30 luglio 2011

TRE PASSI DA GAMBERO


foto Loretta Campomaggi
A leggere questi post quasi sembra che non ci siano più intoppi nelle nostre giornate…
No, cavolo! A questo traguardo non ci siamo neanche vicini…
Due passi avanti da leone e tre da gambero… Spesso l’andatura nostra la vedo così.
Pensate che in vacanza i bambini non si lamentino? Noooo… Pensate che in vacanza i turulli non vogliano fare sempre quattro cose diverse? Noooo…. Pensate che in vacanza non litighino e si pestino per lo stesso gioco? Noooo…. Pensate che in vacanza non ci siano quei pianti di stanchezza, interminabili, che iniziano per un motivo e finiscono sempre per un altro?  Noooo…. Pensate che in vacanza se ne vanno in vacanza anche tutti coloro che sono pronti a giudicare i nostri modi o le nostre posizioni irremovibili? Noooo….
L’altro pomeriggio ho ripetuto per venti volte: “E dire che a maggio ero convinta di andare in Corsica…" Traghetto? Ma come? Quasi tutto quello che facciamo è una discussione, un tira-e-molla…
Insomma: è una faticaccia che con fatica metto a fuoco.
Abituata a razionalizzare ogni cosa o perlomeno a classificarla, stento a capire e ad accettare che sono bambini e anche tanti…
Inizio a pensare che le scelte sono sbagliate, che avremmo dovuto allungare la loro attività scolastica anche per una parte di estate, che occorrono aria nuova e luoghi nuovi…
Poi valuto la gestione degli imprevisti nelle nostre giornate: come fare quando ci sono momenti in cui le cose abituali non riescono come dovrebbero? Quando è difficile persino attraversare la strada o scegliere i posti in auto dove sedersi oppure fare la spesa?
Ho sempre immaginato che lo stare insieme, tutti noi, in vacanza, all’aria aperta, fosse motivo sufficiente per sentirci pienamente appagati; non è così.
E allora la mia testolina macera e macera e macera alla ricerca di cause e motivazioni… in cerca di errori.
Vorrei tanto che fossimo capaci di “buttarci nel mondo”… I gemelli hanno tre anni e Franci quattro quasi cinque…
Aspetto da molto che accada; ancora non ci è possibile.

27 luglio 2011

GIOCARE CON I TAPPI

foto di Billy Alexander
http://www.giocodimenticato.it/leschededeigiochi.htm
Nel riordinare i miei appunti, trovo delle note su giochi di cui, nel tempo, vi avrei voluto parlare.
Così vi segnalo questi due siti... e vi suggerisco un modo per usare questi bellissimi tappi colorati (se, come me, avete la smania di raccoglierli)...

26 luglio 2011

ALTRA BELLA SERATA


Giovedì della scorsa settimana abbiamo trascorso una bellissima serata; dopo la lunga nanna del pomeriggio siamo stati a casa a leggere e giocare sino all’ora di cena, anticipata di qualche minuto.
Abbiamo spiegato ai turulli che saremmo usciti di sera.
Molto emozionati, direi più per la novità che per altri motivi, sono stati bravissimi.
Sparecchiato, lavato piatti, preparati, macchina, via… direzione mare.
Sul muretto della passeggiata di Marzocca, mercatino dei bambini che vendono i loro giochi usati.
A volte si affaccia qualche genitore per verificare che tutto vada bene; da tempo non mi divertivo così! E anche i bimbi. Al primo animale comprato a 50 centesimi, Francesco dice che avendo già avuto un regalo a testa avremmo anche potuto non guardare altro. Già per questo ero al settimo cielo!
Abbiamo fatto grandi affari; in tutto abbiamo speso, tra gormiti vari, moto e betoniere, hello kytti e cuccioli, 4 euro; i venditori sono stati bravissimi, modesti, gentili e professionali.
I miei figli oltre alla capacità di scegliere hanno dimostrato di saper rinunciare (se per il gioco occorrevano più di 50 centesimi…).
Bello vedere dei bambini capaci di aver cura delle proprie “piccole” cose; bello vederli felici per il guadagno di 20 centesimi; bello vedere che anche dove nulla manca si può imparare a riciclare.
I nostri turulli si sono emozionati nel vedere il mondo di notte: luci, colori, suoni differenti. Hanno ripetuto almeno 20 volte a testa: è buio!
Tutto sembra scontato ma per chi si sveglia quasi tutto l'anno alle 6.40 e va a dormire alle 20.30 non lo è.
E i nostri cuccioli ce lo hanno dimostrato.
Per chiudere la serata, fresca e serena, insieme sdraiati sulla spiaggia a guardare le stelle; immobili e muti per appena due minuti… ma non ne servono altri per pensare che questa è vita!
foto Loretta Campomaggi

