28 febbraio 2012

GIOVANNA - essere genitori oggi

Essere genitori oggi non è per nulla facile. 
Ci sono dei giorni che pensi di aver sbagliato tutto, dei giorni che dici “eppure l’ho desiderato tantissimo”, ma ultimamente il pensiero più costante è: che futuro per i nostri figli?
Ho appena superato l’ansia per il salto dalla scuola materna alla scuola elementare. Mi ricordo il mio stato d’animo lo scorso anno, proprio in questo periodo… che fine farà la mia bambina?
La metteranno nella classe che abbiamo chiesto? 
Sarà in grado di reggere i tempi, gli spazi, le relazioni della scuola elementare? 
Mi ricordo che per sdrammatizzare un po’ dicevo: devo prima di tutto insegnarle a fare pipì nella turca. Sì, perché la scuola elementare è anche questo: pipì nella turca, self service a pranzo, imparare a rispettare nuove regole. Ma è andata bene, questa è andata bene. 
Ma cosa ci riserverà il futuro? Adesso c’è la crisi. Noi, fortunatamente, un lavoro ce l’abbiamo, abbiamo una casa con il mutuo finito, una rete intorno che ci sostiene emotivamente, una baby- sitter che quando c’è bisogno c’è! Ma tutto il resto? Tutto quello che noi abbiamo costruito, in termini di risparmi, di amicizie, di valori, chi ci garantisce che la crisi non se li porterà via, lontano…? 
A volte vorrei fermare il tempo, vorrei tenere ancora la mia bambina stretta a me come facevo quando era piccola, vederla nella notte con quelli occhioni spalancati che mi aspettavano per la poppata, sentirla sgambettare al mattino, perché era sveglia ma non piangeva… Che bei ricordi! Possiamo ancora sperare in tutto questo? 
Possiamo ancora pensare che quello che abbiamo seminato in questi anni sicuramente darà i suoi frutti, che nessuno farà del male ai nostri figli, che nessuno gli toglierà i loro sogni?
Io voglio crederci fortemente e non penso ad una laurea, a un posto di lavoro fisso, a una posizione. No, io voglio la FELICITA’ per i nostri figli, voglio che pensino che noi genitori gli abbiamo voluto bene, non che abbiamo fatto sacrifici, voglio che crescano con l’idea di libertà, di rispetto per l’altro, che crescano sapendo che un sogno si può rincorrere sempre…
Se capiranno questo, se la caveranno nella vita e forse la crisi li risparmierà...

foto Loretta Campomaggi



27 febbraio 2012

PRIMO CONCORSO FOTOGRAFICO DEL BLOG CONTOFINOA3


In occasione del mio 200° post, inauguro il primo concorso fotografico online di Contofinoa3!
Primo perché ne ho in mente tanti altri…
Tra le mille attività di cui sono appassionata, da dove volete che parta? Parto da dove tutto ha inizio: la fotografia. Bene. Questa scelta mi rallegra.
Il secondo aspetto che mi rallegra enormemente è il tema.
“I bambini curiosi ci insegnano a scoprire”
Nelle ultime settimana ho riletto svariati articoli su Bruno Munari, sui suoi laboratori e sulla metodologia che da anni ci da tanto come mamme, docenti e professionisti dell’immagine e della comunicazione.


I premi che ho scelto sono: abbonamento a Gbaby, Focus Junior, otto numeri di Topolino (digitale).

Taratataaaa….


INVIARE LE IMMAGINI ALL'INDIRIZZO: locampom@tin.it

Ecco il bando e la scheda_liberatoria




Se preferite una copia doc o pdf degli stessi file, scrivetemi e ve li manderò.
Diffondete; sarà più gratificante.
Auguro in bocca al lupo e buon divertimento a tutti!

