30 ottobre 2011

PAUSA

Questa non è casa mia però qui mi sento a casa, quasi sempre.
Sono contenta di avere tempo per stare tra di noi, per mangiare e dormire, per allontanare il lavoro che mi sta rattristando e stancando molto.
Mi fa piacere fare qualche visita ai cimiteri, quelli di paese mi affascinano sempre molto.
Sono giornate scure, il tempo non è bello e ben si addice alle feste dei morti.
Noi siamo rilassati...
Buone giornate a tutti.

foto Loretta Campomaggi

29 ottobre 2011

UNA CASA IN CASA

Vi propongo un link (nel quale trovate altri link...) su cui mi sono da poco soffermata.
Adatto a questo periodo, lo leggo con voracità.
Avete presente la tenda in vendita da Ikea? Bene, pensavo la scorsa settimana, che è giunta l'ora... ma dove ne mettiamo quattro? Ripensavo anche a lavoretti realizzati utilizzando cartoni e scatole; ne ho già visti su altre pubblicazioni.
I nostri bimbi hanno iniziato a spostare contenitori di giochi, sedie, cestoni, per "erigere" le loro casette.
E poi fanno finta di bussare per entrare... (e farlo anche quando sono in bagno, no, vero?)
Li capisco! E mi piacerebbe molto riuscire a difendere questa richiesta di spazio, poco, purchè esclusivo...
Inoltre giocare alla "casa" è bello; noi lo si faceva in estate con le casse dei pomodori...
Io, Laura, Marco e Cinzia; a volte si univa anche qualche altro cugino...
Prendevamo bottiglie vuote e scatole di latta per arredare gli interni (non si parlava ancora di differenziare il rifiuto ma noi si era all'avanguardia!).
Vi propongo questa pagina web che narra di un libro in cui si costruisce con scatoloni...
Chissà che una stanza a testa non la si riesca a realizzare!

http://handmadecreativity.blogspot.com/2011/10/riciclare-gli-scatoloni-idee-gioco-per.html

Considerando che tutto tace e che per ben tre giorni (!) non lavoro, vado avanti a spizzicare cose in rete.
Vi segnalo questi altri siti! Mi sto divertendo come una matta!
http://www.giocomania.org/Carta/batiscafo/batiscafo.htm
http://paneamoreecreativita.it/blog/2009/03/giochi-di-cartone-casette-castelli-e-treni/

Buon divertimento!

26 ottobre 2011

LETTONE CON LE PROLUNGHE

Sono qui che penso alla mia amica Giovanna e alla mia amica Stefania...
E sono stanca, assonnata perchè si dorme poco, con tanta voglia di casa e caldo e vacanze di natale e camini accesi... e coccole con i bimbi.
Non vedo occasione migliore per parlare di un problema da risolvere con urgenza.
La faccenda non è semplice; trovate come me sia bellissimo stare nel lettone, al caldo, a guardare cartoni con i vostri bimbi? Sabato mattina? I nostri turulli si svegliano ancora prestissimo... e possiamo permetterci, a volte, di non correre.
Il problema è: in quanti si sta in un lettone?
Possiamo solo sperare che non si sveglino tutti assieme... Invece, quando non si va a scuola, i furboni attivano i radar e così quando si sveglia il primo, tutti giù dal letto!
Sto pensando di "inventare" una soluzione.
Avete delle idee? Pensateci; la prima che cede il suo posto in genere sono io... e al mattino del sabato ci sono i Puffi... e ci piacciono tanto!
foto Loretta Campomaggi

