23 febbraio 2012

PENSIERI CHE FERMENTANO

foto Loretta Campomaggi
Quello che state leggendo è il post numero 200.
Sto preparando svariate cose per il blog, o meglio, ho molte idee che frullano in testa...
Avrei voluto "lanciare" premi e presentare grandi sorprese e invece non ce la posso fare!
E no, è tutto un fermento ma devo oltrepassare questo collo di bottiglia.
Faccio una rapida panoramica su quello che vorrei-dovrei...
Con la mia mamma (che sa cucire benissimo) si erano pianificate lezioni ogni venerdì pomeriggio: ne ho seguite due e poi sono stata sommersa da "cose più importanti". E mi spiace perché ci tengo molto a imparare a fare qualche lavoretto come si deve.
Ho un tablet che gentilmente mi ha regalato Babbo Natale; mi permette di lavorare nelle situazioni più disparate, inoltre Android porta in un mondo che trovo molto affascinante... 
E si sa, studiare e imparare fa sempre bene al cuore. Ma dopo qualche notte passata a smanettarci sopra, il mio vomito mattutino ha avuto una rapida impennata e quindi desisto.  
Tramite i blog che leggo e il poco che malamente scrivo, la simpaticissima Barbara di http://oasidellemamme.it/ mi ha chiesto di produrre qualche riga che racconti la mia atipica maternità.
Sono passate due settimane...
Nella scuola dove lavoro picchi di tensione e di pettegolezzo rendono l'aria poco respirabile... Dopo tanti anni ancora fatico a capire perché una certa tipologia di persone non preferisca fare figli o leggere un libro in più o contribuire con più entusiasmo nel sociale, anziché perdere tempo in minchiate.
Pochi capaci fanno il lavoro di molti incapaci (finti?); e così si corre corre corre... E a volte penso di non farcela tanto.
Vado avanti.
La scuola primaria per Franci mi ha creato grande tensione.
Ora siamo in ulteriore attesa per la formazione delle classi. Francesco nella scuola di cui vi avevo parlato http://contofinoa3.blogspot.com/2012/01/che-fare.html non è stato preso.
Ho scelto di trascurare il rammarico e il giudizio per concentrarmi sul futuro.
Così lo abbiamo iscritto in altra scuola, più grande e mista, a tratti più problematica ma indubbiamente maggiormente "specchio" della società (complessa e variegata) che ci circonda. 
Chissà se almeno qui le nostre richieste saranno accolte. 
Vero è che i bambini devono crescere e imparare a misurarsi con le esperienze più disparate; sarei però più contenta e serena se potessimo fare a meno di questi compagni della materna "spara e ammazza", come li chiamo io... e potessimo avere la maestra "brava" di cui tutti parlano bene, con i compagni "bravi" che a me piacciono tanto.
Proseguendo, la casa.
Assodato che non abbiamo soldi-tempo-slancio-stimolo per cambiare casa; assodato che non possiamo cambiare zona di residenza, non abbiamo altra alternativa e occorre partire con la ristrutturazione.
Devo correre come una matta per preventivi, materiali, conteggi e prestiti vari (!).
La casa è da smontare dalla testa ai piedi; e quando lo facciamo se non adesso? A metà aprile si trasloca. Non possiamo stare ulteriormente senza il secondo wc. Dal prossimo anno gli impegni di famiglia saranno in crescita.
Iniziamo la scuola dei grandi e ognuno di loro deve essere aiutato a coltivare le amicizie e deve poter (non dovere) praticare uno sport.
Proprio per questo (ultimo punto del noioso riassuntivo post) ho deciso che verrò a lavorare meno. Come conciliare con la crescente necessità di soldi, non lo so. E come realizzarlo (part time o congedo), ancora meno.
Nel tentativo di non creare disservizio, ne sto parlando, sul posto di lavoro; occhi sgranati come se fossi fuori-di-testa... e conseguente scarso aiuto-interesse.
So che la mia famiglia ha bisogno di me, che i miei bambini non sono più dei cuccioli ma stanno crescendo e che stare loro accanto è un mio compito.
Peccato che non si incentivi in alcun modo questa attività creativa e lavorativa.
Ora che ho riassunto il ribollire di questi giorni, vi saluto e preparo il post per domani.


3 commenti:

  1. Un grande "in bocca al lupo" per tutti i tuoi progetti :)

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  2. che bello leggerti qui:) grazie, di cuore :)))

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  3. cara loretta, fidati ce la puoi fare! hai un'energia contagiosa e sei un esempio di praticità per tutti noi! consigli: viviti il trasloco come un grande andare in campeggio, tutte le regole, l'organizzazione, il tornare nei ranghi, ci penserai poi. il tuo lavorare meno verrà ripagato, e la tua capacità di fare economia ti aiuterà comunque a fare tutto!, e per la scuola di franci, vedrai che sarai premiata! non scoraggiarti ma viviti questo momento di passaggio come un passaggio e fatti AIUTARE da tutti noi!!!! ti abbraccio
    giovanna

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