21 maggio 2011

PICCOLO CEDIMENTO

Questo blog ha un aspetto positivo: mi permette di assaporare e apprezzare le nostre piccole - grandi conquiste... Così facendo serpeggia un clima sempre più rilassato e favorevole...
Per citare le righe scritte in precedenza... sarà la primavera... sarà il ciclo...
In questi giorni mi sento scoraggiata.
Sto facendo il bilancio di fine anno (scolastico) e pensando già al prossimo; è d'obbligo se occorre pianificare ferie e futuri tempi di inserimento alla scuola materna per tre figli.
Non capisco come poter fare tutto, possibilmente bene; il riassunto è che vorrei passare più tempo con i miei bambini, seguirli maggiormente e dare loro più opportunità (tempo libero - amici - apertura al mondo); a loro farebbe bene...
Vorrei potessero riposarsi di più... sono bambini.
Arrivare a lavorare dalla parte opposta di Torino alle 8.15 della mattina, attraversando ztl e cantieri, è molto faticoso e occorre da parte loro un grande sacrificio...
Delegare, con quattro figli, non è sempre facile... A volte lo facciamo "a rate".
Vorrei poter fare a meno di una parte del mio stipendio... Vorrei che tutte le risorse che nel tempo ho investito (università, scuola pubblica, determinazione, entusiasmo, progettualità futura) potessero produrre del reddito.
L'aspetto positivo di questi mesi è che con tutte le maestre con cui sino ad oggi ci siamo relazionati c'è un rapporto di grande stima e fiducia reciproca...
Il prossimo anno avremo delle nuove maestre... anche queste moltiplicate per tre figli...
Con i figli gemelli è così; avevo già sottolineato la faccenda: tutto in CONTEMPORANEA...
No, non è semplicissimo; e occorre lasciar fare al caso. Le cose andranno bene, sicuramente... ma ripeto, non sempre è facile crederlo.
Lo so, cresceranno, e cresceremo noi...
Ho però in testa questi pensieri:
  • speranza "altro lavoro" = "fallito"
  • tentativi organizzazione orari di lavoro più vivibili = "falliti"
  • idea di andare in vacanza senza spendere molto con qualche amico = "fallito"
  • mandare Francesco in piscina = "fallito"
  • per il prossimo anno scolastico, regalare a tutti i miei figli un ingresso a scuola (7.30 del mattino) con un viso-maestra sorridente = "fallito"
  • lanciare una pagina in rete sempre crescente, con una esplosione di ascolti, futuro catalizzatore di esperienze scritte da altre donne = "fallito"
  • tentativi di nuova casa più grande (perchè ci piacerebbe avere nuovamente una camera da letto) = "fallito"
Come devo chiudere questo post? Perdonate la tristezza e l'amarezza; apro una collezione di foto dei miei bambini, me le guardo, ci rido sopra, preparo un post allegro per domani, vado a casa, me li spupazzo tutti, preparo una torta per loro... magari tornando in macchina mi faccio due lacrime... tanto resta tutto tra di noi, voi non lo direte a nessuno...
Domani è domenica, è primavera, e tutto sarà solare come sempre...
foto Loretta Campomaggi

4 commenti:

  1. ti capisco, io abito fuori roma e parto di casa alle 7,30, di figli ne ho due e più o meno ho sempre in testa i tuoi stessi pensieri, come te mi rincuoro guardandole e pensando che sono loro la mia più grande ricchezza.
    coraggio un giorno ci ringrazieranno lo stesso...i nostri figli intendo

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  2. I periodi tristi arrivano sempre, con cadenza ciclica.
    Si sistema sempre tutto alla fine, quindi stai tranquilla.
    E sfogati pure, tanto noi siamo qui apposta per darti una pacca sulla spalla.
    Coraggio!

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  3. Slela e Madamadorè... ma quanto vi sono grata! ... è bello trovarvi di tanto in tanto qui su queste pagine... e scrivete sempre in un modo che mi sembra "vicino"... buona settimana, a presto

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  4. Io ti leggo sempre. Quanta fatica e quante energie risuciamo a tirare fuori anche quando siamo KO. Il fatto è che spesso non abbiamo alternative..

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