10 novembre 2011

PUBBLICITÀ IN BUCA

foto Loretta Campomaggi
Daranno anche fastidio, non c'è dubbio; saranno anche un grande spreco di carta... e anche qui non c'è dubbio.
Eppure a me le pubblicità in buca piacciono molto! E proprio per rimediare allo spreco, spesso, le ricicliamo.
I modi sono svariati.
Intanto sono un buon modo per intrattenersi in bagno (!)... sempre se ci concedono l'uso della tazza per più di tre minuti consecutivi.
Anni addietro, inoltre, ho preparato esercitazioni per un ragazzino diversamente abile partendo proprio dai depliant.
Di facile reperibilità, costo zero, riproducono oggetti di uso quotidiano e facilmente identificabili, riconoscibili, classificabili. Con facilità è possibile ritagliare; le dimensioni variano a seconda delle pagine e della tipologia.
Le varie porzioni possono essere ricomposte e collocate all'interno di un foglio per farne un collage; oppure ordinate in modo lineare per trarne un racconto.
In modo analogo i nostri bimbi sono abituati a giocare con questi stampati: qualche Barbapapà o altro personaggio "alla moda" catturano l'attenzione e tagliare, incollare, conservare, ridisegnare è un'attività che fortunatamente non annoia mai.
Provate...
Una raccomandazione: dopo aver maneggiato stampati, sempre lavare le mani.

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