31 gennaio 2012

GIOCARE CON LA NEVE

Forse a qualcuno non piace.
Ho tanti ricordi di quando ero bimba; negli inverni passati, di neve in città ne avevamo di più.
Ed eravamo anche più volenterosi... si usciva, si andava a scuola e ci si cercava di arrangiare.
Adesso l'atteggiamento generale è fortemente "preventivo", mettiamola così...
Il che, a Genova, avrebbe fatto comodo.
Quando ero piccina ovviamente non si andava a sciare in montagna; però giocavamo tantissimo e con gioia con i sacchi dell'immondizia... quelli grandi: avere una mamma custode di una bella casona di gente perbenina ha avuto i suoi risvolti positivi.
I sacchi neri andavano giù che era una meraviglia!
Le scarpe per riparare i piedi le avevamo... ma non si parlava nè di pantaloni nè di guanti nè di giacche particolari.
Ci bagnavamo e rovinavamo anche le mani, forse; poi ci si asciugava.
E io ricordo bene, nonostante le difficoltà e i problemi grandi che in casa non sono mai mancati, l'allegria con cui mamma ci coinvolgeva e preparava per giocare nella neve.
Qualche volta ci siamo spinti sino al Col del Lys; soprattutto però credo si siano frequentati i giardini di Pietro Micca.
Se riesco a scovarla vi farò vedere una foto di Loretta bambina insieme a Claudio e Mario e Laura e tutti loro mentre si faceva a palle di neve.
Forse perché erano eventi rari, forse perché la neve è un fatto naturale. 
Non ricordo mai un "no" di mamma rispetto alla possibilità di divertirci così, anzi. 
Ricordo la gioia e il suo sorriso.
Ieri ai giardinetti di via Osasco ci siamo divertiti tantissimo!
Immagino che siano questi i motivi per cui mi piace che i miei turulli giochino sulla neve, città o montagna che sia, e che si possa giocare tutti insieme.

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

29 gennaio 2012

TOCCARE IL CIELO CON UN DITO

Tre giorni di assenza dal lavoro per forte gastrite e vomito annesso; una cura che ha dato immediatamente grandi benefici e, di conseguenza, ora mi dimentico di seguire…
Lunedì mattina si torna.
Il lunedì mattina tocca a me: colazione, vestizione, faccia, denti, auto, sacchi, scuola, grembiule, pantofole, baci… tanti baci e un abbraccio forte. Via in macchina, di corsa. Alle 8.40 devo timbrare in via Ponchielli, dopo aver attraversato centro e ztl e caos di inizio settimana.
Da sabato nevica; poca ma incessante. Strade percorribili ma non comodissime, ovviamente.
Dunque ho passato tutto il pomeriggio a immaginare le cadute nel pantano per la fretta, i sacchi bagnati a terra, il ritardo da recuperare a lavorare, la fatica di guidare nel traffico e nella neve. Prendere il bus? Arrivo almeno un’ora più tardi…
Dalla finestra, per tutta la giornata, grandi fiocchi di neve; che voglia di uscire a spasso anche dopo la pennica… Però, dovendo andare a scuola, noi tutti, occorre andare a dormire presto e rispettare orari e preparativi.
Sito del Comune scrive: ore 14.00, per ora nessuna previsione di ordinanza chiusura scuole.
Io e Danilo ci guardiamo… Magari!
Ore 19.30; Tg regionale. 
Lungo servizio su Scalfaro (emozionante; il tono di questo post è molto più leggero però…); e poi la giornalista lascia cadere con distrazione queste frasi: “Ora la situazione maltempo; domani a x, y, z e in tutta Torino, scuole di ogni ordine e grado c-h-i-u-s-e!!!
AAAAA……… noi “grandi” iniziamo a saltare dalla gioia. Evviva! Notiziona… Domani non vado a lavorare, non “devo” andare a lavorare, mi dicono “loro” che non vado.
E possiamo alzarci con calma, guardare nel lettone al caldo un cartone insieme, fare una lenta e abbondante colazione, andare come stamattina a giocare fuori. Poi nel pomeriggio chissà, magari riusciamo a finire di montare il Meccano che è arrivato a Natale da Anna e Stefano.
Domani invitiamo e coinvolgiamo. Stefano, Luvi e Giovanna, magari anche Tiziano, Alice e Gaia? Sono così contenta che mi attaccherei al telefono per organizzare una festona ai giardinetti, sotto la neve!
Mando un sms anche alla mamme di Gloria e Leo?
Che bello; ma che gioia ma che bellezza!

