.

Come ho detto più volte, per noi l’aspetto economico del vivere è importante.

E dunque, soprattutto all’inizio, abbiamo cercato di adattarci ai pannolini “normali”… la Huggies, ammettiamolo, mette a disposizione eccellenti offerte sui pannolini. In queste occasioni abbiamo sempre riempito di scorte bagaglio auto e ripostiglio.

I primi pannolini con mutanda per i tre gemelli ce li hanno regalati degli amici della nonna; lo spannolinamento di più bambini contemporaneamente ci preoccupava… ed infatti non è stata una passeggiata.

Va detto che, nonostante la medesima età, i tempi e la capacità di adattarsi di Davide, Ale e Chiara, sono diversi.

Dunque Chiara da subito ha dimostrato una maggiore autonomia.

Presto abbiamo capito che la spesa per il pannolino mutandina era una buona spesa; soprattutto quelli della notte, se asciutti, li abbiamo riutilizzati più di una volta.

E questo grazie alla qualità: resistono, si aprono e chiudono facilmente e in modo reversibile; anche i bimbi alle prime armi sono stati capaci di tirarseli su e giù, più volte, proprio come le mutande e senza strapparli.

I Pull Ups ci hanno aiutato a instaurare un rituale per la pipì e l’uso del vasino – gabinetto.

Come primo gradino nella crescita, ci hanno agevolato nel togliere il fasciatoio; passo avanti verso la scuola dell’infanzia, recupero di spazio in casa (!), gratificazione per grandi e piccini.

Vero è che i pannolini con mutanda del discount costano leggermente meno (e sono maggiormente deperibili) ma hanno tutti il disegno uguale.

I Pull Ups no, si differenziano tra maschio e femmina; e vi sembrerà assolutamente ininfluente… ma anche una taccagna come me capisce che è un bene soprattutto quando, con i gemelli misti, occorre aiutarli a differenziare.

Come secondo gradino, ci hanno permesso di insegnare loro a prendere dal bagno ognuno il proprio e personale vasino, andare in soggiorno, calare le braghe autonomamente, e fare, o provare a fare, pipì.

E poi ci hanno permesso di uscire con più disinvoltura da casa, aiutandoci a gestire il cambio pannolino senza necessariamente doverli sdraiare.

Con qualche momento di ricaduta qua e la, ora non li usiamo più.

In casa ne teniamo però sempre qualcuno per i momenti di malattia; il pannolino con la mutandina permette loro di non sentirsi a disagio ma allo stesso tempo è utile soprattutto con febbre alta.

Vi lascio ora alle righe di Gabriella, mamma di un amico di Francesco. Le ho chiesto di darmi la sua opinione.

PS “L’amica di sventura” sotto citata… sono io!

 

'' Sono sincera: i pannolini mutandina non mi sono mai piaciuti. Sono una di quelle mamme che crede che un pannolino ecologico e una fiaba al giorno levino il medico di torno...Tutto ciò (ovviamente solo riguardo al pannolino) finché  il mio piccolo bebè Nicola non è arrivato a 22 mesi e abbiamo iniziato un percorso di avvicinamento al vasino.

Tutti dicono che con il secondogenito è più semplice ma per noi questa fase è stata da esaurimento. 

Come nelle comiche - filone isterico - quando il piccolo, meraviglioso demone, ci avvisava che stava per esplodere in una sua profumata produzione fisica... purtroppo era già troppo tardi e il peggio era stato fatto. Lavatrici a manetta per un mese! Poi, finalmente, un'amica di sventura mi ha invitato a cedere alle famose 'mutandine'.

Sbuffando con spocchia ho provato un pacco di Huggies Pull-Ups e mi sono dovuta ricredere sulle mie vedute. Saranno stati i disegni educativi che scompaiono con il bagnato e invitano il bambino a riflettere su ciò che sta facendo, oppure la praticità ad  indossarle...fatto sta che Nicola ha vissuto le mutande come un gioco da 'grande' e pian piano ci stiamo portati sempre più rapidamente sulla corsia  vasino.

Che dire? Grazie mutande e grazie Huggies... adesso cambio un po’ meno pantaloni o siamo tutti più rilassati... fino al prossimo step. Ciao, Gabriella. 




Articolo sponsorizzato

17 maggio 2012

PREMIAZIONE CONCORSO!

Il primo vincitore, mediante Random, è...................... rullo di tamburi................
MICHELA DURAZZI con la foto n. 9 "Rassegna stampa"


Non me ne voglia Michela...
sono contenta così perché, al momento, non ho votazioni del pubblico a suo favore :)

Contattiamoci via email per la scelta del premio (abbonamento annuale a Focus Junior o Gbaby) e l'intestazione che devo inserire.
Tra breve chiuderò la raccolta preferenze e, così, avremo il secondo vincitore.

DOMENICA 20 MAGGIO

Ovunque mi giro, trovo proposte interessanti per domenica 20 maggio!
Due principalmente mi sembrano allettanti :)
E ve le indico.
Io, francamente, spero di poter esaurire anticipatamente gli "obblighi" in modo da dedicarmi (più con la testa che col corpo) ai turulli tutti miei... compreso quello di 50 anni!


