10 dicembre 2011

DA GIOVANNI E DAI BIMBI DI NICOLETTA

Oggi siamo andati da Giovanni, Federico, Claudio e Emanuele.
Abbiamo portato tre giochi che il papà darà ai bimbi quando riterrà opportuno e la busta con un biglietto, i vostri nomi e i soldi raccolti.
Speravo che questi 450 euro lasciati potessero farmi stare meglio ma non è così che si aggiustano questi dolori, credo.
Non sto meglio e non sta meglio Danilo; non sta meglio Giovanni e neanche i suoi tre gioielli.
La nonna che ha lasciato la sua casa e suo marito per accudire suo figlio vedovo a 37 anni e i suoi tre nipotini, non può star male, neanche essere stanca.
Mi ha messo tra le mani, in silenzio, la copia di due giornali che parlano della lotta di Nicoletta; mi ha guardato negli occhi quando cercavo il suo sguardo mentre Giovanni parlava; è corsa in paese a fare una fotocopia per me quando ha visto la mia commozione nel leggere le righe.
Spero di non essere inopportuna nel raccontare episodi delle loro-nostre vite; sono persone molto riservate e a volte temo di poterli ferire.
Nicoletta è stata una grande donna e mamma; Giovanni è un papà unico e capace di tanto amore, devozione, sopportazione.
Mi ha accennato alcune cose degli ultimi mesi.
Li definiamo eroi? Santi? Una storia da raccontare quella di questa famiglia, da non sottovalutare o dimenticare.
Federico, Claudio e Emanuele sono dolcissimi, esenti da capricci e lamentele…
Qualche pianto per la paura che il loro papà li lasci alla scuola materna e non torni più a prenderli… Paure di tanti bimbi ma in questo caso…
“Visto che vai a lavorare per avere i soldi, ci puoi comprare per favore una mamma che parli con noi e stia con noi?”, mi riporta Giovanni mentre piange con me, senza farsi vedere dai 7 bambini che ci circondano oggi…
Meditiamo, tutti, sottoscritta per prima, ogni volta che ancora abbiamo il coraggio di lamentarci…
Mi scendono lacrime; stasera faccio fatica a rasserenarmi.
Condivido con voi questa foto; un grande regalo di Nicoletta, i suoi ultimi scatti li ha fatti a noi.
“Lasciate che si bagnino; voglio che resti un bel ricordo di questa giornata”.
Oggi ho scaricato la scheda della sua digitale.
Nessuno ha più toccato quella macchina dal sabato pomeriggio raccontato a giugno.

foto Nicoletta

Per chi volesse contribuire, la raccolta fondi per la famiglia di Giovanni prosegue fino a gennaio.

2 commenti:

  1. Dio che ingiustizia. E che rabbia. Non ho niente da dire, queste cose non le accetto, neanche quando capitano ad estranei.

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  2. nuovamente problemi con blogger...
    Anche io non ho più tante parole... è molto molto molto faticoso...

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