31 maggio 2011

I FIGLI NON SONO TUTTI UGUALI

foto Loretta Campomaggi
Ieri mattina si chiacchierava con Celine, Maria Rita e Giovanna; eravamo tutti al Parco Ruffini ad accompagnare i nostri bimbi della Materna alla festa di chiusura dell’attività – laboratorio “Lasciateci giocare in pace”.
Francesco aveva da poco concluso uno dei suoi pianterelli “voglio mamma”; proprio no, la confusione e il modificare le abitudini non fanno per lui. Come dargli torto. Non è cosa da poco raggiungere le maestre al parco dove si gioca con mamma e papà anziché a scuola!
Ad ogni modo, inizio a raccontare cose e me ne vengono in mente altre.
La maggior parte delle volte, e non lo ho mai detto a nessuno, ho la sensazione di essere talmente confusa e di avere le idee così poco chiare da non riuscire a parlare.
I figli non sono tutti uguali; così come non sono uguali le persone.
Sono cresciuta con due genitori che ci hanno messo tutto quello che potevano, come quasi tutti; per molto tempo la loro ingenua modalità per fare bene nell’educare e nel fare scelte è stata l’equità: una cosa a lei e la stessa cosa a te! Una decisione per lei vale nello stesso modo anche per te.
Questa è stata una delle modalità di babbo e mamma per non far mancare nulla a nessuno...
Però, col cavolo! I figli sono differenti e quello che è buono per uno non lo è per l’altro…
Si complicano parecchie questioni nell’immediato ma sulle lunghe distanze invece si semplificano.
Per una volta la tanto da me nominata “contemporaneità” tipica delle vita dei gemelli ha un risvolto positivo: non si corre il rischio di far fare al figlio minore quello che si è fatto col figlio maggiore. E io son sorella minore.
Sono tutte parole e riflessioni per fare in modo che i nostri figli siano sereni (il più possibile)…
E se poi, nonostante le fatiche e l’impegno e le attenzioni, qualche errore scappa, anche loro se la caveranno come abbiamo fatto tutti (noi) fortunati che ci troviamo qui a confrontarci ed emozionarci…
E se mi trovo qui a confrontarmi ed emozionarmi è anche grazie ai miei genitori.

28 maggio 2011

UN POMERIGGIO A TORINO

Se non avete ancora le idee chiare su cosa fare domani, leggete in rete cosa propone Torino...
Difficile fare una scelta!
Ricordate che domani è la festa nazionale dei bambini...
Chi di voi andrà mi  faccia sapere... impressioni, opinioni, racconti dei bimbi...
Sono curiosa; nel caso non riuscissimo a partecipare, aspetto le vostre impressioni.
http://www.italia150.it/Agenda/Festa-Nazionale-dei-Bambini
http://www.giovanigenitori.it/appuntamenti/maggio-2011/un-mondo-che-gioca-ogni-giorno

26 maggio 2011

LA PRIMAVERA DI CHIARA

foto Loretta Campomaggi

foto Loretta Campomaggi

... la primavera di Chiara è questa.
Scusate per l'assenza, in questi giorni ho anche pensato di chiudere il blog; non riesco a ritagliare qualche attimo da dedicare alla scrittura e alla riflessione (vanno abbastanza in coppia).
Da quando sono gagna aspetto con trepidazione la primavera; un tempo "cantavano gli uccelli", le giornate si allungano, c'è più luce, energia da spendere, bagni al mare, via le calze e a piedi nudi, meno cibi da cucinare, niente giacca-sciarpa-cappello, tanta bicicletta, niente raffreddori, tempi dilatati...
Al lavoro la fine dell'anno scolastico sta rendendo tutti isterici; il caldo fa impazzire gli automobilisti...
L'attesa dell'estate non è più così idilliaca...
Dopo qualche mese di tregua nuovamente non dormiamo; da settimane per salire nel lettone occorre prendere il numero. Prima Davide con la febbre altra, poi la febbre è passata ad Ale e poi a Franci; poi Chiara all'apice della sua bronchite asmatica...
E ti pareva che stanotte non ci si  metteva anche il temporale che terrorizza Francesco... (tuoni fortissimi per due ore ma stessa afa). Gli ho tenuto le mani sulle orecchie per tutto il tempo... L'unico modo per farlo rilassare...
Con l'inizio della "bella" stagione i problemi respiratori di Chiara, gemella prematura, esplodono.
Constatando che ormai di prematuro non ha più molto... se ne potrebbe dedurre che "quasi sicuramente ha una allergia" e che...
Tutto noioso...
Il nostro sogno nel cassetto, uno dei tanti... andare a vivere al mare...
Ho la schiena a pezzi e la domanda che mi faccio è: aver voglia di inverno e di montagna a questo punto della faccenda è segno del fatto che sono proprio vecchia? E stanca? Non bastava questa esplosione di capelli bianchi? E le rughe? E la pancetta flaccida che ste gravidanze mi hanno lasciato?
E vaffambagno... ci mancava la voglia di freddo e di autunno, adesso...