1
Come vedete anche dalle pagine del blog e dai racconti di Federica Sgrufi (a proposito, che fine hai fatto?!), il tema ci sta a cuore. E chi ha avuto esperienze di corsie e camici, capisce molto bene...
Cito: 
I volontari clown VIP, durante la Giornata del Naso Rosso, 
indossano il camice identificativo di VIPItalia 
con la scritta Viviamo in Positivo sulla schiena, 
colletto rosso e maniche rigate 
(bianche e verdi / bianche e gialle) 
e hanno il tesserino identificativo. 


Solo i volontari VIP sono autorizzati alla raccolta fondi 
della Giornata del Naso Rosso ® 
il 20 maggio 2012. 
Tutti i fondi raccolti alla G.N.R. 
finanziano i progetti di VIP ITALIA ONLUS. 
I clown VIP sono volontari 
delle 47 associazioni federate a VIP ITALIA Onlus 
che costantemente portano il loro sorriso 
negli ospedali e nelle case di riposo in tutta Italia. 


Nel 2011 sono state oltre 70.000 
le ore di volontariato clown VIP

Per informazioni sulle piazze delle vostre città, consultate il sito.


2
Al Parco del Valentino.
Sesto compleanno di Giovani Genitori. La festa è fusa con la giornata organizzata da Legambiente.

Mi interessano molto, per ordine: picnic insieme, prato e erba, (speriamo senza merda del cane, per l'occasione, e bottiglie rotte), circo e giocoleria ... che ultimamente (grazie soprattutto a Tommaso) intrigano molto Franci.
E visto che li preferisco alla passione per  il calcio, ne approfitterei :)
Mi intimoriscono, lo ammetto, le "grandi feste" "occasioni" "appuntamenti" perché il timore di non riuscire a gestire quattro bambini nella confusione, ancora c'è...

E la domenica, dal programma, offre forse "troppo" per le nostre risorse... però per come siamo abituati, anche solo il tramezzino e una canoa sul Po ci possono gasare e bastare!
Cito dal sito: "L’idea è che, anche se siamo  genitori, ci piace divertirci, ci piace la musica, ci piace ballare e ammirare le abilità funamboliche dei circensi.  Lo spirito non è cambiato!"

15 maggio 2012

BIMBI IN UFFICIO - EDIZIONE 2012

Per il secondo anno consecutivo vi segnalo questa iniziativa che a me piace molto.
Questo "andare a lavorare", "mamma - papà non c'è perché è andata-o a lavorare", acquistano un volto.
Le poche volte che i nostri turulli hanno messo piede nei nostri luoghi di lavoro ne sono usciti entusiasti.
Cito le righe riportate dal Corriere della Sera che promuove l'iniziativa: 
"Arriva anche quest' anno la Festa dei bimbi in ufficio, iniziativa promossa dal «Corriere della Sera» e appuntamento consolidato per le aziende che si preparano a organizzare l' accoglienza per i figli dei dipendenti. Il 25 maggio è la data scelta per aprire le porte delle imprese ai giovani ospiti che potranno vedere dove lavorano e vivono i loro genitori durante la settimana. Le aziende che vogliono aderire possono scrivere all'indirizzo bimbinufficio@rcs.it o chiamare il numero 02-20400332".

foto Loretta Campomaggi

14 maggio 2012

UN PASSO E POI ANCORA UN PASSO

Allora, ho tantissime cose da scrivere e un gran mal di testa.
Colpa dei peperoni e, ancora, dei miei due bagni.
Dopo un'ora sabato mattina a guardare e verificare le misure con l'idraulico, l'altra notte alle quattro mi sono svegliata con il testa "l'errore"; è la terza volta che mi succede. Di giorno mi rendo conto che c'è qualcosa che non torna e mi sveglio in nottata con l'illuminazione.
La porta del cesso più grande non è stata fatta dove pensato; e, guarda che ti guarda, io, Danilo, il nostro bravissimo super idraulico, nessuno se ne è accorto...
Sono fisicamente uno straccio e preoccupata; i lavori si allungano, i tempi accorciano, e le vacanze si stanno incasinando. A luglio qui a Torino a sistemare casa, almeno i primi 15 giorni. 
Poi le prime due settimane di agosto siamo in contemporanea nella stessa casa e non si riesce. 
Durante la seconda metà di agosto, per come sono ora le cose, non mi concedono giorni di ferie perché devo presidiare il server della scuola.
I nostri turulli passano l'anno a farsi un gran mazzo; gli orari sono pesanti e non ci sono fine settimana fuori città. Inoltre, per ovvi motivi, in questo ultimo periodo (fatto di mesi) non stiamo facendo nulla insieme. 
L'estate è per me un momento importante in cui condividere quantità di tempo, almeno in questo periodo, e non solo qualità. Durante il periodo estivo li voglio vedere e li voglio in un posto sano (più di Torino, almeno).
Cerchiamo di coinvolgerli nelle nostre manovre per cercare cessi e porte e lavandini e ceramiche colorate.
Cerchiamo di non perdere la comunione delle cose (una famiglia di cosa altro è fatta?). 
Oggi al cimitero monumentale ex colleghi ed ex allievi e amici di anni passati si ritrovano per salutare Guido.
Oggi è l'anniversario del nostro matrimonio. 
Oggi non riesco a incanalare in modo costruttivo emozioni, sentimenti, fatica.
Dopo aver preparato una dozzina di immagini della nostra casa in lavorazione da pubblicare oggi, condivido invece queste foto scattate da poco (alla ricerca delle nuove maniglie); mi riempiono di buono e positivo perché raccontano lo stare insieme, il risvolto della medaglia, la ricchezza dei bambini.