29 aprile 2012

DOMENICA DI MAGGIO

Proviamo ad avere una vita normale.
Il cantiere è in piena attività; a noi mancano ancora tantissimi materiali.
Come dice saggiamente l'amico Marco, però, niente panico: le scelte vanno fatte guardandosi bene intorno.
E così stiamo facendo; mi affido all'istinto. Solitamente mi dice se dire sì o aspettare.
Una cosa è certa: siamo oltre il preventivo. Devo quantificare ma ci aggiriamo tra i 5 e 10 mila oltre...
Da nonna Maria si sta bene, per ora.
Speriamo di non renderle la vita troppo faticosa.
Certamente usciremo da questi due mesi con qualche chilo in più; uno dei modi di nonna maria per prendersi cura di noi è stimolarci con la buona cucina.
In merito a queste giornate, onestamente, il brutto tempo gioca a favore.
Speravo di avere le forze e il tempo per andare in terra (e abbracci) marchigiani.
Così non è stato.
Peccato; i bimbi continuano a domandare "quando andiamo". Chissà...
E poi anche andare da zio Fermino a Roma, si poteva fare...
Insomma, faremo! Prima o poi...
Per oggi breve passeggiata tutti insieme.
All'uscita dalla messa nella chiesa vicino casa i nonna, capatina in pasticceria: 6 paste fresche e 8 biscotti secchi. 
Approfittiamo dei cambiamenti per instaurare dei piccoli riti che ci fanno (con poco) stare bene.

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi


27 aprile 2012

MINIRICETTE


L'argomento è di moda e in rete si trovano molti spunti che legano cibo - cucina - bambini.
Io non sono una brava cuoca anche se, lo ammetto, l'aspetto creativo legato al cibo mi intriga.
Generalmente metto in padella e, come dico spesso, rendo commestibile.
Sapete che cerco di conciliare sempre il risparmio con l'offerta di nuove esperienze. 
Passare tempo insieme in cucina è un buon modo per fare famiglia.
Partendo da tutte queste considerazioni è iniziato lo scambio di email con la mia amica Marisa dell'Associazione Culturale GustaTò.
E, gentilmente, ha iniziato a scrivere una rubrica da cui anche tutti noi possiamo attingere.
Oggi vi propongo Caramelle ai ceci e Ufo.
Buona lettura!

Le ricette sono tratte dal sito dell'Associazione: http://www.gustato.it/miniricette_89.html


Caramelle di ceci

Le nostre ricette hanno un grande importante segreto: si fanno insieme a mamma e papà! è l'ingrediente principale, senza del quale meglio non iniziare.


Per fare le caramelle di stagnola serve:
- un uovo intero
- due etti di ceci, meglio in scatola o comunque già cotti
- una scatoletta di tonno
- un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
- un po di prezzemolo
- pan grattato e sale quanto basta

Mamma prende il frullatore ci mette dentro i ceci, il prezzemolo ed un po di tonno, insieme poi rompete l'uovo, in una ciotola con il composto frullato, un pizzico di sale e si amalgama bene finchè diventa della stessa consistenza del pongo.

Preparate, con l'impasto ottenuto, delle palline, preparate dei quadrotti di carta stagnola dove metterete un po d'olio e sopra ci adagiate la pallina, prendete i lembi del quadrotto li chiudete ed attorcigliate le estremità come una caramella a questo punto si mettono tutte in forno a 180° per 15 minuti.

Mangiatene tante, sono caramelle buone che fanno bene! buon appetito






Gli Ufo di GustaTò


Ecco un altra ricetta da fare con mamma e papà: "gli Ufo di GustaTò"
Nel paese di GustaTò i Gustanauti sono pronti a prendere una delle ricette più tradizionali della nostra cucina per trasfrmarla in una versione un pò più divertente! che vi invitiamo a provare e mandarci le vostre foto! poi premieremo i più bravi!

Per fare questo piatto serveno: mezzo kilo di patate, 2 scatole di tonno, 6 uova, salsa di maionese e poi a piacimento prezzemolo, capperi.

Iniziamo a sbucciare le patate, bisogna tagliarle a fette sottilissime rotonde poi si fa uno strato in una teglia da forno, un filo d'olio, sale e si mettono in forno a 180° fino a che non diventano dorate; devono assomigliare tanto alle mitiche patatine Pai!

