30 marzo 2012

MAESTRE E LETTURE AD ALTA VOCE

Si crea una intimità unica.
Leggere ai bambini mi piace tantissimo, passerei le ore intere; e anche i turulli apprezzano molto. 
Ed è una gran bella soddisfazione.
L'importanza che diamo ai libri (profumo della carta - grafica - e mettiamoci anche il contenuto!) a casa nostra è evidente: non ci sono purtroppo pareti scoperte.
Fortunatamente i file in pdf occuperanno meno posto...
Chi legge questo blog sa che molto spesso lodo le educatrici e le maestre che abbiamo incontrato in questi anni; per il calore, l'attenzione, l'affetto, la passione, la professionalità che continuamente dimostrano.
Sapete che attualmente il Comune di Torino non assume a tempo determinato, neanche a sostituzione di lunghe assenze per malattia? Sempre facile emettere sentenze sui dipendenti della cosa pubblica. 
Negli ultimi tempi vediamo scelte di dedizione che non potete immaginare; maestre che rientrano in servizio dopo interventi rilevanti e contro il parere del medico; maestre che con ginocchio compromesso e danneggiato si presentano ugualmente in sezione.
Sto divagando...
Sono orgogliosa che i miei figli possano respirare queste scelte etiche.
Sono riconoscente perché mi permettono di imparare.
Il valore della lettura per me era sostanzialmente nel tempo trascorso insieme. 
La maestra N. ci ha mostrato come non sta solo in questo; i contenuti spiegati ai bambini con le storie ci permettono un approccio facilitato con le cose della vita; il tono di voce ci allena al dialogo non urlato; i disegni a stimolare le domande e lo spirito di osservazione.


Il tema di quest'anno del Premio Nazionale Nati per Leggere è: A proposito di famiglia. Le famiglie raccontate dai libri per bambini.
Franci mi ha detto che hanno eletto il loro vincitore. A giudicare dai racconti e dall'entusiasmo, ai bambini  questi libri sono piaciuti moltissimo.
Anche "noi" grandi ne abbiamo goduto, durante la lettura fatta a scuola. 
Dovrei vergognarmene, forse, ma ammetto di essermi anche commossa nell'ascoltare la storia "Le pazze giornate della mamma" ... un fiume in piena! Altro che commossa... 
Vabbè, tanto si sa, alla "mamma dei gemelli" si concede con più facilità l'essere fuori di testa.
In questi testi la famiglia è intesa come insieme di individui differenti che si amano oltre ogni stereotipo.
E così, ha ragione la maestra N., anche il gruppo della sezione in qualche modo è una famiglia... e noi siamo contenti di farne parte.

1 commento:

  1. e noi di averne fatto parte fino a poco tempo fa! quello che ti da un'educatrice, una maestra in termini di accoglienza e alleanza educativa, è una cosa che ti porterai per sempre nella tua vita. farà parte di te, delle tue sicurezze e delle tue conquiste. una famiglia accolta, avrà un bambino felice, strutturato, forte. incontrare insegnanti bravi non sempre è possibile, noi siamo stati fortunati e si vede! ed è quello che auguro ad ognuno di voi..

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