23 febbraio 2012

PENSIERI CHE FERMENTANO

foto Loretta Campomaggi
Quello che state leggendo è il post numero 200.
Sto preparando svariate cose per il blog, o meglio, ho molte idee che frullano in testa...
Avrei voluto "lanciare" premi e presentare grandi sorprese e invece non ce la posso fare!
E no, è tutto un fermento ma devo oltrepassare questo collo di bottiglia.
Faccio una rapida panoramica su quello che vorrei-dovrei...
Con la mia mamma (che sa cucire benissimo) si erano pianificate lezioni ogni venerdì pomeriggio: ne ho seguite due e poi sono stata sommersa da "cose più importanti". E mi spiace perché ci tengo molto a imparare a fare qualche lavoretto come si deve.
Ho un tablet che gentilmente mi ha regalato Babbo Natale; mi permette di lavorare nelle situazioni più disparate, inoltre Android porta in un mondo che trovo molto affascinante... 
E si sa, studiare e imparare fa sempre bene al cuore. Ma dopo qualche notte passata a smanettarci sopra, il mio vomito mattutino ha avuto una rapida impennata e quindi desisto.  
Tramite i blog che leggo e il poco che malamente scrivo, la simpaticissima Barbara di http://oasidellemamme.it/ mi ha chiesto di produrre qualche riga che racconti la mia atipica maternità.
Sono passate due settimane...
Nella scuola dove lavoro picchi di tensione e di pettegolezzo rendono l'aria poco respirabile... Dopo tanti anni ancora fatico a capire perché una certa tipologia di persone non preferisca fare figli o leggere un libro in più o contribuire con più entusiasmo nel sociale, anziché perdere tempo in minchiate.
Pochi capaci fanno il lavoro di molti incapaci (finti?); e così si corre corre corre... E a volte penso di non farcela tanto.
Vado avanti.
La scuola primaria per Franci mi ha creato grande tensione.
Ora siamo in ulteriore attesa per la formazione delle classi. Francesco nella scuola di cui vi avevo parlato http://contofinoa3.blogspot.com/2012/01/che-fare.html non è stato preso.
Ho scelto di trascurare il rammarico e il giudizio per concentrarmi sul futuro.
Così lo abbiamo iscritto in altra scuola, più grande e mista, a tratti più problematica ma indubbiamente maggiormente "specchio" della società (complessa e variegata) che ci circonda. 
Chissà se almeno qui le nostre richieste saranno accolte. 
Vero è che i bambini devono crescere e imparare a misurarsi con le esperienze più disparate; sarei però più contenta e serena se potessimo fare a meno di questi compagni della materna "spara e ammazza", come li chiamo io... e potessimo avere la maestra "brava" di cui tutti parlano bene, con i compagni "bravi" che a me piacciono tanto.
Proseguendo, la casa.
Assodato che non abbiamo soldi-tempo-slancio-stimolo per cambiare casa; assodato che non possiamo cambiare zona di residenza, non abbiamo altra alternativa e occorre partire con la ristrutturazione.
Devo correre come una matta per preventivi, materiali, conteggi e prestiti vari (!).
La casa è da smontare dalla testa ai piedi; e quando lo facciamo se non adesso? A metà aprile si trasloca. Non possiamo stare ulteriormente senza il secondo wc. Dal prossimo anno gli impegni di famiglia saranno in crescita.
Iniziamo la scuola dei grandi e ognuno di loro deve essere aiutato a coltivare le amicizie e deve poter (non dovere) praticare uno sport.
Proprio per questo (ultimo punto del noioso riassuntivo post) ho deciso che verrò a lavorare meno. Come conciliare con la crescente necessità di soldi, non lo so. E come realizzarlo (part time o congedo), ancora meno.
Nel tentativo di non creare disservizio, ne sto parlando, sul posto di lavoro; occhi sgranati come se fossi fuori-di-testa... e conseguente scarso aiuto-interesse.
So che la mia famiglia ha bisogno di me, che i miei bambini non sono più dei cuccioli ma stanno crescendo e che stare loro accanto è un mio compito.
Peccato che non si incentivi in alcun modo questa attività creativa e lavorativa.
Ora che ho riassunto il ribollire di questi giorni, vi saluto e preparo il post per domani.


21 febbraio 2012

NATI PER LEGGERE AL BORGO MEDIEVALE


Gabriella ieri sera ha gentilmente girato la notizia.
"Noi" fortunati utenti della scuola dell'infanzia Comunale di via Braccini, il progetto Nati per Leggere lo conosciamo bene.
"Noi" fortunati utenti... noi grati per quanto i servizi educativi del nostro Comune hanno fatto per le nostre famiglie... noi che oggi siamo assai preoccupati per i tagli e le prospettive future.
Anche grazie a questa opportunità Francesco arriva a casa da scuola e dice: "Mamma, sono emozionato. Domani andiamo per la prima volta al laboratorio di lettura!".
Penso che il brutto che ci circonda può essere in parte e spesso compensato con la narrazione.
Lascio il link per approfondimenti http://www.borgomedievaletorino.it/mostra.php?id=170
Chi viene con noi alla lettura di venerdì 9 marzo?

