9 marzo 2011

USCIRE DI CASA – la mia esperienza

GEMELLI. ISTRUZIONI PER L’USO

Il tema è di primaria importanza.
A un certo punto della storia, i gemelli arrivano a casa. Se siete particolarmente fortunati questo accadrà poco dopo il parto… altrimenti qualche settimana di incubatrice prorogheranno le dimissioni.
Quando il nucleo famigliare si ricostituisce dentro le mura domestiche, il primo interrogativo che assale le mamme (e non i papà i quali rientrano a lavorare) è: "e ora come faccio a uscire di casa?".
Non è facile portare fuori i gemelli, soprattutto se sono tre e se non avete l’ascensore delle dimensioni adeguate.
foto Loretta Campomaggi
Si deve rinunciare a qualche ora ai giardini, senza dubbio… Si deve rinunciare a volte anche ad essere la mamma che “non ho bisogno di nessuno, me la cavo come sempre da sola… IO!”
Devo dire che nel tempo ci si ingegna in maniera imprevedibile.
Noi abbiamo perso l’abitudine di uscire soli. Con questo intendo un rapporto 1 adulto con 4 bimbi (il più grande di tre anni).
O gli adulti sono due oppure i bimbi escono a turno.
Chiara, Davide e Alessandro hanno due anni e mezzo e Francesco quattro; da poco sto iniziando a sperimentare piccoli tragitti con loro: è molto impegnativo… per il grado di attenzione da dedicare… è anche molto gratificante.
Partendo dalla nostra esperienza, mi sento di aggiungere
1)      è una fase che finisce; i nostri figli non subiscono alcun danno irreparabile se escono di casa meno dei coetanei; non se ne ricorderanno, apprezzeranno maggiormente le poche volte che si uscirà tutti assieme. Se abitate in città puzzolenti e piene di macchine può essere un beneficio uscire poco
2)      non cercate mai di fare le cose senza sentirvi totalmente in grado di farle: mettete a rischio l’incolumità dei bimbi
3)      non acquistate il passeggino prima che nascano i gemelli; fatevi prestare cose per le prime urgenze e poi valutate con calma come intendete organizzarvi
4)      ascoltate le esperienze e le sperimentazioni fatte da chi ha avuto analoghe esperienze, partendo dai più vicini (non nello spirito ma negli spazi fisici)
5)      se abitate in un condominio cercate di capire quanta disponibilità c’è da parte dei vicini a sopportare passeggini sui pianerottoli e nei pressi dell’ascensore (ammesso che lo abbiate)
6)      se avete dei buoni rapporti di vicinato coinvolgete le persone: avere qualcuno che senza invadenza si rende disponibile a guardare i pargoli mentre si fa la spola da su a giù (e viceversa) può fare la differenza
7)      sfruttate i balconi (ammesso che li abbiate); proponete ai vostri figli di uscire, organizzate cose con loro e preparateli per una gita… sul balcone della cucina!
8)      Sfruttate il più possibile gli “attrezzi del mestiere” a vostra disposizione: zainetti, marsupi ecc… Per molto tempo ho appeso uno zainetto al manubrio del passeggino doppio. I gemelli inizialmente in genere non pesano moltissimo.
9)      Nello sperimentare la soluzione migliore, ascoltate il gradimento espresso dai bimbi.
10)  Se siete abituati a ingegnarvi, allora costruitevi voi lo strumento più adatto. Io ho un ascensore in cui entra a malapena un passeggino singolo; il mio problema era come farli arrivare a piano terra tutti insieme per poi portarli in macchina o sul passeggino posto al fondo della scale. Ci siamo inventati una “scatola” con ruote, di legno, utilizzando sponde di un lettino Ikea, molto leggero, economico e dell’altezza idonea. Il tutto è stato pensato per essere ripiegato e riposto in macchina.
11)  Non dimenticare MAI che i figli, gemelli e non, crescono.

6 commenti:

  1. Ciao!Ti ho trovato quasi per caso e ora non ti lascio più!...complimenti per la bella famiglia e complimenti per i gemelli :-D Leggendo i tuoi post mi riconosco in molte delle tue esperienze e mi sento pervadere da una sicurezza e felicità per vedere che anche voi "soffrite" e gioite nello stesso ns modo :-D
    Un bacione a tutti e ti scriverò ancora

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  2. GRAZIE!!! mi hai scritto delle cose bellissime che mi fanno un gran bene! spero realmente che continuerai a leggere i miei racconti... quando hai voglia narraci la tua storia... a presto

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  3. ti ho trovata... TRIMAMMA

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  4. Io al momento ho il problema del parco. Loro sono in tre e noi adulti spesso in due. Ovviamente ogni bimbo prende una direzione diversa, chi va allo scivolo, chi sull'altalena, chi corre dalla parte opposta :)
    Di parchi "sicuri" non ce ne sono molti qui, nel senso che quello chiuso dal recinto è troppo grande e dispersivo ed ha al suo interno una pista ciclabile, quindi è potenzialmente "pericoloso" lasciarli tutti e tre, l'altro vinco casa non ha un recinto ed anche se la strada non è molto vicina, spesso si fa fatica a star dietro a tutti e tre perché qualcuno prende la via che porta alla strada, appunto! Cerco sempre di coinvolgerli nello stesso gioco, però in effetti mi piacerebbe anche che ognuno si sentisse libero di fare quello che più desidera. Tu come gestisci i tuoi bambini al parco?

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  5. Come provo a gestirli... Sino ad ora non sono mai andata al parco da sola con tutti e quattro; siamo sempre in due.
    Ci piace usare luoghi poco affollati perchè siamo più sicuri, anche "visivamente" li teniamo meglio d'occhio. In realtà confidiamo nella loro capacità di stare vicini a noi; anche se si allontanano un pochino, crescendo sanno orientarsi bene. Abbiamo avuto alcun pomeriggi di paura, per tanta ressa e fatica a tenerli nella stessa area: accade soprattutto nei posti nuovi.
    Tante tante tante volte però dopo pochi minuti li abbiamo portati via. Se non ci sentiamo sicuri in un certo posto, anche se loro urlano e si arrabbiano, li portiamo via. Sempre attenti e concentrati ma sereni, questo mi sembra importante...

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  6. Loretta...sto leggendo qua e là i tuoi racconti.Sei davvero una super mamma ed hai una famiglia fantastica. Complimenti!
    Nadia

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