23 maggio 2011

VETRINI DEL MARE – settima puntata LAVARE LA RACCOLTA

foto Loretta Campomaggi
A questa età ormai ognuno di noi porta in spiaggia un sacchetto o un secchiello dove riporre il proprio raccolto.
Il bagagliaio dell'auto si riempie rapidamente ma poi mamma, di sera e all'insaputa di tutti, seleziona e riduce i pesi e i volumi...
Certo, ognuno deve fare la sua parte; e così, con grande piacere, abbiamo osservato Francesco geloso dei suoi vetrini e consapevole dei suoi "doveri" (!?)...
Ve lo mostro mentre li asciuga, dopo averli messi in un recipiente a lavare.

foto Loretta Campomaggi

21 maggio 2011

PICCOLO CEDIMENTO

Questo blog ha un aspetto positivo: mi permette di assaporare e apprezzare le nostre piccole - grandi conquiste... Così facendo serpeggia un clima sempre più rilassato e favorevole...
Per citare le righe scritte in precedenza... sarà la primavera... sarà il ciclo...
In questi giorni mi sento scoraggiata.
Sto facendo il bilancio di fine anno (scolastico) e pensando già al prossimo; è d'obbligo se occorre pianificare ferie e futuri tempi di inserimento alla scuola materna per tre figli.
Non capisco come poter fare tutto, possibilmente bene; il riassunto è che vorrei passare più tempo con i miei bambini, seguirli maggiormente e dare loro più opportunità (tempo libero - amici - apertura al mondo); a loro farebbe bene...
Vorrei potessero riposarsi di più... sono bambini.
Arrivare a lavorare dalla parte opposta di Torino alle 8.15 della mattina, attraversando ztl e cantieri, è molto faticoso e occorre da parte loro un grande sacrificio...
Delegare, con quattro figli, non è sempre facile... A volte lo facciamo "a rate".
Vorrei poter fare a meno di una parte del mio stipendio... Vorrei che tutte le risorse che nel tempo ho investito (università, scuola pubblica, determinazione, entusiasmo, progettualità futura) potessero produrre del reddito.
L'aspetto positivo di questi mesi è che con tutte le maestre con cui sino ad oggi ci siamo relazionati c'è un rapporto di grande stima e fiducia reciproca...
Il prossimo anno avremo delle nuove maestre... anche queste moltiplicate per tre figli...
Con i figli gemelli è così; avevo già sottolineato la faccenda: tutto in CONTEMPORANEA...
No, non è semplicissimo; e occorre lasciar fare al caso. Le cose andranno bene, sicuramente... ma ripeto, non sempre è facile crederlo.
Lo so, cresceranno, e cresceremo noi...
Ho però in testa questi pensieri:
  • speranza "altro lavoro" = "fallito"
  • tentativi organizzazione orari di lavoro più vivibili = "falliti"
  • idea di andare in vacanza senza spendere molto con qualche amico = "fallito"
  • mandare Francesco in piscina = "fallito"
  • per il prossimo anno scolastico, regalare a tutti i miei figli un ingresso a scuola (7.30 del mattino) con un viso-maestra sorridente = "fallito"
  • lanciare una pagina in rete sempre crescente, con una esplosione di ascolti, futuro catalizzatore di esperienze scritte da altre donne = "fallito"
  • tentativi di nuova casa più grande (perchè ci piacerebbe avere nuovamente una camera da letto) = "fallito"
Come devo chiudere questo post? Perdonate la tristezza e l'amarezza; apro una collezione di foto dei miei bambini, me le guardo, ci rido sopra, preparo un post allegro per domani, vado a casa, me li spupazzo tutti, preparo una torta per loro... magari tornando in macchina mi faccio due lacrime... tanto resta tutto tra di noi, voi non lo direte a nessuno...
Domani è domenica, è primavera, e tutto sarà solare come sempre...
foto Loretta Campomaggi