20 febbraio 2012

FEDERICA - SGRUFI: il corso

Ciao! 
Rieccomi…. 
Iniziamo dall’inizio: che dire del corso per diventare volontari come clown di corsia…beh che dire….c’è molto da raccontare ma ben poco da spiegare…per capirlo bisogna viverlo!
Prima di farlo, abbiamo fatto un incontro con alcune persone del direttivo dell’associazione e tutte ci dicevano: “Il corso è difficile da descrivere…bisogna viverlo, è emozionante, si ride molto, si piange molto… è magico!”. Io per prima sono rimasta perplessa, ero straconvinta , come gli altri che erano con me, che esagerassero....addirittura piangere…chissà per cosa…che avremmo riso ne ero certa, che avremmo fatto baldoria anche, ma che ci saremmo emozionati..bah..non ci credevo molto. 
Beh, ora dopo averlo vissuto, posso testimoniare che è vero, è un’esperienza che non si riesce a descrivere perché è moooooolto diversa dalla normalità, è insolita, strana….e per questo insolitamente bellissima e divertentissima.
Non puoi spiegare ad una persona che ti ascolta dal di fuori che per un quarto d’ora c’eri tu e altre 20 persone in una stanza a gattoni a fare il tacchino, il gatto, la gallina, l’elefante, il cammello…oppure a mimare di preparare un dolce ad occhi chiusi…oppure a fare lo “scemo” presentandoti davanti a tutti… soprattutto non puoi spiegare a questa persona che tutto ciò ti è servito davvero, ti ha messo a nudo, ti ha “ridicolizzato” se così vogliamo dire, ha fatto ridere di te e non hai avuto la tentazione di scavare una buca per sprofondarci dalla vergogna… perché tutti eravamo lì e facevamo la stessa cosa. 
Il bello è che eravamo ragazzi, ragazze, adulti, babbi (non riesco a dire papà…perdonatemi la “marchigianata”), mamme, nonneeeeeeeeee e nonniiiiiii !!! 
Ce la vedi una nonna vestita come una “bimbetta pazza” a delirare e a sbellicarsi dalle risate… i nonni della nostra associazione sono alquanto più disinibiti e più pazzi dei ragazzini!
Poi c’è l’altro aspetto del corso, quello dei giochi “seri”, emozionanti, delle prove di fiducia, delle musiche che ti stringono il cuore, ci sono gli esercizi a coppie che ti fanno riflettere sulla tua quotidianità…il nostro sguardo, ad esempio, non mente mai ed è per questo che lo sviamo continuamente… provate a fissare negli occhi qualcuno, anche uno sconosciuto, per due minuti consecutivi… sono interminabili, non finiscono mai, ti mette tremendamente a disagio, sei disarmato, non puoi proteggerti, chi ti sta davanti “ti legge”… e lì è inevitabile che qualcuno fa scendere qualche lacrima. 
Sicuramente chi ha resistito a questo gioco, cederà nel successivo oppure si emozionerà nel condividere qualche aspetto di sé davanti a tutti. I più “forti” solitamente “crollano” per primi…
Ci sono altri mille momenti che potrei raccontare… Il corso, come ho già detto la scorsa volta, non costa poco… è ovvio che non è una priorità in momenti di crisi ma, considerando che di soldi se ne spendono tanti, dopo averlo fatto sono soddisfatta dell’investimento!!!!
Una cosa molto positiva che ho vissuto e che consiglio? 
Fatelo DA SOLI se è possibile, io non conoscevo NESSUNO in questa associazione e durante il corso nessuno conosceva me… bene o male, a parer mio, se conosci qualcuno sei un po’ “legato”… ti metti sempre nei suoi panni per capire come ti vede o cosa può pensare. 
Se devi raccontare qualcosa di te, è inevitabile che ti approcci in maniera diversa sapendo che fra gli interlocutori c’è già chi è informato sul tuo mondo… Non lo so, non dico che non sia bello ma… è diverso!
Ultima cosa… fare i 3 giorni di corso non ti obbliga poi a diventare Cown di Corsia… è auspicabile ma non è assolutamente vincolante… quindi intanto potete fare il corso!!!
Un bacio a tutti!
Fede (Sgrufi)


18 febbraio 2012

DOLORI INFLUENZALI

Ciao a tutti. Ho molte cose da pubblicare ma oggi proprio non va!tanta stanchezza e forti dolori.
Il nostro tempo insieme lo dedichiamo al riposo e, domani, se tutto va bene, al carnevale.
Buona festa...

