31 marzo 2011

STARE SENZA FAR NIENTE

Sto elaborando materiale e idee su giochi, giardini, primavera e fine del letargo.
L'organizzazione, come già più volte ho scritto, è funzionale alla nostra sopravvivenza.
E quindi ci sono giorni in cui penso e propongo e rettifico e sogno... uscite e gite da fare con tutta la famigliona.
Spesso mi assale lo sconforto perchè vorrei recuperare il mio "tempo perso", usato per studiare - lavorare - risparmiare - traslocare - procreare - accudire...
In ordine sparso, sto aspettando di avere il tempo (e i soldi) per: arrampicare, andare in Malesia, studiare l'inglese, imparare a cucire, fare mosaici, cercare un altro lavoro, ricominciare a tingere la carta, a lavorare con i vetrini che Francesco non mi chiede.
Lo sconforto quadruplica perchè vorrei che i miei figli si confrontassero, imparassero, vedessero, provassero... Non è facile.
Spesso mi rendo conto che invidio (brutto ammetterlo, non è vero?) quelle mamme che all'arrivo di ogni fine settimana hanno organizzato quella certa cosa da fare.
foto Loretta Campomaggi
Aggiungo anche quelle che il primo giorno di scuola già conoscono della propria città piscine - palestre - associazioni - relativi orari e costi.
Invece noi arranchiamo! Siamo sempre affaticati, raramente accade che tutti i bimbi siano contemporaneamente sani; e poi... siamo tanti!
A un certo punto stamattina in rete leggo qualche riga di racconti sui giochi preferiti.
E considerazioni sugli aspetti positivi dell'annoiarsi. Annoiarsi! Perchè istintivamente penso sia negativo? Da non augurare a nessuno? Pregiudizio...
Forse, nella giusta misura, apre la mente e aiuta a raggiungere l'autonomia.
Quindi ho deciso: la prossima domenica si pianifica (!) un pomeriggio insieme per fare nulla... e vediamo cosa ne viene fuori!

Se potete, leggete queste righe


Nessun commento:

Posta un commento