29 giugno 2011

PISELLI: UTILE E DILETTEVOLE

foto Loretta Campomaggi
Se vi capitano bronchiti di stagione e i piselli, al mercato, sono in offerta, siete a cavallo!
Con Chiara, segregata in casa durante le prime settimane di primavera, abbiamo preparato chili di piselli... e riempito il congelatore.
Divertente, utile, rallegrante...
Un modo per trascorrere ore insieme, imparando e parlando di nuove cose.
foto Loretta Campomaggi

25 giugno 2011

UNA MAMMA COME ME



foto Loretta Campomaggi

Nicoletta ha un tumore, forse anche più di uno.
Lei è come me mamma di tre gemelli nati 20 ore prima di Davide, Alessandro e Chiara.
Ci siamo conosciute nel reparto del Sant’Anna dove eravamo entrambe ricoverate.
A settembre sono tre anni.
Da quando abbiamo lasciato le incubatrici non ci siamo più viste ma abbiamo mantenuto vivo il nostro rapporto al telefono.
Ha condiviso i racconti della sua malattia che si è manifestata quando i piccoli avevano 6 mesi.
Sembrava tutto sorpassato ma non è così.
Oggi siamo andati tutti a casa sua…
Ci hanno accolto con un affetto e un amore che raramente ho trovato. Per almeno dieci volte Nicoletta mi ha detto che la nostra visita è una festa.
Lontano dalla loro terra natia da molti anni, abitano in val Chisone, tra Pinerolo e Sestriere.
Da quando ho visto il corpo di babbo rimodellarsi a causa del cancro mi sono ripromessa che avrei fatto di tutto per non rivivere esperienze così, almeno se possibile…
I bambini non capiscono quando il corpo di una giovane donna del 1977 è consumato e sfatto dal male; quindi può sembrare tutto normale.
I nostri 6 bambini hanno occupato tutte le incubatrici di una stanza del CNR del Regina Margherita. Della ragazza che ho salutato il giorno delle dimissioni resta solo la voce… e le loro foto sul mobile del soggiorno.
In quei 10 occhi non ho visto neanche un momento di commiserazione e tristezza; i loro bimbi non si sono mai lamentati di nulla; i nostri, in parte giustificabili per la stanchezza e la mancanza di sonno, sono stati insopportabili…
Durante la nostra breve passeggiata, i sette cuccioli hanno iniziato a giocare a una fontana…
Come sempre quando si gioca con l’acqua, hanno iniziato a bagnarsi, da maglietta a scarpe. “Piano, non così, fate piano, attenzione..”. E Nicoletta rideva “Ma sì, è acqua, fa caldo”… Poi suo marito ha iniziato a insistere e così, lentamente, li abbiamo allontanati…
Siamo rimaste sole e Nicoletta mi dice: “Lasciate che giochino tranquilli… anche se si sono bagnati… voglio che resti a tutti loro un bel ricordo di questa giornata passata insieme…”
Così mi domando, in mezzo a qualche lacrima nascosta, guidando verso casa e scrivendo stasera: “Ma chi cazzo sono io per pensare di potermi lamentare? E di cosa, poi? Della casa piccola? Loro vivono in camera e cucina e i bimbi non se ne sono accorti… Mi lamento perché vorrei dare loro mille opportunità? Futuro? Vorrei guadagnare di più… Un lusso pensare al futuro che non tutti possono permettersi…”