17 febbraio 2012

M'ILLUMINO DI MENO

Condivido perché ci credo.
Ed è solo un pretesto per imparare a vivere meglio e in modo più rispettoso, per noi e per gli altri.
Non solo oggi ma "a partire" da oggi.
Dal sito di Caterpillar:


"Il risparmio energetico dalla mattina alla sera. Protagonisti più che mai di quest’edizione saranno i racconti della vita quotidiana di ciascuno: Caterpillar e CaterpillarAM invitano tutti a concentrare in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi, sperimentando in prima persona le buone pratiche di:
- riduzione degli sprechi;
- produzione di energia pulita;
- mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi)
- riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).
Testimonial speciali di questa giornata all’insegna del risparmio energetico saranno i sindaci di tutta Italia, che sperimenteranno sulla propria pelle che cosa significa fare “economia sostenibile” mettendo in atto il maggior numero possibile di comportamenti virtuosi. A questo scopo, gli ascoltatori sono invitati a diventare “ambasciatori del risparmio energetico” presso i propri amministratori, mettendosi per un giorno alle loro calcagna, documentando i loro sforzi con foto e video, in veste di “badanti dell’impatto ambientale”."

16 febbraio 2012

GIOVANNA - passaggi

In questi giorni molte mamme  si staranno chiedendo in quale scuola elementare mandare i propri figli. 
Eh sì, il passaggio materna/elementare spaventa e mette in moto un sacco di pensieri.
Io ci sono passata lo scorso anno, la mia fortuna è stata: non posso permettermi di andare fuori zona per motivi organizzativi, la scuola vicino a casa è una buona scuola, mi hanno consigliato due brave maestre. 
Mi bastava questo e nessun dubbio se andare qui o là.
Diverso è se uno non ha una buona scuola vicino, se non ha riferimenti, una rete intorno, magari vorrebbe che il proprio figlio continuasse l’amicizia con il compagno ecc.. 
Tutte buone ragioni ma attenzione che il salto c’è lo stesso, ed è prima che dobbiamo lavorare per preparare i nostri figli. 
Le nostre ansie e i nostri pensieri non devono investire anche loro, noi dobbiamo attrezzarli per reggere i cambiamenti, imparare ad autogestirsi in situazioni nuove, a trovare piccole strategie per  poter affrontare da soli i cambiamenti. 
Il mio problema era: come farà la mia bambina a fare pipì nella turca? Come reggerà otto ore di scuola tutti i giorni? (alla materna ogni tanto usciva all’una) 
Magari non capiterà con nessun amico, soffrirà ? 
Bene, un giorno in cui pensavo ad alta voce a queste cose, lei mi ha detto: mamma, in qualche modo farò! 
E ho capito che dovevo darmi una calmata ma soprattutto che i bambini hanno un sacco di risorse, che sanno stare al mondo perché si fanno molti meno problemi di noi! 
Con questo non voglio dire che non sia importante questo cambiamento, credo fortemente che la scuola elementare sia fondamentale, dura cinque anni, getta le basi per lo studio, la scelta va certamente studiata.
Ma è anche un bel passaggio, i bambini crescono, li vedi imparare alla velocità della luce, ti raccontano un mondo diverso... 
Adesso che sono passati sei mesi, che la turca non è un problema, che la mensa non è un problema, che i compagni non sono un problema, mi piace quando la mia bambina legge per strada le parole dei cartelloni pubblicitari o mi racconta che a ginnastica ha fatto un salto lunghissimo, che la maestra l’ha mandata a chiedere una cosa alla bidella perché è grande... 
Queste sono le cose che vi ripagheranno da tutte le ansie!
foto Loretta Campomaggi

GITA - VERNANTE

Ecco la proposta per il tempo libero di questo fine settimana.
Gita fuori porta.
Il tempo, almeno qui al nord, si è ristabilito; anzi, le temperature sono molto più alte (e come si fa a non avere tutti la tosse con una escursione termica così...)
Dopo i giorni di segregazione in casa per la neve, mi sembra la proposta ideale.
In particolare, vi presento Vernante, il paese dei murales di Pinocchio!
Bello davvero! E gradito molto dai bambini.




14 febbraio 2012

GIULIA E FRANCESCA, SORELLE, SCOUT, MARCHIGIANE

Da questo momento si firmeranno Giù&Fra.
Scrivono su questo blog perché sono speciali; e questo è il primo motivo.
Il secondo è perché hanno un punto di vista del mondo e della vita che a me piace molto e che vorrei ci raccontassero (e magari anche "insegnassero").
Il terzo è perché sono sorelle (e a loro piace esserlo).
Ultima motivazione: i miei figli le adorano... e non è poco.

Come consuetudine, lascio a loro le righe e condivido le foto che mi hanno mandato per il primo post.