Condivido con voi le foto scattate oggi in auto, tornando da casa di nonna Maria, subito dopo pranzo.

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

28 gennaio 2012

WWW - BONUS VACANZE

Quanto mi piace andare in rete!
Mi piace, non posso farci nulla; ci trovo tutto: informazioni, storia, istruzioni, colori, stimoli per la creatività, esperienze personali, presente e futuro.
Quando poi mi arrivano mail in risposta a righe che ho pubblicato, non vi so dire quanto mi gaso!
Dunque vi giro per condivide con voi il materiale che mi è arrivato per approfondire i Buoni Vacanze 2012.






27 gennaio 2012

GIORNO DELLA MEMORIA A TORINO

Sì, come ricorda Carlo oggi su Fb, la vita è bella...

dal sito


“Avevo studiato poco, non sapevo scrivere bene, ma volevo raccontare a mio padre (trasferitosi in Inghilterra nel 1938) quello che mi era successo”

http://www.zipnews.it/2012/01/giorno-della-memoria-a-torino-i-disegni-di-thomas-prigioniero-a-13-anni-salvo-per-il-suo-aspetto-da-grande/ 

26 gennaio 2012

PRIMI QUADRI - GALLERIA SABAUDA

ingresso Galleria Sabauda

Per questo fine settimana, se la mia salute lo permette, vorremmo iniziare con il primo museo.
Il papà, esperto d’arte molto più di me, ha scelto la Galleria Sabauda; ritiene che per le dimensioni e la tipologia dei soggetti possa interessare i bimbi.
Di fretta abbiamo fatto l’Abbonamento Musei; moltiplicato per due è una bella botta di soldi… però considerando che i turulli ancora non pagano, ne vale la pena.

Date uno sguardo alle possibilità di ingresso offerte, non sono poche e non sono male.
Vi lascio anche il link per approfondire le peculiarità di questa Pinacoteca.
Nei prossimi giorni vi racconterò l'esito della gita; faremo dopo poco scattare il sistema d'allarme?

25 gennaio 2012

A TU PER TU CON L'ARTE

Questo è il titolo del Pof dell'attuale Anno Scolastico nella scuola dell'infanzia dei turulli; a noi, ovviamente, piace molto.
Mamma fotografa ecc..., papà litografo ed esperto di grafica d'arte... Non poteva che essere così.
L'altra sera ci siamo guardati e abbiamo constatato che "è ora".
Entrare in un museo!
A parte che è una di quelle cose della vita precedente (come comprare libri e andare al cinema) che a noi manca; inoltre, passata la fase insostenibile, ci si allena per la vita normale, insieme.
Francesco scopre le cose in ritardo, tutte, rispetto ai suoi coetanei ma non è grave, proprio no.
L'importante è partire e non perdere di vista la meta: essere sereni e dare il meglio.
Vi riporto alcune righe del testo.

foto Loretta Campomaggi - lavoro Francesco
"(...) L'incontro dei bambini con l'arte sarà occasione per osservare in  modo diverso il mondo che ci circonda. Spesso i loro occhi vedono cose che a noi sfuggono, sognano, immaginano, ammirano, osservano, pensano, riflettono, giocano, esprimono con l'immaginazione e la creatività le emozioni e i loro pensieri. (...) Le attività di pittura supportate dal sottofondo musicale vengono agevolate; ascoltare la musica di Vivaldi ci permetterà di dipingere e creare meglio i nostri capolavori. Ricorderemo il nome del compositore e gradualmente i bambini sapranno riconoscere la musica e l'autore anche fuori dal contesto scolastico. (...) L'itinerario delle attività è articolato e diversificato per ognuna della Quattro Stagioni (...)".