22 giugno 2011

PANNOLINO, GABINETTO E VASINI

"Stai serena, Loretta; per i primi anni useranno il vasino... prima di fare la coda per il cesso hai tempo...". Così mi disse la mia amica-architetto non-solo-sulla-carta-ma-di-professione Monica.
Col cavolo!
Il primogenito; Francesco, ha pisciato nel vasino per un sacco di tempo; prima di farlo sedere sul gabinetto abbiamo dovuto aspettare molto...
Aveva sempre l'impressione che da quel buco dovesse spuntare chissà quale terribile mostro...
Ora una nanerottola di nome Chiara viaggia senza pannolino da un paio di mesi. Le donne!
Non ci crederete... è più piccola di tre minuti rispetto ad Ale eppure va in bagno da sola, prende la carta, tira l'acqua!
Davide e Alessandro non dicono neanche quando sono pieni zeppi...
Secondo voi tutta questa emancipazione dove porta?
Ad abbandonare il vasino... sì perchè è da piccoli, "io ssoggandeeee".
Poi mi dite che non devo agitarmi... la coda in cesso c'è... e considerando che si muovono tutti più o meno nelle stesse fasi della giornata...
Urge una decisione! ...anche se a Franci interessa una casa diversa solo per avere il camino per Babbo Natale, sono altri gli "stimoli" da assecondare!

foto Loretta Campomaggi



20 giugno 2011

CAMBIARE CASA

"Franci, ma a te piacerebbe cambiare casa per averne una più grande? O stiamo dove stiamo..."
"Mamma... cambiamo..."
"E cosa vorresti di diverso?"
"Il camino..." Sti cavoli... una cosa più semplice no?!?
"Pensavo chiedessi una camera in più o una stanza più grande... oppure un altro gabinetto... Il camino? E che te ne fai Franci del camino?"
"Per Babbo Natale, così quando arriva può usarlo per portare i regali..."
"Scusa, Franci, ma quest'anno Babbo Natale è passato... eppure non abbiamo il camino...."
"E chissa da dove sarà passato..."
"Immagino dalle finestre... o dalla porta... noi no lo abbiamo sentito"
"E lui come fa a sapere da dove deve passare?... è meglio avere il camino"

foto Loretta Campomaggi

18 giugno 2011

CARTA E MAGARI...

Cosa devo dirvi?
Sono settimane di riassunti, resoconti e verifiche e, come vi ho già accennato, il bilancio non è del tutto buono.
Ultimamente seguono su questo blog righe di riflessioni, una dopo l'altra, perchè il periodo è fatto di questo... in realtà vorrei pensare all'estate.
Oggi, per darmi una piccola pausa, vi mostro questo lavoro fatto nella "vita precedente"...
Su commissione, un porta anelli fatto a mano e rivestito con carta tinta a mano.
Da studentessa mi piaceva molto dedicare tempo a lavori con carta e vetro...
Chissà se in futuro potrò ricominciare...
Magari!


foto e manufatto Loretta Campomaggi


16 giugno 2011

FESTE DI FINE ANNO

Quanti post si stanno scrivendo in questi giorni sulle feste di asili, scuole ecc...!
In generale non ho avuto mai molta simpatia per questo tipo di evento.
In parte per pigrizia, in parte per stanchezza... e poi perchè siamo un pochino orsi, da sempre.
Stai li ad aspettare un branco di bimbetti stanchi morti (dopo una giornata intera di asilo), obbligati a fare le peggio cose per lo spettacolo da regalare ai genitori, a volte agghindati in modi assai scomodi...
Arrivano e piangono tutti o quasi perchè cosa vuoi che interessi loro! Corrono, in modo sano, a farsi abbracciare da mamma e/o papi... E perchè mai devo stare qui a tribolare, e sudare, e affaticarmi con ste canzoni che tanto le canto a casa tutti i giorni...
foto Loretta Campomaggi
E tu, genitore, stai a fare mille sorrisi a tutti.
Quest'anno sono anche rappresentante e dunque raccolgo soldi a offerta libera (cosa che non è stata la mia candidatura!); stai a spiegare quanto abbiamo raccimolato, cosa abbiamo comprato, quanti hanno partecipato...
Nel mentre l'unica fondata e sensata preoccupazione è: "Puzzerò??? Con quest'aria irrespirabile, sono quasi dieci ore che sono fuori casa e in mezzo ho avuto una giornata di lavoro pesante...".
Sorrisi e strette di mano a tutti; arrivano tate, nonne, zie e cugini vari... E la densità abitativa va alle stelle...
Anche la festa di Davide, Alessandro e Chiara è iniziata così...
Sorrisi, attesa, saluti, qualche bacio e stretta di mano...
Devo dirvi, però, con mio grande stupore, che è stata una festa ma-gni-fi-ca...
I bambini non hanno preparato nulla; hanno indossato una maglietta di cotone colorata da loro: azzurro chiaro maschi, rosa chiaro bimbe.
E poi tutti insieme abbiamo assistito a uno spettacolo molto carino con pesci bellissimi e molto colorati.
Dalle file dietro, con Francesco contento e attentissimo, guardo i miei tre figli in prima fila: bocca aperta e sguardo rapito.
Momenti molto emozionanti...
Li vedo cresciuti, capaci di interagire con gli altri, capaci di percepire la festa.
I diplomi di ammissione alla scuola materna che ci sono stati consegnati sono proprio meritati!
Stanchi, sporchi di cioccolata, con quattro piccole pance piene di succo di frutta e patatine, ce ne andiamo a casa. Questa volta non tra i primi  ma tra gli ultimi...

