9 novembre 2011

"TU COSA TI SENTI, ANDRÀ BENE?"

Mi ha chiesto ieri sera al telefono S. C.
Quando più o meno una dozzina di mesi addietro pensavo che mai più avrei avuto una vita personale e mai più avrei potuto condividere pensieri e sentimenti con altre persone (adulte), ho incontrato alcune mamme (prima) e famiglie (poi) che mi hanno risollevata.
Tra queste proprio S. C.
In pochi sanno che quasi tutte le cose "grosse" della mia vita le ho "sentite".
Forse è paranoia, forse è sindrome premestruale...
Ricordo cosa ho pensato quando ho scritto 3 sul modulo della ICSI in cui indicare il numero di embrioni da impiantare.
Ho sentito che non avrei mai studiato all'estero o fuori Torino, anche se tutto mi portava, all'epoca, in quella direzione.
Ho sentito che Danilo, apparso nella mia vita in un periodo di bellissimi e numerosi amanti (ero ccciovane!), sarebbe stato l'uomo della mia vita.
Ho sentito che il secondo tumore, serio, di babbo sarebbe stato un calvario e una guerra, lunga e logorante; ma sapevo, cavolo, lo sapevo, che ne sarebbe uscito. In quella occasione ho smesso di fumare, perchè aiutava a incanalare le energie.
Ho sempre sentito che non avrei mai fatto l'architetto.
Ho sentito che dopo la partenza di Aurelio mi sarei legata fortemente a Paola.
Ho sentito che Monica avrebbe avuto presto un figlio.
Non fraintendete: non ho abusato di alcuna sostanza... e non credo di avere strani poteri...
Sono sentimenti, semplicemente sentimenti e sensazioni.
Conosco S. C. da meno di tre anni ma, con evidenza, è arrivata vicino.
Come ti ho detto al telefono, carissima, sento che andrà bene, sì, ne sono certa!
foto Loretta Campomaggi

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