24 gennaio 2012

RINNOVARE IL BLOG

Loretta Campomaggi

Carissimi e pochissimi lettori!
Fate pubblicità a queste pagine e io prometto che mi impegnerò senza pause e senza scuse :)
La vita mia complessivamente va bene; qualche falla c'è. 
Un marito che a volte si sente trascurato e sommerso e, per fortuna raramente, manifesta il suo scazzo.
Incremento dei redditi inesistente + incremento delle spese consistente + tempo mio per il lavoro in calo repentino.
I bimbi miei sono belli! Quando sono stanchi non si può ragionare ma oltre questi momenti sono simpatici, allegri, matti il giusto.
Il mio blog ha quasi un anno; in attesa del primo concorso a voi dedicato, rinnovamento in corso!
Inserisco sezioni nuove aspettando la piena realizzazione del sogno nel cassetto: raggruppare racconti-esperienze-insegnamenti delle fighissime donne che conosco (che non sono poche).
La prima sezione che apro contiene proposte per il tempo libero: arrivare "pronti" al fine settimana, ragionando su quanto il territorio ci offre o su quanto casa nostra ci invita al riposo.
Spero sia di interesse, in modo analogo anche per chi non abita a Torino.

23 gennaio 2012

UNA MATTINA ORDINARIA

A volte mi stupisco di quanto io mi stupisca...
Dopo molti giorni di assiduo lavoro, venerdì mattina sono stata a casa.
Nella nottata ho avuto tanto mal di testa, nausea forte e un pochino di vomito.
Nella ore successive si è alzato un vento fortissimo che ha decisamente peggiorato la situazione.
Così ho deciso di non andare a lavorare.
Con qualche senso di colpa, quando accade, mi domando se in realtà io non debba "tenere duro" ancora di più.
Ad ogni modo; in balia di un forte senso di stordimento, con molta lentezza ho iniziato a fare, in casa e da sola, una serie di piccole cose: musica a basso volume, raccolta del bucato steso in camerina, riordino di qualche gioco sparso, lettini a posto, verdura... Cose banali. Ero proprio felice!
In seguito, sono andata, accompagnata, a prendere i miei turulli a scuola, all'una: una festa, uscire presto è sempre una festa, soprattutto se a prendere c'è mamma (=io).
Da quando è finito l'inserimento alla materna di Davide, Ale e Chiara, è la prima volta che mi concedo questo lusso.
Constatare che siamo inseriti in un sistema in cui il valore di questa "banale" quotidianità non è ufficialmente condiviso, mi irrita. Se lavoro (così) è perchè devo e non perchè lo voglio.
Che fare? Circondarci il più possibile di persone che la pensano come noi...


foto Loretta Campomaggi

19 gennaio 2012

BONUS VACANZE 2012

Siamo in tema di Bonus, evidentemente.
Considerando che i miei "lettori" si contano su una mano, potrei anche evitare di dare queste informazioni (le trovate in mille altre pagine più visitate :)).
In passato però mi è capitato di scovare due mamma che si davano i riferimenti della notizia a partire dalle mie righe... 
Che emozione!
Considerando che i mesi futuri economicamente parlando non saranno dei più facili, ripropongo l'iniziativa.
Se siete interessati, leggete con attenzione il sito dedicato ai Buoni Vacanze 2012.