foto Loretta Campomaggi


14 giugno 2011

USCIRE DI CASA - racconti

foto Loretta Campomaggi
I nostri gemelli a settembre compiono tre anni; uscire di casa non è più complicato come in passato… ma neanche semplicissimo.
Sorvoliamo sui tempi della preparazione… Siamo quasi sempre di corsa perché dormire-cambiarsi-preparare merenda-pipì-scarpe-felpa… di tempo ne occorre.
Ad ogni modo, uscire si esce…
Si stanno consolidando con nuovi amici, sane abitudini e tempo trascorso insieme; si riesce ad avere aiuto, a volte anche a parlare (!!!), ad avere dei riferimenti…senza mai trascurare i bambini.
Ora, la faccenda è questa: anche se quando usciamo siamo in due, non è semplice controllarne quattro che corrono e giocano, in mezzo agli altri bimbi.
Se poi ci troviamo a guardare anche i bimbetti degli altri… non vi dico lo stato d’animo.
Un pomeriggio di questa settimana, uno dei pochi senza temporale, siamo andati ai giardini.
Dopo un’ora Danilo ed io ci siamo guardati; senza dire una parola ci siamo capiti.
Saremo diventati stronzi? E più egoisti di quanto già eravamo?
Non è semplicissimo per noi stare dietro a ognuno di loro; anche se ormai sono cresciuti e hanno la percezione dello spazio, cadono, si arrampicano in malo modo, mettono in bocca e toccano schifezze…
E stiamo alla dovuta distanza dai temi legati ai bimbi rubati…
A un certo punto ci siamo accorti che stavamo badando a sei fanciulli; uno affidato da una conoscente che ha portato il figlioletto più piccolo al bar… Certo, la sorella è grande, peccato che si è messa a giocare a nascondino, non la trovavamo e ho perso dieci anni di vita… come se non bastassero quelli che perdo per i miei…
L’altro bambino non lo abbiamo mai visto, così i genitori; il papà si è "dichiarato" dopo una mezz’ora che suo figlio stava con noi.
Con i miei bimbi ha condiviso (diciamo così) la nostra merenda, i giochi e anche qualche rimprovero mio (dire a Davide di non giocare con i giochi di Francesco no!).
A tutti i costi ha preteso di bere l’acqua dalla bottiglia dei miei figli… a quel punto gli ho chiesto per favore di andare dalla mamma o dal papà e farsela dare da loro… Si è arrabbiato molto…
Però è andato…
Riuscire in un certo tipo di sensibilità non è da tutti; molte e molte e molte cose vengono fatte senza volontarietà.
Certo è che la classe della mia amica Stefania io non me la sono fatta scappare; incontrandoci nei giorni di festa, a lei è capitato di prendere al bar qualcosa per le sue figlie. Mai è mancato un piccolo gesto anche per i miei, un pacchetto di patatine da dividere, due barrette di cioccolata per quattro (che è il modo che usiamo sempre noi per non affogare)…
E neanche la grazia e la gioiosa disponibilità di Giovanna mi perdo, pioggia e impegni permettendo…
Alla fine del nostro pomeriggio ai giardini, la conoscente è stata cortese; suo figlio ha consumato al bar per non “tentare” i miei (e ne sono stata felice); il papà misterioso che temevo si arrabbiasse per l’acqua negata… si è allontanato con il bimbetto arrabbiatissimo e in lacrime e mi ha anche, sorridente, salutato con la mano…
Tutto è andato bene. Anche sta volta indenni e contenti per aver passato qualche momento spensierato (!!!) e in compagnia…
foto Loretta Campomaggi