24 luglio 2011

UN SOGNO REALIZZATO

Avete presente le pubblicità del Mulino Bianco? Bene, l’altra sera mi sono sentita la mamma del mulino… anche se meno gnocca… in tv lo sono sempre…
Dopo una serata fuori casa con annessa cena, molto piacevole, siamo rientrati alla base; denti, faccia e mani, pigiama, nanna… Francesco nel suo letto singolo; Davide gli si è accoccolato accanto; Alessandro e Chiara nei loro lettini.
Ho iniziato a leggere una storia e, non ci crederete, si sono addormentati prima dell’ultima pagina… Da quando sono diventata zia e poi mamma, aspetto questo momento!
foto Loretta Campomaggi

22 luglio 2011

I MIEI TURULLI IN GITA


foto Loretta Campomaggi
A giugno è successa una cosa molto bella di cui vi voglio parlare; per inaugurare le vicine vacanze e per motivi di lavoro abbiamo sparso per la nanna della notte i nostri bimbi in giro per la città.
Abbiamo più volte notato che per loro è fonte di beneficio separarsi per brevi periodi.
Francesco, grande, con le cugine grandi, insieme ad Alessandro; Davide, legatissimo a mia mamma, dalla nonna insieme a Chiara (che è autonoma e alleggerisce il fardello).
Subito dopo cena la distribuzione; ognuno con il proprio zainetto… con corredi ovviamente diversi: da mia sorella è molto più caldo che da mia mamma; Chiara non ha più pannolino ma mille mutande di scorta; Davide dorme con due o tre ciucci; medicine e creme varie; spazzolini… Il bagaglio: una faticaccia! Accantono le previsioni per le prime gite alla scuola materna.
I bimbi sono stati molto bravi! E si sono molto emozionati.
Rientrando, il silenzio ci è sembrato surreale; negli ultimi cinque anni non c’è mai stata una sera-notte senza un bambino a casa.
Danilo ed io, stanchi per la giornata di lavoro e per i preparativi, abbiamo passato la serata a pensare a come avremmo potuto passare la serata... e a tutte le cose che avremmo potuto fare… e, così, la serata è finita!
foto Loretta Campomaggi

19 luglio 2011

SHOSHOLOZA ONLUS

A voi queste righe che mi sono arrivate per posta; con entusiasmo ve le giro e vi invito alla lettura! Loretta
foto Loretta Campomaggi
Con immensa gioia e con un po' di orgoglio vi annuncio che dal 7 luglio è iscritta nel registro delle ONLUS una nuova associazione che si chiama SHOSHOLOZA ONLUS.
Con Andrea ed un gruppo di amici abbiamo dato vita questa associazione che si occuperà della formazione di personale sanitario nei paesi in via di sviluppo.
Crediamo nell'importanza di formare e specializzare il personale del luogo, per uscire dalla mentalità assistenzialista e favorire l'autonomia.
Stiamo iniziando a lavorare con l'Università di Makallè in Etiopia per la specializzazione in ambito dermatologico di infermieri che possano raggiungere i villaggi lontani dalle città e dagli ospedali.
Se vorrete vi manderò il materiale che poco alla volta stiamo cominciando a produrre.
Quindi stiamo iniziando a cercare la collaborazione di chi ha voglia, tempo e possibilità di organizzare eventi che ci facciano conoscere e permettano di raccogliere denaro.
Fate circolare queste brevissime informazioni.
Un bacio a tutti.
A presto
Laura