Ciao! Siamo Giulia e Francesca, sorelle, 23 e 21 anni, viviamo a Falconara Marittima.
Io, Giulia, ad aprile scorso mi sono laureata in Infermieristica, ora lavoro presso un centro di riabilitazione.
Amo la natura e per questo appena posso salto in sella alla mia mountain bike o vado ad arrampicare.
Io, Francesca, per motivi di studio durante la settimana sono a Bologna ma durante il weekend torno a casa.
Frequento il terzo anno di Scienze della Formazione e spero, in un futuro non troppo lontano, di poter insegnare in una scuola materna.

Siamo, con molto orgoglio, scout da sempre, da quando mamma e papà, sin da piccolissime, ci mandavano con i nonni ai campi estivi dei lupetti. 
Tutte le esperienze vissute con gli scout ci hanno fatto crescere, ci hanno insegnato e trasmesso i valori in cui ora crediamo.
E' come se indossassimo sempre un fazzolettone al collo, non soltanto quando sotto c'è l'uniforme, ma anche nella vita di tutti i giorni. 

Condivideremo con voi alcune delle nostre esperienze più significative che accomunano bambini e ragazzi di tutto il mondo.
A presto 

Giù&Fra 


13 febbraio 2012

SAN VALENTINO

Mai, credo, festeggiato in vita mia.
Una festa melensa...
Oggi pomeriggio sono andata a prendere Chiara, Franci e Davide a scuola mentre il babbo è andato a casa da Ale (malato) per permettere alla nonna di andare via.
Ho guardato i miei turulli, ho pensato agli altri "due" che stavano aspettando...
Così siamo andati a piedi dalla nostra amica Stefania, la fioraia più allegra e solare del quartiere.
I bimbi si sono eccitati molto...
Abbiamo comprato una pianta da portare a casa per Ale e per Danilo (e per tutti noi).
Perché è la festa degli innamorati. E per quanto io mi incazzi per le tante cose difficili e incontrollabili della nostra vita, SONO INNAMORATA!
Sono innamorata della nostra stessa vita, della nostra famiglia unica e rara, del modo che con Danilo abbiamo di compensarci, della vitalità e gioia che emanano i nostri figli.
Buona festa degli innamorati a tutti...
foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

MAMME E KARATE

Mi è arrivata da un paio di giorni una mail inerente l'iniziativa.
Considerando gli istinti bestiali che si prendono gioco di noi... la tempistica è perfetta!
Se avete qualche minuto di tempo a disposizione a me sembra una occasione bellissima...



Da marzo dovrebbe partire un corso di karate Shotokan per "mamme"
Location: palestra della scuola elementare Vittorio Alfieri, Torino
Orario: mercoledì dalle 18 alle 19 fino alla fine delle lezioni scolastiche; costo totale100 €

Le ultime 4 lezioni del corso potrebbero essere dedicate ad alcune tecniche di difesa personale
grazie
M.B.

10 febbraio 2012

FRITTATA IN COMPAGNIA

Carissimi amici miei!
Anche questo fine settimana è arrivato.
Se il tempo lo consentirà, andremo finalmente a visitare la Galleria Sabauda.
E, perché no, amici a cena; siamo in arretrato con molte persone e i turulli me lo ricordano quotidianamente.
Considerando però che gli impegni in scaletta sono già molti (dormire, spesa, pinacoteca, idraulico, vestiti carnevale, bagnetti vari) altro non offrirò se non una appetitosa frittata.
Non so perché (sarà la rottura dell'uovo?) ma la preparazione ci regala sempre un bel momento di aggregazione.
Buon riposo e buona famiglia tutti.

9 febbraio 2012

TAPPI DI PLASTICA

Sicuramente già vi ho parlato della raccolta tappi.
Sapete tutti che non si buttano via e che svariate associazioni li utilizzano per raccogliere fondi.
A casa nostra si raccattano perché "possono sempre servire".
E infatti sono stati utilissimi per fare la tombola dei bambini utilizzata con gli amici a Capodanno.
Nulla a che vedere con quanto è pubblicato in rete.
E considerando che mi piacciono molto gli esempi e gli spunti che ho trovato, li riassumo qui, per voi e per me!
Buon divertimento.
http://www.speedycreativa.com/2009/07/tappo-di-plastica-mania.html

http://www.speedycreativa.com/2009/07/tappo-di-plastica-mania.html

http://www.meetthedubiens.com/

http://www.toysblog.it/tag/tappi+di+plastica
http://www.toysblog.it/tag/tappi+di+plastica
http://creazionienneffeartigianerie.blogspot.com/


http://www.origamimommy.org/2009/08/tiny-pincushion-tutorial.html


http://creazionienneffeartigianerie.blogspot.com/2011/08/lidea-riciclosa-scatoline-e-ciondoli.html