18 gennaio 2012

BONUS PER L'ANSIA


foto Loretta Campomaggi
Esiste?
Così per dire...
Se moltiplico per quattro volte quello che passa per la mia testa... Abbandono il gioco, sul serio.
Andando a ritroso...
Hanno smontato l'installazione Luzzati in piazza Castello: ore sei e mezza, rallegrava il tragitto del 56 per andare a lavorare.
Stamattina nuovamente niente colazione causa vomito.
Alle tre della notte trascorsa ero sveglia; alle due della notte trascorsa ero sveglia; dalle ventitre all'una per certo ho dormito. Sino a quando sono rientrati i nostri vicini di casa, giovani e poco sereni, che urlando e litigando (a volte ci fanno paura) e ci hanno svegliati.
Ieri sera Francesco mi ha voluta vicino al suo letto per parlare: "Mamma, voglio stare con te; voglio quando mi sveglio che ci sei tu a vestirmi". Una mamma rassicura sempre, vero? Anche quando infilerebbe la testa sotto a tutto ciò che volete... E così ho fatto.
Nel pomeriggio è arrivata la convocazione per l'assemblea di condominio e il relativo preventivo: una barcata di soldi e, in più, morosi a volontà. Odio andare alle assemblee di condominio, è una cosa che mi agita tantissimo...
Sono andata a fare la spesa e, schiacciata dai sensi di colpa e dandomi dell'egoista, ho comprato quattro piccoli regali (per quattro euro totali) per i turulli, cosa che avevo promesso a me stessa di non fare senza un motivo "ragionevole".
Ho pianto in auto, dopo aver lasciato Francesco insieme ad altri due bimbetti alla scuola dell'infanzia all'ora di pranzo, ingresso ritardato dovuto alla visita alla scuola primaria.
Lo hanno dovuto staccare a forza perchè in preda a un pianto disperato si aggrappava alla mia giacca: "Mamma ti voglio, non lasciarmi". Ripetuto per più di venti minuti insieme a un pianto straziante, ha ben assestato il senso di frustrazione che si era già insinuato in mattinata dopo le venti parole scambiate con la Direttrice del Circolo Didattico tanto ambito.
Ebbene sì! Alla fine ci sono andata a parlare; tutti mi hanno vivamente consigliato di farlo: "La vostra situazione va raccontata, devi andare"; colleghi, parenti, amici...
Verò è che mi è caduto il tablet, la cartellina con mille fogli... so parlare, però sì, questo lo so fare, abbastanza. Molto gentile, cordiale, un tentativo anche di conoscenza... ma... "Sono spiacente, non avete punti; non abbiamo mai tenuto in considerazione numero di figli e/o prossimità con scuole frequentate da fratelli".
Uscita dalla scuola, con Franci bravissimo e molto paziente al seguito, ho pensato che, scartati per scartati, avrei preferito di molto esserlo senza questo poco costruttivo dialogo.
Ribaltando l'ordine a ritroso degli eventi, siamo andati da qui a parlare con il Direttore della scuola dell'infanzia per avere qualche delucidazione, conforto e confronto; e poi all'open day della famosa succursale.
Qui Franci, piangendo, ha detto che col cavolo che andava con la maestra e gli altri bimbi a visitare la scuola: "Voglio stare con mamma". Alla fine, triste e in lacrime, è andato...
Ovvio; l'unico primino a fare così... E io, ovvio, innervosita e senza risorse... Se non con qualche abbraccio che però non aiuta il distacco.
Dimenticavo l'assistente amministrativa che ha ritirato la nostra domanda di iscrizione: cordialissima con la signora che mi precedeva e acida con me: "E, signora, tanto non avete punti lo vede??".
Insomma, la giornata non ha portato molti frutti...
La nottata in bianco sì, però, e anche le telefonate con Laura e Giovanna.
Perchè ho deciso che gastrite e figli vanno ascoltati e dunque cercherò di fermarmi e di stare più a casa e con loro; perchè, assodato che non sono una "vincente" e che sono una delle tante laureate con le pezze al culo, preferisco che i miei figli, se possono così accrescere la serenità, hanno il diritto di andare in una scuola meno stimata e di minor qualità.
Pezze al culo, mie e di Danilo, ma consapevoli e presenti e contenti di quello che siamo-abbiamo.
Perchè non esiste mai in ogni realtà solo il bianco o solo il nero.
Perchè l'istinto va ascoltato e se "mi sento delle cose" non devo negare mai nulla.
Perchè, seduta sul cesso con l'orologio che segnava le tre, ragionavo che Nicoletta a tutto questo non può provvedere.
Perchè stamattina abbiamo deciso di andare a modificare la domanda di iscrizione lasciando solo la preferenza per la succursale che ci è comoda, che è piccolina, graziosa e dove quasi sicuramente non entreremo.
Perchè aver fatto questa scelta mi fa sentire sicura di fare il giusto, di rispettare i desideri e le volontà di ognuno di noi, grandi e piccoli.

12 gennaio 2012

CHE FARE?