23 ottobre 2011

19 OTTOBRE 2011 - NEGRAMARO

Alle ore 17 già ero nervosissima...
Perchè gli impegni familiari mi hanno impedito di prepararmi come si conviene per un evento del genere.
Quando ero ragazzina si andava ai concerti dalle 10 alle 12 ore prima...
E invece, dopo aver sistemato a dovere casa e bimbi e nonna, saliamo in auto, Danilo ed io, con la netta sensazione si essere proprio di un altro pianeta; ma si può partire da casa solo, dico solo, un'ora e mezza prima dell'inizio del concerto???
Si può, anzi... Questi giovani "moderni" non sono più come una volta...
Sedute accanto al palco ci saranno state più o meno un centinaio di persone... E sulle gradinate noi e una manciata di altre persone.
La serata è stata bellissima; i Negramaro a noi piacciono molto e sono stati cordiali, bravi e, come hanno detto in molti, generosi.
Questa musica dal vivo ci ha portato emozioni molto belle.
Trasportate da luci e da una scenografia semplice ma intrigante, sono arrivate sino nella pancia.
Fare in coppia, da soli, cose da adulti, è uno dei regali più belli che i genitori possono portare ai figli.
Noi ci siamo sentiti bene, vivi, fortunati.



20 ottobre 2011

PARLARE DEI BRUTTI PENSIERI

foto Loretta Campomaggi
Ciao a tutti.
Durante le coccole della sera con Franci, mi sono raccomandata chiedendogli di parlare sempre dei suoi brutti pensieri.
L’altra notte ha avuto incubi ripetuti; sognava che un leone con una zampata mi faceva morire…
In questi giorni sto lavorando molto e questo mi piace.
Ma anche io devo parlare dei brutti pensieri…
La mia testa è impregnata di lavoro e scadenze; e tolgo spazio, manco lo devo dire, vero? A chi?? Ai bimbi.
Come dice uno dei miei capi, se i dipendenti pubblici si sono tirati dietro la fama di cui godono un motivo ci sarà!
E anche più di uno.
Durante questi mesi la scuola in cui lavoro sta attraversando un periodo di rinnovamento e nuova vitalità (questo percepisco).
Nel percorso di ogni cosa ci sono gli alti e i bassi e a me sembra che stiamo andando verso l’alto.
Le mie priorità non sono gli orari ma le scadenze e gli impegni da rispettare.
So che ho le capacità per fare bene; e credo nel valore della cosa pubblica e nella potenzialità della scuola.
Mi piace lavorare! Mi piace!
Eppure, voi non avete idea…
Esistono, come dice il caro S., uomini di merda… Insulti, brutte parole, disonestà, richiesta di omertà…
La medaglia si può guardare sempre da due lati…
Questi parassiti sono i miei brutti pensieri; e tolgono, tolgono proprio molto.
Indignazione: rabbia, sdegno, collera, ira, irritazione, risentimento…
Questi i termini che gli strumenti di word offrono come sinonimi…
Perdonate lo sfogo, ragazzi.
Prima di sognare leoni che mangiano le mani del famoso “giacca e cravatta” preferisco esternare!

18 ottobre 2011

GIOVANNI, IL MARITO DI NICOLETTA...

foto Loretta Campomaggi

Prima della partenza ho chiesto a Giovanni la situazione economica come andava...
E mi ha aggiornato sul fatto che è in cassa integrazione e che da aprile non percepisce stipendio.
Non ho mai sentito da entrambi una parola di lamentela, nè per la sfiga generale che li colpisce da anni nè per la malattia, tantomeno per i soldi.
Giovanni tornerà dalla terra natia alla fine di ottobre e io gli ho promesso che avrei fatto per lui ma soprattutto per Claudio, Federico e Emanuele, i loro tre bimbetti, una raccolta di soldi.
In giro c'è tanta gente di merda ma io, credetemi, sono perlopiù circondata da persone belle...
E questo, insieme a danilo e ai turulli, è il bello della mia vita... Della mia vita fortunata.
Ecco, per la mia amica Nicoletta posso solo imparare a vivere meglio, giorno dopo giorno, e impegnarmi per aiutare i suoi tre bimbi.
Parto da qui: darò loro dei soldi.
Se volete aiutare me e loro, sapete come contattarmi.
E se siete anche voi circondati da persone sensibili, parlate di questa storia e diffondete queste righe.
Grazie! ...a tutti