Mettiamo le nostre 6 uova a bollire, devono bollire otto minuti è importante che siamo belle sode. Farle raffreddare in acqua fredda due minuti, sbucciarle, tagliarle a metà, togliere con un cucchiaino i rossi che vanno in una ciotola insieme alla maionese, il tonno a piacere il prezzemolo ed i capperi.

Frullare il tutto deve venire una crema vellutata e prefumosa, mettere il composto ottenuto nel bianco che si era messo da parte prendere una fetta di patata metterla sopra e capovolgerla nel piatto dove gli ufini sono pronti per essere mangiati dai nostri meravigliosi Gustonauti.

Si possono appoggiare in un letto verde di pisellini, sembreranno atterrati nel vostro giardino ...
Buon Appetito!

 

24 aprile 2012

SU DI NOI





Eccomi!
Sono a lavorare; ho con me due giacche perché una me la sono dimenticata ieri.
Ieri ho dimenticato anche una macchina; così alle 21.30, ancora  da cenare e ancora da coccolare e mettere a nanna turulli tutti, abbiamo riattraversato la città per la quarta volta per recuperarla.
In una vita come la nostra dove, in condizioni "normali", non sempre tutto è facile (dagli orari ai posti auto disponibili in una macchina), cambiare casa e distanze non è semplicissimo.
Sul fronte cantiere sono agitata; mancano i materiali (non abbiamo ancora avuto tempo per scegliere!) e mancano decisioni (posizioni definitive mobili e prese ecc...).
Sul fronte turulli sono agitata; sono bravissimi, nonostante il disagio; per i tre soci la faccenda apparentemente è più semplice (le coccole di nonna maria da sempre sopperiscono alla mancanza di mamma e papi).
Per Franci è più complesso; è molto attaccato alle sue cose (libri, sassi, cagate di varia natura che solo in parte abbiamo portato con noi). L'anno scolastico volge al termine e inizia e respirare la fase di chiusura della scuola dell'infanzia e il passaggio alla scuola elementare (a cui preferisco non pensare).
In generale, li stiamo vedendo pochissimo; conciliare un rifacimento casa di questa portata con un trasloco e anche un lavoro è impossibile.
Il trasloco è stato un massacro; abbiamo sbagliato le previsioni. Così, dopo aver pagato una ditta, abbiamo sgobbato per tre giorni per togliere da casa la marea di libri, carta, giochi che non abbiamo avuto il tempo di imballare in tempo utile.
Mi sento sospesa; non tanto per come stiamo da mia mamma (santa donna). Qui non abbiamo ancora aperto e riordinato neanche una valigia. Si va avanti lavando due mutande ogni due giorni per il cambio.
Sono in una bolla dove mi stanno sfuggendo di mano le cose che devo sbrigare (730, prenotazioni dentisti - oculisti, bilanci di salute, revisione auto...).
Sono in una fase di bruttissima lontananza dai bimbi; so che è temporanea però, che devo dire, non mi piace.
Non mi piace affatto.
Senza di loro manca la spinta a fare.
Ora mi affaccio fuori; cerco di riparare il pc rotto nel mio laboratorio, guardo il sole che si fa vedere, faccio liste che mi rasserenano e andiamo avanti!