18 maggio 2011

CAMERA DA LETTO - PRIMA PARTE


dal sito
No, è solo divertirmi e per prendere tempo...
A casa nostra occorre dare una svolta alla faccenda "letti" e così, per fare un pochino di riscaldamento e per temporeggiare, vi propongo questo link:  http://www.ikeahackers.net/
Lo conoscerete già: parla di varianti realizzate su prodotti Ikea (alzi la mano chi almeno una volta non ha tentato...).
Buon divertimento!

16 maggio 2011

DECIDERE LE REGOLE

"Quando il semaforo è rosso, Franci, che si fa? Si sta fermi... E invece col verde si passa..."
"Queste Francesco sono regole; come quelle che avete a scuola e come quelle che abbiamo a casa. Non si mangia con la televisione accesa... è una regola".
"Ci sono persone che decidono le regole che valgono per tutti e che tutti dobbiamo seguire... occorrono per vivere bene insieme. Fortunatamente, Francesco, queste persone ognuno di noi può sceglierle ...
Ora usciamo tutti insieme a fare due passi; mamma e papà vanno a votare: votare vuol dire scegliere chi deciderà le regole. Si chiama democrazia; ti ricordi il Palazzo Reale che sei andato a vedere? Quando c'era il re, decideva solo lui, adesso possiamo scegliere in molti..."
foto Loretta Campomaggi
Ho scritto "regole" tante volte... e anche ieri ho ripetuto...
Solitamente quando ai miei figli cerco di spiegare, mi perdo da sola e non so mai arrivare alla fine.
Questa volta no...
Speriamo sia di buon auspicio...

15 maggio 2011

LA NOSTRA NAVE


foto Loretta Campomaggi

Vacanze di Pasqua. Mare...
Dopo mesi di città finalmente siamo in spiaggia...
Le prime ore le abbiamo trascorse facendo un lunghissimo viaggio a bordo della nave che vedete in foto...
Insieme a Francesco, Alessandro, Chiara e Davide siamo saliti e abbiamo navigato...

14 maggio 2011

BUONA FORTUNA

foto Loretta Campomaggi
Non so il perchè di questo titolo; vi scrivo un paio di riflessioni sparse...
Avete guardato la bellezza del ciclista che ha avuto l'incidente? Belga, 26 anni...
Sabato abbiamo portato i bimbi a vedere il Giro d'Italia che passava non lontano da casa nostra; la crono a squadre. Si sono entusiasmati molto e lo spettacolo è stato affascinante, per grandi e piccini.
Dall'altra parte del viale a un certo punto vedo arrivare una famiglia, allegra e solare, con due bimbe; il papà mi sembra che somigli a uno dei medici che ha curato per anni il mio babbo, seguendo la sua lotta accanita contro i tumori...
Ma no, penso, anche se fosse lui non si ricorderà certo di noi... Sai quanti pazienti passano in un reparto delle Molinette? E sai quanti ne avrà accompagnati sino alla fine...
Mio papà ha avuto un calvario lungo e molto doloroso; non si è mai arreso.
Ha sempre stimato questo medico... e ne cercava sempre l'opinione...
Quindici giorni prima di morire ha voluto che fosse lui l'ultimo dell'ospedale a visitarlo a casa...
"Signor Campomaggi, se lei è credente, solo Dio può sapere quanti giorni le restano..."; con un modo mai mai mai appesantito... A quanti lo avrà detto?
Sabato vedevo sfilare queste lampo-biciclette e ricordavo tanti momenti della primavera di tre anni fa; chi ha vissuto il cancro conosce... Accompagnare babbo nella malattia, nel dolore, nella morte con tre gemelli in pancia e uno piccolo che ci si appoggiava, è l'esperienza più profonda della mia esistenza.
Decidiamo di andare al parco a giocare; i bimbi sono stati bravi e ora è il momento di scatenarsi.
Attraversiamo la strada...
Il dottore si sporge e io lo guardo; sorrido imbarazzata e mi dice: "Vi ho visto appena arrivato ma non volevo disturbarvi. Come state?" Poi dice alla moglie "Guarda, io questi bimbi li ho visti da molto piccoli... Quanto hanno adesso? E la sua mamma, come sta?" "ecc..." "Me la saluti tanto, mi raccomando"...
Insomma, sarà la primavera, sarà il ciclo, sarà l'ansia per i prossimi cambiamenti...
Incrocio questi pensieri, tra cronaca e intima vita famigliare...
Auguro perciò a tutti, fortuna, salute e serenità.