8 febbraio 2012

CARNEVALE! SIAMO QUASI PRONTI




Andando ieri a prendere Ale, la maestra mi ricorda che il prossimo giovedì c'è la festa di carnevale.
In tutte le classi di tutta la scuola.
In modo gentile e forse anche imbarazzato-timido, mi dice che se non possiamo provvedere noi al travestimento, metteranno loro un vestito ad Ale; in classe hanno la scorta per ogni tipologia di urgenza.
La guardo anche io e con un sorriso imbarazzato-timido le rispondo: "No, grazie... Mi diverto come una matta a preparare con loro il vestito".
Avere Francesco come primo figlio "singolo" e non gemello, ci procura qualche difficoltà... penso all'iscrizione alla scuola primaria (ne avevo parlato, vi comunicherò l'esito). 
D'altro canto però ci aiuta tantissimo; perché ogni nuova esperienza sperimentata in un contesto meno problematico (è lui solo) la posso "immaginare e organizzare" per il futuro, moltiplicata per tre.
Ragazzi! Pensate se non fossi nata a settembre sotto il segno della vergine!
Da tre anni è stata istituita la "valigia per il carnevale" custodita dalla tanto paziente nonna Maria nel suo armadio; dentro ci metto oggetti, stoffe, pigiami e vestiti particolari, riadattabili per l'occasione.
Nelle scorse settimane abbiamo aperto, scelto, deciso i travestimenti.
Ora occorre completarli. 
Approfitteremo del fine settimana e delle temperature annunciate ulteriormente in discesa per stare in casa, fare due torte e cioccolata e lavorare.
Per il momento vi annuncio che:
- Francesco sarà un antico romano
- Chiara sarà un dalmata della Carica 
- Alessandro sarà un cuoco
- Davide sarà un mago
Non vedo l'ora! Non vedo l'ora!


7 febbraio 2012

GIOVANNA: PRIMA MAMMA POI EDUCATRICE

Come vi avevo annunciato, la carrellata continua.
Dopo lunghissime mail scritte in tarda serata, finalmente è con noi!
Oggi inauguro la pagina che curerà e arricchirà Giovanna, la mia amica Giovanna.
Si presenta con il suo primo post... ogni volta che leggo le sue righe mi emoziono...





Amicizie
Conosco Loretta non da molto, le nostre vite si sono incrociate nei corridoi di una scuola “speciale”, un ambiente favorevole alle buone relazioni, un posto dove lasciare i nostri figli ci faceva sentire meno soli: la scuola materna. Una riunione dei genitori partecipata, una spettacolo d’autunno per fare gruppo tra i genitori e via, l’amicizia è scattata. 
Ci sono persone con cui, pur avendo una vita diversa dalla tua, ma poi non molto, pur avendo percorsi diversi, ma poi non molto, alla fine ti ritrovi. Non potevo non accogliere la richiesta della mia nuova amica di scrivere sul suo BLOG. 
E così eccomi, ci sono anche io. 
Faccio l’educatrice, ma prima di tutto sono mamma, anche se non lo sono stata per tanti anni. Adesso è tutto diverso: dare consigli non è più facile, è solo un po’ testato, posso dire di toccare con mano molte situazioni che racconterò. 
Ma soprattutto posso dire che oggi essere genitori e poi educatori non è per nulla facile! 
La professione spesso ci condiziona, ma soprattutto ci riempie di sensi di colpa: io faccio tutto il giorno un sacco di cose con i bambini degli altri e alla sera sono stanca di fare un sacco di cose con la mia bambina! 
Meno male che siamo una famiglia e alla fine ognuno ha il suo ruolo,ognuno fa la sua parte... e le coccole non mancano mai!
Giovanna, prima mamma, poi educatrice

6 febbraio 2012

L'ELEFANTE INCATENATO

Tattatarattarattattattara, tattatarattarattattattara...
Potessi spendere qualche soldino in più ricomincerei a comprare montagne di libri, soprattutto per i bimbi...
Anche perché, diciamolo, quelli ben fatti non sono così tanto "solo" per bimbi.
Vi segnalo questo link e voi dovete promettere che andate a vedere! Bellissimo e molto dolce.
Da qualche settimana, nei ritagli di tempo, leggo articoli sul Circo (a favore e contro); grazie a biglietti in regalo, a dicembre ho portato Franci sotto il tendone per la prima volta.
E, nonostante mi abbia emozionato l'intimità con lui e il ricordo del Circo con il mio babbo, mi sono rattristata.
Occorrono molte più parole di queste ma non è il momento!
Vi segnalo questo video dunque.
Vado presto a cercare anche il libro... almeno per questa volta!