11 giugno 2011

ANIMALI E BAMBINI

La mia amica Tizia è vegetariana; io no.
Qualche settimana fa parliamo al telefono e il tema è lo svezzamento di sua figlia.
Io approvo le scelte che la mia amica, tra mille dubbi e ripensamenti (chi non ne ha?), sta facendo.
Noi mangiamo carne e qualche affettato; qualche volta nell’arco della settimana.
Potrei farne a meno, io e tutta la mia famiglia: non siamo appassionati di carne e non ci piace mettere a tavola schifezze… ma per nessun motivo rinuncerei a una bella grigliata marchigiana!
Stamattina con Francesco siamo andati in bicicletta dal dentista.
“Mamma…”. “Dimmi”. “Ma è vero che le galline non si mangiano?…”.
“Franci, chi mangia carne le galline le mangia. Chi invece decide che è meglio non mangiarla, non mangia neanche la gallina. Tizia, te la ricordi? Non mangia la carne… si dice essere vegetariani”.
“Ma mamma, ma è vero che gli animali non si mangiano?”.
“Chi lo ha detto? Per qualcuno è così ma non per tutti. Noi la carne qualche volta la mangiamo… Un giorno potrai decidere tu cosa preferisci fare…”.
“Ma il cavallo non si mangia…”. “Noi non lo mangiamo mai… ma ci sono persone che lo fanno”.
“Certo mamma che quelli che mangiano la carne sono tanto poveri se decidono di mangiare gli animali!”
Avevo già la frase in canna “Ma che dici! Con quello che costa comprare carne come si deve!!!”… Poi fortunatamente, lingua morsa, sono stata zitta.
E mentre mi domando tra quante settimane diventeremo vegetariani… penso che non posso più vivere bene senza spiare questo modo spettacolare dei bambini di vedere il nostro mondo dall’alto.

foto Loretta Campomaggi


9 giugno 2011

TETRAPACK

foto Loretta Campomaggi
Adesso anche la nonna le colleziona!
Intendo le bottiglie del latte e delle spremute ecc...
Nascosto in casa ho un saccone di scatole, scatoline e contenitori vari con cui spesso giocano i bimbi...
Oggi vi illustro cosa si sono inventati...
In ordine sparso, file da usare come birilli, costruzioni di strutture in equilibrio, avvita e svita, imitazione e giochiamo alla cucina.
E dire che io li ho raccolti per costruire ponti e gallerie per trenini e percorsi per biglie e palline...

Vi segnalo anche questi due link; dopo il gioco capiamo come e dove buttare nell'immondizia...

http://www.ecoblog.it/post/6847/riciclare-il-tetrapack

http://www.tiriciclo.it/

foto Loretta Campomaggi

8 giugno 2011

COCCOLE E CAFFÈ

Ieri, guidando, ascoltavo la radio. Parlavano dei danni della caffeina; sette o otto caffè al giorno possono produrre allucinazioni.
Anche con soli quattro, io ne ho in abbondanza e, aggiungo, sento anche voci e percepisco i pensieri degli altri. Sì, proprio così.
Sono in questa fase (di merda) di stress – stanchezza - brutti pensieri - ansie di vario ordine e grado (come le scuole…); in queste fasi in genere penso che tutto il mondo sia “contro”.
Così mi sento addosso le polemiche e i rimproveri di chi mi passa accanto; e ho voglia di rintanarmi in qualche angolo solitario piccolo piccolo…
Sono mortificata.
Molti dei lettori che si sono in questi mesi appassionati al mio blog hanno fatto tanti complimenti per la leggerezza, l’ironia, l’incoraggiamento che dalle mie parole arrivano…
E l’allegria, la spensieratezza, la positività.
Mi sento arida, fiacca e ho tanta paura
Oggi ho solo bisogno di coccole, tante coccole… e di pensare all’estate imminente che porterà certo cose buone per il prossimo autunno (oscuro e misterioso).
Mi concentro e porto in primo piano la famiglia bellissima che ho.
Ho bisogno di casa e di giocare e dormire con i miei quattro figli.
foto Loretta Campomaggi