11 maggio 2011

LIBRO POP-UP

Non posso non parlarvene... Un libro be-llli-sssiii-mo!!!
Lo ha regalato Paola a Francesco, a Pasqua...
A casa mi prendono in giro perchè ci gioco molto più io di tutti gli altri messi assieme...
Ci trovate di tutto: animali, carta, 3D, luci e ombre.

Se avete qualche minuto di tempo, guardate questo link:
http://www.francopaniniragazzi.it/index.php/arte/pop-up/ombre.html

10 maggio 2011

UN SEGNALE

foto Loretta Campomaggi
Se c'è un aspetto della nostra vita (a tratti molto incasinata) che ancora mi intristisce, è la mancanza di tempo da dedicare singolarmente a ognuno dei miei figli...
Raramente si può trascorrere del tempo solo in due: passeggiare, raccontantarsi, guardare...
Con Francesco ce lo eravamo imposto; quando sono nati Davide, Alessandro e Chiara si è cercato di salvaguardare la sua sanità mentale ritagliando dei momenti, pochi, che fossero suoi (non aveva compiuto due anni...)
I nostri gemelli, per motivi di salute, durante i primi mesi di vita sono usciti molto poco.
Da qualche tempo ormai lo spazio della famiglia è vissuto tutti insieme; so che a loro farebbe molto bene amplificare il rapporto singolo ma quando sono stanca non voglio rinunciare a nessuno...
Non ridete di me...
Tutte queste righe per descrivervi un segnale (un pochino è segreto - non ditelo tanto in giro...) che condivido quando vado a passeggio con i miei turulli (i due che tengo per mano in quel momento)...
Lo chiamiamo proprio così: quando Franci è arrabbiato e non risponde mi dice che il segnale è andato in vacanza... poi passa e mi fa dieci segnali uno dopo l'altro... sempre più forti.
Parlo della stretta di mano...
Una stretta io a lui/lei e lui/lei una stretta alla mamma...
Poi, lui/lei, mi guarda, col sorriso che attraversa il viso da parte a parte... Con la gioia di chi sa che quel gesto e quel momento è tutto e solo per lui...
So che non durerà a lungo questa intimità ma al momento ricompensa e aiuta a guarire...

9 maggio 2011

VETRINI DEL MARE – sesta puntata ORECCHINI

Arriverò a un certo punto che nella confusione vi mostrerò oggetti già inseriti...
Se non sono in una forma "splendida", rivedere i miei lavori con i vetrini e con la carta mi fa bene...
Stanotte non ho dormito; ci aggiungerei anche un filo di scorraggiamento...
Vi presento un tentativo per risollevare il morale... un paio di orecchini che ho fatto io.
manufatto e foto Loretta Campomaggi

7 maggio 2011

BIMBI IN UFFICIO 20 MAGGIO 2011

foto Loretta Campomaggi
Chissà se prima di andare in pensione riesco a organizzare nella piccola (un tempo grande) scuola in cui lavoro una giornata così… (http://www.istitutobodoni.it/)
A me questa iniziativa piace tantissimo!
E mi rattrista se ne parli poco…
Ancora oggi Francesco mi ricorda particolari di quei sabati mattina (due in un anno scolastico) in cui è venuto “nella scuola dove lavori te, mamma…”.
L’occasione è ottima per spiegare ai nostri figli cosa facciamo quando non siamo con loro, dove siamo quando loro sono a scuola, la strada che percorriamo per arrivarci…
E poi, sdrammatizzare, quando si può, fa bene a tutti, anche ai più stressati e incupiti…
Occasioni condivise per rallegrare ce ne sono proprio poche…
Leggete e fatevi contagiare!
Bimbi in ufficio 2011

