20 febbraio 2012

FEDERICA - SGRUFI: il corso

Ciao! 
Rieccomi…. 
Iniziamo dall’inizio: che dire del corso per diventare volontari come clown di corsia…beh che dire….c’è molto da raccontare ma ben poco da spiegare…per capirlo bisogna viverlo!
Prima di farlo, abbiamo fatto un incontro con alcune persone del direttivo dell’associazione e tutte ci dicevano: “Il corso è difficile da descrivere…bisogna viverlo, è emozionante, si ride molto, si piange molto… è magico!”. Io per prima sono rimasta perplessa, ero straconvinta , come gli altri che erano con me, che esagerassero....addirittura piangere…chissà per cosa…che avremmo riso ne ero certa, che avremmo fatto baldoria anche, ma che ci saremmo emozionati..bah..non ci credevo molto. 
Beh, ora dopo averlo vissuto, posso testimoniare che è vero, è un’esperienza che non si riesce a descrivere perché è moooooolto diversa dalla normalità, è insolita, strana….e per questo insolitamente bellissima e divertentissima.
Non puoi spiegare ad una persona che ti ascolta dal di fuori che per un quarto d’ora c’eri tu e altre 20 persone in una stanza a gattoni a fare il tacchino, il gatto, la gallina, l’elefante, il cammello…oppure a mimare di preparare un dolce ad occhi chiusi…oppure a fare lo “scemo” presentandoti davanti a tutti… soprattutto non puoi spiegare a questa persona che tutto ciò ti è servito davvero, ti ha messo a nudo, ti ha “ridicolizzato” se così vogliamo dire, ha fatto ridere di te e non hai avuto la tentazione di scavare una buca per sprofondarci dalla vergogna… perché tutti eravamo lì e facevamo la stessa cosa. 
Il bello è che eravamo ragazzi, ragazze, adulti, babbi (non riesco a dire papà…perdonatemi la “marchigianata”), mamme, nonneeeeeeeeee e nonniiiiiii !!! 
Ce la vedi una nonna vestita come una “bimbetta pazza” a delirare e a sbellicarsi dalle risate… i nonni della nostra associazione sono alquanto più disinibiti e più pazzi dei ragazzini!
Poi c’è l’altro aspetto del corso, quello dei giochi “seri”, emozionanti, delle prove di fiducia, delle musiche che ti stringono il cuore, ci sono gli esercizi a coppie che ti fanno riflettere sulla tua quotidianità…il nostro sguardo, ad esempio, non mente mai ed è per questo che lo sviamo continuamente… provate a fissare negli occhi qualcuno, anche uno sconosciuto, per due minuti consecutivi… sono interminabili, non finiscono mai, ti mette tremendamente a disagio, sei disarmato, non puoi proteggerti, chi ti sta davanti “ti legge”… e lì è inevitabile che qualcuno fa scendere qualche lacrima. 
Sicuramente chi ha resistito a questo gioco, cederà nel successivo oppure si emozionerà nel condividere qualche aspetto di sé davanti a tutti. I più “forti” solitamente “crollano” per primi…
Ci sono altri mille momenti che potrei raccontare… Il corso, come ho già detto la scorsa volta, non costa poco… è ovvio che non è una priorità in momenti di crisi ma, considerando che di soldi se ne spendono tanti, dopo averlo fatto sono soddisfatta dell’investimento!!!!
Una cosa molto positiva che ho vissuto e che consiglio? 
Fatelo DA SOLI se è possibile, io non conoscevo NESSUNO in questa associazione e durante il corso nessuno conosceva me… bene o male, a parer mio, se conosci qualcuno sei un po’ “legato”… ti metti sempre nei suoi panni per capire come ti vede o cosa può pensare. 
Se devi raccontare qualcosa di te, è inevitabile che ti approcci in maniera diversa sapendo che fra gli interlocutori c’è già chi è informato sul tuo mondo… Non lo so, non dico che non sia bello ma… è diverso!
Ultima cosa… fare i 3 giorni di corso non ti obbliga poi a diventare Cown di Corsia… è auspicabile ma non è assolutamente vincolante… quindi intanto potete fare il corso!!!
Un bacio a tutti!
Fede (Sgrufi)


1 commento:

  1. che bella esperienza di vita! brava! e fortunati quei bambini che ti incontreranno..
    giovanna

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