16 aprile 2012

UNA SCATOLA


Le scatole nella mia vita.
Vi chiedo scusa; il tempo è grigio, la temperatura tristemente bassa. Dovrei portare una ventata di allegria.
Invece ho gli occhi pieni di lacrime; lo so che queste giornate passeranno in un attimo e tutto tornerà a posto; so anche che avremo una casa più comoda, tutti.
E che un grosso sbarramento sarà superato.
So che dopo aver pagato questi lavori potrò andare a mangiare la pizza almeno una volta ogni tre mesi e che, forse, potremo regalare ai turulli qualche biglietto del cinema.
Ad ora, però, è dura.
Sembra che manchi un attimo per completare lo svuotamento della casa; la guardiamo ed è sempre più spoglia. Eppure, ovunque ci giriamo, ci sono cose da inscatolare.
Francesco sta dando i numeri; ogni libro che si prende dalle librerie (direzione scatolone) lo deve guardare.
Da un lato la sua "sete" è gratificante (segno di intelligenza?) ma dall'altra è profondamente sconcertante; i suoi occhi sono perennemente puntati su di noi, come se dovessimo far emergere dai mobili di casa segreti a lui sempre celati.
Probabilmente la sua è esclusivamente curiosità ma a me porta tristezza; nessuno dei minori si è mai lamentato della nostra casa e dunque mi sento irrazionalmente un pochino in colpa per tutto questo caos.
Abbiamo a tratti coinvolto tutti nelle varie manovre ma, ad oggi, le scadenze e la fretta e la paura ci stanno talmente addosso che anche questo è da evitare.
I bimbi chiedono tempo e attenzioni dedicate a loro e io non so se le mattonelle e il palchetto arriveranno in tempo (anche perché dobbiamo ancora ordinarli!).
Dovrei stare a casa dal lavoro per una settimana ma non posso proprio; ho le pratiche del rinnovo inventario da terminare e, soprattutto, non ho giorni da utilizzare.
Un tempo, di notte, riuscivo a fare mille cose. Sarà che grandi dormite ancora non sono ammesse. Sono invecchiata; io non ci riesco più. 
Dopo l'assenza di sonno durata anni, non mi è più possibile fare di notte ciò che dovrei fare di giorno
Mi mancano i miei bimbi, tantissimo.
Stringo i denti e arrivo sino al trasloco di giovedì; poi li ristringo e arrivo sino all'inizio dei lavori; poi li ristringo...
Vi aggiornerò.

13 aprile 2012

UN GIOCO AL VOLO

Quante volte in questi anni mi è capitato...
Il buon umore e la voglia di stare insieme fanno crescere la nostra fantasia e creatività!
Così, con poco, proprio poco, si riesce a giocare, a inventare, a sperimentare.
In uno degli svariati pomeriggi in cui ho preso, sola, tutti i bimbi a scuola, in uno dei rari pomeriggi in cui, sola, li ho riportati a casa a piedi (sani e salvi), abbiamo "inventato" un gioco: il salto del tombino.
Chi di voi non ci ha giocato almeno una volta in vita sua?
Io, figlia di custode, cresciuta in quel periodo "storico" in cui i bambini potevano stare insieme in strada senza pericoli, con i tombini ci ho giocato parecchio.
I turulli hanno liberamente interpretato e scelto dimensione e forma.
Io li guardavo, onestamente, molto divertita e anche gonfia (parecchio) di orgoglio!...








foto Loretta Campomaggi

11 aprile 2012

BRUTTI SOGNI E CATTIVI PENSIERI

foto Loretta Campomaggi
Quando Francesco chiede attenzioni particolari mi domando, sempre, come farò a garantire una risposta a tutti... Soprattutto considerando la famosa contemporaneità che interessa il mondo dei gemelli.
In questo momento dorme nel nostro lettone; il budino si sta raffreddando e Danilo segue le righe intermittenti del televideo con i risultati delle partite.
Franci mi ha detto che non riusciva a dormire; gli tornavano in mente dei pezzi di un cartone triste visto a scuola... Qualcuno che cade in un ghiacciaio e viene mangiato... Un pinguino? Chissene... non so neanche se la storia raccontata esiste sul serio.
Dopo tre minuti di lettone in solitaria si è addormentato sereno...
Mentre scrivo Danilo lo ha riportato nel suo letto...
Se basta così poco...
Ci metteremo di taglio, stretti stretti, e l'ansia e le preoccupazioni ce le faremo passare insieme.