16 luglio 2011

UNA BELLA SERATA

Sta per diventare una tradizione; ieri sera siamo andati alla Festa della Sangria di Belvedere Ostrense. Devo dire la verità: mai assaggiata la sangria marchigiana… Però gli gnocchi con la pepera sì!
Siamo stati benissimo; accolti bene, con pochi strascichi da effetto circo e molta allegria.
Non siamo (più) abituati a fare vita serale e “mondana”, perché difficile con tanti bimbi e anche perché spesso costosa.
Ieri sera tutti e sei ci siamo sentiti a nostro agio, almeno sino a quando la stanchezza non ha preso il sopravvento.
Alcune motivazioni? Vedere la collaborazione gratuita nel paese per gestire un evento che raccoglie tanto pubblico; vedere famiglie intere, come Claudio, Lina, Fede, Andrea, che si adoperano per fare, ognuno con mansioni differenti. Questo è un clima famigliare che mi piace e che vorrei che i miei figli imparassero a vedere e conoscere e apprezzare.
Non siamo stati divorati da zanzare; abbiamo mangiato benissimo e i bimbi hanno gradito. E poi, si può sbriciolare a terra, perché, tanto, siamo all’aperto… non si sparecchia…
Il tipo di atteggiamento nei nostri confronti, in questi anni, è molto cambiato.
Inizialmente l’interesse è stato notevole; quasi come se fosse un pregio avere a che fare con un “caso” come il nostro. Siamo stati incoraggiati e anche compatiti; abbiamo avuto proposte di aiuto a volte imbarazzanti. Con il passare del tempo molte persone si sono abituate alla nostra presenza; e con l’abitudine e la quotidianità è arrivato il giudicare…
Provateci… Nella mia testa sempre più spesso me lo ripeto…
In mezzo a questo, c’è, fortunatamente, una piccola cerchia di persone che con il passare del tempo ha modificato il rapporto con noi così come sono cambiati i bimbi e la nostra famiglia.
L’aiuto immediato e il sostegno del primo periodo è lentamente stato rimpiazzato da una affettuosità profonda e da un legame che percepiscono anche i nostri bambini. La critica, anche se c’è, lascia il posto alla stima e all’amore…
Sotto sotto, è questo quello che ho sentito ieri sera e che ci ha permesso di fare festa…
E il bacio di Chiara a Andrea ne è la riprova!

13 luglio 2011

AUTOSTRADA – IN VIAGGIO

A me sembra tipico dell’Italia…
Viaggio in autostrada, Torino – Ancona, passando per Piacenza. Partenza ore sei.
Alcune riflessioni ieri alla guida. Sulle nostre strade il traffico in parte è causato dal nostro essere fessi.
Nessuno a destra… il che, purtroppo, non è una questione di schieramento.
Nessuno su ste cavolo di corsie di destra, persino quando ce ne sono quattro in tutto.
Nell’atteggiamento automobilistico, come spesso penso muovendomi nel traffico quotidiano cittadino, c’è il nostro modo di essere al mondo? Abbiamo paura di essere ultimi? Siamo un popolo di arroganti? Stare a destra vuol dire essere più lenti-deboli-sfigati?
Oppure è un modo pigro per non fare la fatica di spostarsi quando occorre? Insomma, me ne sto in mezzo e chi se ne frega degli altri.
Non lo so; però è buffo vedere una folla di gente ammassata tutta da un lato, quello veloce, del sorpasso, ti pizzico il sedere così ti muovi… contemporaneamente, le corsie dell’andamento medio-lento, vuote.
Non so bene quale è il confine e se tutti lo oltrepassano… ma accade che a un certo punto il bene per i nostri figli non è “solo” la salute e la serenità. Vogliamo l’eccellenza, o meglio, gli adulti spesso pensano che il bene per le persone amate sia il raggiungimento del “massimo”, nello studio, nello sport, nella vita sentimentale.
Nei miei anni di studio e negli anni di lavoro in luoghi di istruzione, ho visto tante volte la tortura addosso ai ragazzi… La vita ha strani percorsi…
Forse sto solo mascherando la delusione per non essere diventato un architetto e forse nascondo il rammarico di non aver guadagnato in modo cospicuo facendo la fotografa.
Sta di fatto che costruire la serenità è una grande opera; e a volte la vita da mediano è una modalità per arrivarci.
foto Loretta Campomaggi