5 febbraio 2012

ISTINTI BESTIALI

Voi ci vedete come la famiglia del Mulino?
No, solo per capire...
Bene, mi confesso per fare sì che i nostri pensieri pesanti possano alleggerirsi. 
Credo di essere stanca e anche un pochino ai limiti; ho una voglia sconfinata di stare a casa, mi sento come una molla carica pronta a scattare, non voglio andare a lavorare, voglio stare sola e pensare alle faccende domestiche.
Sono due giorni che ho una irrefrenabile voglia di alzare le mani sui nostri figli; capisco, sempre più, cosa intendono le Psicologhe del Progetto Gemelli quando parlano di Gang gemellare.
Qualche sventolone vola ma perlopiù si urla.

foto Loretta Campomaggi

Lo so che i nostri figli ci amano e che noi amiamo loro; eppure, loro fanno di tutto per "massacrarci" e io (noi, ma  più io credo) ho una irrefrenabile voglia di fare loro del male.
Non vi allarmate perché è normale, sapete? Almeno così dicono...
E, vi prego, non mettetevi a spiegarmi che i bambini sono bambini, che non ci vogliono "massacrare" perché ci amano ecc... Non sono mica pirla?! E non lo è neanche Danilo.
Non riesco a sopportare... a sopportare, sopportare... il loro atteggiamento provocatorio e egocentrico e capriccioso...
Quando sono insieme pensano di essere intoccabili; e, nonostante i gemelli siano tre, in questi casi nel gruppo ci entra anche Franci; è grande e ai tre nanerottoli (senti chi parla) fa comodo l'appoggio.
Quando poi gli eventi precipitano, Franci capisce che è il caso di fermarsi... e si dissocia; ormai però la bomba è esplosa.
Secondo me non capite fino in fondo di cosa sto parlando; chiamare o chiedere (esempio: raccogli quello che hai tirato) per 4 figli per 5 - 6 volte a testa, senza avere una risposta;  capita che otteniamo uno sguardo e una linguaccia e una voltata di spalle.
Sedersi a tavola: uno sbriciola il pane sulla testa, l'altro inizia battibecco col vicino con voce dal tono sempre più alto, l'ultimo urla perché vuole non so cosa.
In un'ora sanno prendere montagne di giochi (senza usarli in realtà) e mescolarli e spargerli in tutte le stanze, cesso compreso, di tutta la casa.
Moltiplicate per 4 più uno (non è proporzionale) quello che vivete per vostro figlio/a, o quello che sentite dall'amica-sorella-collega-vicina...
I mostri terribili di cui cerco di parlarvi hanno fatto saltare i nervi persino a Danilo (e non ci riescono neanche gruppi di mocciosi adolescenti della periferia torinese). 
I mostri terribili che ora dormono nella stanza accanto, a scuola sono "b-r-a-v-i-s-s-i-m-i".
Vi pare?
Ma il peggio del peggio è quando, oltre a dichiarare guerra a mamma e papi, se la dichiarano anche tra di loro.
Provate a immaginare cosa vuol dire, per tre ore consecutive, assistere a incessanti litigi e urla e pianti per quel gioco o quel libro o per il posto a tavola o per il posto in auto o per chi prende la mela per primo o per chi si siede sul bordo della cassapanca... per ore consecutive di giornate consecutive.
Prendete appunti perché se dovessero ancora esserci persone che ci dicono:
- il peggio è passato
- il mio (di figlio) fa per quattro dei vostri
- essendo in tanti i vostri figli hanno la fortuna di crescere con meno esigenze degli "altri"
se dovesse accadere, giuro, scattano le manette!
Ora vado; passo dai turulli a rimboccare coperte e a guardarli dormire... l'unico modo per pensare che domani tutto andrà meglio e si può ricominciare da zero.

3 febbraio 2012

AIRC E ARANCE DELLA SALUTE

Questo appuntamento mi sta molto a cuore.
Vi invito a visitare il sito dell'airc per l'elenco completo delle piazze e per le date future nelle regioni innevate.
Se siete rinchiusi in casa per le basse temperature, potete versare attraverso il link i soldi che avreste speso per la colazione del sabato al bar con gli amici.
Sono anni che azalea e arance a casa non mancano...
Che bei momenti, vero, Mariangela, Bianca, Marco, Laura...ecc...
Il mio babbo e la mia mamma sempre presenti.
E anche quest'anno tutto il mio pensiero e abbraccio e amore al mio babbo, alla mia amica Nicoletta, a Fabio; e un grazie a Claudio e a Stefania.