14 ottobre 2011

BAMBINI E MEZZI DI TRASPORTO

Mi rendo conto che non abitate tutti a Torino; e che non avete a disposizione Valentino e Valentina...
Voglio però mostrarvi la gita di un paio di domeniche addietro...
Dopo il treno dell'estate, il Battello sul Po; ai bimbi è piaciuto molto, il tempo era magnifico e la passeggiata è stata piacevole.
Alla prima fermata, discesa e gita al Borgo Medioevale; grazie alle armature e ai suoi allestimenti risulta essere sempre interessante... Per non parlare poi delle fontane con i soldini dentro... (e non approfondisco l'attività di ricerca/raccolta delle monete che ultimamente appassiona Franci).
A parte questo esempio specifico, trovo gratificante permettere ai bimbi di conoscere i mezzi di trasporto che tanto li appassiona e incuriosisce, grazie a cartoni animati e libri.
Prossimo appuntamento... aereo!
Non so quando ma una offerta al volo (!) non mi spiacerebbe coglierla...

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

13 ottobre 2011

BAMBINI NATURALMENTE

Lo so, arrivo tardi e avrei dovuto parlarvene prima...
Ma sapete, alcune cose fortunatamente vengono così...
L'esperienza della lettura con i bambini mi piace molto; e vedo quanto di prodigioso le maestre a scuola riescono a fare e a ottenere.
Per leggere ai propri figli non si spende, non occorre investire eccessive risorse in tempo e energia; a giudicare dal gradimento, cosa fondamentale, non dicono mai di no.
I libri belli e ben fatti non costano poco; un regalo ogni tanto perchè no... poi si possono sfruttare gli scambi e le biblioteche.
Le letture collettive sono affascinanti; ai bimbi piace molto ascoltare la voce di altri adulti, soprattutto quando preparati e esperti.
Quindi giro questa proposta di attività di lettura di Bambini Naturalmente.


Fiabe al “circolo dei bambini”
Letture per viaggiare nel mondo delle fiabe con bambini tra 5 e 10 anni e i loro genitori
- In cortile se il tempo è bello, nella stanza morbida se piove o fa freddo-

Ingresso libero


12 ottobre 2011

ESSERE GEMELLI

Non avere il tempo per scrivere pensieri in questo contenitore mi rattrista... perchè mi fa sentire sospesa, in attesa di qualcosa, distratta.
Voglio quindi dedicare qualche minuto a me stessa...
In questi anni io non ho mai capito, anzi, no, ho capito ma mai "sentito" cosa sia sto legame stretto tra gemelli.
Con l'inserimento alla materna questa unione si è resa più evidente.
La scuola dei turulli sta andando bene.
I bimbi continuano a essere solari; le maestre sono molto brave e a me appaiono disponibili più di quanto non dovrebbero per "contratto".
Davide, Alessandro e Chiara durante le prime giornate hanno dovuto subire il distacco da noi e quello tra di loro.
Il valore di alcune cose si comprende solo quando queste non le hai più.
Così iniziano a cercarsi tra di loro; Davide che chiede di poter stare con Ale (avete letto bene, Davide... il bimbetto che ha usato i suoi primi dentini per mordere il fratello e non per masticare...).
Chiara da più di una settimana ha iniziato a dormire al pomeriggio.
Quando vado a prenderla la prima cosa che mi chiede è se possiamo andare da Davide e Alessandro (che sono altrove perchè inizieranno la nanna domani).
Nonostante tutti e tre adorino Franci e ritengano un privilegio stare accanto a lui, soprattutto a scuola, lo escludono da questo cerchio... e questa è una faccenda evidente.
Evidente e a tratti sconfortante... Ma le risorse da mettere in gioco sono tante; e si va avanti, un passo e un cambiamento dopo l'altro.