10 aprile 2012

LE GIORNATE DI FESTA

Le vacanze di Pasqua sono finite; quando i turulli gemelli erano più piccini e molto più malati (vuol dire dall'anno scorso sino ad arrivare con due passi da gambero alla loro nascita!), la durata era moooolto più lunga.
Trasferta marchigiana di due settimane per cercare di ossigenare mente e bronchi.
Sono più di dieci anni che queste festività le trascorriamo nelle Marche.
Quest'anno, tra il caro benzina e il trasloco imminente, abbiamo deciso di restare a casa.
Ho lavorato sino a giovedì. E da venerdì siamo stati tutti insieme.
Le giornate sono trascorse veloci; unico neo: l'antibiotico di Chiara (il primo dopo la scorsa primavera) unito al tempo autunnale.
Ogni volta che scrivo cercando di trasmettervi la mia soddisfazione temo che vi facciate delle idee sbagliate; non siamo la famiglia del Mulino, anche se, giuro, a volte penso che con molto impegno e molta dedizione e grandi sorrisi ci si possa arrivare.
Le giornate sono insaporite da grandi urlate e rimproveri, da capricci per le peggiori stronzate; da dispetti e sgambetti; da musi lunghi e scioperi.
Se a tre va bene andare a destra, al quarto no; sono poche le cose che mettono tutti d'accordo. Una di queste è andare in bicicletta... Si parte sereni; così Danilo ed io ci possiamo illudere di avere trovato "una chiave"... Ma le illusioni si sa come sono...
La rotella di uno tocca per sbaglio (?) quella dell'altro; Franci è grande e deve farlo notare, giustamente, a tutti... Così parte come un razzo e dopo poco non lo troviamo più.
Insomma, c'è da fare! 
E nelle sere di stanchezza temo che stiamo sbagliando; perché si sente la tensione... Riuscite a capire? 
Si sente lo scontento, o la stanchezza, non so se ha un nome e se è sempre la stessa cosa... Sono pestiferi, molto spesso sono pestiferi. 
Non fatemi i pistolotti sulle nostre ansie che si riversano, queste le conosco e le riconosco, almeno la maggior parte delle volte.

Francesco chiede sempre più cose, spesso con modi assai antipatici. E ci sta che è geloso... ma oltre un tot non abbiamo strumenti e possibilità.

Sono quattro+due noi+uno Stefano; vedere la luna storta a turno in ognuno di loro-noi ci fa percepire una perenne e costante luna storta.
In questo momento dormono tutti; domani la scuola ricomincia.
Mi domando, dopo aver scritto queste righe, se sono una illusa o ancor di più una paranoica.
Perché è vero che la serenità non deriva dalle cose che si fanno; però ai miei occhi poter "fare" tutti insieme è segno di emancipazione.
I genitori di gemelli mi capiscono...
Provo una grande soddisfazione quando riusciamo a dedicare tempo e risorse a loro e alle cose che a loro piace fare, a prescindere da capricci e proteste.
Da giovedì sera contiamo:
- una cena fuori: verdure e Kebap per la stratosferica cifra di 18 euro!
- Museo Scienze Naturali
- giro in metropolitana leggera e bus
- passeggiate in bicicletta
- gita al parco con pranzo al sacco (tramezzini e pomodori e finocchi)
- gelato al bar
- giornata a casa con amichetto
- risvegli senza la sveglia e un paio di penniche pomeridiane
Questa vacanza torinese mi è piaciuta.
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi



7 aprile 2012

FRUTTA NELLE SCUOLE

http://www.fruttanellescuole.gov.it/

http://www.fruttanellescuole.gov.it/



Con piacere ospito sul blog lo spot pubblicitario "Frutta nelle scuole", il programma europeo che promuove il consumo di frutta e verdura nelle scuole primarie.
Si intende, per ogni visualizzazione del video, dovrei guadagnare 0,06 centesimi! 
Non è per questo che ve ne parlo, ovviamente.
"Grazie a Frutta nelle Scuole, ogni anno migliaia di bambini imparano a gustare la bontà di frutta e verdura. Alimenti ricchi di vitamine e di fibre, che è importante introdurre nelle abitudini alimentari degli alunni e delle loro famiglie"
Nel video ci sono alcune scene “rubate” dalla creazione e produzione del nuovo spot TV che sarà on air nella seconda metà di aprile 2012.
Perché parlare di frutta e verdura?
"Circa 1 adulto su 3 ha problemi di sovrappeso e quasi 1 italiano su 10 è decisamente obeso. Tale tendenza è più accentuata tra i bambini e gli adolescenti. Da qui la necessità di attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari per avvicinare le famiglie e soprattutto i bambini al mondo dell’agricoltura e ai suoi valori tradizionali".
Lo spot è divertente, il tema colorato, estivo e apprezzabile.
I nostri turulli, per fortuna, sono come noi divoratori di frutta e dei buoni mangiatori di verdura... Ne compriamo in media dai 15 chili ai 20 chili ogni settimana.
Vi invito a visitare il sito che presenta l'iniziativa; trovate idee dedicate ai bambini e il giusto spazio di informazioni per genitori e insegnanti: http://www.fruttanellescuole.gov.it/

