13 aprile 2011

CONDIVIDERE I GIOCHI

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO

Mi capita spesso di raccontarvi cose che possono apparire scontate-banali-ovvie...
In realtà se finiscono in questo blog è perchè così banali per noi non sono state...
Francesco quando sono nati Davide, Ale e Chiara non aveva neanche due anni.

foto Loretta Campomaggi

Aveva però i suoi giochi (per non parlare dei suoi piccoli spazi...), ereditati in parte dalle cuginette e in parte guadagnati sul campo.
Per un buon lasso di tempo i giochi di Franci sono stati usati da tutti, eccezion fatta per quelli con cui i gemelli avrebbero potuto farsi male.
Ovviamente quando arrivano dei fratelli in casa si insegna a condividere perchè è "giusto" ed economico.
Per noi è stato un sollievo quando abbiamo iniziato a sentire pronunciare i primi "è mio!".
Vi ricordate i nostri simboli utilizzati per identificare ognuno dei nostri quattro monelli?
Il primissimo utilizzo che ne abbiamo fatto è stato per assegnare una scatola personale dei giochi.
Poco per volta abbiamo fatto a ognuno di loro dei piccoli doni, in modo da arricchire il contenuto.
Nel marasma generale i bimbi si ricordano perfettamente la divisione delle proprietà.
E trovo che questo li abbia aiutati, e abbia aiutato anche noi, a formare-leggere quella sfera di specifica individualità che spesso con i gemelli si tende a dimenticare.
I giochi che un tempo erano di Francesco sono stati diversificati; ha scelto gli oggetto (pochi) che per una questione affettiva istintiva sono solo suoi. Il resto è diventato di tutti.
La regola che vige in questo caso è che non si prendono i giochi che altri stanno utilizzando... e non sono neanche concessi morsi, spintoni, sgambetti per far abbandonare la presa!
I giochi delle scatole personali possono essere presi ma se il legittimo proprietario li reclama sono da restituire.
foto Loretta Campomaggi
Non so se è facile da immaginare; quando abbiamo visto i nostri quattro turulli affezionarsi ognuno a un differente peluche o a una differente pallina ci è sembrato di iniziare una nuova, gioiosa, fase.

4 commenti:

  1. Molto interessante.
    Quando si può iniziare?
    I miei gemelli a 22 mesi ancora non parlano, non afferrano i discorsi, mi guardano come due tontoloni, e ovviamente distruggono tutto. La mia primogenita è più grande, e i suoi giochi sono ancora troppo pericolosi da essere lasciati in giro.
    Ho provato a diversificare gli oggetti dei due gemelli tra loro, ma è ancora troppo presto, si scambiano (o rubano) persino lo spazzolino da denti.

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  2. ciao Slela. noi abbiamo iniziato più o meno intorno ai 26 mesi... anche davide ale e chiara parlano poco poco, ancora oggi... i disegni li abbiamo presi proprio partendo dagli spazzolini, in modo coerente, tranne per franci che è più grande... Ci hanno messo un pochino di tempo a capire... però ogni sera, riordinando i giochi, abbiamo fatto vedere che una cosa andava da una parte perchè è di tizio ecc...
    Forse hanno imparato anche guardando; poi nel tempo sono diventati più o meno gelosi a seconda del carattere... sentimoci ancora. a presto loretta

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  3. Ciao! Anche i miei hanno le loro proprietà e i giochi comuni, ma è stato molto graduale e anno fatto quasi tutto da soli...quasi... ognuno di loro sa qual'è il gioco preferito ed esclusivo di uno o dell'altro e anche se se lo scambiano la proprietà è una :-D Non ho usato simboli non avendo bimbi più grandi, però li ho sempre chiamati per nome e li ho vestiti sempre diversi sin da piccoli. Avevo molta paura della gemellarità e volevo farli sentire individui facenti parte di un gruppo (seppur speciale ed esclusivo)quindi ho lavorato molto sull'individualità. Grazie anche ai consigli della neonatologia. Questo non implica necessariamente che non si spingano o rubino gli oggetti e soprattutto gli spazzolini..... purtroppo.

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  4. si, anche per loro è stato graduale... io la paura di "tagliare corto" nei rapporti e interagire col gruppo e non con il singolo non la ho ancora superata... ho ancora tanta paura di no avere tempo singolo per ognuno. i tuoi quanto hanno adesso?

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