3 settembre 2011

SE L'ESTATE ARRIVASSE OGNI SEI MESI

Noi ce la stiamo mettendo tutta! Intendo per tenere alto l’umore…
Certo che se l'estate arrivasse ogni sei mesi sarebbe tutto più facile!
Per consolarmi penso alle vacanze natalizie per le quali non abbiamo più giorni di ferie e neanche di aspettativa… Mi concentro e immagino i bimbi che giocano sulla neve…
A dicembre però non camminiamo a piedi nudi, ci impieghiamo due ore a mettere 4 giacconi con sotto felpa, sciarpa, cappello (i guanti no!), non mangiamo cetrioli e meloni e angurie, non rubiamo i pomodori dalle piante di zio Natale, non facciamo tuffi al mare, non giochiamo da zio Armando.
Sono giornate pesanti; i bimbi ci provocano... Non ci è quasi mai stato detto un sì in questi giorni. A casa regna la totale ingovernabilità…
E non so se è peggio lasciar stare o continuare a urlare e vedere volare scapaccioni.
Eppure un modo per “scappare” lo abbiamo sperimentato.
Ieri sera, al momento della nanna, in mezzo ai pianti disperati di gelosia (ho fatto coccole a ognuno ma in altra stanza = non possono controllare), ho spento la luce e iniziato un racconto…
La durata è stata di parecchi minuti perciò sintetizzo; scendiamo dalla macchina, al mare… sulla spiaggia c’è già Federica che ci aspetta. Ci spogliamo perché l’acqua è bellissima, calda e limpida.
Rapidamente mettiamo il costume e andiamo verso la riva. Sono arrivate Giulia e Francesca e anche loro si preparano per entrare in acqua.
Ale e Chiara mettono dentro i piedi e, poco dopo, si tuffano nuotando.
Franci fa avanti e indietro per un pochino fino a quando Chicca non lo prende e lo spinge a tuffarsi. Davide entra per ultimo, con la rincorsa…
Ci giriamo perché qualcuno ci chiama: sono arrivate anche Paola e Silvia. C’è anche Tommaso che con una grande rincorsa raggiunge i bimbi!
I particolari del racconto sono molti: i sandali, la nostra boa, i giochi e i piccoli scherzi…
A un certo punto mentre le mie parole proseguono (sono la prima incredula ad ascoltare questa storia bellissima!), qualcuno mi dice che nell’acqua sono appena passati dei pesci!
Ragazzi! Guardate; poco più a destra ci sono zio Luciano e zia Lina che non avevamo visto; anche loro vogliono stare in acqua con noi!
Iniziamo a giocare; ci tiriamo la palla arancione e facciamo qualche tuffo; poi arriva un ragazzo con un casco in testa: è Andrea che ci dice di aspettarlo: ora la battaglia tra cavalli si può fare.
Con grande sorpresa ci accorgiamo che inaspettatamente sono venuti al mare per stare tutti insieme anche zio Fermino, nonna Maria e zio Natale.
Quello che stiamo per fare è il girotondo più grande che si sia mai visto in acqua negli ultimi cinquanta anni.
Dopo un bagno lunghissimo (la pelle delle dita ormai è poltiglia), usciamo dall’acqua.
Claudio e Lina ci aspettano con gli asciugamani in mano per scaldarci tutti.
Nonna ci fa vedere la sorpresa e il regalo bellissimo che ci ha portato: nella borsa frigo, gelato per tutti!
A questo punto i bimbi, piallati nei letti, hanno fatto dei mugugni di giubilo indicibili…
Il racconto prosegue ancora, arricchito di tanti piccoli particolari…
In chiusura, dopo un bagno infinito e la pancia piena di gelato offerto da nonna, ci sdraiamo per godere del meritato riposo, grandi e piccoli.
Tutti e quattro rilassati, mi salutano e si mettono a nanna; Francesco alza la testa, con una luce bellissima negli occhi, mi chiede: “Mamma, tra quanto tempo possiamo stare al mare con tutte queste persone insieme?”… Scambiamo qualche parola, lo abbraccio e sereno si sdraia.
E io continuo da ieri sera a pensare: se l’estate almeno arrivasse tra sei mesi e non dodici…

foto Loretta Campomaggi


3 commenti:

  1. Che bello questo racconto, sembra un training autogeno, mi sono rilassata solo leggendolo!

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  2. mi sei sempre più simpatica!:) effettivamente un pochetto funziona anche per me, rileggendolo!:) GRAZIEEE

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  3. ...grande storia!...ma la cosa più bella è che non è inventata, ma vissuta!
    ...ci mancate tanto anche voi!

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