1 settembre 2011

BOLLETTINO...

Riassumo in breve le prime ore in città, a casa, dopo 6 settimane trascorse a scorrazzare sulle colline marchigiane.
Tutti i giochi, sorpresine degli ovetti, biglie, macchinine, scopette (vedi Davide), costruzioni, puzzle, vestiti delle bambole… fatti saltare in aria. Idem per molti ammennicoli della cucina.
Contiamo in 24 ore: 5 pipì addosso non comunicate, pestate e trasportate in tutta la casa.
Una dozzina di pipì comunicate e sparse tra mutande e ciabatte.
Una cacca sul divano (lenta); 4 cacche nelle mutande di cui due spalmate in giro per casa.
Posso ancora elencarvi: 3 – 4 insulti al mercato di Corso Racconigi per l’ingombro del passeggino doppio con il quale porto a casa circa quindici chili di frutta e verdura…
Fortunatamente Chiara era con me a tenermi compagnia e a tenere alto l’umore… E la signora del banco formaggio e affettati mi dice che meriteremmo un premio: mi accontenterei di poter fare la spesa senza panico e vergogna.
Danilo e Francesco sono andati dal nostro pediatra; gentile, ci chiede cosa ne pensiamo di questa finanziaria e insiste sul fatto che lui è un privilegiato che guadagna bene ma che le famiglie come le nostre dovrebbero scendere in piazza con i coperchi perché “questa gente è ora che se ne vada!”. Concordo, concordiamo senza ombra di dubbio… Offre a Franci la solita caramella e gli dice: metti i denti così: J Ride e dice: “Siamo messi bene… il dentista… il dentista…”.
Lo sappiamo da tempo: morso aperto, sta logopedia del SSN che non arriva… l’apparecchio. Alessandro ha i denti ancora più brutti.

foto Loretta Campomaggi - disegni Fede
E poi l’accredito visto sul conto: una consulenza prestata che costa molta fatica a tutti, ai bimbi che stanno poco con noi, a chi resta con loro e si fa un gran mazzo, a chi lavora il doppio delle ore. L’extra è la nostra fonte di risparmio, quella per le emergenze, per l’apparecchio ai denti, l’auto da riparare, visite mediche private se occorrono ecc…
La cifra letta ci sembra inferiore rispetto alle previsioni; un paio di telefonate, ci sarà un errore… No, non avevano ben conteggiato tutte le detrazioni… Così, togli quello e togli l’altro… non sarebbe sufficiente manco per un apparecchio solo!
Va tutto bene!!! Sono due notti che stiamo sino alle due a parlare di come possiamo organizzare gli orari di lavoro per accompagnare i bimbi durante l’inserimento; non troviamo soluzioni… Se non il congedo a stipendio zero…
Oggi Alessandro è caduto con la faccia su una scatola che si è rotta tagliandogli metà del suo musetto dolce, morbido, carino. Ha tre solchi brutti sulla guancia, un bozzo enorme sulla fronte e un taglio grande sulla testa.
Ma va tutto bene: ce la possiamo fare…
Ora mi precipito a pulire i fagiolini comprati ieri… altrimenti va a finire che mi sento pure in colpa per aver scritto qui anziché preparare cena!
…ma va tutto bene! Ce la posso fare!!!

2 commenti:

  1. Mamma mia! Mi sento male per te a leggere questo bollettino di guerra.
    Certo che ce la puoi fare, alla fine in un modo o nell'altro si risolverà tutto.
    Ti mando un abbraccio.

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