Leggete con attenzione perchè ho bisogno della vostra opinione.
Scuola primaria (per tirarmela, perchè per me è ancora la scuola elementare).
Vicina alla scuola di Davide, Ale e Chiara c'è la succursale della Salgari, di cui, pare, si dice, per alcuni ma non per tutti... pare essere la scelta didatticamente migliore.
Quello che ho visto e sentito mi è piaciuto.
In succursale attiveranno solo due classi prime.
Noi siamo fuori zona, anche se a me sembra assai vicina.
E, in questi casi, esiste una modalità di attribuzione punteggio per le graduatorie che è elaborata soggettivamente dalla scuola.
Ebbene: secondo questi parametri noi non abbiamo neanche uno straccio di punto, anzi; rispetto ad un bimbetto che ha frequentato il medesimo circolo (ossia medesimo direttore), magari figlio unico e con la tata madrelingua inglese in casa, siamo molto arretrati.
Ho poco tempo per descrivere il mio pensiero; assodato che a noi "non manca nulla", che ce la faremo, che siamo "bravi" ecc... Posso dire che un aiuto spesso ci è utile? Posso dire che una scuola elementare di cui mi fido, che ci tiene al riparo da casini e difficoltà e problemi ci rende la vita più facile?
A volte ci sentiamo dire che siamo una bella famiglia, che abbiamo meno problemi noi con quattro che "molti altri" con uno... Credete, grazie a tutti, di cuore; ma questo non cambia la quotidianità e non riduce le necessità.
In balia di questo senso, leggero, di amarezza (chi non ne ha nel recente periodo storico - politico?), la domanda che mi e vi faccio è: cerco un incontro con la Dirigente della scuola? Per dire che? Che visto che ho tanti figli e tre gemelli mi piacerebbe "una raccomandazione"? Un trattamento di favore? Un gesto di sensibilità?
Mi sembra di non esserne capace e mi sembra di non averne il diritto; però, ragazzi, sono anche certa che l'impegno che Danilo ed io viviamo e la responsabilità legata alla crescita di quattro, non è comune e non va banalizzata.
foto Loretta Campomaggi

9 gennaio 2012

IN MUTANDE CON LE TETTE AL VENTO

Chi di voi ha figlie?
Mi preoccupo?
No, perchè è vero che ogni figlio ha le proprie risorse e doti; Franci adora "costruire" ma non ama disegnare. Ale pulisce, cucina e prepara il caffè (dimenticavo, aiuta anche Chiara piccola = bambola, con la cacca e il vomito!).
Davide solitamente i giochi li distrugge e quando non accade suona la chitarra e fa file di automezzi...
Chiara ama moltissimo disegnare: con grande orgoglio del babbo artista, chiede sempre carta e matite, a qualsiasi ora e in qualunque posto si trovi.
Sabato, mentre (non ci crederete) ero a spasso per saldi, mi ha ritratta così:


"Questa è la mamma: in mutande con le tette al vento".
Faccia da angelo la stellina! Ma voi pensate che svolazzo per casa nuda tutto il giorno? Ma la mamma non è l'essere dolce e gentile che ci circonda di coccole e attenzioni, che riempie la casa di profumo di torte e pasta fatta a mano? Che riordina e pulisce e cucina e non si lamenta mai?
Ma porca miseria! Ops...
Insomma, non sarò da manuale ma con le tette al vento, no! Abitualmente no! :)
Danilo si tiene ancora la pancia dalle risate...
E io, per fortuna, mentre mia figlia mi ritraeva, sono riuscita a comprare un cappotto a 5 euri in piazza Castello...

3 gennaio 2012

PAUSA

Amici tutti!
Mi sono presa qualche giorno di pausa; sto realizzando un sogno! Insieme a Danilo, per il secondo anno consecutivo. Sono contenta! Affaticata e con trecento euro in meno... Bimbi sulla neve, sino al 6 gennaio.
Bello, non vi so dire cosa è che mi gasa; forse farcela a vestire-spogliare tutti, forse farcela ad avere attrezzatura e abbigliamento spendendo una miseria, forse vederli in una realtà diversa e salutare, forse quella classica storia per cui si fanno fare ai figli le "cose" che "noi" non abbiamo potuto fare.
Vederli rotolare sulla neve, per quanto poca, è una gioia. Respirare aria pulita è rigenerante. Svegliarsi e vedere montagne aiuta a essere positivi.
L'insieme di queste cose ci aiuta a superare capricci (Ale non vuole camminare); lagne (Chiara ha mal di testa ma passa appena vede una barra di cioccolata); malesseri improvvisi (Franci ha il mal di pancia ma la possibilità di trovare dei soldini a terra nel centro "leccato" di Limone lo aiuta a dimenticare)...
Davide, che solitamente è matto e urla per qualunque cosa, ha trovato la sua dimensione: cammina come un alpinista, non si stanca mai, con le guance rosso fuoco e il moccio al naso, va avanti come un treno, sorride sereno e non si lamenta.
Mi manca molto scrivere qui e spero di ritrovarvi tutti, nonostante l'assenza.
Le esperienze da raccontare sono tante; non solo le mie...
Di questo parleremo più avanti...
Ciao a tutti e a presto.