foto Loretta Campomaggi


9 ottobre 2011

GIOCHI MAGNETICI

A casa nostra vanno alla grande: costruzioni, calamite per il frigorifero, macchinine componibili.
Così alcuni mesi fa ho riciclato avanzi di giochi e ritagli vari per farne di nuovi con i personaggi che i turulli prediligono.
Vi mostro alcune immagini scattate durante la realizzazione.
Uno dei fogli che vedete conteneva le calamite di Scooby che hanno regalato a Franci lo scorso compleanno.
Questi giochi occupano poco posto e sono sempre d'effetto.

foto Loretta Campomaggi


7 ottobre 2011

COSA VORREI ADESSO

Mentre sono qui che ragiono attorno a mille cose serie di lavoro e a cento cose importanti di cui vi vorrei parlare, sfoglio le foto dell'estate... e rivedo noi in vacanza.
Alla fine "da lontano" le cose sembrano sempre più belle...
Guardo il cielo fuori che si sta rannuvolando, penso alle previsioni che parlano delle temperature in diminuzione...
Mi soffermo su questa immagine e cambio il tema del post di oggi; la voglio condividere con voi perchè, in questo momento, riassume tutto, proprio tutto quello che io vorrei...
Buon fine settimana


5 ottobre 2011

STRANEZZE DAL MONDO

In questi giorni per stemperare tensione e tristezza, ho messo in moto le mani.
Sono assistente tecnico; nel laboratorio di informatica in cui lavoro, ho iniziato a smontare pezzi di pc ormai rotti e obsoleti per recupare parti e per fotografare...
Presto visionerò gli scatti e vi mostrerò i risultati.
Una maschiaccia lo sono sempre stata; con martello, seghetto, cacciaviti ci ho giocato sin da piccola, spesso in cantina con babbo.
Disfando e osservando, giuro, si capisce proprio come è fatto il mondo... e mi affascina vedere "sotto" cosa trovo.
Mentre ragiono sulla modalità dei bambini di smontare macchinine e svestire bambole (non mi arrabbierò mai più! Lo prometto...), vado in rete e cerco.
Vi riporto queste immagini che mi hanno divertito tantissimo e risollevato il morale...




Le foto sono state prese da qui.
Una casa in un case...
Ecco il link che riporta il racconto... http://ri-creazione.iljournal.it/2009/il-vecchio-pc-diventa-una-casa-per-le-bambole/6726

2 ottobre 2011

A TE, NICOLETTA

Spero di non dimenticare, cara Nicoletta, quel tuo modo di parlare, quasi un sibilo, che mescolava piemontese e accento rumeno.
Ci siamo conosciute in un corridoio del Sant'Anna, quarto piano, il 6 settembre del 2008. Tu avevi da poche ore dato alla luce i tuoi tre gemelli, Claudio, Emanuele e Federico.
Io, dopo poco ma questo non lo sapevo, avrei partorito Davide, Alessandro e Chiara.
Sono venuta vicino al tuo letto, dove con te c'era Giovanni, a chiederti come stavi e come stavano i tuoi bambini; da quel momento ci siamo prima viste e poi sentite con costanza, sino ad agosto.
Ho provato a cercarti a settembre; speravo proprio di riuscire a sentire la tua voce, lo speravo. Da tempo ormai ogni tua risposta al cellulare significava una cosa sola: tu c'eri ancora.
Stamattina, domenica, un sole magnifico e un cielo chiaro; suona il telefono ma non riesco a rispondere.
Ero a spasso con i miei bimbi e Danilo... insieme.
Guardo la chiamata.
Guardo Danilo. Ci siamo. Capisco subito che altri stanno usando il tuo cellulare.
Sei morta stanotte, a casa, nel tuo letto.
Ti riportano in Romania.
La tua mamma è stata qui con te le ultime cinque settimane. Tu mi avevi detto che non volevi venisse da voi a San Germano perchè si sarebbe solo agitata. Però sei la sua bambina, Nicoletta... e una mamma dove altro può stare se non accanto alla sua bambina sofferente?
Chiedo a Giovanni come si sente. Mi dice che hai sofferto tantissimo... Soffrivi a luglio quando ci sentivamo e già ti somministravano morfina. Non riesco neanche a pensare a quello che è stato in queste ore.
Ancora una volta vedo la morte di chi si ama come la liberazione straziate dal dolore...
Nicoletta, i tuoi occhi hanno sempre brillato...
A tavola stasera ho parlato di te perchè tutti i miei bimbi sanno chi sei e ricordano la gita che abbiamo fatto a a casa vostra all'inizio dell'estate.
Anche tu sei diventata una stella e sei andata su su su... Negli ultimi mesi questo è un evento che ci capita spesso raccontare.
Ho detto che una mamma come te non può che essere andata subito a sedersi accanto a Maria, la mamma di Gesù. Subito subito lì: ti hanno voluta perchè sei speciale.
Scrivere queste righe non mi fa sentire meglio.
Però, Nicoletta, so che mi hai scelta; ci siamo scambiate i numeri di telefono e tu mi hai cercata tanto; non ho risparmiato neanche te dalle mie non-risposte al telefono.
Eppure abbiamo continuato a raccontarci tante cose.
Non conosco molto di te, del tuo passato, della tua famiglia, delle tue origini; parlavamo del presente e dei figli, e del futuro. L'inserimento alla scuola materna. Stavi già male ma tra una chemio e l'altra ci tenevamo stretta la quotidianità che a volte sembra tanto banale ma invece è preziosa. Parlavamo dell'asilo e delle separazioni dei gemelli; e io in cuor mio i calcoli li avevo fatti, forse anche tu.
Anche se non cerco di dare un nome alle cose, la tentazione di chiedere a qualcuno lassù perchè con tanti pezzi di merda proprio te... resta.
In questa triste giornata, Nicoletta, mi ripeto quello che da tempo il mio cuore sa; mi hai cercata, amica mia, e io ci sono stata e ci sarò... Per il tempo che vorrai.
Veglia su tutti e riposa in pace.

CELIO AZZURRO

Durante l'estate del 2010 avevo appuntato sull'agenda: cerca info scuola Celio Roma.
Guardavo un documentario alla tv, in tardissima serata, in realtà notte, in cui si parlava di questo luogo a mio avviso magico (luogo o persone?).
Ricordo che qualche settimana dopo con la mia amica Marina ci siamo dette: "Hai visto alla tv il racconto... Roma... scuola... bambini... Incredibile!".
Ora riprendo in mano la mia bustona con ritagli di varia natura (articoli di quotidiani, pubblicazioni, depliant ecc...) e rileggo un trafiletto scritto da Fabio Geda per la Stampa.
"(...) dell'esistenza di piccole, ma fondamentali sacche di resistenza, luoghi che potrebbero farsi carico di indicare la via per nuove stategie, bè, si parla poco".
Così sono andata a cercare in rete il sito della scuola del Celio e i link al documentario che è stato prodotto su questa esperienza.
Fateci un tuffo dentro e fantasticate su quanto di buono possiamo fare, tutti, nessuno escluso!



1 ottobre 2011

VENGO ANCH'IO!


Sapete... mi appassiono alle cose ma spesso mi capita di lasciarle a metà: un modo per evitare fallimenti.
Questa volta voglio fare una scommessa: il prossimo anno al Momcamp ci sarò anche io!
Vi suggerisco un paio di link che trovo interessanti; da ciò che vedrete potete partire e proseguire per molte altre letture...
L'amore genera amore, questo è quello che mi ripeto nei momenti tosti.
L'amore non si divide ma si moltiplica...
Penso che tra tutte queste mamme che scrivono c'è chi pensa solo a monetizzare l'impegno.
Perlopiù però mi arrivano ben altre sensazioni.
Leggo le righe di Barbara Damiano di Mammafelice e ascolto il suo intervento al Momcamp.
Considerando la quantità di gente che legge i suoi testi e assapora la sua vitalità, dovremmo chiederle l'autografo in strada.