16 aprile 2012

UNA SCATOLA


Le scatole nella mia vita.
Vi chiedo scusa; il tempo è grigio, la temperatura tristemente bassa. Dovrei portare una ventata di allegria.
Invece ho gli occhi pieni di lacrime; lo so che queste giornate passeranno in un attimo e tutto tornerà a posto; so anche che avremo una casa più comoda, tutti.
E che un grosso sbarramento sarà superato.
So che dopo aver pagato questi lavori potrò andare a mangiare la pizza almeno una volta ogni tre mesi e che, forse, potremo regalare ai turulli qualche biglietto del cinema.
Ad ora, però, è dura.
Sembra che manchi un attimo per completare lo svuotamento della casa; la guardiamo ed è sempre più spoglia. Eppure, ovunque ci giriamo, ci sono cose da inscatolare.
Francesco sta dando i numeri; ogni libro che si prende dalle librerie (direzione scatolone) lo deve guardare.
Da un lato la sua "sete" è gratificante (segno di intelligenza?) ma dall'altra è profondamente sconcertante; i suoi occhi sono perennemente puntati su di noi, come se dovessimo far emergere dai mobili di casa segreti a lui sempre celati.
Probabilmente la sua è esclusivamente curiosità ma a me porta tristezza; nessuno dei minori si è mai lamentato della nostra casa e dunque mi sento irrazionalmente un pochino in colpa per tutto questo caos.
Abbiamo a tratti coinvolto tutti nelle varie manovre ma, ad oggi, le scadenze e la fretta e la paura ci stanno talmente addosso che anche questo è da evitare.
I bimbi chiedono tempo e attenzioni dedicate a loro e io non so se le mattonelle e il palchetto arriveranno in tempo (anche perché dobbiamo ancora ordinarli!).
Dovrei stare a casa dal lavoro per una settimana ma non posso proprio; ho le pratiche del rinnovo inventario da terminare e, soprattutto, non ho giorni da utilizzare.
Un tempo, di notte, riuscivo a fare mille cose. Sarà che grandi dormite ancora non sono ammesse. Sono invecchiata; io non ci riesco più. 
Dopo l'assenza di sonno durata anni, non mi è più possibile fare di notte ciò che dovrei fare di giorno
Mi mancano i miei bimbi, tantissimo.
Stringo i denti e arrivo sino al trasloco di giovedì; poi li ristringo e arrivo sino all'inizio dei lavori; poi li ristringo...
Vi aggiornerò.

5 commenti:

  1. Dopo la tempesta arriverà la bonaccia, ma esserci in mezzo non è facile.

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    1. Cavolo, proprio no! Manca poco, ho ancora cose sparse in ogni angolo... Spero che la prossima settimana sia più leggera... grazie per le tue parole, proprio grazie :)

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  2. Ho fatto 5 traslochi in vita mia, di cui due all'estero. Uno con una figlia. Non è come averne 4. Lo so bene, ma è il trasloco in sè l'elemento disturbante. Ci vuole tempo e pazienza, anche se le cose non sono come piacciono a noi. Io lo avevo patito e non poco, viste le manie ossessivocompulsive di cui sono vittima. Forza e coraggio, ti penso.

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    1. Grazie! Sembra interminabile... anche se so che così non è; anche noi ci siamo spostati molte volte e, se ci penso bene, sarà l'esperienza, sarà l'età :) ma questa avventura, considerando tutto, mi sembra la meno peggio!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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