4 giugno 2011

4 GIUGNO 1999

Ero in camera dei bimbi a mettere a posto vestiti; arriva Danilo e mi dice: "Te lo ricordi dove eri il 4 giugno di ben 12 anni fa?". Faccio i conti... sì, dunque, 1999...
Non ci crederete ma me lo ricordo! E gli dico: "Ero giù nelle Marche a fare foto per la tesi".
Mi ha sorriso, stupito (ma forse neanche tanto) e mi ha detto: "Brava; vai a vedere. Davanti al telefono ci sono due foto appese con la data: 4 giugno 1999".
Quello della prepazione della tesi è stato un periodo bellissimo; sola, passavo il tempo a guardare tutto sto verde e sta terra e a cercare la luce, l'angolo, il dettaglio che meglio potessero ispirare gli insegnamenti e la bellezza che da qui mi arrivano...
Ho ascoltato tanti racconti e avuto spiegazioni e incoraggiamenti...
La preparazione della tesi è durata due anni e la presentazione è stata gratificante.
Dopo la laurea ho continuato a fare il lavoro con cui mi sono pagata gli studi... ma questo è un altro discorso...
Sotto, una delle foto che trovate appese a casa mia, nel corridoio, sopra al telefono: 4 GIUGNO 1999.
foto Loretta Campomaggi

3 giugno 2011

SECONDA PARTE

"Ciao Lory, è vero che l'aria che respiriamo non è salutare, ma questa teoria delle scie chimiche mi sembra una bufala. Se vuoi qui c'è una smentita abbastanza chiara: http://attivissimo.blogspot.com/search/label/scie%20chimiche Un abbraccio a tutti!"

Righe che ho da poco ricevuto...
Resto a disposizione per ulteriori opinioni...
A breve rimuoverò il post.
Cordialmente

SCAMBIO DI INFORMAZIONI

Carissimi...
ho ricevuto questa mail e vi riporto integralmente il contenuto.
Fatemi sapere le vostre opinioni e le notizie che avete voglia e tempo di cercare.
Mi stanno inviando altri link che presto, se desiderate, vi segnalo.


Ho letto "LA PRIMAVERA di CHIARA "
anche io sono la madre di due gemelle premature e adoro i bimbi, cercando una foto per creare un volantino sono incappata sulla foto della tua bimba. BELLISSIMA e ho letto ....e volevo lasciarti questo commento, ma non sono riuscita:
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Ciao Donne.
Non per allarmarvi, ma sapete perchè i bambini asmatici stanno peggio?
Col caldo apriamo le finestre e l'aria satura degli aerosol chimici che effettuano da 10 anni a questa parte, iniziano a far diventare allergici tutti, naso che prude, starnuti a ripetizione, pruriti alla pelle, bruciore e pizzicore alle mucose.
Ecco Ragazze, sono anche io madre ed ho scoperto perchè .Una delle mie gemelle, che non sono allergiche a nulla, tossisce e diventa asmatica nei giorni di irrorazione.
Forse ancora non avete capito di che si tratta, ma parlo di Esperimenti di Geo-Ingegneria, di cui solo alcuni parlano, ma che esistono eccome.
Leggete a questo link il pdf....molto tecnico ma dalla pag 29, leggerete che si parla degli aerosol.
http://www.scribd.com/doc/9381320/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-USA-sul-Clima
Queste irrorazioni effettuate per fortuna non tutti i giorni, appaiono come un intenso traffico aereo, ma così non è, altrimenti ci sarebbero tutti i giorni. Invece sono scie rilasciate non dai motori, ma da appositi diffusori applicati sui veivoli per disperdere materiale chimico, che non è ioduro d'argento, come per le inseminzaioni delle nuvole, ma Bario, Alluminio, Cromo e tante altre schifezze, altamente dannose all'uomo e all'ambiente circostante.
Al meteo, sentirete, perchè conoscono di queste irrorazioni, le chiamano innocue velature.Perchè queste scie non scompaiono, ma mutano prima in una specie di cirri e poi in velature che pian piano arrivano a terra.
Mentre una scia di condensa normale di un aereo, che si manifesta molto raramente, perchè occorrono 3 condizioni che devono sussistere tutte insieme perchè il veivolo rilasci una scia e sono questi:
Altezza superiore ai 7000mt
Umidità superiore al 70%
Temperatura inferiore ai -40 gradi

