1 marzo 2011

VETRINI DEL MARE – prima puntata LA RACCOLTA

foto Loretta Campomaggi
Nel post “una passeggiata al mare” abbiamo parlato del tempo trascorso in spiaggia e dei possibili modi per intrattenere i bimbi.
Ora voglio raccontarvi cosa sono per me i vetrini del mare… Senza farmi deridere o annoiarvi.
Li raccolgo da quando ero bimba; e continuo a raccoglierne ancora… e ne sono anche un pochino gelosa. Francesco si è appassionato in egual misura (anche perché, passeggini o no al seguito, al mare qualche vetrino lo si mette sempre in tasca!)
Non mi addentrerei nelle considerazioni di carattere ecologico e ambientale, non ne sono capace.
Vorrei invece parlarvi delle tante caratteristiche esclusive che vedo in questi “cosettini” colorati.
La prima attività legata al vetrino è la raccolta…
Camminare e raccogliere, riconoscere il colore del vetrino in mezzo ai sassi; il gusto della scoperta, della collezione, la soddisfazione per quella forma o quel colore speciale…; il piacere nel vedere il sacchetto che diventa sempre più pesante…
Apprezzare un luogo (ogni spiaggia ha differenti tipi di vetrini...)
Insomma, a me sembra una sana passione questa.
Mi sembra bello spiegare ai bimbi come fanno a diventare così questi bei vetrini
All’inizio quelli “poco o per niente lavorati” sono pericolosi e fanno male “perché possono tagliare”; poi, con calma, pazienza e lentezza, l’acqua spinge il vetrino avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro… sui sassi e sulla sabbia e così, nel tempo, ognuno di loro cambia forma, arrotondandosi e diventando sempre più “ciccio” e tondeggiante… Non c’è mai un vetrino uguale ad un altro… anche se a volte simili tra loro, hanno tutti una forma diversa.
Ricorda: il vetrino, piccolo piccolo in mezzo al mare così grande, per diventare bello ha bisogno di tanto tanto tanto tempo…
foto Loretta Campomaggi

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