9 luglio 2011

VACANZE E CONCESSIONI

Siamo quasi in vacanza; la scuola dei bimbi è finita.
E stiamo a volte combattendo con la loro impazienza e voglia di fare tutto subito... che in realtà capisco, e condivido pure, a essere onesti...
Il problema è che quando i nostri turulli desiderano fare quattro cose diverse e tutte insieme... diventa un gran casino! Se poi a questo aggiungiamo che la modalità per esprimere il disappunto è urlare e/o scapricciare, vi lascio immaginare di quanto relax si stia godendo.
Occorre tarare i tempi e le concessioni; sì, perchè ho la strana sensazione che in questa caserma che è diventata la nostra casa sia indispensabile, in tempi di vacanza, concedere molto.
I nostri bimbetti sono costretti dentro a regole molto "precise"; buona parte di queste non sono messe in atto per il loro bene ma per la nostra sopravvivenza e gestione famigliare.
E quindi, se la vacanza è vacanza, considerando che Davide, Alessandro e Chiara ci sembrano più forti dell'anno passato, allora il tema dell'estate sarà concessione...
Con questo non intendo modificare lo stile di vita (diventeremmo tutti matti - e già così non siamo lontani) ma voglio cercare qualche "sì, va bene" in più che non sempre ci è possibile.
Insomma, godiamocela anche un pochino... che male non fa, MAI, a grandi e piccoli.
foto Loretta Campomaggi
Ammetto che ancora devo capire come si possa unire questo bel proposito con l'eliminazione ciuccio-pannolino, d'obbligo per la materna di settembre...; certo che la modalità verra fuori... in qualche modo si farà. E io ve lo racconterò...


6 luglio 2011

ALLA STAZIONE

foto Loretta Campomaggi

Ieri Danilo è andato a Bologna.  Abbiamo approfittato dell’occasione per fare una piccola gita… siamo o non siamo in vacanza!
E così... gita a Porta Nuova! Laura, che ha due figlie femmine, si è stupita del mio entusiasmo per l’evento… e il mio entusiasmo è, ovviamente, lo specchio della loro esaltazione.
Per la prima volta i nostri gemelli hanno provato a usare le scale mobili (ben tre giri!).
Abbiamo poi ammirato, con precisione, dei treni molto lunghi, un treno in arrivo e due in partenza… che abbiamo salutato allegramente con le mani.
Da quando ero gagna, lo ammetto, alla stazione mi imbambolo a guardare le persone, a spiare e origliare, e a fantasticare sulla meta, sul motivo del viaggio ecc… Da sempre mi emoziono nel guardare coppie che si rincontrano nuovamente… e anche in questo caso immagino e creo storie fantasma… da quanto è che non si vedono, si ameranno sul serio, perché stanno lontani, saranno felici, tra quanto ripartirà?
Anche ieri ho visto una coppia bella, proprio proprio bella…
Ho fatto una carrellata, trascinando verso la macchina quattro bimbetti che avrebbero voluto cenare tra i binari, e ho constatato che la mia attesa più grande, dall’adolescenza a oggi, è stata per il bus della Satti che arrivava da Piossasco… poco poetico e poco romantico ma molto rassicurante (non la Satti ma la vicinanza).
PS Chiara, che è femmina, dopo aver visto partire il primo treno e aver fatto il suo giro sulle scale mobili ha iniziato a pestare piedi a terra per avere un “ghissino” o altro purché commestibile…

4 luglio 2011

QUANDO GLI AMICI SONO AMICI

foto Loretta Campomaggi
Quando gli amici sono amici accade che con un sorriso ‘da parte a parte’ ti comunicano che altri amici sopra i 40 aspettano un bambino. E te lo dicono sapendo che ti fanno del bene, “visto il periodo difficile”.
A ridosso delle vacanze non riesco a spumeggiare di allegria, come accade ogni volta che posso passare del tempo con i miei bambini e il mio Danilo, all’aria aperta.
Oggi ho consegnato un lavoro che mi ha incatenato la testa per molti mesi, gratificante per la portata ma poco riconosciuto, non solo economicamente.
La mia amica Nicoletta a fatica parla al telefono e riconosco in lei i segni della morfina; so che partirò e che quando tornerò non la troverò più. Non conosco il suo cognome e non ho il numero di telefono di suo marito; un giorno al suo cellulare risponderà un’altra voce.
In macchina, rientrando a casa, pensavo alla notizia che mi hanno dato ieri, la nuova gravidanza, e pensavo ai tre bimbetti di Nicoletta che inizieranno la materna a settembre… che inserimento che faranno… Eppure ci sono; soffriranno ma certamente potranno nella loro vita essere anche felici.
Insomma, la loro mamma sta morendo ma, prima, li ha messi al mondo.
Occorre guardare in prospettiva; il senso voglio leggerlo in questa nuova gravidanza

Con la promessa di ricominciare a parlarvi del mio bicchiere mezzo pieno e non di quello mezzo vuoto... vi aspetto per i prossimi post; scrivere qui e rallegrarmi per ciò che ho, mi è mancato molto... adesso si ricomincia!