PUPAZZO DI NEVE

"Il primo ritratto di un pupazzo di neve si trova in un Libro delle Ore del 1380, custodito in una biblioteca dell'Aia"
"In inglese il termine pupazzo di neve (snowman, che significa letteralmente uomo di neve) viene utilizzato per indicare l'abominevole uomo delle nevi: lo yeti." (http://it.wikipedia.org/wiki/Pupazzo_di_neve)

Ecco la proposta per il tempo insieme di questo fine settimana.
Mezza Italia è sotto la neve... tutti a fare pupazzi!
Non è facile come sembra! Come prima cosa perché se voi (=adulti) vi state divertendo, certo è che almeno uno dei minori si lamenta (cacca - pipì - freddo- sonostanco...); se questo non accade, allora state certi che "casualmente" uno dei vostri figli finirà sopra la vostra scultura, distruggendola irrimediabilmente.
Ho cercato in rete suggerimenti e tecniche ed esperienze sulla costruzione dei pupazzi; ho trovato infiniti articoli ma pochi che parlano di neve: ricette, segnaposto, decorazioni, disegni, unghie decorate per il natale, pupazzi fatti con materiale di riciclo, di stoffa, di carta, di legno, con i tappi.
Moolti divertenti... e graziosi e indice del fatto che neve non ne vediamo più molta negli ultimi anni...
Peccato. Godiamoci dunque questa.

Vi segnalo qualche link, tra cui una ricetta carina.
Se le basse temperature o l'assenza di neve o qualche malanno vi impediscono di uscire, consolatevi con qualche antipasto...
dal sito
Tralascio i link ai tanti disegni da colorare (la neve non è bianca?).
Voglio invece, augurandovi un buon fine settimana bianco, invitarvi a leggere ad alta voce (io lo farò) "Il pupazzo di neve" di Andersen.
Ciao.

2 febbraio 2012

FEDERICA - SGRUFI: MARCHIGIANA, CLOWN DI CORSIA

Avevo o no annunciato che ci sarebbero stati cambiamenti? 
Bene. Questa idea mi frulla in testa da parecchio...
Si parte e vediamo se riusciamo a proseguire ed ampliare.
Donne! Reggono il mondo... inutile negare, lo sanno anche gli uomini.
Parto con la prima delle grandi donne che conosco che ha risposto positivamente al mio invito.
Una pagina per ognuna di loro in cui raccogliere racconti.
Dopo questo "lancio" che mi riempie di entusiasmo e colore e positività, aspetto le righe di Lina e Francesca - marchigiane, e, se vorranno, delle torinesi Giovanna, Stefania ecc... (cito solo loro in quanto sto cercando di "convincerle"...). 
Sotto, il primo post di Federica. Buona lettura e buon blog a tutti!




Ciao sono Sgrufi… anzi no, mi presento per bene… sono Fede e ho 22 anni, vado all’università, ho una famiglia, una casa, una nonna, un ragazzo, amici, parenti, una miriade di conoscenti…  sono marchigiana, anzi belvederese (con orgoglio).
Con tutte queste persone, in questi luoghi… sono Fede… poi, a volte, cambio NASO, cambio nome e divento Sgrufi, una “piccola” clown di corsia.
Al corso per diventare una volontaria dal Naso Rosso, a dire la verità, era da un po’ che ci pensavo ma per un motivo o per l’altro ho sempre rimandato.
Nell'estate del 2010 poi mi sono decisa, ho messo da parte qualche spicciolo (un pochino costa il corso!) e a ottobre mi sono tuffata in questa nuova esperienza… e il 10 /10/2010 sono diventata una Ciofeghina!
La nostra associazione infatti si chiama VipClaunCiofega (www.vipclaunciofega.it ) ed è una delle tante VIP, l’acronimo sta per Viviamo In Positivo, che formano la Federazione VIP Italia Onlus (www.clownterapia.it). Date un’occhiata ai siti e troverete tante informazioni: chi siamo, quando e come è nata l’associazione, quante VIP ci sono in Italia e dove sono, dove operiamo, cosa facciamo…quanto ridiamo…
Ogni tanto, se volete, condividerò qualcosa con voi riguardo a questa divertente e coloratissima esperienza!
Ciaooooooooooooo
Fede-Sgrufi



1 febbraio 2012

730 2012


Periodo di previsioni, ragionamenti e bilanci.
Devo decidere su questo benedetto part-time... 
Ma sogno sogno sogno e poi crolla tutto molto rapidamente... A parte, alto il morale, come diciamo spesso: "Ce la possiamo fare!"
Vi segnalo questo link sul 730 del 2012: ci sono sintetizzate le novità, comprensibili anche per una imbranata come me.