5 aprile 2012

AVANTI, PREGO, SIETE I BENVENUTI

Lo so, lo so... dare visibilità ai siti è un lavoro.
E occorrono contenuti con le palle... mica quattro cose scritte così...
Credevo che in generale la nostra nuova vita fosse con le palle... e che questo bastasse per darmi il tempo giusto e le risorse per far crescere un grande blog.
Invece no; ho ricevuto una sola foto per il concorso foto, la visibilità è a livelli costanti e non si muove niente.
Ho idea che presto nulla più sarà scritto in questo contenitore.
Vi mostro le foto di casa mia... così come la stiamo lasciando; scatoloni in aumento, confusione e sconforto anche... Presto sarà una casa coi fiocchi!












GIOVANNA - essere educatori oggi, seconda parte

foto Loretta Campomaggi

Sarà la crisi, saranno i tempi difficili ma è un periodo che sono molto combattuta per come dare consigli ai genitori. 
Trovo che ultimamente ci sia una crisi genitoriale molto forte. Come educatori  ci troviamo continuamente a dover rispondere a genitori in crisi. Ci sono genitori che non vogliono passare del tempo con i loro bambini, proprio non vogliono. 
Poi ci sono genitori che non sanno come fare, cosa fare. E poi ci sono quelli che delegano. 
Tutto, proprio tutto. Accompagnare o prendere i figli a scuola no, giro faticoso. Ritagliarsi del tempo in giornata per un momento insieme no, tanto non mi vuole, devo lavorare, c’è la nonna, la baby. 
Se il bambino è in crisi, sicuramente è successo qualcosa a scuola. Se a scuola mi dicono che c’è un problema, io non ho tempo e poi tanto lui è piccolo, si farà. 
Ma allora, vogliamo prendere coscienza che un figlio non è un giocattolo? Un figlio richiede tempo, affetto, cura e ogni tanto chiedersi "sto andando nella giusta direzione?". 
Ci sono poi i genitori troppo, troppo in tutto. Negli stimoli, nelle attività extra, nel volere sempre capire il perché di tutto. 
Ok, fare il genitore non è facile, pochi modelli buoni, nonni che non fanno mai come faremmo noi, però fanno comodo, maestre che non capiscono però da quando va a scuola è migliorato... 
Io penso che non ci siano bravi o cattivi genitori. Io penso che ci siano buoni o cattivi contesti. 
Non bisogna studiare per essere genitore, basta ritagliarsi del tempo per avere le energie per stare con i propri figli, avere almeno una volta al giorno il tempo per farsi delle coccole e cogliere i segnali che ci mandano i bambini. Se già riuscissimo a fare questo, saremmo sulla buona strada!  
Questo, fondamentalmente, diciamo ai genitori, ogni giorno.

2 aprile 2012

E CON TANGO SIAMO IN TRE



La famiglia è dove un insieme di creature si vogliono bene e rispettano.
E con Tango siamo in tre, "è un libro che ha destato molto scalpore", leggo e mi stupisco (ingenuamente); addirittura è stato censurato!
La storia è tenerissima e realmente accaduta.
Due pinguini maschi iniziano a covare un sasso e quando il custode dello zoo se ne accorge, lo sostituisce con un uovo vero. I due pinguini lo covano a turno; nasce Tango, una piccola pinguina femmina.
di Justin Richarson – Peter Parnell – ill. Henry Cole, E con Tango siamo in tre, Edizioni Junior 2010. In rete lo potete trovate dai 10 ai 12 euro

SCOLLEGARE LA TESTA

A me è già capitato...
di avere la testa talmente piena da non poterne più e desiderare solo il silenzio.
Il desiderio di scollegare la testa; se si potesse poi tornare indietro, il desiderio di buttarsi giù.
Quando i grandi sono cattivi senza alcun fine e un tempo invece erano bambini buoni e ingenui, in mezzo cosa è  passato?

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi