30 marzo 2012

MAESTRE E LETTURE AD ALTA VOCE

Si crea una intimità unica.
Leggere ai bambini mi piace tantissimo, passerei le ore intere; e anche i turulli apprezzano molto. 
Ed è una gran bella soddisfazione.
L'importanza che diamo ai libri (profumo della carta - grafica - e mettiamoci anche il contenuto!) a casa nostra è evidente: non ci sono purtroppo pareti scoperte.
Fortunatamente i file in pdf occuperanno meno posto...
Chi legge questo blog sa che molto spesso lodo le educatrici e le maestre che abbiamo incontrato in questi anni; per il calore, l'attenzione, l'affetto, la passione, la professionalità che continuamente dimostrano.
Sapete che attualmente il Comune di Torino non assume a tempo determinato, neanche a sostituzione di lunghe assenze per malattia? Sempre facile emettere sentenze sui dipendenti della cosa pubblica. 
Negli ultimi tempi vediamo scelte di dedizione che non potete immaginare; maestre che rientrano in servizio dopo interventi rilevanti e contro il parere del medico; maestre che con ginocchio compromesso e danneggiato si presentano ugualmente in sezione.
Sto divagando...
Sono orgogliosa che i miei figli possano respirare queste scelte etiche.
Sono riconoscente perché mi permettono di imparare.
Il valore della lettura per me era sostanzialmente nel tempo trascorso insieme. 
La maestra N. ci ha mostrato come non sta solo in questo; i contenuti spiegati ai bambini con le storie ci permettono un approccio facilitato con le cose della vita; il tono di voce ci allena al dialogo non urlato; i disegni a stimolare le domande e lo spirito di osservazione.


Il tema di quest'anno del Premio Nazionale Nati per Leggere è: A proposito di famiglia. Le famiglie raccontate dai libri per bambini.
Franci mi ha detto che hanno eletto il loro vincitore. A giudicare dai racconti e dall'entusiasmo, ai bambini  questi libri sono piaciuti moltissimo.
Anche "noi" grandi ne abbiamo goduto, durante la lettura fatta a scuola. 
Dovrei vergognarmene, forse, ma ammetto di essermi anche commossa nell'ascoltare la storia "Le pazze giornate della mamma" ... un fiume in piena! Altro che commossa... 
Vabbè, tanto si sa, alla "mamma dei gemelli" si concede con più facilità l'essere fuori di testa.
In questi testi la famiglia è intesa come insieme di individui differenti che si amano oltre ogni stereotipo.
E così, ha ragione la maestra N., anche il gruppo della sezione in qualche modo è una famiglia... e noi siamo contenti di farne parte.

29 marzo 2012

RACCOGLIERE

A volte mi capita di pensare che qualche piccolo accadimento nasconda faccende più rilevanti.
Danilo ed io siamo da anni dei "raccoglitori": di mattonelle e sassi e vetrini del mare, di tappi, di stampe, di idee e progetti.
Per qualche mese abbiamo raccolto anche alluminio ... e palline di mouse e tasti di tastiere e contenitori di vetro delle medicine ecc...
Francesco con una velocità spaventosa sta imparando!
La propensione al raccogliere, comune a tutti i bambini, sta diventando vera passione, impegno e occasione di concentrazione. Scovare è uno scopo del suo tempo.
Il fatto che abbia una finalità nel suo agire è un bene; il problema c'è quando non distingue ciò che si può prendere in mano e cosa no.
Come può, a cinque anni, distinguere tra immondizia da riciclare e immondizia nociva? Non per dire, intendiamoci. In meno di un anno abbiamo preso dall'immondizia tre biciclette in ottimo stato.
Nelle ultime settimane, da quando è iniziata la primavera, abbiamo riversato su Franci un sacco di caziatoni  legati al suo modo di raccogliere da terra; in realtà siamo noi che al momento non siamo stati in grado di insegnare e/o dimostrare.
Trovo affascinante la creatività, la pazienza, l'esercizio della scelta, l'attenzione per la minuteria, temi che ruotano attorno al raccogliere-collezionare dei grandi e dei piccini.
Un giorno forse troverò tempo e gruppo di lavoro per approfondire e farne un progetto...
Per ora cerco in rete osservazioni sul caleidoscopio di stimoli che uniscono raccogliere e bambini.
Trovo questo documento che potrebbe esservi utile per proporre ai vostri figli qualche ora di attività insieme.
A me ha regalato piccole idee da concretizzare al parco.
Lascio solo qualche riga; se avete tempo proseguite.
foto Loretta Campomaggi
"Il tema del raccogliere, d’altronde, porta con sé tanti aspetti e sfumature interessanti. Raccogliere è un modo per raccontare: tutti i giorni cerchiamo attraverso immagini, frasi, parole di raccogliere le esperienze per raccontare la quotidianità del nido; raccogliere significa condividere, mostrando qualcosa che si è scelto perché lo si ritiene importante; raccogliere rimanda all’idea di piegarsi verso il basso, mettendosi all’altezza dei bambini; raccogliere fa pensare ad un gesto che si ripete nel tempo e che produce una molteplicità; raccogliere è un gesto che può essere abbinato anche alla capacità di osservare particolari, affinando lo sguardo; raccogliere può voler dire anche dare senso e valore anche a ciò che ha apparentemente poca importanza…" da http://cavallinoadondolo.fondazionegualandi.it/riflessioni-e-percorsi/se-ci-mettiamo-idel-latte-diventa-una-colazione-vera

28 marzo 2012

MALANNI PRIMAVERILI

Con l'arrivo della primavera arrivano raffreddori e malanni.
Con il compimento dei fatidici "tre" anni, come annunciato dai neonatologi, i turulli hanno cessato con la malattia cronica e ricorrente.
Stentavamo a crederci eppure così è stato.
La nostra Chiaretta non ha più avuto episodi gravi di broncospasmo; in questo momento è a casa con la nonna per forte tosse e qualche linea di febbre; il respiro è fortunatamente regolare.
Come passare il tempo in casa serenamente quando fuori il sole è splendente e le giornate luminose?
Preparare tutti insieme insalatone fresche e panini - tramezzini primaverili.
I bambini si sentono coinvolti, non è una attività solitamente proposta a scuola, ha senza dubbio una sua utilità!
Vi lascio questa pagina da leggere per fare in casa gli anglosassoni Panini di Pasqua.
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

27 marzo 2012

GIOVANNA - quando sai di aspettare un figlio

Prima di lasciare le "righe" a Giovanna, una breve premessa.
La primavera è da sempre per me uno strano periodo dell'anno; stiamo affrontando molti cambiamenti e le giornate corrono veloci, sono soprattutto i fine settimana a volare.
Adoro la mia famiglia e la moltitudine e il rumore che mi tormenta ininterrottamente. Inizio a non ricordare come era la mia vita "prima". 
Trasgredisco l'ordine degli articoli scritti da Giovanna per postarvi queste parole; le dedico al mio collega P. e alla mia amica M.R. ... perché penso a loro...

foto loretta campomaggi

Il 21 marzo di ben otto anni fa scoprivo che avrei avuto la mia bambina. 
Proprio lei, una femmina, con un viso, le manine, i piedini. Ricordo ancora la sensazione che provai, che provammo io e mio marito, volevamo lei, e lei c’era! 
Che gioia...
I figli sono fatica, sono gioia e fatica insieme. 
Quando non arrivano sei disperato, ti senti a metà, vorresti gridare a tutti perché... poi arrivano, come un uragano, ti riempiono di tutto, ti ritrovi a non essere mai più da solo e sei talmente in uno stato di grazia che ti difendi come puoi, a volte anche con pensieri stupidi su come farai e soprattutto se ce la farai. 
A me capita spesso di fare strani pensieri, forse chi è riuscito ad avere un figlio con tanta fatica è più fragile, più sensibile, o forse no. Io faccio molta fatica a pensare al futuro. Prima andavo in palla anche per il presente, adesso meno. 
Ma il futuro, quello mi spaventa. Eppure basterebbe fare i bilanci, le famose liste, pensare a quella metà colmata, per essere orgogliosi di quello che siamo. 
Non è facile, siamo bombardati da brutte notizie, viviamo quasi sempre in uno stato di equilibrio precario, capire ed essere capiti è sempre più difficile e questo non aiuta. 
Il mio motto è tenersi strette le cose care che hai, ed è così che vado avanti, con fatica ma consapevole che faccio del mio meglio...

26 marzo 2012

VIVERE CON LENTEZZA


Ditemi, certo, questa giornata la conoscete tutti! E io arrivo sempre in ritardo.
Mi sembra una iniziativa bellissima...
Occasione per riflessione; obbligo reale a rallentare, almeno per una giornata.
Molto spesso non è possibile: se rallento al mattino arrivo tardi a lavorare e se arrivo tardi a lavorare non posso andare a prendere a scuola i miei figli.
Non so se concretamente nella mia vita ce ne siano di occasioni per elogiare e vivere la lentezza... 
Penso che il concetto sia da estendersi, forse più a uno stato mentale che materiale.
Vale la pena pensarci, dando la giusta importanza a un valore fortemente a rischio.
Mi viene in mente, a proposito, una bellissima storia letta all'interno di Nati per leggere di quest'anno... 
Ve ne parlerò.
Il nostro tempo è importantissimo; la qualità di quello vissuto con i nostri figli insegna loro (e ricorda a noi) il valore della vita.

24 marzo 2012

MUSEO DEL CINEMA - TORINO

Noi ci siamo andati lo scorso mese, di sabato mattina.
Molto carino e accogliente, adatto a una famiglia numerosa e variegata.
I grandi spazi mettono a proprio agio e lo spettacolo affascina; i nostri turulli credo siano stati attratti molto più dall'ascensore e dall'interno della Mole Antonelliana che non dal contenuto permanente del Museo.
Unica pecca per un luogo così famoso e ben organizzato, la mancanza di un piccolo guardaroba. Non eravamo i soli a combattere con la raccolta di giacche e cappotti dei bambini al seguito. E non eravamo i soli a domandare dove poter lasciare i bagagli.
Nel caso decideste di organizzare una gita per visitare il Museo del Cinema sappiate che poco distante troverete molti punti per il pranzo (da focaccia a panini a Mc D a kebap).
Buon divertimento!

21 marzo 2012

UNA CASA PER QUATTRO FIGLI

Ci siamo; domani iniziamo con i primi preventivi.
Capitolato a posto, idee abbastanza chiare...
Resta il dubbio su come procurarci i soldi che non abbiamo...
Dopo mesi di incertezza abbiamo deciso di restare nella casa dove Danilo ed io ci siamo trasferiti nel 2003; dopo aver abitato insieme in due appartamenti differenti (questo è il terzo) non ce la sentiamo di ripartire.
Traslocare però occorre farlo; già vi avevo accennato le difficoltà di dividersi la tazza del cesso... 
L'ora è giunta.
Vi mostro come intendiamo trasformare la nostra casetta: un bagno piccolo e una cameretta in più, un unico ambiente per il giorno (dove poter anche disporre una più o meno lunga tavolata).
Mi spiace enormemente non ci sia il mio babbo a consigliarci e seguirci...
Nel tempo vi terrò aggiornati e vi mostrerò i passi, spero non troppo lenti, verso la meta.


19 marzo 2012

MAMME DI GEMELLI - e PAPÀ

foto Loretta Campomaggi
Noi mamme di gemelli... abbiamo di che essere orgogliose!
Se leggiamo e scriviamo sui blog e in rete, se vi trovate a passare da qui, vuol dire che ce l'abbiamo proprio fatta.
Negli ultimi giorni ho notato uno strano fenomeno legato alle conquiste delle mamme gemellari.
Inutile negare che dopo aver passato in apnea mesi e mesi, tornare a respirare ci riempie di gioia e di orgoglio.
A un dato punto, non so come, per alcune inizia una sorta di ostentazione dell'autonomia crescente.
Una specie di gara tra chi ha meglio ammaestrato le proprie scimmiette a entrare a scuola rapidamente-stare senza ciuccio-camminare senza passeggino-mettere pantofole con una mano-con l'altra allacciare il grembiule-col piede prendere il fazzoletto in tasca-con l'altro piede tenere il cambio da mettere nel giusto armadietto.
A volte sembra una gara, certamente involontaria, tra chi "ha" le scimmiette migliori.
Fastidiosissimo!
Non vorrei proprio oggi, festa del papà e compleanno del nostro super-mega-grandioso babbo di casa, scrivere una dedica sdolcinata ai papà.
Vero è che i papà di gemelli sono molto più genuini delle mamme: fanno quello che c'è da fare senza sentirsi per questo degli eroi!
In particolare il nostro papà gemellare non si lamenta mai e vive giorno per giorno con la convinzione che nel suo fare non ci sia nulla di "eccezionale". E questo è uno dei motivi per cui lo amo tanto.

18 marzo 2012

TAPPI E ARTE PER BAMBINI

Si cazzeggia, tra un ospite e uno scatolone, si cazzeggia in rete.
Non posso non mostrarvi questo sito con un lavoro bellissimo (che non farò mai), con tappi e colori.
Molto divertente...
http://kunstlehrer.blogspot.com/2010/10/work-in-progress-kandinsky-kreise.html

16 marzo 2012

LA PRIMA VOLTA

Bene.
Quando è nato Franci ho preso da un cassetto una piccola agendina in cui annotare tutte le conquiste e le scoperte fatte insieme. 
Dopo mesi di smarrimento (e di poche innovazioni!), finalmente ho ricominciato a appuntare nuovi eventi: il primo cinema, il primo circo (e credo anche l'ultimo o quasi), il primo amichetto invitato a casa.
Non nego la presenza di una punta (grande) di senso di colpa: per i "TRE" tutto questo non lo sto facendo e non ho intenzione di farlo.
Mi consolo constatando che cercherò di dare loro le stesse cose che ha avuto Franci... anche se, ammetto, a volte non arrivo proprio a immaginare come farò ad andare "sola" con Davide, "sola" con Ale, "sola" con Chiara a fare qualunque cosa.
Con i tempi così suddivisi dovrei avere un clone perfetto e una giornata lunga il doppio.
Smetto di farmi mille pippe mentali e ragionamenti; banalizzando (ma non credo sia del tutto appropriato) facciamo al meglio. Se i nostri figli sono sereni non penso a quanto potrei fare di meglio. Sono sereni e stanno bene. Devo ad ogni costo incitare le richieste (emotive più che materiali?). E perché mai?
Sarà un modo per giustificarmi ma è vero che i gemelli si compensano tra di loro e sono una risorsa l'uno per l'altro. Franci in questo rapporto non c'è. E poi io con lui devo imparare a fare la mamma; ogni spinta in avanti la sperimentiamo su di lui.
E tra le ultime novità sperimentate, il taglio capelli!
Da grandi! Finalmente ho posato macchinetta e forbici per una poltrona confortevole dal barbiere.
Francesco è stato bravissimo; emozionato e responsabile (!) alla fine, con grande entusiasmo, ha chiesto il gel!
Anche questo aiuta a percepirsi grandi e ad imparare ad andare in quella direzione.

foto Loretta Campomaggi

14 marzo 2012

GIOVANNA - essere educatori oggi

foto Loretta Campomaggi

Essere educatori oggi vuol dire essere sempre pronti a dare le giuste risposte, sia ai piccoli sia ai grandi. 
Per questo, per essere educatori oggi, bisogna FORMARSI: non è facile essere capaci di pensare prima di agire, di osservare prima di parlare, di non intervenire se non è necessario ma saper agire bene se invece occorre. 
Certo che bisogna essere anche portati ad essere educatori, non è un lavoro qualsiasi, è una “mission”, devi scegliere di fare l’educatore, te lo devi sentire e la tua formazione è sempre in divenire. 
Quando sei educatore un sacco di persone dipendono da te, i genitori sono spaesati nel loro ruolo e ti chiedono come fare, i bambini hanno bisogno delle tue cure, i colleghi hanno bisogno del tuo supporto e confronto... insomma, fare l’educatore è un lavoro fatto di relazioni, parole, gesti, fatica. 
Ma è un lavoro bellissimo: accompagni il bambino nella sua crescita, ti allei con la famiglia per educarlo, non sei mai solo nelle tue azioni. 
Ti occupi delle persone e altre persone si occupano di te. E se dopo vent’anni ti stupisci ancora di cosa sa fare un bambino, forse hai scelto il lavoro giusto.

13 marzo 2012

MONTE SAN VITO - ANCONA

"Il comune di Monte San Vito vanta  una posizione geografica a ridosso del mare Adriatico, in una zona collinare di notevole fascino paesaggistico vicino a centri turistici di notevele interesse balneare.
Altezza: 135 metri s.l.m. 
Abitanti: 6788 (al 31.1.2012)
Superficie: 21,70 Kmq 
Benvenuti a Monte San Vito, paese sorprendente per cultura, lavoro e bellezza. Antica terra Malatestiana, il dolce ed incantevole paesaggio collinare, a ridosso del mare Adriatico, offre oggi una amena tranquillità, prodotti tipici (olio, vino Lacrima DOC) ed un panorama unico."


(http://www.montesanvito.pannet.it)

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi 
Sono settimane che Davide ripete: "Non voglio stare qui, quando andiamo nell'altra casa?".
N.d.r. l'altra casa, ovviamente non nostra, è quella dove stiamo nei sempre più lunghi periodi di soggiorno marchigiani. Nelle ultime settimane sembra anche a me di contare i giorni.
Mi manca l'aria, continua a mancarmi l'aria.
Tra le ripetute delusioni sul lavoro (dopo dodici anni di ricorrenze, la lezione la vorrò imparare?) e la nostra casetta zeppa di libri, vestiti, vhs, scatole di foto, da smontare, rifare, riempire; tra una vita sociale da non dimenticare e una nuova provvisoria camera-casa da allestire, anche io ho voglia di aria marchigiana.
Eliminando gli sgradevoli episodi legati alla "scarsa" tolleranza dei vicini-giovani-genitori di gemelli che ci hanno sgridato per un'ora di rumore (!), io a Monte San Vito mi sento coccolata e rilassata.
1 - mi affaccio dal balcone di casa e vedo Monsano, San Marcello e anche la punta del San Vicino
2 - a dieci minuti a piedi c'è il cimitero dove riposa il mio babbo; e così, volendo, due chicchere e due lacrime di sfogo, nel caso, ce le posso mettere
3 - a dieci minuti a piedi ci sono zio Natale, zio Armando, Emma e Linda con cui giocare; animali, cavalli, trattori, pomodori attaccati a una pianta (se stagione, non sto facendo fintamente la bucolica!), mele attaccate a una pianta, costine e zucchine da raccogliere e mangiare (!) (se le offrono, non le rubiamo:)), uova appena sfornate
4 - a quindici minuti di macchina arriviamo al mare, il nostro mare, dove c'è il nostro chioschetto, il nostro muretto e, soprattutto, i nostri sassetti e vetrini
5 - stando a Monte San Vito posso vedere tutto il parentame della zona
6 - a Monte San Vito, incredibile, si possono prendere anche multe dai Vigili per aver parcheggiato "male" la macchina (ma volete vedere a Torino cosa intendiamo per parcheggiare male?!?). Però si può usare senza problemi di traffico-posto una vettura da otto posti come la nostra
7 - a Monte San Vito abbiamo un garage per le biciclette e un giardino sotto casa
8 - l'aria è profumata e il fresco della sera mi da pace
9 - e possiamo passeggiare senza fare l'aerosol con i tubi di scappamento 

10 marzo 2012

GIARDINAGGIO A CASA CON I BAMBINI

Siamo quasi tutti malati!
Non possiamo lamentarci, l'anno è trascorso bene.
In primavera, si sa, qualcosa deve arrivare.
Il mio umore è così... sono contenta di stare a casa; molto scontenta del lavoro dove la mia intenzione di prendere part-time non è per nulla gradita (strano, considerando che sulla carta siamo in esubero) (sembra scontato che alcuni facciano il lavoro di più persone...)
Oggi è sabato, non pensiamoci...
Fuori c'è un sole bellissimo; nelle ultime settimane ho iniziato a sistemare in uno dei "miei" laboratori di informatica, piante e piantine (occorre ossigeno, continuo a ripetere... dove ci sono pc, manca aria...:))
Piacevole, molto piacevole...
Così ho guardato in rete qualche spunto per il giardinaggio con i turulli; penso che per loro sia un ottimo modo per stare insieme e imparare il rispetto della terra, il senso della cura e della crescita lenta.
Vi lascio questi due link dai contenuti molto diversi.
Buon tempo insieme, buona famiglia.
http://www.bakker-it.com/
http://www.hgtv.com/gardening-club/package/index.html

http://www.hgtv.com/gardening-club-terrariums/package/index.html

8 marzo 2012

8 MARZO - A TE, CHIARA

foto Loretta Campomaggi
A te Chiara, i miei auguri per il tuo futuro.
Perché tu non debba mai scegliere se essere una mamma presente o una lavoratrice;
perché la tua società sappia riconoscere il valore del bene educare;
perché tu non debba mai avere a che fare con donne stronze ed egoiste e un pochino puttane;
perché tu riesca sempre ad essere coerente e ad accettare col sorriso qualche compromesso;
perché tu abbia la fortuna di conoscere e praticare orgogliosamente l'onestà.
Ti auguro, mia piccola testarda dolce Chiara, di non vivere la maternità come una limitazione alla tua libertà personale e ti auguro di essere sempre serena e orgogliosa della tua piccola e quotidiana realtà.
Un abbraccio.
La tua mamma.

7 marzo 2012

BAMBINI E PC

La mamma che per ore lavora al pc spesso dice: "Deve passare ancora molto tempo prima che tizio usi un computer!"... E poi le cose per fortuna cambiano rapidamente :)
Francesco ha iniziato finalmente a "giocare" con questo portatile...
Occorre che i bambini possano sviluppare queste abilità; senza esagerare; la tecnologia ci offre molte possibilità per limitare e regolamentare l'uso.
Vi suggerisco, se siete interessati ad adattare il vostro computer a un minore di dieci anni, questo sito ricco di suggerimenti e stimoli.
http://www.robertosconocchini.it/discipline-informatica/857-imparare-ad-usare-il-computer-giocando-el-buho-boo.html

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

5 marzo 2012

GIÙ&FRA - Thinking Day

Vi sarà forse capitato di vedere tanti scout in giro per le piazze d’Italia, o del mondo se ci leggono anche da fuori J, il 22 febbraio, il giorno in cui sono nati Robert Baden Powell, il fondatore dello scautismo e sua moglie Olive.
In questa giornata ogni anno festeggiamo in tutto il mondo il Thinking Day, la giornata del pensiero.
In questa ricorrenza particolare i gruppi scout si riuniscono per riflettere su un tema, solitamente di rilevanza mondiale, con lo scopo di far conoscere, riflettere e dibattere i ragazzi e i bambini di tutte le età attraverso diversi livelli di approfondimento e comprensione.
L’associazione mondiale Guide ed Esploratrici sceglie un tema per ogni Thinking Day e ogni gruppo può aderire o meno sviluppando l’attività/gioco della giornata. 
L’obiettivo del 2012 è “SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA, ASSICURANDO LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE!”, un tema caldo su cui si dibatte ogni giorno ma che è sempre buona cosa ricordare per adottare nuove misure di comportamento!

Ecco alcune righe a riguardo scritte dall’associazione :
“Purtroppo, l’uso che facciamo dell’ambiente non è affatto sostenibile: molti dei problemi ambientali del nostro mondo, come il cambiamento climatico, sono legati al fatto che gli esseri umani utilizzano più risorse di quelle disponibili sulla terra. Attualmente, la terra ci mette un anno e sei mesi per ricreare le risorse che gli esseri umani utilizzano in un  anno. Per soddisfare i nostri bisogni, utilizziamo risorse che non potranno essere recuperate nello spazio della nostra vita: ad esempio, abbattiamo foreste che ci metteranno centinaia di anni a ricrescere, oppure inquinando terra e acque, provochiamo la morte di piante e animali, spesso di intere specie. Se pensiamo poi che la concentrazione della CO2 nell'aria è aumentata del 36% degli ultimi 250 anni (del 10% dal 1960 ad oggi) e che quella del metano addirittura del 148%, raggiungendo le più alte concentrazioni degli ultimi 650.000 anni, possiamo comprendere l'affermazione di alcuni scienziati:
“Stiamo facendo il più grande esperimento mai compiuto al mondo: cambiare significativamente l'atmosfera del nostro pianeta. Quali saranno le conseguenze, non lo sappiamo ancora, ma sappiamo che questa volta le cavie siamo noi”.

Nella nostra comunità questa giornata è anche un momento di condivisione con gli altri scout della città. Celebriamo infatti il TD come un evento cittadino, insieme quindi agli altri due gruppi: il Falconara 1 e il Falconara 3.
Sul tema scelto hanno lavorato e giocato i lupetti, le coccinelle e i reparti della città, cioè la fascia di età tra gli 8 e i 16 anni. Abbiamo “giocato” insieme sul cambiamento climatico, sulla raccolta differenziata, sulle energie rinnovabili e alternative, sulle buone e cattive abitudini che pratichiamo nella vita di tutti i giorni. 
Per i ragazzi più grandi invece si è pensato, a fronte dell’emergenza neve/freddo che ha colpito la nostra zona, di organizzare un incontro con due ragazzi senza fissa dimora che hanno trovato rifugio nei locali messi a disposizione dal comune e gestiti dalle associazioni di volontariato operanti nella nostra città, nei giorni di massima emergenza. 
Questi ragazzi hanno raccontato le loro storie e la loro esperienza nell’essere accolti.

Ogni ragazzo presente dona simbolicamente un penny, un euro, che viene devoluto ogni anno ad un’associazione di volontariato diversa operante nel nostro territorio.


Dopo i vari incontri, giochi, riflessioni, la giornata si è conclusa con la Messa e un grande cerchio per salutarci, con la speranza di aver fatto un po’ più nostro un grande insegnamento di BP: “cercate di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato”.

In allegato un’attività proposta ai lupetti ed alle coccinelle per riciclare fogli di carta.


2 marzo 2012

BAMBINI E MC DONALD

E allora!
Sfatiamo sta faccenda...
Due volte l'anno non rovineranno la qualità della nostra vita e il nostro benessere generale...
Ecco la mia proposta per il tempo insieme di questa settimana.
La primavera sembra arrivata; a dire il vero, speriamo torni il freddo altrimenti ad agosto occorreranno le calze ai piedi...
All'aria aperta si sta bene.
Rende tutti allegri e possiamo comprare e portare al parco.
Il menù bambini di Mc Donald fa bene all'umore...
Non più di due volte l'anno, sul serio... Ci permette di stare fuori casa più a lungo e non si scosta di molto dalle nostre possibilità economiche...
Ricordate di non buttare gli imballi del menù perché, nelle giornate di pioggia, sono utilissimi per fare giochi in casa :)


1 marzo 2012

DISEGNO E RICICLO: STENCIL

Negli ultimi mesi ho avuto l'occasione di aprire tanti pc (ma tanti tanti...).
Ci sono degli oggetti che mi affascinano e non so perché. A voi non capita?
Quando non so come riciclarli, cerco di tenerli a portata di mano per qualche giorno.
Molto spesso capita che appoggio su un tavolo, in casa, e dopo poco sono i turulli stessi ad aver deciso che farne.
Così è capitato per queste parti di lettori cd.
Avevo pensato, con molti dubbi, che la forma in qualche modo "ispirasse" i bimbi nel disegno.
Così è stato.
Adesso li riponiamo nella scatola dei pennarelli; a volte inseriamo forme nuove.