5 maggio 2011

COSA TENGO NELLO ZAINO


E quindi, che dire... la vita si è semplificata.
Nonostante questo, alcune cose mi aiutano ma solo se fatte in modo sistematico e abituale.
Un esempio: tenere sempre aggiornato l'equipaggiamento della mia borsa (in realtà uso uno zaino... e non spiego neanche perchè!).
Tutte le mamme lo sanno: sempre le salviette... e non mi dilungherei.
Sempre, idem come sopra, fazzoletti di carta.
Acqua... Abbiamo abbandonato le due o tre bottiglie da non-ricordo-quanto, quelle piccole della San Benedetto con il tappo a pressione, a favore di quella da mezzo litro.
Con il caldo non basta (anche gli adulti bevono!) e così ne ho aggiunta una seconda, sempre da mezzo litro.
Poi: sempre con me un campioncino di crema idratante delicata. Con l'arrivo del caldo aggiungo anche un campioncino di crema solare protettiva.
E ancora: un burro cacao utilizzabile da grandi e piccini e altro campioncino di sapone liquido per l'infanzia (da usare in casi particolari, se si sta molto a zonzo...).
Con questo abbiamo concluso il corredo per l'igiene personale.
E passiamo ora all'intrattenimento. In ordine sparso, rovistando, potete trovare:
un paio di sacchetti non molto grandi, borsina di stoffa, giochi piccoli (per esempio palline da ping pong), carte di vario genere (i Cavalieri dello Zodiaco li abbiamo trovati a meno di cinquanta centesimi e a Franci piacciono molto...), palloncini, molto spesso bolle di sapone, gessetti colorati, almeno quattro matite e carta, a volte bicchierini o tappi, fischietti (perchè ce li hanno regalati per strada, gadget pubblicitario, e ai bimbi piacciono - da usare con parsimonia... al parco se deserto!).
Da quando Franci ha dimenticato il gioco per la scuola e gli ho lasciato il mio tubetto di dentifricio con sopra Scooby Doo, tengo sempre un piccolo eroe o una macchinina (anche perchè la maestra mi ha preso per matta...)
Dimenticavo le caramelle: poche perchè se ne mangia sempre solo una, oppure uvetta!
Assicuro: sembrano tantissime cose ma fortunatamente sono poco ingombranti!

4 maggio 2011

ALTRO GIOCO DI CARTA

Altro gioco di carta da stampare su cartoncino, fronte e retro e attaccare.
Se siete interessati, nei post di febbraio ne trovate altri.
Lunedì, rientrando a scuola dopo le vacanze, ennesimo pasticcio con i giochi portati da casa.
Ne parlavo con Celine la quale mi ha ricordato le cose che avevo scritto su Supermente.
Il file delle giraffe era in una cartella di lavoro che non ho più usato.
"Prese"da una nota marca di prodotti alimentari per bambini, ve le allego.

2 maggio 2011

BICCHIERI DELLO YOGURT

foto Loretta Campomaggi
Come sapete sono molto sensibile al tema del bagaglio; da tempo mi riprometto di raccontare le mie osservazioni in merito.
Non è cosa da poco se si esce o se si va via per qualche giorno con tanti bambini.
I giocattoli sono fondamentali per loro e così anche i libri; solitamente li invitiamo a scegliere cose poco voluminose. Trovo tuttavia importante che su questo si sentano liberi. Partire deve essere sempre una bella esperienza.
Durante queste trascorse vacanze siamo andati via.
Arrivati alla meta, abbiamo inziato a riciclare contenitori e scatole con cui i bimbi giocano sempre molto volentieri. In particolar modo ai miei turulli piace molto giocare con i bicchieri e le bottiglie dello yogurt.
Per le prime due colazioni ho fatto in modo di dar loro lo yogurt (graditissimo) in modo da accrescere la quantità di recipienti da usare nel gioco.
Li abbiamo portati in spiaggia per mettere ognuno i propri vetrini-sassolini-conchiglie raccolti; in casa si usano per giocare a fare il caffè e a cucinare; oppure si impilano uno sopra l'altro o si utilizzano per travasi di vario genere.
foto Loretta Campomaggi
Uscendo mi è capitato di mettere una piccola bottiglia dello yogurt in tasca per far bere i bimbi alla fontana. Di possibili impieghi ce ne sono ancora molti.
Tornerò presto sul tema; se avete suggerimenti, postate un commento... sapete che sono sempre benvenuti!

1 maggio 2011

VETRINO AZZURRO

No, non si può andare via dal mare senza averne trovato almeno uno...
E così è stato.
A tutti i bambini che tornano a scuola domani, buona fortuna...
E anche a tutti i genitori che li accompagneranno...

foto Loretta Campomaggi