E qualora si manifesti, scompare entro pochi secondi dissolvendosi completamente, perchè si tratta di ghiaccio.

Questo per dirvi che dovreste parlarne a + mamme possibili e chiedere ai comuni,(già tanti hanno fatto delle interpellanze parlamentari riguardo a questo) spiegazioni, allertare l'altra gente.Non è uno scherzo, non sono bufale,Io me ne sono accorta proprio grazie all'asma di mia figlia e ormai non sopporto + questa situazione.
Se pian piano i comuni, le regioni e quindi tutta l'Italia dice di No, si potrebbe rescindere da questi patti e fermare questi esperimenti.
Mi aiutate Donne?
Intanto tutto l'Affetto possibile per i vostri Bimbi, a cui penso tutti i giorni che ci sono le irrorazioni e li vedo fuori a giocare nei giardini.
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Se vuoi ti ho lasciato l'indirizzo del mio blog ormai abbandonato e quello del mio gruppo FB  in cui ci sono foto e documenti e testimonianze di queste irrorazioni che molti chiamano Bufale e il cittadino per non allarmarsi vuole crederci.
La fine della sperimentazione sarebbe prevista per il 2025....ma io certo non voglio aspettare di ammalarmi, di vedere danni all'ambiente, ma ancor di + alle mie cucciole e a tutti i bambini.

Ti ringrazio dell'attenzione e abbraccio Forte te e tutti i tuoi bimbi <3


https://www.facebook.com/pages/NOI-I-Diritti-del-Cittadino/145336488873318

http://69deep96.blogspot.com/

1 giugno 2011

QUANDO CI VEDONO PIANGERE

foto Loretta Campomaggi
Cosa succede? Si preoccupano? Si agitano? Pensano che qualcosa di terribile sta accadendo? Cresceranno insicuri perché il loro pilastro e sostegno, i genitori, vacillano e non danno sicurezza?
Non lo so… So per certo che a casa nostra le emozioni belle e brutte non si nascondono, si raccontano e semplificano in un linguaggio comprensibile.
Si piange; per preoccupazione, per stanchezza e anche per gioia.
Forse quando i bambini ci vedono piangere e hanno la fortuna di rivederci sorridere, imparano che una soluzione si può sempre trovare… Questa illusione lasciamola, almeno quando si può.
Forse imparano che è bene non avere mai paura dei sentimenti e degli accadimenti perché la vita è fatta di alti e bassi; e se gli alti e bassi si mettono a tavola allora si possono digerire meglio…
In questi giorni la confusione regna sovrana…
Ieri sera mentre Danilo andava a prendere tre pizze (per sei…) Francesco mi ha detto: “Mamma, sei triste… Io invece, lo sai, sono contento… perché ho questi fratelli e perché ho questa mamma e questo papà… la mia mamma e il mio papà sono bravi, belli e simpatici. Adesso guarda eh?”.
Dall’altra parte della cucina parte di corsa; mi accovaccio per ricevere il suo abbraccio… e Davide, Alessandro e Chiara seguono immediatamente dietro a lui.
Mi hanno circondata, accarezzato la faccia, dato baci su bocca, fronte, naso, testa.
Letteralmente sommersa, felice ma ancora più impaurita per il loro-nostro futuro incerto, penso che il mondo potenzialmente è perfetto.
Se potessimo racchiudere la forza di tutti i bambini in una bottiglia e vaporizzare all’occorrenza, potremmo arrivarci…