28 febbraio 2012

GIOVANNA - essere genitori oggi

Essere genitori oggi non è per nulla facile. 
Ci sono dei giorni che pensi di aver sbagliato tutto, dei giorni che dici “eppure l’ho desiderato tantissimo”, ma ultimamente il pensiero più costante è: che futuro per i nostri figli?
Ho appena superato l’ansia per il salto dalla scuola materna alla scuola elementare. Mi ricordo il mio stato d’animo lo scorso anno, proprio in questo periodo… che fine farà la mia bambina?
La metteranno nella classe che abbiamo chiesto? 
Sarà in grado di reggere i tempi, gli spazi, le relazioni della scuola elementare? 
Mi ricordo che per sdrammatizzare un po’ dicevo: devo prima di tutto insegnarle a fare pipì nella turca. Sì, perché la scuola elementare è anche questo: pipì nella turca, self service a pranzo, imparare a rispettare nuove regole. Ma è andata bene, questa è andata bene. 
Ma cosa ci riserverà il futuro? Adesso c’è la crisi. Noi, fortunatamente, un lavoro ce l’abbiamo, abbiamo una casa con il mutuo finito, una rete intorno che ci sostiene emotivamente, una baby- sitter che quando c’è bisogno c’è! Ma tutto il resto? Tutto quello che noi abbiamo costruito, in termini di risparmi, di amicizie, di valori, chi ci garantisce che la crisi non se li porterà via, lontano…? 
A volte vorrei fermare il tempo, vorrei tenere ancora la mia bambina stretta a me come facevo quando era piccola, vederla nella notte con quelli occhioni spalancati che mi aspettavano per la poppata, sentirla sgambettare al mattino, perché era sveglia ma non piangeva… Che bei ricordi! Possiamo ancora sperare in tutto questo? 
Possiamo ancora pensare che quello che abbiamo seminato in questi anni sicuramente darà i suoi frutti, che nessuno farà del male ai nostri figli, che nessuno gli toglierà i loro sogni?
Io voglio crederci fortemente e non penso ad una laurea, a un posto di lavoro fisso, a una posizione. No, io voglio la FELICITA’ per i nostri figli, voglio che pensino che noi genitori gli abbiamo voluto bene, non che abbiamo fatto sacrifici, voglio che crescano con l’idea di libertà, di rispetto per l’altro, che crescano sapendo che un sogno si può rincorrere sempre…
Se capiranno questo, se la caveranno nella vita e forse la crisi li risparmierà...

foto Loretta Campomaggi



5 commenti:

  1. Post stupendo, che condivido in pieno!

    Ps: Loretta, per piacere, ti va di togliere i captcha, o verifica parole?
    (http://dovehovistote.blogspot.com/2012/02/condivisione-e-commenti.html)

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  2. fatto! grazie per suggerimento :)

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  3. Claudio Raffaeli28 febbraio 2012 15:01

    Bellissima riflessione... aggiungiamoci un pò di ottimismo e di speranza... Insegnamo ai nostri Figli, l'impegno civile, ed anche quello politico.... insegnamo ai nostri figli che la costruzione di una società più giusta e che possa garantire la possibiità anche di sognare, dipende anche dal nostro impegno... I nostri padri, o forse i nostri nonni e bisnonni, si sono sacrificati, alcune volte hanno sacrificato la loro vita, per metterci a disposizione una società, con dei principi democratici... non permettiamo a nessuno di portarci via questi grandi doni senza lottare strenuamente per difenderli!
    Come difenderli? Con l'impegno personale, con il senso civico della partecipazione... Se torniamo ad insegnare questo, intanto con l'esempio, Tutto ciò son sicuro non sarà un'utopia, ma una bella realtà!

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    1. grazie della riflessione. intanto un grande insegnamento che ha imparato la mia bambina è "mamma, l'importante è restare uniti!" e ce lo ripetiamo ogni volta che la vita ci mette alla prova..e si sa che l'unione fa la forza. senso civico e restare uniti, e già basterebbe!
      giovanna

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  4. ma quanto mi piace che parliate qui! è come riuscire ad invitarvi tutti a casa mia per un caffè!!!

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